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13 giu 2015

Buon compleanno piccola principessa Ginevra sette anni bellissimi


Tantissimi auguri piccola principessa, sette anni bellissimi con te, e con il tuo compleanno festeggiamo anche la fine del tuo primo anno di scuola, corre veloce il tempo ... mi sembra come fosse ieri il giorno che sei nata :)

Tantissimi auguri di buon compleanno Ginevra!


5 nov 2014

Una facile ricetta per un buon antipasto di pesce: Tartare di salmone con olio e semi di sesamo lime

Adoro le tartare di pesce crudo, ne ho già pubblicate parecchie in passato,  le trovo davvero gustose e ottime, facili e veloci da preparare come la semplice  ricetta che presento oggi, una fantastica tartare di salmone con olio e semi di sesamo.

Durante la mia ultima trasferta in quel di Milano, acquistato dei semi sesamo per l'appunto in un noto negozio orientale, e già durante il viaggio di ritorno in treno, ho cominciato a pensare a tutte le varie ricette e piatti in cui utilizzarli, una delle prime idee che mi son venute in mente è proprio questa semplicissima tartare di salmone, un pesce gustoso sia cotto che crudo e che si sposa molto bene  con l'olio di sesamo, ho quindi pensato di aggiungere anche un po' di semi di sesamo per l'appunto, sia per dare una nota leggermente croccante e saporita sia per l'aspetto cromatico nella presentazione del piatto. Ho scelto quindi di proporre il piatto in piccolo ciotole in modo e senza tanti orpelli, sia per presentarlo come fingerfood sia per richiamare una sorta di idea orientale con la semplicità e l'essenzialità.

In pochi istanti questo delizioso antipasto era pronto sul tavolo, giusto il tempo di scattar due foto per il blog e poi via con la prova assaggio, che secondo tutti i miei commensali, è stata superata ampiamente a pieni voti :-) Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per questa ottima tartare di salmone

Ingredienti per 4 ciotole 

un filetto di salmone  di circa 200 grammi
semi di sesamo bianchi
semi di sesamo neri
il succo di mezzo lime
un cucchiaino di olio di sesamo

Pulire il filetto di salmone eliminando eventualmente la pelle e parti scure, quindi con un coltello tagliarlo a piccoli pezzetti (tartare), versare in una ciotola grande e condire per bene con il succo di lime e l'olio di sesamo. Trasferire nelle ciotoline quindi aggiungere un po di semi sesamo sopra la tartare.

Buon appetito a tutte e tutti

Se siete interessati ad altre mie ricette per degli ottimi crudi di pesce cliccate qui!


26 ott 2014

Cosa coltivare in autunno nell'orto sul balcone : il cavolo nero in vaso nel mio orterrazzo


Con l'arrivo anche meteorologico dell'autunno ho iniziato un po' di rotazione delle coltivazione nel piccolo orto sul mio balcone, così verso fine agosto ho piantato nei vasi un po' di cavolo nero, ed ora cresce belle rigoglioso sul mio orterrazo, e come potete vedere nella foto anche il piccolo nano lo guarda felice :-) . Ora devo solo aspettare qualche colpo di freddo per render ancora più gustose e croccanti le foglie, anche la piccola Ginevra mi ha già chiesto di preparale il cavolo nero con mirtilli e pancetta che avevo cucinato tempo fa...
Un'altra considerazione importante è che il cavolo nero arricchisce il terreno e quindi questa primavera nella terra dove è cresciuto si potrà piantare insalte o altre piante senza dover procedere a concimazioni.
Rimanendo sempre nel mio orterrazzo l'abbondante sole di questi giorni ha anche fatto rifiorire la pianta di pomodoro e stan già crescendone degli altri come potete vedere nella foto


E voi cosa coltivate di bello in questo periodo nei vasi sul balcone?

16 lug 2014

Coltivare un orto sul balcone: Nel mio orterazzo un po' di Messico cresce ... ecco i buonissimi peperoncini jalapeno


E' un po' che non pubblicavo qualche aggiornamento sul mio orterrazzo, ovvero l'orto sul balcone (i miei due terrazzi) che coltivo per avere erbe aromatiche e ingredienti freschissimi nella mia cucina. L'ultimo post in merito erano le varie piantine che avevo preso ad una fiera qui alla Marina di Sestri, nel frattempo pomodori di vari tupi (giallo, cuori di bue, datterini, ciliegini ...), peperoni, fragole, sedano, e moltissime altre piante son cresciute e stan maturando, tra queste oggi vi volevo presentare i miei peperoncini jalapeno, ne ho un bel caso ed è ormai ricco e pieno di questi ottimi, grandi e carnosi peperoncini, non son molto piccanti e si prestano per molte preparazioni, ottimi sotto aceto e altrettanto abbrustoliti per il chipote.
Sono davvero semplici da coltivare sul balcone, basta un vaso abbastanza capiente, su fondo un p' di argilla espansa e della buona terra ricca, bagnare regolarmente e un bastoncino ci circa un metro d'altezza per facilitarne la crescita in verticale.

A presto nuovi aggiornamenti dal mio orterrazzo, e voi cosa coltivate sul vostro orto sul balcone?

12 mag 2014

La ricetta per un ottimo crudo di pesce: tartare finger food di ricciola con fiori rosmarino, olio evo e sale rosso


Adoro il crudo e le tartare di pesce specie quando presentato come finger food, in passato ne ho preparato e presentato parecchie ricette, in particolare utilizzando spesso pesci così detti poveri come il sugarello ma con carni davvero deliziose. Questo sabato in pescheria ho trovato invece delle piccole ricciole, un pesce con carni fantastiche, ho subito pensato che ne avrei potuto prendere una da far a tartare. Mentre con Ginevra terminato il giro della spesa tornavo a casa ho pensato a come avrei potuto "arricchire" senza stravolgere il sapore della ricciola... ho pensato a poco sale, magari rosso per abbinamento cromatico con le carni rosa del pesce, poi qualche goccia di un buon olio di olive taggiasche (le tipiche della nostra riviera) e per un dare un profumo mediterraneo senza coprire il gusto ho optato per dei fiorellini di rosmarino, ne ho alcuni vasi sull'orterrazzo e i suoi piccoli fiorellini violetti son profumatissimi, il sapore ricorda quello delle foglie del rosmarino stesso ma con un gusto più delicato.

Detto fatto e, finito di pulire il pesce, la ricetta era praticamente pronta, bastava sistemare la deliziosa polpa del pesce nei cucchiaini da finger food e servire in tavola agli ospiti presenti. Tutti hanno apprezzato davvero, compresi quelli non abituati a mangiare pesce crudo. IL gusto delicato ma saporito e li profumo di rosmarino hanno reso davvero fantastiche queste piccole tartare di ricciola.

Ecco quindi la semplice veloce ricetta per preparare questo fantastico finger food:

Ingredienti per una dozzina di cucchiaini

Un  piccola ricciola freschissima
fiori di rosmarino
sale rosso delle Hawaii
Olio extra vergine di oliva

Eviscerare e pulire la ricciola, quindi sfilettarla e tagliarla col coltello a tartare. Sistemare la polpa di pesce nei cucchiaini, versare su ognuno un paio di gocce di olio evo e un pizzico di sale, quindi aggiungere un po' di fiori di rosmarino. Detto fatto e questo fantastico finger food è pronto da essere presentato.

Buon appetito e buona settimana a tutte e tutti!


30 apr 2014

L'eros in cucina: giocando con piccole dolci tette di panna cotta al cocco e rum con fragoline di bosco e la loro salsa


La ricetta di oggi è  un po' particolare, alcuni giorni fa si parlava con alcuni amici dell'eros in cucina, ovvero del ruolo e dell'influenza che la cucina ha da millenni sulla sessualità e tutte le componenti, ricordo che mi han detto "Max non hai mai pubblicato una ricetta in merito... " così ho raccolto la sfida ed ecco qua la ricetta :-) Ho pensato dapprima di far qualcosa con cibi considerati afrodisiaci .. ma visto e considerato che di solito il contenuto afrodisiaco spesso e volentieri è semplicemente un richiamo visivo dell'ingrediente a forme particolari ... ho pensato che avrei potuto scherzarci un po' su direttamente e quindi realizzare un'ottima panna cotta al cocco e rum con delle fragoline di bosco con una forma particolare ... Così son nate queste bellissime,  sexy, sode ma soffici tette di panna con fragoline...
...
Ho optato per le fragoline sia perché le trovo più gustose sia perché essendo più piccole avrebbero svolto al meglio il ruolo nel rappresentare i capezzoli. La ricetta è semplicissima da realizzare e se volete renderla analcolica basta rimuovere il rum, per rassodare ber bene le tette di panna cotta lo ho lasciate una nottata in frigo, un piccolo consiglio per rendere ancora più scherzoso e divertente il piatto, servitele sempre a coppie :-)

Il risultato logicamente è stato prima di stupore e divertimento, un piccolo dolce per così dire ad effetto :-) per terminare con un sorriso una cena o pranzo, la prova assaggio invece è stata superata appieno, con ampi bis!

Ecco quindi la semplice ricetta per preparare queste ottime panne cotte al cocco e rum con fragoline di bosco e la loro salsa:


Ingredienti per otto tette

500 grammi di panna
un bicchiere ( 200 cc ) di latte intero
due cucchiai di polpa di cocco
quattro fogli di gelatina di colla di pesce
100 grammi di zucchero a velo
un bicchierino di rum
una ventina di fragoline di bosco
zucchero semolato
succo di limone

In una piccola casseruola o ancor meglio in un capiente bollilatte versare la panna, il latte e i due cucchiai di "farina" di cocco o di cocco disidratato e portare quasi a bollore; nel frattempo ammollare in acqua i fogli di gelatina. Arrivate al bollore abbassare la fiamma e aggiungere lo zucchero, rimescolare per bene e continuare a far sobollire  per qualche minuto quindi aggiungere i fogli di gelatina strizzandoli per bene prima; spegnere la fiamma, aggiungere il rum e mescolare per bene sino a completa dissoluzione della gelatina. Versare negli stampi semisferici e mettere a raffreddare in frigo sino a quando si rassodano.

Tritare tutte le fragoline eccetto che otto, quindi farli andare a fiamma bassa in una piccola casseruola con un cucchiaio di zucchero e il succo di mezzo limone; staccare le tette di panna cotta delicatamente dagli stampi e sistemarle a coppie nei piatti quindi versare su ognuna un po' di salsa di fragole cercando di ottenere una circonferenza per imitare l'aureola quindi aggiungere a mo di capezzolo su ogni tetta una fragolina di bosco.

Buon appetito a tutte e tutti con questa divertente e perché no eccitante ricetta! :-p

24 apr 2014

La carne semplice: Uccelletto di vitellone al sidro con pomodorini e timo

Credo che capiti a tutti ogni tanto arrivare a casa  dopo il lavoro e non ne aver fatto la spesa ne aver programmato qualcosa per la cena il giorno prima, in queste occasioni di solito ci si affida, come dico io, alle varie Mistery Box.... ovvero il frigorifero e la dispensa. Le chiamo così perché son come delle scatole del mistero, ovvero qualche ingrediente si trova sempre e spostandolo in quella più strana mistery box che è la mente umana.... qualcosa ne esce sempre fuori... anzi spesso escono delle ricette particolari e davvero buone, semplici da realizzare, veloci ma gustose e saporite. E' il caso di questo piatto, aperto il frigorifero ho trovato della carne di vitellone, per far presto ho pensato di tagliarla a uccelletto (in altri parti la chiamano straccetti), un taglio tipico qui in Liguria e in passato ho già postato altre ricette in merito, mi son quindi recato in dispensa e ho trovato degli ottimi pomodorini al naturale, mentalmente la ricetta stava prendendo forma, ci voleva un erbetta per dar sapore e profumo: un giro rapido sul terrazzo ed ecco che avevo recuperato un po' di timo, poi il colpo di coda finale ... la sera prima avevo aperto una bottiglia di un ottimo sidro che avevo preparato tempo fa, gustoso e non troppo dolce, anzi quasi secco, un fermentato di mele che adoro! Ho quindi pensato che avrei potuto usare il suo profumo e poco alcool per far saltare il tutto in padella! detto fatto in pochi minuti la ricetta era pronta e faceva bella mostra di se nel piatto, giusto il tempo di scattar un paio di foto e poi via con la prova assaggio! Il risultato? davvero ottimo, un piatto semplicissimo ma gustoso e succulento!  Facile e veloce da preparare ma davvero buono!

Ecco quindi la semplice ricetta per preparare questo ottimo uccelletto di vitellone al sidro con pomodorini e timo:

Ingredienti

300 grammi di fesa di vitellone
pomodorini al naturale a piacere (io ho usato i Valgrì)
timo fresco
olio extra vergine di oliva
Sidro non mosso o poco frizzante
sale e pepe
uno spicchio d'aglio

Tagliare a uccelletto (piccoli pezzetti lunghi) la fesa di tacchino, versare qualche cucchiaio d'olio in un tegame quindi incominciare a far dorare lo spicchio d'aglio, quando a preso colore levarlo e aggiungere la carne, far saltare per qualche secondo, qiundi aggiungere i pomodorini, qualche rametto di timo fresco e bagnare con il sidro, far svaporare dall'alcol quindi aggiustare di sale e pepe, terminare la cottura per un minuto (la carne tagliata a pezzetti piccoli cuoce in pochi istanti), servire al centro dei piatti e decorare con qualche rametto di timo.

Buon appetito a tutte e tutti.


26 feb 2013

Polpa di tacchino saltata in tegame con prosciutto cotto di Praga e funghi porcini sott'olio


Ecco una semplicissima ricetta veloce da preparare  ma davvero gustosa; come spesso mi accade è nata all'improvviso guardando cosa c'era in frigo... per quella che io chiamo "cucina dell’ultimoistanteconquellochetrovoperchénonhofattolaspesaoggi”, un settore della gastronomia in cui più o meno tutti siamo specializzati e spesso con grande soddisfazione ! In frigorifero avevo un po' di polpa di tacchino ovvero un po' di coscia disossata e poi una fetta di prosciutto cotto di Praga tagliata bella spessa, erano da far andare quindi ho subito pensato di prepararle insieme, ci voleva qualcosa per amalgamare il tutto e un vasetto di funghi porcini era l'ideale, qualche erbetta fresca presa dall'orterrazzo prima della nevicata prevista .. (come sempre quando danno l'allarme alla fine si potrebbe andare al mare ...) e gli ingredienti per questo piatto eran pronti.

Una classica ricetta che nata per eliminare degli avanzi dal frigo si e trasformata in un ottimo piatto un po'... come la storia del brutto anatroccolo. Facile e veloce da preparare ma davvero gustosa, adatta a grandi e piccini per così dire, tanto che la mia piccola principessa se ne è mangiata una bella e sostanziosa porzione.


 Ecco quindi come preparare questa ottima ricetta:

Ingredienti per due persone

300 grammi di polpa di tacchino
una fetta di prosciutto cotto di Praga del peso di circa 150gr totali
100 grammi di funghi porcini sott'olio
maggiorana
Olio extra vergine di oliva
vino bianco secco
un cipollotto
sale e pepe

Tagliare  a pezzi tipo spezzatino la polpa di tacchino , tagliare a quadratini la fetta di prosciutto cotto e divedere a metà i funghi porcini sottolio più grandi. Versare un filo d’olio in padella e far quindi andare la polpa a fiamma alta facendola dorare per un paio di minuti, abbassare la fiamma aggiungere il cipollotto tritato e bagnare con i vino bianco, far sfumare, aggiunger il prosciutto, i funghi, qualche rametto di maggiorana, aggiustare di sale e pepe quindi terminare la cottura per cinque minuti bagnando con un po’ di vino bianco.

Servire al centro del piatto decorando con qualche rametto di maggiorana fresca.

Buon appetito a tutte e tutti!

30 ott 2012

Insolito e strano ma davvero buono: filetto di lampuga al finocchietto con cipolle rosse di tropea in agrodolce al profumo di rosmarino


Ecco un abbinamento forse un po' strano ma davvero gustoso e saporito, mi è venuto di istinto senza neanche pensarci su tanto, beh un pochino si.. a dir il vero. Volevo provare ad abbinare delle cipolle in agrodolce con del pesce, volevo ottenere dei gusti decisi ma delicati, ho quindi pensato ad una agrodolce aromatico per le cipolle, in particolare per quelle di Tropea, che oltre essere ideali per questo tipo di preparazioni visto la loro dolcezza naturale hanno anche molti effetti benefici tra cui quello di essere un antisclerotico e che quindi porta beneficio al cuore e alle arterie; ho pensato però di fare un agrodolce molto aromatico e profumato quindi utilizzando zucchero di canna grezzo, del porto rosso, aceto di mele più fruttato e meno presente di quello di vino e dell'ottimo miele di limone biologico che ha il profumo e il sapore dei fiori del limone, come pesce ho scelto la lampuga, ha un suo gusto delicato e ma personale, l'ho preparata altre volte (col tartufo, con lo zenzero e il lime, con santoreggia e paprika affumicata, ....) e si presta a molte preparazioni, io ho scelto una cottura semplice alla piastra aromatizzando con un po' di finocchietto selvatico che grazie al suo profumo e sapore che ricordano l'anice apporta il giusto sentore di fresco. La prova assaggio? lo so che chi si loda si imbroda ... ma questa volta davvero ottimo, le cipolle erano qualcosa di fenomenale, fantastiche si scioglievano in bocca, profumattissime, davvero gustose e saporite, da rifare, rifare e rifare, e si sposavano davvero bene con il pesce che addirittura la piccola Ginevra lo usava per far scarpetta nel loro sughetto...

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per preparare questa prelibatezza davvero ottima:

Ingredienti per due persone:

Una lampuga di circa 600 grammi
6 cipolle di tropea
4 cucchiai di zucchero di canna
due cucchiai di miele di limone biologico
un rametto di rosmarino
alcuni rametti di finocchietto selvatico
mezzo bicchiere di aceto di mele
un bicchierino di porto rosso
Olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Eviscerare e pulire la lampuga, quindi sfilettarla ottenendo i due filetti, mettere da parte. Pelare le cipolle di tropea e quindi tagliarle a fette sottili, lasciando interi gli anelli che si ottengono, quindi staccarli l'uno dall'altro con le mani, mettere da parte.  Versare due o tre cucchiai d'olio in una piccola padella quindi farci andare a fiamma lenta sinché non incominciano ad appassire quindi aggiungere il rosmarino, lo zucchero e il miele, il porto rosso e l'aceto di mele, aggiustare di sale e pepe quindifar andare sempre a fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno, sino a quando l'aceto è evaporato e i liquidi si sono ridotti addensandosi, spegnere la fiamma e tenere al caldo con il coperchio.
Ungere leggermente una padella antiaderente con un velo d'oli, quindi cuocerci i filetti di lampuga dalla parte della pelle, cospargerli con un po' di finocchietto selvatico tritato, una bella grattata di pepe e sale a piacere. Cuocere un paio di minuti, quindi girarli delicatamente e terminare la cottura per una decina di secondi, sono filetti molto settili che non necessitano di cotture lunghe.

Sistemare il filetto al centro del piatto, coprirlo con rametto di finocchietto selvatico fresco, quindi a lato aggiungere un po' di cipolle rosse di tropea in agrodolce, per dare una forma precisa aiutarsi con un piccolo ring ( coppa pasta ). Versare in torno al filetto un po' della riduzione del sugo ottenuto con la cottura delle cipolle.

Buon appetito a tutte e tutti

15 ott 2012

Il crudo di pesce: fantastica tartare di ricciola con fior di sale all'arancia e finocchietto selvatico; un finger food davvero ottimo


Adoro il pesce crudo, il suo sapore, il suo profumo e il suo gusto delicato ma presente, e poi è un ottimo modo per potere apprezzare le caratteristiche dei vari pesci, il nostro mare è ricco di pesci ottimi e saporiti, senza dover per forza usare i soliti tonno, salmone, orata... L'occasione di prepararlo è stato lo scorso week end, non quello appena passato in quanto ero a Roma per il nostro anniversario di nozze (vedi post precedente); ho visto delle belle piccole ricciole dal pescivendolo, erano freschissime e viste che avevo ospiti a cena ho subito pensato di offrirle crude, a tartare, per accompagnare l'aperitivo prima di cena, in questi casi sono ideali davvero dei cucchiaini mono porzione come nella mia foto sopra, si mangiano in un sol boccone e davvero uno tira l'altro. Arrivato a casa stavo sfilettando al pesce quando girandomi verso la mensola dei sali mi è venuto agli occhi il contenitore del fior di sale all'arancia; ho subito pensato che il profumo agrumato si sarebbe sposato in maniera fantastica con il crudo di ricciola, poi il fior di sale combina sempre in maniera ottima con i crudi di pesce, è più delicato. Volevo dare poi anche una nota di colore, andando in contrasto con il rosa arancio del pesce era logico optare per il verde e così nel mio orterrazzo ho preso alcuni rametti di finocchietto selvatico, ne staccato delicatamente dei piccoli ciuffi e li ho adagiati sopra la ricciola tagliata a tartare, oltretutto il suo profumo che richiama l'anice apportata sensazioni di fresco che ben si amalgamano con il resto di questo piatto.  Detto fatto in un battibaleno il mio finger food di ricciola era pronto, giusto il tempo di accogliere gli ospiti e preparare un negroski e poi presentare i cucchiaini con la tartare di ricciola, tutti divorati in un istante. Unico consiglio è come sempre prodotti di qualità e pesce freschissimo!
 Ecco come preparare questa fantastica,  ma semplicissima e veloce da realizzare, tartare di ricciola con fior di sale all'arancio e  finocchietto selvatico:


Ingredienti per 4 persone:

una ricciola di circa 400/ 500 grammi
Fior di saleall'arancia
Finocchietto selvatico fresco.

Eviscerare il pesce, tagliare la testa e lavare per bene dal sangue in eccesso, adagiare il pesce su di un tagliere e sfilettarlo con un coltello affilato e flessibile partendo dalla pinna e rimanendo aderenti alla lisca muoversi sino alla testa, eseguire la stessa operazione anche per l'altro filetto, eliminare quindi eventuali spine e lische. girare i filetti dalla parte della pelle e quindi con lo stesso coltello e con o stesso movimento ricavare tante strisce di filetto lasciando solo la pelle sul tagliere. Con un altro coltello tagliare a pezzettini piccoli la polpa della ricciola quindi sistemarla sui cucchiaini da finger food (vedi foto sopra), cospargere con un po' di fior di sale all'arancia e adagiar sopra un piccolo rametto di finocchietto selvatico.

Buon appetito e buona settimana a tutte e tutti

5 set 2012

Straccetti di sottofiletto con peperoncini verdi friggitelli, cardamomo, anice stellato e maggiorana fresca

Ecco un piatto veramente semplice e veloce da cucinare ma davvero gustoso e profumato, l'idea è nato volendo terminare i friggitelli che avevo in frigorifero, quegli ottimi piccoli peperoni verdi dolci che son fantastici fatti andare in padella con poco olio, a Napoli li chiamano puparuoli friarielli, in altre parti d'Italia friarelli da non confondere però con le omonime infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa. Ho pensati di farli profumare con dell'anice stellato e del cardamomo, che apportano profumi freschi e "esotici" per avere poi' un piatto completo ho aggiunto degli straccetti di sotto filetto, un tagli simile all'uccelletto ma più lungo. Ho aggiunto anche dell'ottima maggiorana fresca che con il suo profumo resinoso si sposa benissimo con le spezie che ho usato, per finire ho apportato un po' di acidità, trovo che sia essenziale nell'armonia di quasi tutti i piatti, ho aggiunto verso il termine poco succo di limone.

La ricetta è davvero facile da preparare e molto veloce di cucinare, in poco tempo sarà pronto in tavolo un ottimo piatto che profuma di fresco e dal sapore ottimo, ecco quindi come mettersi ai fornelli e cucinare il tutto :-)

 Ingredienti per due persone:

300 grammi di straccetti di sotto filetto
4 peperoncini verdi dolci ( frigitelli)
Un cipollotto
Maggiorana fresca
anice stellato
cardamomo
succo di limone
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe
vino bianco secco

Tritare grossolanamente il cipollotto quindi farlo andare in padella con poco olio e un po' di vino bianco. Lavare i peperoncini dolci verdi e aggiungerli alla padella assieme a due fiori di anice stellato e qualche bacca di cardamomo, qualche rametto di maggiorana fresco, un poco ancora di vino bianco secco e far andare per qualche minuto. Aggiungere quindi gli straccetti di carne, bagnare con un po' di succo di limone, alzare la fiamma, salare e pepare a piacere, quindi spegnere appena la carne incomincerà a fare un po' di schiuma. Impiattare quindi al centro del piatto e decorare con un po' di maggiorana fresca e anice stellato.

Buon appetito a tutte e tutti!

16 mag 2012

La carne cruda: tartare di girello con coriandoli di pomodori ciliegini, finocchietto selvatico, sale al peperoncino chipotle affumicato e emulsione di olio evo e yerba buena

Alcuni giorni or sono al mercato ho comprato degli ottimi pomodori ciliegini, erano in offerta e ne ho acquistato un bel po’, arrivato a casa ho pensato a come utilizzarli e ho pensato che un ottimo sistema per conservarli a lungo era quello di essiccarli col mio mio essiccatore Biosec.
Visto che non erano particolarmente grandi ho immaginato di trasformarli in petali, ovvero eliminando i semi interni e l’acqua di vegetazione, la parte rimanente sarebbe stata abbastanza sottile da ottenere per l’appunto uno spessore paragonabile a quello dei petali dei fiori.
Detto fatto mi son messo li e li ho preparati per l’essiccazione, passato circa un giorno e mezzo li ho rimossi e ho constatato che erano perfettamente asciutti e quindi adatti alla conservazione. Una volta preparati il passi successivo è stato quello di immaginare qualche ricetta per gustarli al meglio, per primo ho pensato a questa fresca e saporita tartare, li ho tagliati a piccoli pezzi come se fossero dei coriandoli quindi ho comprato un pezzo di girello che ho tagliato in punta di coltello, poi per dare fresco al tutto ho aggiunto un po’ di finocchietto selvatico, mi piace il suo sentore di anice, e un'emulsione  di yerba buena, la menta selvatica che cresce spontanea a Cuba (e in due vasi sul mio terrazzo che curo con amore per prearare dei fantastici Mojito), se non la trovate usare della menta piperita.  Per finire e per dare un po’ di “brio” al tutto ho condito con un dei fiocchi di sale al peperoncino affumicato, davvero ottimi si sciolgono sulla punta della lingua rilasciando un gustoso bouquet di sapori e danno una particolare texture croccante al piatto.

Ecco quindi la ricetta per questi ottimi

Essiccatore Biosec

Ingredienti per due persone

300 grammi di Girello
finocchietto selvatico
pomodori ciliegini
fiocchi di sale al peperoncino affumicato
alcuni ciuffi di Yerba Buena (menta spontanea di Cuba)
Olio extra vergine di oliva

Tagliare a metà i pomodori ciliegini lavati ed asciugati, quindi svuotarli dei semi interni, metterli distesi con l’interno verso il basso nei cestelli dell’essiccatore (vedi foto sopra) nel mio Biosec attivare il programma 4, circa 50 gradi, e far andare per un giorno e mezzo.

Tagliare in punta di coltello il pezzo di girello quindi tritare un bel ciuffo di finocchietto selvatico e alcune foglie di Yerba buena,  tagliare a coriandolo i pomodori ciliegieni essiccati  quindi trasferire in una ciotola e condire con Olio extra vergine di oliva emulsionato con il trito di Yerba buena e una presa di fiocchi di sale al peperoncino chipotle affumicato.

Sistemare un coppa pasta al centro del piatto quindi riempirlo con la tartare, quindi decorare con un ciuffo di Yerba buena e cospargere intorno con alcuni coriandoli di pomodori ciliegini essiccati

Buon appetito a tutte e tutto con questa freschissima e gustosa tartare di girello.

1 mag 2012

Piccoli arrosti di coniglio con pancetta, mandorle e passata di pomodororini


Come ho scritto nel precedente post, ho deciso di pubblicare un po' dei miei classici arrosti che preparo, questa volta ho optato per un classico arrosto mono porzione, nel senso che ogni commensale al suo nel piatto. Si tratta di piccoli arrosti di coniglio ripieni con mandorle e fasciati nella pancetta, fatti prima rosolare e poi fatti cuocere in un ottima salsa a base di passata di pomodorini. Semplicissimi da preparare ma davvero deliziosi, la rosolatura iniziale apporta alla carne del coniglio un ottimo sapore grazie anche alla pancetta che cede parte del suo grasso, mentre la cottura nella passata di pomodorini permette di mantenere morbida la carne., colorarla ed arricchire il gusto. Come sempre per il coniglio ho aggiunto anche un po' di noce moscata, trovo che sia una spezia che crea un matrimonio perfetto con questa carne.
Un consiglio se non vi sentite pronti a disossare da soli il coniglio, chiedetelo al vostro macellaio di fiducia, una volta imparato non è difficile ma porta via un po’ di tempo in cambio però si elimina il problema principale del coniglio ovvero le ossette, Non gettate via il fegato e altre frattaglie ci si possono ottenere dei gustosissimi paté e terrine.



Ingredienti per 4 persone:

Un coniglio disossato
4 fette di pancetta
Mezza bottiglia di passata di pomodorini
4 rametti di rosmarino
una decina di mandorle
noce moscata
Olio extra vergine di oliva
sale e pepe
alcuni steli di erba cipollina
Mezza cipolla
uno spicchio d'aglio
Timo
Vino bianco secco



Stendere il coniglio disossato (fatevelo disossare dal macellaio / pollaio) e tagliarlo in 4 rettangoli circa. In un mortaio ( meglio il mortaio a mano perché non scalda come le lame di un robot) sistemare le mandorle sbucciate e pelate quindi lavorarle con sano olio di gomito sino ad ottenere una granella. Su di un tagliere sistemare le fettine di pancetta distesa ognuna su di un rametto di rosmarino, quindi adagiarci sopra i rettangoli di coniglio, spolverare con la granella di mandorle, aggiungere sale e pepe ed alcuni steli di erba cipollina, arrotolare i 4 arrostino e legarli con dello spago da cucina. Tritare la mezza cipolla e lo spicchio d'aglio quindi mettere da parte. Versare un paio di cucchiai d'olio evo in una casseruola antiaderente quindi rosolarci a fiamma vivace gli arrostini legati per un paio di minuti, levarli e metterli in un piatto coperti con della stagnola, aggiungere un altro paio di cucchiai d'olio nella casseruola quindi abbassare la fiamma e far appassire la cipolla e l'aglio tritati, riaggiungere gli arrosti, bagnare con un bicchiere di vino bianco secco e aggiungere una bella grattata di noce moscata, chiudere con il coperchio e far cuocere per 15 minuti, passato il tempo levare il coperchio versare la passata di pomodorini, aggiustare di sale e aggiungere alcuni rametti di timo. Portare a termine la cottura per altri dieci / quindici minuti (dipende dallo spessore degli arrosti). Servire al centro del piatto decorando con alcuni steli di erba cipollina.

Buon appetito a tutte e tutti.

30 apr 2012

Gli Arrosti di carne: Cappello del prete arrosto al vincotto di primitivo agrodolce



Non pubblico molto spesso ricette di arrosti pur essendo uno dei piatti che, a detta della Fra e altri miei commensali, mi riesce meglio, Ho deciso quindi di rimediare un po' pubblicandone alcuni di quelli che ho preparato ultimamente, inizio con questo capello del prete, un taglio preso dalla zona della spalla a forma triangolare leggermente venato di grasso ideale per arrosti e lessi. L'ho fatto arrosto su una base consistente di verdure da usare come "condimento" grazie anche all'aggiunta del vincotto di primitivo che apporta una particolare nota balsamica e agrodolce. La preparazione è molto semplice e non prevede particolari tecniche, alcuni consigli sono però i seguenti: Rosolare bene la carne a fiamma vivace sino a farla diventare bella scura, dà gusto e aiuta a trattenere i suoi succhi all'interno; usare un termometro per verificare la cottura, i tempi di cottura e dipendono da troppi fattori (pentola, spessore carne, qualità, fiamma ....); usare una casseruola in ghisa, manterrà meglio la temperatura permettendo una cottura a fiamma per così dire dolce.

Ecco quindi la ricetta per questo ottimo arrosto dai sapori balsamici e agrodolci:



Ingredienti
Un arrosto di vitellone di circa un chilogrammo (taglio capello del prete)
Una cipolla bianca
due cipollotti
due carote
due coste di sedano
una stecca di cannella
macis
vincotto di primitivo agrodolce
Vino bianco secco
uno spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino
spicchio d'aglio
alcune foglie di salvia
olio evo
Sale e pepe
eventuale brodo di verdura.

Sbucciare le verdure e lo spicchio d'aglio e tritarle grossolanamente,  Versare un paio di cucchiai d'olio evo (extra vergine di oliva) in una casseruola e rosolarci a fiamma viva il pezzo di carne da tutti i lati, quindi levarlo dalla casseruola e metterlo in un piatto coperto con della stagnola. Aggiungere ancora un paio di cucchiai di olio evo nella casseruola e far andare a fiamma moderata le verdure, quindi bagnare con un bicchiere di vino bianco secco, rimettere in casseruola l'arrosto coprendolo con parte delle verdure e far andare con coperchio per una ventina di minuti (controllare di tanto in tanto che il liquido non si sia seccato e nell'eventualità aggiungere un po' di brodo di verdure). Legare insieme la stecca di cannella al rametto di rosmarino quindi aggiungerla nella casseruola insieme ad alcune foglie di salvia e ad un po' di macis, in mancanza di questo una bella grattata di noce moscata va bene, bagnare con ancora u po' di vino bianco e rigirare l'arrosto, richiedere il coperchio e far andare avanti per una decina di minuti, levare il coperchio, aggiustare di sale e pepe e portare avanti la cottura per ancora una decina di minuti, controllare la temperatura interna dell'arrosto che non deve superare i 55 gradi (ideale un termometro sonda), quando sarà quasi cotto aggiungere due bei cucchiai di Vincotto di Primitivo, e far andare avanti un paio di minuti. Levare l'arrosto e lasciarlo riposare qualche minuti poi tagliarlo a fette, nel frattempo levare la cannella e il rosmarino dalla dal fondo di cottura nella casseruola.  Servire al centro del piatto toppando (coprendo) le fettine di arrosto con i il fondo di cottura.

Buon appetito e buon Primo Maggio a tutte e tutti!

se vi intressano altre ricette a base di carne potete trovarle a questo link

27 apr 2012

Cucinare il pesce: filetti di gallinella con cuori di carciofo, menta glaciale, basilico viola e timo


Non so quale sia il motivo preciso ma uno degli adagi che sento più spesso  è: "Non son capace a cucinare il pesce", vado in pescheria e sento le persone che parlando tra di loro se lo dicono, eppure non c'è niente di difficile nel cucinare i pesci, anzi penso che siano meno problematici della carne, essendo la gravità sott'acqua compensata dalla spinta di Archimede non devono avere apparati muscolari e scheletrici molto possenti come nel mondo emerso e quindi la loro "carne" è più semplice, l'importante per i pesci è non esagerare con la cottura, un vecchio adagio di mio padre, che era un cuoco, diceva "per il pesce quando ti chiedi se è cotto, probabilmente lo è già troppo". Con questo spirito ho comprato l'altro giorno due belle gallinelle, volevo cucinarle non solo per il piacere delle nostre papille gustative ma anche per far capire e mostrare che è veramente facile cucinare il pesce. Ho pensato di cucinare i filetti di gallinella con delle erbe aromatiche che coltivo sul mio terrazzo, in particolare della menta glaciale per il suo profumo fresco, che ricorda appunto il freddo, del basilico viola, più delicato del basilico "normale" ma più resistente al calore del timo che è sempre ottimo col pesce e utilizzando un ottimo olio evo biologico siciliano per il suo sapore . Ho quindi aggiunto del porto bianco, meno acido del marsala ma più profumato e "speziato" rispetto al vino bianco e ho quindi unito dei carciofi in casseruola, l'ho cotto a parte perché volevo che i gusti pesce / carciofi si mescolassero direttamente in bocca e non durante la cottura.

In poco tempo la ricetta era pronta, veloce e facile da preparare, ricca però di gusto e sapore, e oltretutto economica (che non guasta mai), le gallinelle son un tipo di pesce dall'ottimo rapporto qualità prezzo. 





Ingredienti per due persone

due gallinelle medie
alcuni rametti di timo
una dozzina di cuori di carciofi
salvia fresca
menta glaciale fresca
un cipollotto tritato
alcune foglie di basilico viola (o verde)
Olio extra vergine di oliva biologico
Porto bianco
sale fino marino
aglio
pepe bianco fresco

Eviscerare le gallinelle, quindi sfilettarle, partendo dalla pinna e muovendosi sino alla testa,con un coltello flessibile, un'altra soluzione, più semplice, è quello di chiedere al pescivendolo se può pulire e sfilettare le gallinelle direttamente lui, di solito lo fanno. Pulire i carciofi ricavandone i cuori, eliminando le punte e le foglie esterne, quindi con un coltellino levare  la barbetta interna, tagliarli in quattro quindi metterli a bagno in acqua acidulata con succo di limone in modo da non farli annerire.  In una casseruola, versare alcuni cucchiai di olio, aggiungere uno spicchio d'aglio in camicia e fargli prendere colore, quindi rimuoverlo e aggiungere i carciofi e il cipollotto tritato, far saltare per prendere calore, quindi bagnare con poco vino bianco, e cuocere per una decina di minuti con coperchio insieme ad alcune foglie di menta glaciale. Nel frattempo in un tegame antiaderente, vedi foto sopra, versare un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva, quindi sistemarci i filetti di gallinella dalla parte della pelle, aggiungere alcun foglie di salvia, alcuni rametti di timo e alcune foglie di basilico, aggiustare di sale e far andare per qualche minuto quindi salare e bagnare con un po' di porto bianco quindi girare con una paletta i filetti e terminare la cottura per qualche minuto ancora (un paio), controllare quindi i carciofi, aggiustarli di sale e terminare la loro cottura.  

Sistemare due filetti di gallinella per piatto ed aggiungere un po' di carciofi, decorare quindi con qualche erbetta fresca della ricetta.

Buon appetito e buon fine settimana  a tutte e tutti!

17 apr 2012

L'abbinamento insolito: calamari alla piastra con pesto genovese e sale alla liquirizia

Proprio così un abbinamento insolito, almeno per me, non avevo mai pensato di unire pesto e pesce, in particolare i molluschi, Sabato scorso però ho comprato dei bei piccoli calamari freschi per farli alla piastra, volevo abbinarli alla salsa, mi stavo chiedendo quale salsa quando la fra mi ha ricordato che dovevo finire il pesto ... a quel punto mi si è subito acceso una lampadina in testa, ho cercato di immaginarmi l'abbinamento pesto / calamari, ho pensato che poteva andare bene, mancava però un sapore particolare, un qualcosa che uscisse fuori facendosi notare ma si sposasse bene con il resto; cercando nel mio cassetto delle spezie mi capitato tra le mani il sale alla liquirizia, l'ho guardato, annusato, assaggiato e ho detto "ci siamo" il suo profumo e sapore di liquirizia andava benissimo con le note tostate dei calamari e la rotondità del pesto genovese.
Detto fatto il piatto in un istante era pronto. Ho cotto pochi minuti, un paio, i calamari e messi sopra il pesto, poi aggiunto il sale alla liquirizia, giusto il tempo di preparare la foto e scattarla che la fra aveva già finito la sua porzione! La prova del gusto era quindi superata alla grande, e devo dire che è un abbinamento particolare ma davvero gustoso, voglio sperimentare anche qualche altro piatto che presto pubblicherò, stay tuned!


Ingredienti per due persone

8 calamari (ca. 700 gr di peso)  freschi
alcuni cucchiai di Pesto genovese ( la ricetta è qua)
Sale alla liquirizia
Olio evo

Pulire i calamari eliminando l'interno, gli occhi e il becco, quindi levargli al pelle esterna, quindi farli andare insieme ai loro tentacoli su una bistecchiera in ghisa con un po' di olio evo nebulizzato. Cuocerli pochi minuti girandoli.

Su di un piatto sistemare a specchio un po' di pesto, quindi adagiarci sopra i calamari, spolverare con il sale alla liquirizia. Decorare quindi il piatto con po' di pesto e un po' di sale.

Buon appetito a tutte e tutti.

11 apr 2012

Pancakes di farina di ceci e curcuma con burro, acciughe sotto sale e erba cipollina


Era un po’ di tempo che volevo preparare qualcosa con la farina di ceci, ma qualcosa di diverso dalla nostra classica farinata o dall'altrettanto classica panissa, non volevo neanche cadere nella classica passatina di ceci… ottima ma per l’appunto classica, volevo per l’appunto qualcosa di diverso, insolito. Poi all'improvviso un lampo: “potrei fare dei pancakes di ceci!”, l’idea mi è subito piaciuta però volevo qualcosa di particolare e quindi, sia per confermare il colore dei ceci, sia per dare una nota speziata, ho pensato di aggiungere un po’ di curcuma, che oltretutto fa anche bene al nostro organismo in quanto pare abbia proprietà antitumorali in particolare per il cancro al seno e alla prostata.  Fatti i pancakes ho incominciato a pensare a qualche abbinamento particolare, in frigo avevo delle ottime acciughe sotto sale che ho preparato tempo fa e subito mi hanno acceso per così dire una lampadina in testa, ci voleva quindi qualcosa per ammorbidire il tutto, l’ovvio candidato era il burro, ho optato per l’ottimo burro di panna viva di beppino occelli, molto gustoso e dallo spiccato gusto morbido di latte.  Ho quindi completato il tutto con un po’ di erba cipollina fresca che ha dato colore e sapore.

In poco tempo la ricetta era pronta nei piatti e devo dire che il gusto mi ha davvero impressionato, ottimo, saporito morbido ma presente, vivo e gustose.

Ecco quindi come preparare questa ottima ma semplice ricetta:




Ingredienti per quattro persone

Una tazza di farina di ceci
Una tazza di latte
Un cucchiaio di curcuma in polvere
Burro di panna viva
Acciughe sotto sale
Erba cipollina fresca
Un uovo
Mezza bustina di lievito
Sale

In una grossa ciotola versare una tazza di farina di ceci, una tazza di latte, un cucchiaio di curcuma e un uovo fresco, aggiungere un cucchiaino di sale e amalgamare per bene il tutto.  Far riposare per una decina di minuti quindi aiutandosi con un mestolo piccolo formare su una piastra antiaderente  alcune circonferenze (vedi foto sopra) e cuocere sinché non compaiono le prime bolle, girare e cuocere per qualche istante. Procedere sino al termine della pastella, far quindi intiepidire.

Sistemare in ogni piatto due pancakes, coprire con burro e adagiare sopra due o tre acciughe sotto sale precedentemente dissalate, quindi tritare “a pioggia” alcuni steli di erba cipollina con le forbici.

Buon appetito a tutte e tutti.

14 mar 2012

Il barbecue in casa: bistecca di sottofiletto con erbette, miele, salsa di soia, acciuga e succo di limone


Adoro la carne fatta alla griglia su di un bel barbecue, il problema è che nella casa nuova non posso accendere fuochi sul terrazzo altrimenti mi troverei subiti i vicini e dirimpettai in casa, io gli offrirei volentieri una bistecca … ma credo che loro non sarebbero contenti lo stesso …. , non volendo però rinunciare ai piatti sul bbq ho quindi optato per un griglia elettrica, non è certo la stesso caso, ma vi assicuro che se si fa la marinata giusta e si cuoce con un po’ di attenzione si ottiene un ottimo risultato lo stesso.

La ricetta che propongo oggi la preparo molto spesso, il risultato è quello di bistecche che sembrano davvero cotte alla brace, il tutto è dovuto in parte alla reazione di Maillard che avviene sulla superficie della carne (in questo caso) quando portata velocemente a temperature intorno ai 140 / 180 gradi, reazione che avviene tra gli zuccheri (aggiungo sempre un po’ di miele sia per dar consistenza alla marinata sia proprio per contribuire alla reazione) e gli amminoacidi delle proteine creando dei composti  (molecole) responsabili del classico odore e gusto dei vari cibi cotti “alla brace” e dal caratteristico colore bruno della carne cotta sul fuoco, ne ho già parlato varie volte in merito in molte altre mie ricette ma se volete una spiegazione ben più approfondita e chiara vi consiglio questo articolo dell’ottimo Bressanini; il gusto però è dovuto anche alla composizione della miscela della marinata, in particolare grazie alla salsa di soia che apporta una note tostata oltre che il salato. L’idea di usare la salsa di soia insieme alle acciughe e al miele mi è venuta in mente parecchi anni fa, mi trovavo in trasferta in quel di Pittsburgh e visitando un emporio locale ho trovato una boccetta di “gusto affumicato” per bistecche, incuriosita la acquistai e ritornato in Italia la provai immediatamente. La carne prendeva realmente il sapore e il profumo di affumicato. Guardando gli ingredienti notai che quelli principali erano proprio salsa di soia, miele e acciughe. Da quel momento ho fatto vari esperimenti sino ad arrivare alle dosi indicate nella mia ricetta, sono quelle che secondo me, contribuiscono maggiormente al risultato che vi assicuro è ottimo!  Provatela  e vedete che vi darà ottime soddisfazioni! In particolare io poi aggiungo anche un po’ di succo di lime ed erbette che arricchiscono in maniera perfetta il sapore del piatto!  La carne poi se cotta alle giuste temperature risulta morbida e si scioglie davvero in bocca.

Ecco quindi come preparare questo ottimo barbecue casalingo senza fiamme:




Ingredienti per due persone:

due bistecche di sotto filetto di circa 300 g ognuna

per la marinata:
Olio extra vergine di oliva
vino rosso secco
un cucchiaio di miele
succo di mezzo lime
due acciughe sottolio
salsa di soia
erbette varie (menta, basilico, santoreggia, dragoncello, prezzemolo)


Preparare la marinata versando in una ciotola alcuni cucchiai d’olio di oliva, un po’ di vino rosso secco, due cucchiai di salsa di soia, le due acciughe sottolio facendole a pezzetti, un cucchiaio di miele, le erbette  e il succo di mezzo lime, mescolare per bene, quindi aggiungere le dette di carne, far bene bagnare con la marinata e lasciar riposare per almeno un’ora.
Passato il tempo accendere la griglia elettrica e quando a temperatura sistemarci sopra le due fette di carne, durante la cottura spennellare di marinata la carne aiutandosi con un pennello da cucina (vedi foto sopra). Cuocere in base all’altezza delle fette, nel mio caso una decina di minuti, oppure verificare con un termometro quando al centro dell’interno della fetta di carne si saranno raggiunti i 55 / 58 gradi.
Servire al centro del piatto aggiungendo alcuni ciuffetti di erbette per decorazione e a piacere un po’ di grani di sale grosso integrale affumicato.

Buon appetito a tutti e tutte.

8 mar 2012

Variazioni sulla cucina ligure: La buridda di totani con piselli e senape nera


Era un bel po' che non preparavo una buridda, un tipico piatto ligure a base solitamente di seppie, lo avevo persin postato parecchio tempo fa qui diciamo agli albori del blog oltre cinque anni fa ... (mi scuso ma all'epoca scattavo le foto con il cellulare e venivano come venivano ..), beh non è con son cinque anni che non la preparo ... però qualche mese certamente si, questa volta però ho voluto un po’ modificare la ricetta innanzi tutto invece che le seppie ho usato i totani, da buon genovese erano in offerta …, inoltre  ho deciso di aromatizzarlo con dei semi di senape nera biologica, li trovo deliziosi e molti aromatici, e poi ogni volta che li vedo così piccoli come sono mi viene in mente quel che passo che recita “Se avreste fede quanto un granello di senape …” ecco penso che la maggior parte delle persone se va bene non hanno mai visto un seme di senape e alcuni, purtroppo, pensano pure che la seme è un liquido denso …. che vendono ai supermercati.

Tornando alla ricetta dicevo che ho scelto di aromatizzarla con dei semi di senape per darli quel carattere un po’ “frizzantino” che deve avere, d'altronde a Genova si dice “è scoppiata una buridda” per dire quando son nate discussioni che quasi sfociano nello scontro, anzi spesso ci finiscono proprio…  Il risultato finale è stato davvero perfetto, il frizzante c’era ma non era ne forte ne piccante, perfetto anche perché il sentore leggero e lontano di senape si è davvero ben amalgamato con gli altri ingredienti, e alla fine abbiam pure preparato dei crostini di pane per fare puccetta nell’ottimo brodo sugo rimasto.  Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima e particolare zuppa di pesce, la buridda di totani.

Ingredienti  per 4 persone

Un chilo e mezzo circa di totani di medie dimensioni.
4 cucchiai Passata di pomodoro
300 gr di piselli
un pizzico di zafferano
1 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
Brodo di verdure
Un cucchiaio di semi di senape nera biologica
prezzemolo tritato fresco
un bicchiere di vino bianco secco (Vermentino, Pigato, Bianchetta)
Olio extra vergine di oliva
1 acciuga sotto sale
sale

Pulire bene i totani eliminando le viscere e il becco e levando la pelle, se sono medi come i miei (vedi foto) separare solamente i tentacoli dalla testa, altrimenti se più grandi tagliarli a pezzi medi.

Tritare finemente al cipolla e farla rosolare con un po’ d’olio insieme all’aglio e l’acciuga sotto sale. Appena incominciano a prendere colore aggiungere i totani e farli andare qualche minuti, bagnare con il vino bianco e far sfumare,  quindi aggiungere la passata di pomodori, i semi di senape nera e coprire con il brodo di verdure caldo, aggiungere il vino rimasto, alcuni pistilli di zafferano, aggiustare di sale e cuocere a fuoco medio per una mezzora circa. Passato il tempo aggiungere i piselli sgusciati e cucinare per altri dieci minuti circa. Spolverare generosamente con il prezzemolo tritato e cuocere ancora per un minuto.

Servire nelle ciotole e accompagnare eventualmente con dei crostini di pane.

Buon appetito a tutte  e tutti e auguri a tutte le donne del mondo, in particolare alla mia regina e alla mia piccola principessa (Fra e Ginevra).

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