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23 ago 2025

19 anni di “La Piccola Casa”: Un viaggio tra sapori e ricordi

 


23 agosto. Un giorno come tanti, ma che per me ha un significato speciale, perché esattamente 19 anni fa nasceva "La Piccola Casa". Quasi due decadi sono passate da quel primo post, da quella prima ricetta condivisa con il mondo, eppure sembra ieri.

Ricordo ancora l'emozione, un misto di entusiasmo e incertezza, che mi ha spinto a cliccare su “pubblica” per la prima volta. Allora, il mondo dei food blog era un territorio quasi inesplorato, e mai avrei pensato che questo piccolo spazio virtuale sarebbe diventato una parte così importante della mia vita.

In questi 19 anni, abbiamo cucinato insieme, abbiamo sperimentato, abbiamo riso e ci siamo commossi di fronte a una ricetta che ci ha riportato indietro nel tempo. La cucina, per me, non è mai stata solo una questione di ingredienti e passaggi, ma un modo per raccontare storie, per creare legami e per celebrare la bellezza delle piccole cose.

Sono orgoglioso di aver visto crescere questa comunità, di aver letto i vostri commenti, di aver ricevuto le vostre foto e i vostri racconti. Siete voi l’ingrediente segreto che ha reso questo viaggio così speciale.

Grazie di cuore per avermi accompagnato in questi 19 anni. Che sia l'inizio di altri mille anniversari!



13 mag 2017

Tempo di primi raccolti sul mio orterrazzo: i ravanelli escono letteralmente dai vasi


Son ormai anni che tengo un piccolo orto in vaso sul balcone, che chiamo per l'appunto orterrazzo, poco più di un mesetto fa ho cominciato a seminare vari ortaggi, frutti e erbette ed ora è già tempo dei primi raccolti.ad esempio i mei ravanelli come si vede dalla foto stan letteralmente uscendo dai vasi! ne ho due belle fiorere piene. Nel frattempo i pomodori gialli e peperoni yellow sheppard stan crescendo, mentre son germogliati sia il tomatillo che il cucamelon. 

E voi cosa coltivate in vaso sul balcone o terazzo?

20 apr 2017

Una facile ricetta al forno: spiedini di cosce pollo con salsa barbecue bbq, lime e rosmarino


Ecco una ricetta davvero semplice e veloce per preparare dei fantastici spiedini di coscia di pollo al forno con salsa barbecue e profumati con lime e rosmarino. L'idea mi è venuta vedendo degli spiedini in un negozio ricoperti di salsa chili, ho pensato quindi che avrei potuto far qualcosa di simile ma non piccante e allo stesso tempo più gustosi, ho quindi optato per la coscia di pollo che trovo preferibile per cotture al forno rispetto al petto di pollo, ho quindi aggiunto il lime per la sua acidità e profumo e il rosmarino per le sue note anche balsamiche.
La preparazione è davvero veloce così come la cottura, il risultato è ottimo, davvero buoni e gustosi, anche la nostra piccola Ginevra gli ha particolarmente apprezzati!



Ingredienti per quattro persone:

due cosce di pollo disossate
salsa barbecue
alcuni rametti di rosmarino fresco
due lime
rye whisky

In una piccola ciotola miscelare 4 cucchiai di salsa barbecue, il succo dei due lime e un bicchierino di rye whisky o burbon. Tagliare a pezzetti le cosce di pollo disossate quindi infilzare i pezzetti sui bastoncini preparando gli spiedini, spennellarli per bene dai due lati con la miscela ottenuta, sistemare dei rametti di rosmarino tra uno spiedino e l'altro quindi cuocere in forno caldo una decina di minuti a 200 gradi, passato il tempo tirare fuori e girare gli spiedini spennellandoli con ancora un po' della salsa, quindi terminare la cottura per altri cinque minuti.

Servire al centro dei piatti e buon appetito a tutte e tutti!
  





1 apr 2017

la ricetta per una torta morbidissima: Angel Cake al cioccolato e rum ambrato



Ieri era il compleanno di Francesca e quindi con la piccola Ginevra abbiamo pensato di farci un sorpresa con una dolce un po' diverso dal solito, volevamo prepararle prepararle un torta che fosse gustosa, sicuramente con cacao e soprattutto morbidissima! La scelta è ricaduta sulla Angel Cake, una delle torte più famose americane, una variante ancora più morbida della chiffon cake.

Per prepararla occorre inanzi tutto uno stampo particolare che non è assolutamente quello da ciambelle, in particolare è più squadrato e più alto, soprattutto è dotato di piedini per far raffreddare la torta quando è cotta in modo che poi sia più semplice  staccarla dallo stampo, che non va assolutamente imburrato. Altra caratteristica di questo dolce è che non si usano grassi per prepararlo e soprattutto so usano solo i bianchi di d'uovo, gli albumi, montati a neve, io come sempre l'ho trovato dl mio abituale rifornitore qui in quel di sestri ponente

Io pensato di aromatizzarla con un buon cacao in povere e un po' di rum stagionato, inoltre ho guarnito con panna montata e cacao (a piacere anche la cannella si può usare sulla panna, come è d'uso qui a Zena).

Ecco quindi la ricetta per preparare questa fantastica e morbidissima torta che sia la fra che ginevra; nella foto sotto la torta in forno nel suo particolare stampo



Ingredienti

150 grammi di farina
40 grammi di cacao amaro in polvere
300 grammi di zucchero semolato
un bicchierino di rum ambrato
500 grammi di albumi a temperatura ambiente (circa una dozzina di uova, ma son comodi i bric)
8 grammi di cremor tartaro
due pizzichi di sale fino
panna montata fresca
cacao in polvere per guarnire

Mettete i bianchi dentro la planetaria con la frusta, quando iniziano a diventare bianchi aggiungere 200 grammi di zucchero, conservando da parte i restanti 100 montare quindi a neve ferma, Aggiungere quindi il rum e il cremor tartaro, terminare di montare

In una ciotola capiente mescolare per bene la farina con il sale e il restante zucchero
Aggiungere quindi il composto poco a poco agli albumi montati a neve mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.

Versare il composto nello stampo quindi cuocere in forno ventilato a 170 gradi per circa 30 / 35 minuti, Controllare con uno stecchini la cottura.
Girare lo stampo da chiffon  su un piatto grande e fare raffreddare, così facendo il dolce non si sgonfierà
Quando l’angel cake è fredda, sfornarla e con un coltello staccare delicatamente la base dello stampo.

Coprire con panna montata aiutandosi con una sacca a poche, quindi versare con un piccolo setaccio un po' di cacao o cannella a piacere.

Buon appetito a tutte e tutti! E soprattutto ancora buon compleanno Fra!

4 mar 2017

la ricetta per preparare in casa la ricotta con il latte di capra


Preparo da tempo la ricotta in casa nel microonde, utilizzo vari tipi di latte ma mi son accorto che non ho pubblicato nessuna ricetta o preparazione in merito, così visto che oggi ne ho fatta una ecco una semplice ricetta per far la ricotta in casa col microonde.

E' un sistema davvero semplice, basta un recipiente capiente da più di un litro e un cestellino da ricotta, il resto va da se e soprattutto il metodo va bene per altri tipi di latte o acidificanti, ad esempio latte di mucca e yogurt, oppure si possono aggiungere delle erbette. insomma ad ognuno la sua ricotta .... :)

Ecco quindi come preparare una gustosa e fantastica ricotta di latte di capra in casa semplicemente col microonde:

Ingredienti

1 litro di latte di capra
aceto di mele
sale

versare in un contenitore capiente e adatto al microonde tutto il latte di capra, quindi far andare alla massima potenza (850 W nel mio caso) per sei minuti circa. Passato il tempo estrarre dal microonde con molta attenzione quindi aggiungere tre cucchiai di aceto di mele e una presa di sale, mescolare far andare ancora per un paio di minuti in microonde.

Lasciar riposare una mezzora quindi con un cucchiaio, meglio se forato, estrarre il formaggio creatos e versarlo via via nel cestello da ricotta, al termine comprimere leggermente quindi coprire e lasciar riposare in frigorifero per una paio d'ore.

Capovolgere il cesto al centro del piatto e portare in tavola la ricotta fresca.

Buon appetito a tutti e tutti!

20 nov 2016

E' tempo di raccogliere i peperoncini sul mio orterrazzo ecco quindi alcune particolari varietà di Habanero



Anche se siamo ad autunno ormai inoltrato sul nostro orterrazzo la produzione di peperoncini continua a tutto spiano, ho appena finito di raccogliere gli Jalapeno che anche le altre varietà son pronte e mature, in particolare i rossi peperoncini della varietà Pepe di Cayenna (Capsicum annuum) , I piccantissimi Habanero Chocolate (Black Congo) che ha un retrogusto di frutti tropicali e per finire il giallissimo Habanero Lemon, anche lui come il Chocolate un cultivar della varietà Capsicum chinense , anche dal spiccato profumo di limone ma sempre davvero molto piccante.

Si possono usare si a crudo che cotti, logicamente in base alla propria sensibilità al piccante, e se volete contrastarne la forza.... l'ideale è latte o yogurt.

E voi che peperoncini coltivate sui vostri balconi e terrazi?


23 lug 2016

E' l'ora del raccolto sul nostro orterrazzo: ecco i pomodori ciliegini


Come ho scritto nel precedente post, gli yakitori di salmone, nel nostro orterrazzo, ovvero il piccolo orto in vaso che coltivo sul balcone, è tempo di raccolta dei pomodori, in particolare in questo caso son quelli cicliegini, piccoli dolci e gustosi. Li ho piantato proprio davanti alla finestra della nostra piccola principessa Ginevra, così le basta affacciarsi alla finestra per poterne prendere qualcuno.

Intanto ho visto che stan in cominciando a crescere anche i peperoni....

E voi cosa coltivate sul balcone e avete mai pensato di mettere su un orterrazzo?


17 lug 2016

In attesa dei peperoni sul mio orterrazzo incominciano a crescere le melanzane


Proprio così in attesa che i fiori delle pianti di peperoni che bella mostra di se nei vasi del mio orto sul balcone, quest'anno l'orterrazzo ci regala una grossa novità! Le melanzane oblunghe che avevo pianto ad aprile sta cominciano a crescere e far bella mostra di se. All'inizio è stata una bella lotta con gli afidi ma a vittoria pressoché totale posso dire che ne valeva la pena!!

Certo che le melanzane fan proprio delle foglie giganti.....


23 mag 2016

Dopo quella delle fragole ecco le colonne delle altre piante aromatiche sull'orterrazzo


Il nostro Orterrazzo, ovvero l'orto sul balcone che coltivo a casa sul terrazzo, è sempre in continua evoluzione, specialmente quando in primavera arrivano un po' di aromatiche nuove come il prezzemolo giapponese, il basilico a palla greco, il finocchietto rosso e così via ...., occorreva quindi trovar un po' di spazio e così, dopo la colonna delle fragole, ecco le colonne delle aromatiche :)

L'idea di usare delle strutture a colonna, questa in particolare l'ho presa in un noto negozio di mobili scandinavo ...., permette sia di sfruttare meglio lo spazio sia anche di facilitare l'irragazione ed evitare ristagni d'acqua in quanto ogni vaso sgocciola su quello di sotto.

Lo spazio occupato è davvero poco e può essere una valida soluzione per chi volesse farsi un piccolo orto sul balcone, la struttura è larga circa settana centimentri e può essere montata anche ad angolo occupando ancora meno spazio.

E voi quali accorgimenti usate per gestire meglio lo spazio coltivando un piccolo orto sul balcone?

15 apr 2016

Canederli allo speck in brodo di aneto e gomasio


Eccoci da poco rientrati tra 4 giorni a Bressanone (Brixen); giorni bellissimi ricchi di saune e bagni turchi, aufguss e super relax, e appena uscito il sole anche un bel po' di immancabile abbronzatura integrale (in alto adige nei centri benessere è obbligatorio, fortunatamente, stare nudi).
 Prima di partire abbiam fatto il pieno di prodotti locali tra cui logicamente dell'ottimo speck, quindi era duopo assaggiarlo ed iniziare ad utilizzarlo, ho quindi optato per una ricetta classica tirolese i canederli ( knodel ) che ho preparato per l'appunto allo speck e ho pensato di cucinare in un brodo fresco e speziato a base di aneto e gomasio, quest'ultimo è un tipico condimento giapponese in pratica una miscela di sale marino e semi di sesamo tostati, trovo abbia un sapore particolare che si sposa molto bene con lo speck, per questo ho pensato di farne un brodo in cui far andare i canederli.

Il piatto è risultato davvero gustoso e saporito, e la dose di due canederli a testa credo sia quella ideale per non sentirsi poi troppo pieni. Un piccolo consiglio che posso dare è quello di fare i dadini di speck belli sottili (2 o 3 mm ) perché se troppo grossi poi il canderlo tende a sfaldarsi

Ingredienti per due persone

150 grammi di pane bianco raffermo tagliato a cubetti
100 g di Speck tagliato a dadini
1 uovo
mezzo bicchiere di latte (circa 125 / 150 cc)
mezza cipolla tritata
una noce di  di burro
un presa di erba cipollina tritata
20 grammi di farina
qualche rametto di aneto fresco
gomasio

sale e pepe

Far andare la cipolla tritata nel burro ed aggiungere lo Speck, appena questo incomincia a rosolare levare dal fuoco, versare in un recipiente e mescolare con il pane.
Sbattere l'uovo insieme al latte e l'erba cipollina. Salare moderatamente e pepare a piacere il composto di pane, cipolla e speck (questo è già sapido di suo e la rosolatura ne esalata la sapidità); aggiungere quindi all'impasto il latte con l'uovo e l'erba cipollina, mescolare delicatamente e lasciar riposare quindici minuti. Passato il tempo versare un po' di farina; mescolare delicatamente e formare con le mani i canederli (Knödel) nella classica forma di palle di diametro di circa 5 cm. Se risultassero troppo molli, rassodare con il pangrattato.
Preparare il brodo con acqua e aggiungendo alcuni rametti (compresi i gambi) di aneto e una bella presa di gomasio, portare a bollore e quindi cuocerci dentro i canederli per quindici minuti circa.

Servire nei piatti insieme ad un po' di brodo (a piacere) e decorare con un rametto di aneto fresco.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti

30 gen 2016

Una semplice e ottima ricetta con pesce crudo: tartare di branzino (spigola) con aneto e olio di nocciola


Era da un bel po' di tempo che volevamo mangiare un bel crudo di pesce, così quando stamattina ho visto due bei branzini (o spigola dir si voglia) li ho subito presi per prepararli a tartare.
Per dar un po' di po' di profumo ho aggiunto dell'ottimo aneto che coltivo sul mio orterrazo e per legare tutti i sapori un paio di cucchiaini di olio di nocciola, davvero ottimo.

La ricetta è davvero facile e veloce da preparare, inoltre se lo chiedete al vostro pescivendolo probabilmente i pesci ve li sfiletta e pulisce già lui levandovi così la parte più lunga del lavoro. Se non trovate l'olio di nocciole si può sostituire con olio di noci o di sesamo, al limite va bene anche quello di soia.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per questo fantastico piatto di crudo di pesce con branzino, aneto e olio di nocciole


Ingredienti per due persone

due branzini
qualche rametto di aneto fresco
olio di nocciola
sale e pepe

Innanzi tutto pulire il branzino eliminando le viscere e le branchie e sfilettarlo, quindi per eliminare la pelle appoggiare uno ad uno i due filetti ottenuti su di un tagliere e con un coltello flessibile passare radenti al tagliere tenendo il filetto con l'altra mano. Prendere i due filetti così ottenuto e tagliarli a tocchetti.
Tritare finemente qualche filetto di aneto fresco, io lo coltivo tutto l'anno sull'orterrazzo, se non lo trovare potete usare le "barbette" dei finocchi hanno un gusto che si avvicina. aggiungere il trito al pesce, quindi versare un due cucchiaini di olio di nocciole e aggiustare di sale e pepe, mescolare per bene e servire al centro dei piatti decorando con un rametto di aneto

Buon appetito a tutte e tutti!


6 dic 2015

Quarantesei anni !!!! Buon compleanno Max Fattorini :)


Ritorna il 6 dicembre come tutti gli e caso vuole che da 46 anni è anche il mio compleanno :)
Tanti auguri Max ovvero tanti auguri a me stesso :)

PS la foto, un selfie per la precisione, l'ho scattata la settimana scorsa durante una bella camminata in solitaria sull'alta via dei monti liguri tra il passo del Turchino e il colle del veleno


29 nov 2015

Cucinare il pesce azzurro: Aguglia in padella con pomodorini, capperi, basilico e cipolline


Come corre il tempo.... è già passato un mese da quando ho scritto l'ultimo post, non che non abbia cucinato in questi giorni, anzi ... solo che che non ho avuto il tempo materiale di scriver le ricette :) ma è giunto il momento di recuperare il tempo perso quindi ecco questa ricetta che ho preparato qualche settimana fa, si tratta di un ottimo piatto di pesce azzurro a base di aguglie, le preparo spesso ma mi son accorto di aver postato pochissime ricette in merito.

L'aguglia (Belone Belone) fa parte del pesce azzurro ed è caratterizzata da un ottimo apporto di acidi grassi insaturi (gli omega 3) e un buon apporto proteico, è molto diffusa nei nostri mari ed ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Si può cuocere sia fritta che alla piastra, usare per un sugo o in umido ed è ottima anche cruda, a tal proposito qui trovate la mia tartare di aguglia imperiale.

Questa volta ho scelto di prepararla in umido con un sugo di pomodorini, cipolline e capperi, profumate con del ottimo basilico (l'ultimo del mio orterrazzo), la ricetta è davvero semplice da cucinare e in una ventina di minuti si potrà gustare un ottimo piatto di pesce azzurro

E voi come preparate le aguglie?

Ingredienti per due persone

due aguglie
250 grammi di cipolline
300 grammi di pomodori ciliegini maturi
un cucchiaio di capperi sotto sale di Pantelleria
basilico fresco
vino bianco secco
sale e pepe
uno spicchio d'aglio

Eviscerare il pece e eliminare le branchie, tagliare i pomodorini a metà, sbucciare le cipolline e tagliarle a tocchetti. Versare in una padella tre cucchiai d'olio di oliva, quindi aggiungere i tocchetti di cipolline e lo spicchio d'aglio sbucciato, far andare a fiamma morbida sino a quando la cipolla diventa traslucida, aggiungere quindi i pomodorini, passare il cucchiaio di capperi sotto l'acqua per eliminare il sale in eccesso e aggiungerli quindi bagnare con poco vino bianco e far andare per un paio di minuti, aggiungere quindi le aguglie, coprire e far cuocere per una decina di minuti, passato il tempo aggiustare di sale e pepe  a pepe a piacere, aggiungere qualche foglia di basilico e completare la cottura, sempre a fiamma bassa per altri cinque minuti. Servire al centro dei piatti decorando con un ciuffetto di basilico fresco.

Buon appetito e buona domenica a tutte e tutti!

28 ott 2015

Come l'anno scorso riprendo a coltivare il cavolo nero nei vasi sul mio terrazzo


Ecco un rapido aggiornamento autunnale dal mio orterrazzo ovvero il piccolo orto che coltivo in vaso sul balcone, come l'anno scorso anche quest'anno sto facendo crescere un po' di cavolo nero  nelle fioriere sul terrazzo, la piantine stan crescendo e con i primi freddi le foglie diventeranno ancora più buone sia per prepararle con pancetta e mirtilli sia per un classico genovese un po' scordato, il pesto di cavolo nero.

La coltivazione non è assolutamente difficile, resiste bene alle temperature basse e per farlo crescere bene occorre tenere umido il terreno ma assolutamente senza ristagni d'acqua e soprattutto dargli spazio in modo che possa crescere rigoglioso

E voi quali verdure e piante autunnali coltivate sul vostro balcone?

13 ott 2015

14 anni di matrimonio le nozze di avorio! tanti auguri a noi due :) !!!!

Eccoci freschi sposi n viaggio di nozze a Santiago di Cuba 
castello di San Pedro de la Roca (Castillo del Morro)

Se penso che son già passati 14 anni anni da quando ci siam sposati mi sembra impossibile, son volati ma abbiam fatto e vissuto un sacco di avventure, emozioni, gioie e vita di ogni giorno, quattordici anni bellissimi!!!

Tanti auguri di buon anniversario Francesca e grazie di tutti questi anni insieme!!!! in più da sette c'è anche la nostra mini noi :)

8 set 2015

La ricetta per un ottimo antipasto in vasocottura con calamari, gamberi e verdure al porto bianco



Sabato con Ginevra abbiam, come anticipato su Facebook, abbiamo preparato questo particolare ma buonissimo antipasto con la tecnica della vasocottura; niente di assurdo semplicemente si cucinano delle monoporzioni direttamente nei vasetti delle conserve, in pratica una via di mezzo tra la cottura la vapore e un cartoccio, con la particolarità che non è necessario mettere troppi condimenti e liquidi, i cibi si cucinano direttamente con il loro vapore ma soprattutto i profumi, aromi e proprietà nutrizionali rimangono all'interno del vasetto. Anche la presentazione è divertente e abbastanza... scenografica, in quanto ognuno si ritrova davanti il suo vasetto e all'apertura verrà investito dai profumi del contenuto. La cottura avviene per immersione dei vasetti in acqua bollente dentro ad una pentola, con il vantaggio che a termine cottura è possibile tenere al caldo i vasetti lasciandoli nel liquido.

Con Ginevra abbiam quindi deciso di utilizzare questa particolare tecnica per preparare un ottimo antipasto con gamberi e calamari, fagiolini, cipollotto e carote, un po' di pomodori semi secchi sottolio e quindi aromatizzato il tutto con poco porto bianco e un po' di colatura di alici. Il risultato è stato davvero ottimo, gustosissimo e profumato, e il brodo che si era creato e rimasto sul fondo dei vasetti era un concentrato di sapori, tanto che ginevra se ho letteralemente bevuto come se il vasetto fosse un bicchiere!

Ecco Ginevra intenta a tagliare i fagiolini e disporli nei vasetti

Ecco quindi la facile ricetta per preparare quest'ottimo antipasto di pesce con la tecnica della vasocottura:

Ingredienti per tre vasetti

un calamaro
una ventina di gamberetti sgusciati
una manciata di fagiolini
un cipolloto con il verde
pomodorini semi secchi sottolio
mezza carota
porto bianco
colatura di alici
olio evo
succo di limone
sale e pepe

Se non è già pulito eviscerare il calamaro, quindi tagliarlo a anelli sottili, lavare le verdure, spuntare i fagiolini e tagliali a tocchetti (come si vede io avevo una validissima aiutante che lo ha fatto, grazie Ginevra :) ) quindi inserirle nei vasetti, spellare il cipollotto e tagliarlo a pezzetti aggiungerli quindi nei vasetti, tagliare a rondelle sottili la carota e aggiungerle nei vasetti; sgocciolare qualche pomodoro semi secco e metterlo nei vasetti insieme alle altro verdure, versare un goccio d'olio e mescolare con un un cucchiaino, aggiungere i gamberi sgusciati e gli anelli di calamaro, versare qualche goccia di colatura di alici, poco porto bianco, condire con sale fino, un goccio di succo di limone e a piacere un po' di pepe.

Chiudere per bene i vasetti, quindi metterli a cuocere, facendo molta attenzione, in acqua bollente dentro a una pentola capiente. Far andare per una decina di minuti, quindi spegnere e con molta attenzione, utilizzando le dovuti produzioni, estrarre i vasetti e svitarli leggermente.

Servire i vasetti direttamente nei piatti accompagnando con delle fette a bastoncino di pane secco.

Buon appetito a tutte e tutti con questo gustosissimo antipasto realizzato con la tecnica della vasocottura.

1 set 2015

Un aggiornamento dall'orterrazzo: i peperoni gialli son maturi e pomodori neri Sun Black son buonissimi



Ecco un piccolo aggiornamento dal mio orterrazzo, ovvero l'orto sul balcone in vaso; ad aprile avevo seminato i peperoni gialli e i pomodori neri sun black, una nuova varietà creata dall’Università della Tuscia e dalla scuola superiore Sant’Anna di Pisa ottenuta incrociando i pomodori con uva e mirtilli in modo da ottenere un pomodoro ricco di antociani, sostanze molto importanti perché son dei potenti antiossidanti. La caratteristica di questi pomodori è di avere la buccia pressoché nera quindi son anche particolari da servire. 

Passati i mesi a crescere è quindi venuto finalmente il momento di raccogliere alcuni dei frutti del mio orterrazzo che han raggiunto la piena maturazione per l'appunto i bellissimi peperoni gialli (foto in alto) che finiranno presto grigliati e conditi e i fantastici pomodori neri (foto sotto), che visti dall'alto hanno un po' un effetto psichedelico a me ricordano come degli occhi alieni o di un drago come diceva Ginevra :)


Intanto altre piante son sulla via della maturazione, a breve le lattughe e i ravanelli saran pronti così come i mirtilli e le pesche.


pomodoro nero sun black a grappolo in via di maturazione

Buona giornata a tutte e tutti, e voi cosa coltivate sul terrazzo o nell'orterrazzo se ne avete uno?
 

23 ago 2015

Nove anni fa ho scritto il primo articolo del blog! Buon compleanno La Piccola Casa!

Max, Ginevra e Francesca al rifugio Questa

E già, proprio così, son già passati ben nove anni da quel 23 agosto del 2006, ricordo ancora quando presi la decisione di creare La Piccola Casa, il mio personale food blog, e iniziai a scrivere i primi post e le prime ricette, son passati già nove anni e son successe tante, cose, nel frattempo la casa è un po' cambiata, è diventata più grande anche perché è arrivata la nostra piccola principessa Ginevra che ora a sette anni, ma il blog è sempre stato li presente ad accogliere i miei post e le varie ricette che via via provavo e creavo. un compagno di viaggio che mi segue per l'appunto da nove anni.
Per festeggiar quindi questo compliblog, ho scelto questa foto che ci han scattato questa estate al rifugio Questa del CAI Ligure sulle Alpi Marittime a 2400 metri, era poco dopo l'alba ed eravamo pronti per un'altra bellissima giornata di cammino durante la nostra traversata delle Alpi.

Quindi tantissimi auguri La Piccola Casa e ora via dritti in cammino verso il prossimo anniversario del blog, un altro son dieci anni!!!!

14 ago 2015

Ecco qualche foto della nostro trekking sulle montagne delle alpi marittime in Val Gesso

Come avevo scritto nel precedente post eccomi a pubblicare qualche fotografia che ho scattato durante il nostro trekking nelle api marittime, in particolare in val gesso nella zona dell'Argentera. Sei giorni davvero bellissimi, faticosi per il tanto cammino e gli zaini in spalla, ma davvero rilassanti per la mente, panorami selvaggi e incontaminati, rifugi accoglienti e persone sempre disposte a scambiare parole e consigli utili in montagna

Il ponticello di legno che conduce al rifugio Livio Bianco


Ginevra dopo oltre mille metri di solita e cinque ore di cammino in cima al colle di Valmiana a 2922 metri  e dopo ci aspettava una discesa di oltre 1300 metri ...

Ginevra e la Fra al lago sottano della Sella in direzione colle di Valmiana

un passaggio per arrivare ai laghi di val scura vicino al rifugio Questa

Il lago del Claus a 2400 metri

Il lago delle portette proprio sotto il rifugio Questa


una valle verde bellissima: il piano del Valasco

Ginevra di fronte al rifugio Livio Bianco

Il rifugio Questa, un vero nido d'aquila proprio sopra il lago delle Portette

Il rifugio Valasco, la vecchia casa reale di caccia, un castello in miniatura a piedi del piano superiore del Valasco

stambecchi !!

la famiglia fattorini al completo in partenza dal Questa :)

23 giu 2015

Con l'inizio dell'estate 2015 ecco i primi pomodori maturati nel mio orterrazzo

L'estate è appena cominciata e anche quest'anno i pomodori che coltivo sul mio balcone, l'orterrazzo, han cominciato a presentarsi belli rossi, sodi e maturi giusto in tempo per festeggiare il solstizio. Di ritorno dalla nostra classica settimana a Finale abbiam trovato questi bellissimi pomodori ciliegini che facevano capolino in mezzo alle piante ormai rigogliose (son alte circa due metri) nei vasi sul terrazzo.
Come dicono Francesca e Ginevra altro che chilometro zero... questi son a metro zero, e soprattutto per Ginevra basta allungare una mano dalla finestra per raccoglierli.

E voi cosa coltivate sul terrazzo? avete anche voi un orterrazzo?


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