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1 apr 2017

la ricetta per una torta morbidissima: Angel Cake al cioccolato e rum ambrato



Ieri era il compleanno di Francesca e quindi con la piccola Ginevra abbiamo pensato di farci un sorpresa con una dolce un po' diverso dal solito, volevamo prepararle prepararle un torta che fosse gustosa, sicuramente con cacao e soprattutto morbidissima! La scelta è ricaduta sulla Angel Cake, una delle torte più famose americane, una variante ancora più morbida della chiffon cake.

Per prepararla occorre inanzi tutto uno stampo particolare che non è assolutamente quello da ciambelle, in particolare è più squadrato e più alto, soprattutto è dotato di piedini per far raffreddare la torta quando è cotta in modo che poi sia più semplice  staccarla dallo stampo, che non va assolutamente imburrato. Altra caratteristica di questo dolce è che non si usano grassi per prepararlo e soprattutto so usano solo i bianchi di d'uovo, gli albumi, montati a neve, io come sempre l'ho trovato dl mio abituale rifornitore qui in quel di sestri ponente

Io pensato di aromatizzarla con un buon cacao in povere e un po' di rum stagionato, inoltre ho guarnito con panna montata e cacao (a piacere anche la cannella si può usare sulla panna, come è d'uso qui a Zena).

Ecco quindi la ricetta per preparare questa fantastica e morbidissima torta che sia la fra che ginevra; nella foto sotto la torta in forno nel suo particolare stampo



Ingredienti

150 grammi di farina
40 grammi di cacao amaro in polvere
300 grammi di zucchero semolato
un bicchierino di rum ambrato
500 grammi di albumi a temperatura ambiente (circa una dozzina di uova, ma son comodi i bric)
8 grammi di cremor tartaro
due pizzichi di sale fino
panna montata fresca
cacao in polvere per guarnire

Mettete i bianchi dentro la planetaria con la frusta, quando iniziano a diventare bianchi aggiungere 200 grammi di zucchero, conservando da parte i restanti 100 montare quindi a neve ferma, Aggiungere quindi il rum e il cremor tartaro, terminare di montare

In una ciotola capiente mescolare per bene la farina con il sale e il restante zucchero
Aggiungere quindi il composto poco a poco agli albumi montati a neve mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.

Versare il composto nello stampo quindi cuocere in forno ventilato a 170 gradi per circa 30 / 35 minuti, Controllare con uno stecchini la cottura.
Girare lo stampo da chiffon  su un piatto grande e fare raffreddare, così facendo il dolce non si sgonfierà
Quando l’angel cake è fredda, sfornarla e con un coltello staccare delicatamente la base dello stampo.

Coprire con panna montata aiutandosi con una sacca a poche, quindi versare con un piccolo setaccio un po' di cacao o cannella a piacere.

Buon appetito a tutte e tutti! E soprattutto ancora buon compleanno Fra!

15 ott 2015

Bollito di ossette di vitellone con pomodorini al forno e germogli di crescione

Sistemando un po' il blog mi son accorto che non ho mai pubblicato ricette preparate con i germogli che faccio regolarmente crescere in casa con il mio germogliatore, eccomi allora a rimediare con questa semplice ma davvero gustosa ricetta per cucinare un ottimo bollito di ossette di vitellone, con dei fantastici pomodorini al forno (quasi confit) e per l'appunto dei germogli; in particolare ho optato per quelli di crescione, hanno un gusto deciso, richiama leggermente la senape e hanno un fondo leggermente piccante che ben si adatta a questo lesso, d'altronde di solito il bollito si accompagna con la mostarda... in questo caso il dolce acido è dato dai pomodorini e la nota fresca e forte proprio dai germogli.

Non è assolutamente difficile coltivare i germogli, per quelli di crescione basta metterli nel germogliatore e bagnarli due volte al giorno, il quarto saran pronti per esser mangiati, freschissimi e ricchi di vitamine. Se non avete un germogliatore potete usare anche un contenitore con un po' di ovatta dentro, lasciarlo aperto e bagnare evitando i ristagni d'acqua.

Ecco quindi come preparare questo gustosisssimo bollito di ossette con pomodorini ciliegini al forno e germogli di crescione

Ingredienti per quattro persone

due ossette di vitellone
300 grammi di pomodori ciliegini
germogli di crescione
una cipolla
una carota
una costa di sedano
4 chiodi di garofano
una foglia di alloro
origano
olio extra vergine di oliva
zucchero
alcuni grani di pepe

Mettere a lessare le ossette in abbondate acqua bollente con una carota tagliata a tocchetti, la cipolla sui cui son stati piantati i chiodi di garofano, il sedano, i grani di pepe e la foglia di alloro, salare  e cuocere per circa 40 / 50 minuti. Nel frattempo tagliare a metà i pomodorini, disporli in una teglia spolverarli con l'origano e poco zucchero, salarli, quindi versare un filo di olio extra vergine di oliva e cuocere in forno caldo a 150 gradi per circa 40 minuti.

Prendere le ossette e pulirle eliminando il grasso in eccesso e le ossa, quindi tagliarle a pezzetti più o meno uguali, sistemarle nel piatto e adagiarci sopra un po' di pomodorini al forno, quindi da un lato sistemare una presa di germogli di crescione, su questi nebulizzare poco olio extra vergine di oliva a piacere quindi servire in tavola.

Buon appetito a tutte e tutti

2 apr 2015

Cucinare i frutti di mare: Cozze con birra belga ambrata al profumo di luppolo e sedano


Circa un mese fa , con Ginevra e la Fra, abbiam preparato un'ottima birra belga che ora riposa in cantina in attesa di esser stappata.  visto che mi era avanzato un po' di luppolo ho cominciato a pensare che avrei potuto provare ad utilizzarlo per aromatizzare e profumare qualche piatto. L'occasione è giunta l'altro sabato con il solito giro spesa insieme a Ginevra, eravamo in pescheria e ho preso un po' di muscoli, era anche l'occasione per provare il cuoci cozze che mi aveva regalato la Fra, l'avevo visto usare nelle Fiandre e l'ho sempre cercato. Tornando a casa pensavo a come poter preparare le cozze (muscoli), poi come per illuminazione mi son ricordato della birra che avevo preparato, ne ho preso quindi una bottiglia e mi son detto "perché non rafforzare la nota erbacea con il luppolo", detto fatto nella mente la ricetta era pronta, giusto il tempo di pulire per bene i muscoli e metterli a cuocere insieme a tutti gli ingredienti e il piatto era pronto. Appena ho aperto il panciuto coperchio del cuocicozze un fantastico odore erbaceo di luppolo mi ha letteralmente invaso. I muscoli (cozze) erano gustosissimi, profumati, freschi grazie anche al sedano che ha dato una nota per l'appunto fresca.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per questo facile ma gustoso piatto di frutti di mare: I muscoli al birra belga al profumo di luppolo:

Ingredienti per due persone

1.5 kg di cozze
mezo gambo di sedano con le foglie
un bicchiere di birra belga ambrata
un cucchiaino di foglie di luppolo
una foglia di alloro
uno spicchio d'aglio
olio evo
sale

Pulire per bene le cozze sotto acqua corrente, sfregandolo per bene ed eliminando il bisso (la barbetta). Versare un paio di cucchiai d'olio nella casseruola e far imbiondire lo spicchio d'aglio, tagliare grossolanamente il sedano e aggiungerlo in casseruola, rimuovere l'aglio quindi aggiunger le cozze, il luppolo la foglia di allora e bagnare con la birra, aggiungere una presa di sale e chiudere con il coperchio, far cuocere per circa cinque minuti quindi verificare che i muscoli (cozze) si siano aperti altrimenti continuare a cuocere sino alla loro apertura.

Servire al centro dei piatti e per chi piace raccogliere con dei crostini li fondo lasciato dai frutti di mare.

Buon appetito buona Pasqua a tutte e tutti!

11 feb 2015

La pasta fresca fatta in casa: Tagliatelle al profumo di limone saltate con mortadella, pistacchio e maggiorana


Era un po' di tempo che volevo mettere in funzione i taglia pasta della planetaria, così alcuni giorni or sono mi son messo li con Ginevra e insieme abbiam preparato queste ottime tagliatelle. Per la pasta abbiam utilizzato una composizione di farina e semola tale da lasciarle al dente e gustose, con un po' di nervo per così dire, ho anche pensato di profumarle con un po' di scorza di limone per dare una sensazione in più. Come sugo ho optato per delle striscioline di mortadella con pistacchio tostato (si sposano sempre bene insieme) e della maggiorana che aiuta a dare una nota balsamica.

Se avete una planetaria e una macchina per la pasta la ricetta è davvero veloce e facile da preparare, ma anche se non avete entrambe o una delle due, si preparano semplicemente alla vecchia maniera .... (come la nonna ... :-) ).

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per queste gustose e profumate tagliatelle:

Ingredienti per sei persone

per la pasta:

250 grammi di semola + quella necessaria per lavorare
150 grammi di farina 00
100 grammi di farina manitoba
due uova
quattro tuorli
un pizzico di sale
acqua
scorza di limone

per il sugo:

300 grammi di mortadella a fette
100 grammi di pistacchi tostati
Olio extra vergine di oliva
alcuni rametti di maggiorana fresca

Inserire tutti gli ingredienti per la pasta, insieme alla buccia di un limone grattugiato, nella planetaria, e far andare alcuni minuti con il gancio alla velocità minima sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Tirare la pasta alcune volte creando delle lasagna lunghe via via sempre meno spesse e più lunghe quindi passarle nell'apposita taglia pasta a forma di tagliatelle quindi adagiare sull'asciuga pasta in attesa della cottura, se non l'avete potete tirare la pasta in alcuni rettangoli lunghi circa 15 - 20 cm, cospargere con semola, arrotolare e tagliare con un coltello.

Tagliare la mortadella a striscioline, pestare grossolanamente i pistacchi tostati in un mortario quindi preparare il sugo facendo andare in padella a fiamma vivace la mortadella con i pistacchi pestati, un paio di cucchiai d'olio e le foglie di maggiorana per alcuni minuti.

Mettere sull'acqua, salare e quando bolle cuocere la tagliatelle per alcuni minuti, assaggiare di tanto in tanto e raggiunta la cottura spegnere, riacccendere sotto la padella del sugo e versarci le tagliatelle prelevandole con una pinza (se usate uno scolapasta tendono ad attaccarsi). aggiungere un poco di acqua di cottura a piacere ed aggiustare di sale. Far saltare per 30 secondi quindi servire al centro dei piatti, creando una piccola "montagnetta" di pasta, aiuterà a mantenerla più calda.

Buon appetito a tutte e tutti


29 dic 2014

Cubo di riso rosso selvaggio della Camargue con peperoni, zucchini, gamberetti alla salsa di ostriche - Una semplice e fantastica ricetta fusion


Era un po' di tempo di che volevo preparare il riso rosso selvaggio della Camargue (Riz Rouge), un riso integrale davvero ottimo, saporito già da solo e che rimane sempre croccante. L'occasione s'è presentata qualche sera per una serata tra amici, visto l'ottima accoglienza che ha avuto ho pensato di ripreprarlo e presentarlo in maniera un po' più particolare in vista della cena del veglione di Capodanno. La ricetta è davvero semplice e come dicevo la presentazione è un po' particolare, una sorta di finger riso se si vuole, ovvero tanti piattini con dei gustosi e, secondo me, splendidi cubetti di riso rosso; trovo che sia una presentazione un po' particolare ma bella a vedersi e pratica .... volendo i cubetti si mangiano anche con le mani se si tratta di una cena in piedi, visto che son belli compatti.

La ricetta, come accennavo, è davvero semplice e veloce, mentre cuoce il riso si possono preparare gli altri ingredienti, per dar sapore oltre ai gamberetti e alle due verdure, ho optato per dell salsa di ostriche, un classico della cucina orientale, se non la trovate potete optare per della salsa di soia; per dar freschezza invece ho aggiunto gli immancabili lime, profumati e freschi, e meno acidi dei classici limoni..

Ecco quindi la ricetta per questo fantastico e gusto piatto a base di riso rosso selvatico della Carmargue

Ingredienti per quattro persone

200 grammi di riso rosso selvaggio della Camargue
mezzo peperone
tre lime
due zucchini
due cucchiai di salsa di ostriche
150 grammi di gamberetti sgusciati
sale e peperoncino
prezzemolo riccio per la decorazione


Mettere a cuocere il riso rosso selvaggio della Camargue in acqua bollente leggermente salata e cuocerlo per il tempo previsto, generalmente almeno 20 minuti essendo integrale. Nel frattempo lavare le verdure quindi tagliarle a piccoli tocchetti ( taglio mirepoix ), quindi farle saltare in padella con un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva, dopo qualche minuto aggiungere i gamberetti sgusciati, la salsa d'ostriche e il succo di un lime e a piacere un peperoncino tritato, far andare per una paio di minuti.  Quando cotto scolare il riso quindi versarlo nella padella, aggiungere il succo di un altro lime, aggiustare di sale e far saltare per un minuto.

Versare il riso negli stampi a forma di cubo quindi sistemarne tre per piatto, decorare con un rametto di prezzemolo riccio e una fetta di lime.


Buon appetito e buon anno a tutte e tutti con questo delizioso piatto fusion, e voi cosa preparate per il 31 sera ?


11 lug 2014

Appetizer e finger food: la ricetta del riso nero venere con peperoni arrostiti, lime e juienne di calamari saltati


Alcuni giorni or sono abbiam organizzato un apericena a casa nostra e quindi ho dovuto preparare un bel po' di finger food e appetizer vari, tra questi c'erano queste deliziose coppette di riso nero venere con calamari saltati e peperoni arrostiti, una ricetta davvero facile da preparare ma gustosissima, profumata, colorata. Come dicevo è semplicissima e oltretutto si può preparare con anticipo per poi servire tranquillamente anche fresco.

E' una ricetta che preparo spesso in molte varianti sia sempre fingerfood che come primo, in particolare in questa versione ho voluto giocare anche con i colori per richiamare un po' l'estate che sembra latitare. Il risultato è stato davvero fantastico, ottimo per dirlo con le parole di Ginevra, le coppette son sparite in un istante, meno male che ero riuscito a scattar qualche foto prima di servire ...

Il calamaro risulta ottimo soprattutto per la brevissima cottura, ovvero essendo tagliato sottile a julienne, bastano pochi secondi giusto il tempo che incominci a cambiar leggermente colore, mi raccomando però giusto una manciata alla volta in modo da non abbassare la temperatura della padella. Così facendo rimarranno morbidissimi ma davvero gustosi.

Ecco quindi la semplice e facile ricetta per preparare questo ottimo appetizer di riso venere con peperoni arrostiti e julienne di calamari:


Ingredienti per circa venti coppette

200 grammi di riso venere
due tubi di calamari per circa 300 grammi
un peperone rosso
tre lime
prezzemolo tritato
uno spicchio d'aglio
Olio extra vergine di oliva
sale


Sciacquare il riso venere e metterlo a cuocere in un tegame con abbondante acqua salata, io utilizzo quello della linea Pronto della Pyrex (vedi foto su) è comodissimo perché permette di scolare senza levare il coperchio inoltre ha due tipologie di fori per le differenti pezzature. Cuocere il riso venere secondo il tempo di cottura indicato, nel mio caso eran circa venticinque minuti.

Nel frattempo aprire e tagliare a julienne i i calamari, ungere leggermente una padella, accendere la fiamma bella alta e cuocere una manciata alla volta i calamari a julienne, bastano pochi secondi, meno di dieci, via spostarli in una ciotola. Lavare il peperone, aprirlo, levaro i semi a tagliarlo a piccoli pezzetti. Versare un filo d'olio nella padella delle seppie quindi aggiungere lo spicchio d'aglio e farci saltare i quadretti di peperone con po' di sale  sino a cottura.
Scolare il riso, versarlo nella padella con i peperoni, aggiungere i calamari, bagnare con il succo di un lime, aggiungere un cucchiaio di prezzemolo tritato quindi far saltare per un minuto a fiamma vivace. Trasferire nelle coppette quindi decorare ognuna con una fettina sottile di lime.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti con questo gustosissimo finger food ideale per un aperitivo con amici o apericena dir si voglia.

30 mag 2014

Una ricetta a cottura lenta: Cosce di pollo con pomodori secchi, talli d'aglio e olive taggiasche al porto bianco


Era da un po' di tempo che volevo mettere alla prova il mio nuovo tegame in ghisa, un materiale perfetto per le cotture lente visto la sua capacità di diffondere in maniera uniforme il calore, cercavo quindi una ricetta che fosse esalata proprio dalla cottura lenta in modo da arricchire di profumo e sapore il cibo.  Ho pensato quindi a delle cosce di pollo che avrei prima rosolato e poi per l'appunto cotto lentamente insieme agli altri ingredienti, ho quindi optato per il verde dei cipollotti, il gambo che di solito molti non usano ma invece è molto buono, un po' di pomodori secchi che con il loro sapore arricchiscono molti piatti, delle erbette in particolare maggiorana (adoro il suo profumo balsamico resinoso), alloro e santoreggia; Poi un po' di olive taggiasche che per noi liguri non possono mancare mai, dei talli d'aglio, più delicati del loro bulbo ma davvero gustosi e per finire del porto bianco in modo da "ubriacare" col suo sapore e profumo queste fantastiche cosce.

Ho quindi cotto a lungo con il coperchio che praticamente sigilla il tegame in modo da impregnare di profumi e sapori le cosce, in pratica si ottiene quello che io chiamo effetto tajine, una volta terminata la cottura e servito in tavola è stato un vero trionfo di profumi e sapori, anche Ginevra ha apprezzato davvero il piatto letteralmente sbranandosi ben due cosciotti con tutto il condimento.

Ecco quindi la semplice ricetta per questo gustosissimo piatto:


Ingredienti per due persone

4 cosce di pollo
il verde di due cipollotti
una bella manciata di pomodori secchi
due cucchiai di olive taggiasche sottolio
un bicchiere di Porto bianco
Alloro
santoreggia
maggiorana
due talli d'aglio
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Mettere a bagno in una tazza con acqua i pomodori secchi e lasciarli rinvenire; nel frattempo pulire il verde (il gambo lungo ) dei cipollotti e tritarlo grossolanamente, lavare e tagliare rondelline anche i talli d'aglio.

Versare un cucchiaio d'olio nel tegame e mettere la fiamma al massimo quindi rosolarci le cosce di pollo per bene da tutti i lati, abbassare quindi la fiamma, aggiungere tre cucchiai d'olio, il trito di cipollotto e le rondelline di talli d'aglio, far andare qualche minuto, quindi strizzare per bene i pomodori secchi, tagliarli a metà e aggiungerli nel tegame, bagnare con il porto bianco, aggiungere le erbette (alloro, santoreggia, maggiorana), quindi le olive taggiasche sottolio, salare e pepare a piacere quindi aggiungere, coprire con il coperchio e far andare per una buona mezzora circa, di tanto in tanto verificare che ci sia un o' di liquido, se necessario aggiungere un po' di acqua calda. Dopo mezzora levare il coperchio e far svaporare. Servire quindi al centro dei piatti le cosce insieme al condimento.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti!

21 gen 2014

Tajine di coniglio con olive taggiasche, santoreggia, semi di finocchietto e macis al vermentino


Adoro la carne di coniglio e la preparo molto spesso, la trovo gustosa e leggera inseme, in passato ho già presentato numerose ricette con questa ottima carne bianca, questa volta ho voluto cuocerla in maniera un po' diversa, ho pensato che per arricchirne il profumo e il sapore potevo cuocerlo nel tajine, la classica pentola nordafricana, tipica del Magreb con il coperchio a forma di cono; ha la capacità di far rimanere "intrappolati" tutti i profumi che altrimenti evaporano e cuoce stufando a fuoco lento. Ho scelto quindi di usare dell'ottima santoreggia che cresce ancora rigogliosa sull'orterrazzo, poi del finocchietto per dare un profumo fresco e anicioso, al posto della noce moscata ho optato per il macis più delicato e menu pungente (il macis è la buccia della noce moscata). Ho quindi arricchito il tutto con delle ottime olive taggiasche (prendetele sempre di ottima qualità) che qui in Liguria accompagnano sempre le carni di coniglio. Ho quindi pensato di stufare il tutto, per rimanere in tema zeneize, con un buon vermentino.  Il risultato è stato davvero ottimo, un piatto profumatissimo e davvero saporito, anche la piccola Ginevra ha gradito particolarmente la ricetta che lei stessa aveva preparato insieme a me. Le carni son risultate morbide e deliziosa e con il fondo avanzato rimasto abbiam preparato anche un'ottima pasta!


(sopra la piccola principessa Ginevra all'opera in cucina)

Ecco quindi la facile ricetta per preparare questa ottima tajine di coniglio con olive taggiasche, santoreggia, semi di finocchietto, macis al vermentino:

Ingredienti per due persone

2 spalle o due cosce di coniglio
una cipolla rossa dolce
due carote
una costa d sedano
due cucchiai di olive taggiasche sottolio
alcuni rametti di santoreggia
un cucchiaino di macis
un cucchiaino di semi di finocchietto
un cucchiaino di capperi sotto sale
vino bianco secco (pigato o vermentino)
olio extra vergine di olive taggiasche
succo di limone
sale e pepe

Tritare a cubetti le verdure (per pelare le carote come si vede in foto mi son fatto aiutare dalla ormai validissima aiutante in cucina Ginevra :-) ). Nel fondo del Tajine versare un filo d'olio e rosolare a fiamma i pezzi di coniglio per un paio di minuti. Levare i pezzi di coniglio, aggiungere un cucchiaio d'olio, abbassare la fiamma e nella base far stufare per qualche minuto le verdure. Aggiungere quindi il coniglio, le olive taggiasche denocciolate, il macis, i capperi (avendo cura di sciacquarli dal sale), il finocchietto, la santoreggia, il macis spezzettandolo ( in alternativa della noce moscata ), salare e pepare quindi versare un bicchiere di vino bianco secco e un po' di succo di limone a piacere. Coprire con il coperchio a cono il tajine, versare l'acqua nell'icavo del coperchio se previsto e far andare a fiamma bassa per 50 minuti circa.  A metà tempo verificare se è presente ancora un po' di liquido e nel caso fosse asciutto versare un po' di acqua calda.
Terminata la cottura aprire con attenzione il tajine e servire al centro dei piatti decorando con qualche rametto di santoreggia.

Buon appetito a tutte e tutti con questa fantastica Tajine di coniglio con olive taggiasche, santoreggia, semi di finocchietto e macis

21 dic 2013

E per Natale una bellissima planetaria ha raggiunto la piccola casa ....


Ed eccola appena estratta dal pacco, posizionata sul mobile in cucina e pronta a dar il meglio di se, finalmente la planetaria ha deciso di raggiungerci, un grande regalo che dopo anni abbiam deciso di farci per Natale, a presto quindi le nuove ricette :-)

20 dic 2013

La ricetta per un dolce momento di relax : i canestrelli di farina di farro

Le feste ormai son davvero dietro l'angolo, anche nella piccola casa è un continuo pensare a ricette, primi, secondi, pesce, carne ..... per stilare il menu della vigilia, di Natale, di santo Stefano e dato che ci siamo veglione di san Silvestro e capodanno ... occorre però ogni tanto fermarsi, prendere un pausa magari con un bel caffè o cappuccino caldo e mangiarsi qualche biscotto... ancora meglio se fatti da se come quelli della ricetta che presento oggi, avevo in casa delle ottime farine biologiche macinate a pietra del Molino Ronci e ho pensato di utilizzarle per un classico biscotto della tradizione ligure: il canestrello. Ho pensato però di prepararli un po' diversi utilizzando oltre alla farina di grano tenero anche della farina di farro setacciato, per dare un sentore e una "texture" un po' diversa, detto fatto in poco tempo ho preparato l'impasto, fatto riposare e poi grazie alla mia valida aiutante Ginevra con lo stampo abbiamo preparato un bel po' di canestrelli al farro con cui abbiamo accompagnato caffè, cappuccino e te verde alla mela cotogna....

Ecco quindi la semplicissima ricetta per preparare questi ottimi  biscotti: i canestrelli al farro.


Ingredienti per 600 grammi di canestrelli

15 grammi di farina di farro setacciata Molino Ronci
150 grammi di farina 0 biologica di grano tenero Molino Ronci
230 grammi di burro
100 grammi di zucchero
due uova
un pizzico di sale
zucchero a velo
farina per impastare
un bicchierino di rum 


Tagliare a tocchetti il burro e farlo ammorbidire a temperatura ambiente, formare la classica fontana con le due farine e il pizzico di sale e  lo zucchero, aggiungere quindi il burro ammollato, un goccio di rum e i tuorli delle due uova, conservare i bianchi per utilizzarli dopo per lucidare i canestrelli. Lavorare per bene l'impasto amalgamando tutti gli ingredienti, quindi formare una palla, fasciarla con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per una mezzora.

Accendere il forno, meglio se ventilato, e portarlo a temperatura di circa 160 gradi. Stendere la pasta e con il mattarello tirarla allargandola sino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Con la stampino a fiore ritagliare i canestrelli e metterli su di un foglio di carta da forno all'interno di una leccarda, via via ripassare al mattarello i ritagli di pasta avanzata per ottenere ulteriori canestrelli. Spennellarli con il bianco dell'uovo e infornarli a 160 gradi per circa 20 minuti. Terminata la cottura far raffreddare e aiutandosi con un setaccino spolverarli con lo zucchero a velo.

Buon dolce appetito a tutte e tutti :-)

13 dic 2013

Una semplice ricetta nel wok : riso basmati saltato con verdure alla curcuma e basilico purple

Le feste di Natale si stanno avvicinando sempre più velocemente, il tempo a disposizione è davvero poco, così mi ritrovo spesso a preparare ricette velocissime, come quella di oggi che è pronta in mento di 15 minuti. Volevo sperimentare l'ultimo anghesu (attrezzo) che ho preso: cuoci riso al vapore da mettere nel micro onde, adatto per cotture veloci, subito avevo pensato al classico riso basmati per accompagnare un curry di pollo, poi però ho virato sul rendere il riso la portata principale e quindi rimanendo sempre sul basmati ho pensato di saltarlo nel wok con della curcuma (che fa molto bene) e delle verdure, il tutto profumato con del basilico purple, la mia pianta ormai visto le temperature, anche se ospitata in casa, è agli ultimi giorni e quindi l'ho sacrificata per questo ottimo piatto :-) .

La ricetta è davvero veloce da preparare e mentre si cuoce il riso nel micronde si possono tagliare le verdure e cominciare a farle saltare nel wok. La curcuma per farla assorbire meglio dal riso l'ho stemperata in un un po' di vino bianco (io di solito per i piatti speziati uso del gewurztraminer).
Come dicevo il piatto dopo un quarto d'oro faceva già bella mostra di se in mezz al tavolo pronto per le foto di rito, e poi la prova assaggio che ha superato a pieni voti

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per questo ottimo riso alla curcuma e basilico purple, saltato nel wok con le verdure:

Ingredienti per due persone

riso basmati
due carote
peperoncino
sedano
mezzo peperone
curcuma
un cipollotto compreso il verde
basilico purple
sale
olio evo
vino bianco secco
peperencino (a piacere)

Cuocere il riso basmati al vapore per il tempo necessario, io utilizzo un anghesu particolare che mi permette di prepararlo direttamente nel microonde usando semplicemente acqua e riso, in questo caso ho cotto per circa 8 minuti a 850W; altrimenti cuocetelo normalmente al vapore per il tempo previsto lasciandolo leggermente indietro

Nel  frattempo pulire il peperone e li cipollotto, sbucciare le carota e rifinire la costa di sedano, tagliarli a tocchetti e farli andare a fiamma vivace con olio extra vergine di oliva nel wok. Stemperare un cucchiaino colmo di curcuma in un biccchiere di vino bianco secco, aggiungere quindi il riso nel wok e bagnare con il vino e la curcuma, mescolare e far saltare per qualche minuto, aggiustare di sale ed a piacere aggiungere un po' di peperoncino, aggiungere un po' di basilico purple triatato e saltare nel wok per ancora qualche istante.

Aiutandosi con un ring sistemare il riso al centro del piatto, spolverare con un po' di basilico e decorare con un ciuffi sempre di basilico purple.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti !


16 giu 2013

tajine di coscia di pollo con albicocche essiccate, ceci e porro al profumo di santoreggia e cumino

Da quando ho scoperto il tajine lo uso per preparare tutti quei piatti per cui penso sia importante far assorbire ogni profumi e sentore di spezie che aggiungo, trovo che sia un metodo di cottura che permetta di far assorbire i sapori e profumi delle spezie e delle erbette agli ingredienti principali della portata, d'altronde visto l'ampio utilizzo che se ne fa in Nord Africa e in particolare nel Maghreb, con portate e piatti davvero deliziosi, ne certifica l'utilizzo per carni morbide e saporite.

Questa volta ho optato per una piatto leggermente agrodolce, in particolare delle cosce disossate di pollo (le trovo più gustose e succulenti del petto) con ceci e albicocche disidratate, un piatto che in alcuni aspetti richiama la cucina del Magrhreb per l'appunto, resa più mediterranea con la santoreggia che richiama il profumo delle nostre coste.

Ecco quindi come preparare quindi questa semplice ma gustosa ricetta, un tajine di polpa di pollo alle albicocche e ceci al profumo di santoreggia e cumino.

Ingredienti per due persone



Due cosce di pollo disossate
100 grammi di albicocche disidratate
100 grammi di ceci secchi
Un porro
un cipollotto
Vino bianco secco
Sale
Pepe rosa
Olio extra vergine di oliva
Succo di limone
santoreggia fresca
Mezzo cucchiaino di cumino i polvere
Alloro

La sera prima mettere a bagno i ceci secchi, quindi il giorno dopo sciacquarli e farli bollire con fiamma morbida in acqua con una foglia d'alloro per un'oretta, scolare e mettere da parte.
Eliminare l'eventuale grasso dalle cosce di pollo quindi tagliarle a pezzetti, far quindi andare a fiamma vivace nella base del tajine insieme a poco olio, quando prende colore levare e mettere da parte. Tagliare il porro a rondelle quindi farlo appassire delicatamente nella base del tajine con poco olio, aggiungere quindi tutti gli altri ingredienti, versare un generoso bicchiere di vino bianco secco, chiudere il tajine con il coperchio a cono e cuocere a fiamma bassa per quaranta minuti circa. Aprire il tajine e servire al centro del piatto, decorare quindicon un po' di bacche di pepe rosa e qualche stelo di cipollotto.

Buon appetito e buona settimana a tutte e tutti!

16 apr 2013

L'equazione per una frittata perfetta: uova e pancetta affumicata al cubo più erba cipollina e finocchietto selvatico



Mi piace ogni tanto dare un titolo un po’ diverso alle ricette cercando di essere un po’ originale,  ad esemio per questo piatto il titolo è nato quasi prima della ricetta stessa, volevo giocare con il fatto che la pancetta affumicata era a cubetti e quindi ho pensato alle uova cubiche, a quel punto mi è balenata in mente una formula anzi: Fri = (3UPa)3  + EcFs  ovvero Frittata uguale tre uova per Pancetta affumicata al cubo più Erba cipollina per fiocchetto selvatico … in pratica la ricetta … Lo so potrei sembrare malato forse… ma il ghigno matematico malefico mi è venuto proprio durante la preparazione del tutto, la stessa formula l’ho immaginata mentre versavo le uova e la pancetta affumicata dentro gli stampo in silicone.
Ho optato per la cottura in microonde perché più veloce e più “precisa” per così dire, inoltre la pancetta affumicata resa croccante dal passaggio in padella era davvero gustosa e ulteriormente esaltata dal finocchietto e dalla cipollina.

Una ricetta davvero semplice e veloce da preparare, gustosa e saporita e dal sicuro effetto visivo, e poi volete mettere il poter descrivere la funziona d’onda (Schrödinger perdonami ... :-D ) della ricetta ai propri invitati?

Ecco quindi come preparare queste ottime uova pancetta affumicato al cubo più finocchietto e erba cipollina:


Ingredienti per due persone

3 uova
una vaschetta di Pancetta affumicata a cubetti
aumi rametti di finocchietto selvatico
alcuni steli di erba cipollina
sale fino
Olio evo



Far saltare in padella a fiamma vivace i cubetti di pancetta affumicata per una minuti quindi levare dal fuoco e lasciare riposare.  Tritare i rametti di  finocchietto selvatico e gli steli di erba cipollina, aprire le uova in una ciotola quindi sbatterle e mescolarle insieme alle erbette, un goccio d’olio evo e un po’di sale, aggiungere quindi i cubetti di pancetta affumicata, amalgamare e versare negli stampi in silicone a forma di cubo.
Cuocere in microonde a 600 W per due minuti circa, far leggermente raffreddare quindi servire al centro dei piatti decorando con alcuni steli di erba cipollina.

Buon appetito a tutte e tutti!

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