La piccola casa e' il luogo in cui noi viviamo, cuciniamo, ascoltiamo,beviamo, sperimentiamo, leggiamo, impariamo, discutiamo, degustiamo, pensiamo, giochiamo e soprattutto ci divertiamo; lapiccolacasa è anche e soprattutto il mio personale quaderno di ricette, pensate, create, fotografate e provate, da condividere con tutti, ricette semplici da preparare ma davvero gustose
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15 apr 2016
Canederli allo speck in brodo di aneto e gomasio
Eccoci da poco rientrati tra 4 giorni a Bressanone (Brixen); giorni bellissimi ricchi di saune e bagni turchi, aufguss e super relax, e appena uscito il sole anche un bel po' di immancabile abbronzatura integrale (in alto adige nei centri benessere è obbligatorio, fortunatamente, stare nudi).
Prima di partire abbiam fatto il pieno di prodotti locali tra cui logicamente dell'ottimo speck, quindi era duopo assaggiarlo ed iniziare ad utilizzarlo, ho quindi optato per una ricetta classica tirolese i canederli ( knodel ) che ho preparato per l'appunto allo speck e ho pensato di cucinare in un brodo fresco e speziato a base di aneto e gomasio, quest'ultimo è un tipico condimento giapponese in pratica una miscela di sale marino e semi di sesamo tostati, trovo abbia un sapore particolare che si sposa molto bene con lo speck, per questo ho pensato di farne un brodo in cui far andare i canederli.
Il piatto è risultato davvero gustoso e saporito, e la dose di due canederli a testa credo sia quella ideale per non sentirsi poi troppo pieni. Un piccolo consiglio che posso dare è quello di fare i dadini di speck belli sottili (2 o 3 mm ) perché se troppo grossi poi il canderlo tende a sfaldarsi
Ingredienti per due persone
150 grammi di pane bianco raffermo tagliato a cubetti
100 g di Speck tagliato a dadini
1 uovo
mezzo bicchiere di latte (circa 125 / 150 cc)
mezza cipolla tritata
una noce di di burro
un presa di erba cipollina tritata
20 grammi di farina
qualche rametto di aneto fresco
gomasio
sale e pepe
Far andare la cipolla tritata nel burro ed aggiungere lo Speck, appena questo incomincia a rosolare levare dal fuoco, versare in un recipiente e mescolare con il pane.
Sbattere l'uovo insieme al latte e l'erba cipollina. Salare moderatamente e pepare a piacere il composto di pane, cipolla e speck (questo è già sapido di suo e la rosolatura ne esalata la sapidità); aggiungere quindi all'impasto il latte con l'uovo e l'erba cipollina, mescolare delicatamente e lasciar riposare quindici minuti. Passato il tempo versare un po' di farina; mescolare delicatamente e formare con le mani i canederli (Knödel) nella classica forma di palle di diametro di circa 5 cm. Se risultassero troppo molli, rassodare con il pangrattato.
Preparare il brodo con acqua e aggiungendo alcuni rametti (compresi i gambi) di aneto e una bella presa di gomasio, portare a bollore e quindi cuocerci dentro i canederli per quindici minuti circa.
Servire nei piatti insieme ad un po' di brodo (a piacere) e decorare con un rametto di aneto fresco.
Buon appetito e buon week end a tutte e tutti
24 dic 2015
Tantissimi auguri di un Buono e Sereno Natale a tutte e tutti da la piccola casa (Max, Fra e la piccola cuoca Ginevra)
Ormai è questioni di ore, siam tutti indaffarati nella preparazione dei vari piatti per le feste quindi non ci resta che fare a tutti voi e tutti i vostri cari i nostri migliori auguri di un felice e sereno Natale!
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
A TUTTE E TUTTI VOI !!!
Ginevra, Francesca e Massimiliano
13 ott 2015
14 anni di matrimonio le nozze di avorio! tanti auguri a noi due :) !!!!
Eccoci freschi sposi n viaggio di nozze a Santiago di Cuba
castello di San Pedro de la Roca (Castillo del Morro)
Se penso che son già passati 14 anni anni da quando ci siam sposati mi sembra impossibile, son volati ma abbiam fatto e vissuto un sacco di avventure, emozioni, gioie e vita di ogni giorno, quattordici anni bellissimi!!!
Tanti auguri di buon anniversario Francesca e grazie di tutti questi anni insieme!!!! in più da sette c'è anche la nostra mini noi :)
14 ago 2015
Ecco qualche foto della nostro trekking sulle montagne delle alpi marittime in Val Gesso
Come avevo scritto nel precedente post eccomi a pubblicare qualche fotografia che ho scattato durante il nostro trekking nelle api marittime, in particolare in val gesso nella zona dell'Argentera. Sei giorni davvero bellissimi, faticosi per il tanto cammino e gli zaini in spalla, ma davvero rilassanti per la mente, panorami selvaggi e incontaminati, rifugi accoglienti e persone sempre disposte a scambiare parole e consigli utili in montagna
Il ponticello di legno che conduce al rifugio Livio Bianco
Ginevra dopo oltre mille metri di solita e cinque ore di cammino in cima al colle di Valmiana a 2922 metri e dopo ci aspettava una discesa di oltre 1300 metri ...
Ginevra e la Fra al lago sottano della Sella in direzione colle di Valmiana
un passaggio per arrivare ai laghi di val scura vicino al rifugio Questa
Il lago del Claus a 2400 metri
Il lago delle portette proprio sotto il rifugio Questa
una valle verde bellissima: il piano del Valasco
Ginevra di fronte al rifugio Livio Bianco
Il rifugio Questa, un vero nido d'aquila proprio sopra il lago delle Portette
Il rifugio Valasco, la vecchia casa reale di caccia, un castello in miniatura a piedi del piano superiore del Valasco
stambecchi !!
la famiglia fattorini al completo in partenza dal Questa :)
25 feb 2015
Qualche foto dalla Fête des Violettes a Tourrettes sur Loup
15 gen 2015
Una ricetta facile e veloce : Bocconcini di petto di pollo saltate in padella con erbe di Provenza e melograno
Ecco una semplicissima ricetta che l'altro sabato abbiamo preparato io e la mia validissima aiutante: la piccola principessa Ginevra. Volevamo cucinare qualcosa di semplice e veloce, una ricetta da far in pochi minuti ma gustosa e come sempre un po' particolare, abbiamo quindi pensato al petto di pollo saltato da abbinare alle erbette di Provenza che avevamo preso questa estate. Ho quindi pensato di dare una nota agrodolce, profumata e colorata con del melograno. oltretutto Ginevra è bravissima a levare tutti i chicchi e quindi sarebbe stata una validissima aiutante in cucina :-)
Detto fatto in pochi istanti la ricetta era pronta da gustare, il risultato davvero ottimo visto che sia Ginevra che la Fra han letteralmente spazzolato il piatto :-) oltretutto è buona sia calda, che tiepida, volendo potrebbe diventare uno street food magari presentando dei coni di carta con questo delizioso pollo alle erbette e melograno.
Ecco quindo la la semplice e veloce ricetta per questo piatto buonissimo:
Ingredienti per tre persone
mezzo petto di pollo circa 400 grammi
un cipollotto
un cucchiaio di erbe di Provenza tritate(timo, rosmarino, basilico, maggiorana, origano, santoreggia)
mezzo melograno
Olio extravergine di oliva
sale e pepe
Tagliare il mezzo petto di pollo a fette spesse quindi a pezzi (ideale fare delle losanghe). Affettare il cipolloto a losanghe. Versare poco olio (un cucchiaio) in una padella antiaderente e far andare il petto di pollo a fiamma alta per un paio di minuti girandolo spesso, abbassare la fiamma a media e aggiungere quindi il cipollotto, metà delle erbe di Provenza e ancora un cucchiaio di olio, continuare la cottura per cinque minuti, quindi aggiustare di sale e pepe a piacere, terminare la cottura per qualche minuto. Versare in una ciotola capiente e aggiungere il resto delle erbette, un filo d'olio e le bacche di mezzo melograno. Mescolare per bene e servire al centro dei piatti
Buon appetito a tutte e tutti da tutta la piccola casa!
se vi interessano altre ricette a base di pollo cliccate qui!
17 mag 2014
L'affare s'ingrossa disse qualcuno.... ovvero ecco gli ultimi nove nuovi arrivi nell'orterrazzo dopo un giro alla marina di Sestri
Lo so che il titolo potrebbe essere leggermente mal interpretato e fuorviante ... ma il mio orto sul balcone, o come lo chiamiamo noi "orterrazzo" ormai sta crescendo in maniera esponenziale, tra u n po' non ci sarà più posto neanche per passare .... considerando anche i nove nuovi arrivi di oggi .... si perché alla Marina di Sestri Ponente c'era la tradizionale fiera delle piante con la presenza di molti vivaisti con piante anche aromatiche di non sempre facile reperibilità. Anche quest'anno ci siamo andati con la piccola Ginevra e come sempre ci siamo caricati di piantine e piante... da camallare (parola tipica zeneize che significa trasportare da camallo il classico portuale che si caricava di sacchi) a casa ...
Ecco quindi oltre ad alcune piante ornamentali le nove nuove piante edibili che abbiamo trovato e preso:
Alcuni tipi di basilico:
basilico rosso red opax
basilico cannella
basilico thai
basilico limone
e poi:
salvia maxima - dalle foglie giganti ottime in pastella
cumino dei prati
Rumex Sanguines - una particolare e gustosa insalata
cerfoglio
pomodori gialli - davvero ottimi che ho già usato in varie ricette in passato.
Presto quindi troverete tutte queste piante nei piatti :-)
vi lascio una piccola curiosità, quando ho scritto nove nuovi arrivi ... mi è venuto in mente un classico e per alcuni difficile scioglilingua genovesi che dice: "A-o meu neuo gh'é neue nae neue: a ciù neua de neue nae neue a n'eu anâ" ovvero "Al molo nuovo ci sono nove navi nuove e la più nuova, delle nove navi nuove, non vuole andare" dove l'uso delle vocali è davvero magistrale!
Buona domenica a tutte tutti!
30 apr 2014
L'eros in cucina: giocando con piccole dolci tette di panna cotta al cocco e rum con fragoline di bosco e la loro salsa
La ricetta di oggi è un po' particolare, alcuni giorni fa si parlava con alcuni amici dell'eros in cucina, ovvero del ruolo e dell'influenza che la cucina ha da millenni sulla sessualità e tutte le componenti, ricordo che mi han detto "Max non hai mai pubblicato una ricetta in merito... " così ho raccolto la sfida ed ecco qua la ricetta :-) Ho pensato dapprima di far qualcosa con cibi considerati afrodisiaci .. ma visto e considerato che di solito il contenuto afrodisiaco spesso e volentieri è semplicemente un richiamo visivo dell'ingrediente a forme particolari ... ho pensato che avrei potuto scherzarci un po' su direttamente e quindi realizzare un'ottima panna cotta al cocco e rum con delle fragoline di bosco con una forma particolare ... Così son nate queste bellissime, sexy, sode ma soffici tette di panna con fragoline...
...
Ho optato per le fragoline sia perché le trovo più gustose sia perché essendo più piccole avrebbero svolto al meglio il ruolo nel rappresentare i capezzoli. La ricetta è semplicissima da realizzare e se volete renderla analcolica basta rimuovere il rum, per rassodare ber bene le tette di panna cotta lo ho lasciate una nottata in frigo, un piccolo consiglio per rendere ancora più scherzoso e divertente il piatto, servitele sempre a coppie :-)
Il risultato logicamente è stato prima di stupore e divertimento, un piccolo dolce per così dire ad effetto :-) per terminare con un sorriso una cena o pranzo, la prova assaggio invece è stata superata appieno, con ampi bis!
Ecco quindi la semplice ricetta per preparare queste ottime panne cotte al cocco e rum con fragoline di bosco e la loro salsa:
Ingredienti per otto tette
500 grammi di panna
un bicchiere ( 200 cc ) di latte intero
due cucchiai di polpa di cocco
quattro fogli di gelatina di colla di pesce
100 grammi di zucchero a velo
un bicchierino di rum
una ventina di fragoline di bosco
zucchero semolato
succo di limone
In una piccola casseruola o ancor meglio in un capiente bollilatte versare la panna, il latte e i due cucchiai di "farina" di cocco o di cocco disidratato e portare quasi a bollore; nel frattempo ammollare in acqua i fogli di gelatina. Arrivate al bollore abbassare la fiamma e aggiungere lo zucchero, rimescolare per bene e continuare a far sobollire per qualche minuto quindi aggiungere i fogli di gelatina strizzandoli per bene prima; spegnere la fiamma, aggiungere il rum e mescolare per bene sino a completa dissoluzione della gelatina. Versare negli stampi semisferici e mettere a raffreddare in frigo sino a quando si rassodano.
Tritare tutte le fragoline eccetto che otto, quindi farli andare a fiamma bassa in una piccola casseruola con un cucchiaio di zucchero e il succo di mezzo limone; staccare le tette di panna cotta delicatamente dagli stampi e sistemarle a coppie nei piatti quindi versare su ognuna un po' di salsa di fragole cercando di ottenere una circonferenza per imitare l'aureola quindi aggiungere a mo di capezzolo su ogni tetta una fragolina di bosco.
Buon appetito a tutte e tutti con questa divertente e perché no eccitante ricetta! :-p
25 apr 2014
W il 25 Aprile! W la Resistenza !!! Grazi ragazzi vi saremo per sempre debitori!
Questa targa ricorda la Strage delle Benedicta, sull'appenino ligure dove i fascisti e i nazisti trucidarono 147 ragazzi Partigiani praticamente quasi disarmati, di questo eroi ben 75 furono fucilati dai granatieri fascisti ! Ci andiamo spesso e l'ultima volta ho scattato questa foto alla targa che li ricorda, rileggiamola ogni volta che possiamo, e riflettiamo sull'ultima frase "Volevano un'Italia migliore...." e noi?
Sinceramente son anche stufo delle false e antistoriche polemiche che montano ogni anno, basta con accomunare tutti... è davvero antistorico ci sono dei ragazzi che han lottato per la libertà e dei fascisti che invece uccidevano e torturavano indiscriminatamente .... quindi NON FACCIAMO CONFUSIONE………. Cosa si festeggia esattamente il 25 aprile? In Italia questa data, che è festa nazionale, coincide con l'anniversario della liberazione del paese, ossia la fine dell'occupazione nazista e del regime fascista in Italia.
,,,,,,,LA FINE DEL FASCISMO !!!!!!!!!
W il 25 APRILE! W LA RESISTENZA! W LA LIBERTÀ'! W L'ANTIFASCISMO ORA E SEMPRE
16 mar 2014
Merano: Dopo tre Giorni di Saune, idromassaggi sole, bagni turchi e relax ahimè si torna a casa ...
Ahimè i giorni a Merano son finiti... e si rientra a casa, son stati però tre giorni bellissimi, passati passati tra saune, bagni turchi, relax in totale libertà nelle bellissime terme di Merano, senza dimenticarsi della abbronzatura integrale presa sui bellissimi lettini intorno alla vasca centrale dell'idromassaggio all'aperto ;-) (vi consiglio di portarvi una crema abbronzante.... se tenete ai gioielli di famiglia :-D )
PS: se avete bisogno di qualche consiglio o avete qualche dubbio sulle saune, chiedetemi pure :-)
6 set 2013
Sguardi fissi vicino a Buckingham Palace - la piccola casa in vacanza in quel di Londra
Questa foto l'ho scattata ormai parecchi anni fa ... era il giugno del 2001 un sabato mattina, logicamente scattavo diapositive, la fotografia digitale era ancora agli albori e con costi proibitivi; mi trovavo vicino a Buckingham Palace e assistevo al cambio della guardia quando ho visto all'improvviso questa scena, si fissavano immobili, ho avuto il tempo di prendere la reflex, cambiare obiettivo, mettere a fuoco (manualmente non era automatica ...) e scattare un paio di foto e loro ancora li immobili quasi in una sfida, ognuno guardava leggermente verso l'alto come dire "abbassa te lo sguardo !" .... lo ricordo ancora quel momento!
Ma perché questa foto? semplicemente per dire che siamo in quel di Londra tutti insieme: io, la Fra e la piccola principessa Ginevra, al suo primo viaggio internazionale, in pratica tutta la piccola casa è in trasferta in terra di Albione :-) per l'esattezza in questo istante a Kew Gardens! Ahime è già quasi tempo di rientrare .... ma presto posterò alcune foto di questa bellissima vacanza!
Stay tuned :-)
23 apr 2013
Un fantastico crudo di carne : Tartare di chianina con Raspadura lodigiana, fave e rapanelli su riduzione di vermut rosso e miele.
Era un po' di tempo che volevo provare una piatto con la raspadura, ovvero il grana stagionato tagliato con l'apposito coltello, il granone lodigiano, che risulta così sottile da sciogliersi in bocca, e non scherzo perché mentre la prendevo dalla vaschetta, le piccola dita di Ginevra non facevano altro che infiltrarsi per rubarla ... e mangiarla, metà è sparita nelle sue fauci e anche in quella della mamma ... (Argh eh si che la vaschetta di Raspadura Bella Lodi ne contiene parecchio). Dopo una lunga battaglia son riuscito a conservarne una buone dose per la ricetta che avevo in mente, avevo trovato un'ottimo sotto filetto di chianina dal mio macellaio e ho pensato di trasformarne una parte in tartare al coltello, Ginevra si esalta quando mi vede tritare la carne con in due coltelli, ed abbinare il tutto ad una verdura di stagione: le fave, noi genovesi ne andiamo matti, organizziamo delle gare in cui vince chi mangia più cassette di fave ... per dare una nota leggermente frizzantina e piccante o aggiunto dei ravanelli, logicamente la raspadura sopra la tartare (abbinamento fantastico), per controbilanciare ma rimanendo collegato al sapore dolce ho pensato ad una riduzione di vermuth rosso e miele acidulato con del succo di lime, ho quindi completato il tutto con del pepe nero e del sale grosso integrale, trovo che la grana grossa dia non solo del croccante ma sciogliendosi poi distintamente in bocca esalta la preparazione.
Il risultato è stato davvero fenomenale, gustoso, saporito, dolce e aspro, croccante e morbido, una signora tartare insomma! Ecco quindi la ricetta per preparare questo semplice ma delizioso piatto:
Ingredienti per due persone
300 grammi di sotto filetto di chianina
due rapanelli
fave fresche
Raspadura Bella Lodi
sale grosso integrale
pepe nero
per la riduzione
Vermut rosso
miele di acacia
succo di lime
Iniziare preparando la riduzione di di vermut rosso e miele, versando mezzo bicchiere di vermut, un cucchiaio di miele di acacia e il succo di mezzo lime in un padellino, scaldare quindi a fiamma bassa mescolando sino a quando non si è ridotto della metà, spegnere e lasciare intiepidire.
Lavare i rapanelli e tagliarli a tritarli leggermente, sbucciare le fave, tritare a tartare la carne con due coltelli quindi trasferire in un ciotola, aggiungere un po' di pepe nero macinato fresco e poco sale grosso integrale, un po' di raspadura e mescolare per bene, sistemare un coppa pasta ( ring ) al centro del piatto e riempirlo con la tartare. Levare il ring e coprire con abbondante raspadura. Versare di lato un po' di riduzione di vermut e miele, quindi spolverare tutto in giro con sale grosso integrale e pepe nero macinato.
Buon appetito a tutte e tutti
Il risultato è stato davvero fenomenale, gustoso, saporito, dolce e aspro, croccante e morbido, una signora tartare insomma! Ecco quindi la ricetta per preparare questo semplice ma delizioso piatto:
Ingredienti per due persone
300 grammi di sotto filetto di chianina
due rapanelli
fave fresche
Raspadura Bella Lodi
sale grosso integrale
pepe nero
per la riduzione
Vermut rosso
miele di acacia
succo di lime
Iniziare preparando la riduzione di di vermut rosso e miele, versando mezzo bicchiere di vermut, un cucchiaio di miele di acacia e il succo di mezzo lime in un padellino, scaldare quindi a fiamma bassa mescolando sino a quando non si è ridotto della metà, spegnere e lasciare intiepidire.
Lavare i rapanelli e tagliarli a tritarli leggermente, sbucciare le fave, tritare a tartare la carne con due coltelli quindi trasferire in un ciotola, aggiungere un po' di pepe nero macinato fresco e poco sale grosso integrale, un po' di raspadura e mescolare per bene, sistemare un coppa pasta ( ring ) al centro del piatto e riempirlo con la tartare. Levare il ring e coprire con abbondante raspadura. Versare di lato un po' di riduzione di vermut e miele, quindi spolverare tutto in giro con sale grosso integrale e pepe nero macinato.
Buon appetito a tutte e tutti
25 dic 2012
Tanti auguri a tutte e tutti di un felice e buonissimo Natale da tutta La Piccola Casa
Il menu di Natale ormai è pronto, le portate son state cucinate e i regali stan per essere aperti non ci resta quindi che augurare a tutte e tutti voi:
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!!!
Massimiliano, Francesca e la mitica principessa Ginevra!
13 ott 2012
11 anni di matrimonio!!! ovvero le nozze di acciaio, tantisimi auguri a noi due anzi a noi tre !!!
La nostra piccola principessa in Piazza Navona
Sembra ieri che festeggiavamo le nostre nozze di stagno (dieci anni) e ora siamo a quelle d'acciaio, il nome è sicuramente ben augurante, ovvero undici anni !!! Il 13 ottobre di undici anni fa eravamo nella bellissima chiesa di San Siro di Struppa a dirci quel si che continuiamo a dircelo e ripeterlo ogni giorno!
Tanti auguri a noi due anzi a noi tre perché il più bel regalo è stata proprio la nostra piccola principessa Ginevra, e bellissimo è stato pure passare questo anniversario tutti e tre insieme nella città che ci ha fatto conoscere, l'eterna Roma, d'altronde chi meglio della nostra piccola musicista poteva suonarci una serenata in piazza Navona ? :-)
8 mar 2012
Variazioni sulla cucina ligure: La buridda di totani con piselli e senape nera
Era un bel po' che non preparavo una buridda, un tipico piatto ligure a base solitamente di seppie, lo avevo persin postato parecchio tempo fa qui diciamo agli albori del blog oltre cinque anni fa ... (mi scuso ma all'epoca scattavo le foto con il cellulare e venivano come venivano ..), beh non è con son cinque anni che non la preparo ... però qualche mese certamente si, questa volta però ho voluto un po’ modificare la ricetta innanzi tutto invece che le seppie ho usato i totani, da buon genovese erano in offerta …, inoltre ho deciso di aromatizzarlo con dei semi di senape nera biologica, li trovo deliziosi e molti aromatici, e poi ogni volta che li vedo così piccoli come sono mi viene in mente quel che passo che recita “Se avreste fede quanto un granello di senape …” ecco penso che la maggior parte delle persone se va bene non hanno mai visto un seme di senape e alcuni, purtroppo, pensano pure che la seme è un liquido denso …. che vendono ai supermercati.
Tornando alla ricetta dicevo che ho scelto di aromatizzarla con dei semi di senape per darli quel carattere un po’ “frizzantino” che deve avere, d'altronde a Genova si dice “è scoppiata una buridda” per dire quando son nate discussioni che quasi sfociano nello scontro, anzi spesso ci finiscono proprio… Il risultato finale è stato davvero perfetto, il frizzante c’era ma non era ne forte ne piccante, perfetto anche perché il sentore leggero e lontano di senape si è davvero ben amalgamato con gli altri ingredienti, e alla fine abbiam pure preparato dei crostini di pane per fare puccetta nell’ottimo brodo sugo rimasto. Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima e particolare zuppa di pesce, la buridda di totani.
Ingredienti per 4 persone
Un chilo e mezzo circa di totani di medie dimensioni.
4 cucchiai Passata di pomodoro
300 gr di piselli
un pizzico di zafferano
1 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
Brodo di verdure
Un cucchiaio di semi di senape nera biologica
prezzemolo tritato fresco
un bicchiere di vino bianco secco (Vermentino, Pigato, Bianchetta)
Olio extra vergine di oliva
1 acciuga sotto sale
sale
Pulire bene i totani eliminando le viscere e il becco e levando la pelle, se sono medi come i miei (vedi foto) separare solamente i tentacoli dalla testa, altrimenti se più grandi tagliarli a pezzi medi.
Tritare finemente al cipolla e farla rosolare con un po’ d’olio insieme all’aglio e l’acciuga sotto sale. Appena incominciano a prendere colore aggiungere i totani e farli andare qualche minuti, bagnare con il vino bianco e far sfumare, quindi aggiungere la passata di pomodori, i semi di senape nera e coprire con il brodo di verdure caldo, aggiungere il vino rimasto, alcuni pistilli di zafferano, aggiustare di sale e cuocere a fuoco medio per una mezzora circa. Passato il tempo aggiungere i piselli sgusciati e cucinare per altri dieci minuti circa. Spolverare generosamente con il prezzemolo tritato e cuocere ancora per un minuto.
Servire nelle ciotole e accompagnare eventualmente con dei crostini di pane.
Buon appetito a tutte e tutti e auguri a tutte le donne del mondo, in particolare alla mia regina e alla mia piccola principessa (Fra e Ginevra).
25 ott 2011
La ricetta a sei mani: canestrelli alla ligure - Anche Ginevra ora collabora a la piccola casa!
Come avevo annunciato alcuni giorni fa su facebook lo scorso week end, visto che il riscaldamento condominiale era ancora spento, abbiam deciso di accendere il forno e preparare uno dei più classici dolci liguri: i canestrelli. Sono un tipo di dolce / biscotto, per la precisione frollini, diffuso un po' in tutto il nord Italia, gli unici però che hanno ricevuto il Pat ""Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano"" sono i canestrelletti di Torriglia, uno storico comune dell'entroterra genovese. Sono veramente buoni e uno tira l'altro, nel levante genovese di solito vengono aromatizzati con buccia di limone, è ancora usanza a Genova portare una confezione di canestrelli e caffè di torrefazioni quando si va a trovare a casa una persona.
Era un po' di tempo che volevamo prepararli e la piccola Ginevra continuava a dire "papà facciamo i canestrelli", eravamo anche andati dal mio fornitore abituale di prodotti per la cucina a comprare due stampi e così garuli garuli e per riscaldarci abbiam deciso di prepararli sabato sera. E' stata una vera ricetta a sei mani, e quindi anche la prima ricetta ufficiale di Ginevra nella piccola casa, lei era l'addetta all'utilizzo dello stampo per ritagliare i biscotti, mentre io la fra impastavamo e tiravamo la pasta. La ricetta di per se è facilissima e veloce da preparare, vi consiglio solo di far riposare per 20 - 30 minuti la pasta ottenuta in frigorifero per far indurire il burro in modo che la pasta non si ammolli maneggiandola.
Ginevra era felicissima, ci siam divertiti un mondo a prepararli insieme, e poi ha voluto vederli dal vetro del forno per seguire la cottura... una volta pronti poi... come dicevo uno tira l'altro... ho dovuto contingentarli sennò si rischiava l'indigestione talmente eran buoni!
Ingredienti per 600 grammi di canestrelli
300 grammi di farina 00 di grano tenero
230 grammi di burro
100 grammi di zucchero
due uova
un pizzico di sale
zucchero a velo
farina per impastare
Tagliare a tocchetti il burro e farlo ammorbidire a temperatura ambiente, formare la classica fontana con la farina e il pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere quindi il burro ammollato e i tuorli delle due uova, conservare i bianchi per utilizzarli dopo per lucidare i canestrelli. Lavorare per bene l'impasto amalgamando tutti gli ingredienti, quindi formare una palla, fasciarla con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per una mezzora.
Accendere il forno, meglio se ventilato, e portarlo a temperatura di circa 150 gradi, non di più perché i canestrelli non devono diventare bruni ma rimanere chiari. Stendere la pasta e con il mattarello tirarla allargandola sino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Con la stampino a fiore ritagliare i canastrelli se metterli su di un foglio di carta da forno all'interno di una leccarda, via via ripassare al mattarello i ritagli di pasta avanzata per ottenre ulteriori canestrelli. Spennellarli con il bianco dell'uovo e infornarli a 150 gradi per circa 20 minuti. Terminata la cottura far raffreddare e aiutandosi con un setaccino spolverarli con lo zucchero a velo.
Buon appetito a tutte e tutti e al momento del caffè ricordatevi di questi ottimi canestrelli!
Era un po' di tempo che volevamo prepararli e la piccola Ginevra continuava a dire "papà facciamo i canestrelli", eravamo anche andati dal mio fornitore abituale di prodotti per la cucina a comprare due stampi e così garuli garuli e per riscaldarci abbiam deciso di prepararli sabato sera. E' stata una vera ricetta a sei mani, e quindi anche la prima ricetta ufficiale di Ginevra nella piccola casa, lei era l'addetta all'utilizzo dello stampo per ritagliare i biscotti, mentre io la fra impastavamo e tiravamo la pasta. La ricetta di per se è facilissima e veloce da preparare, vi consiglio solo di far riposare per 20 - 30 minuti la pasta ottenuta in frigorifero per far indurire il burro in modo che la pasta non si ammolli maneggiandola.
Ginevra era felicissima, ci siam divertiti un mondo a prepararli insieme, e poi ha voluto vederli dal vetro del forno per seguire la cottura... una volta pronti poi... come dicevo uno tira l'altro... ho dovuto contingentarli sennò si rischiava l'indigestione talmente eran buoni!
(ecco i canestrelli in cottura dentro al forno)
Ingredienti per 600 grammi di canestrelli
300 grammi di farina 00 di grano tenero
230 grammi di burro
100 grammi di zucchero
due uova
un pizzico di sale
zucchero a velo
farina per impastare
Tagliare a tocchetti il burro e farlo ammorbidire a temperatura ambiente, formare la classica fontana con la farina e il pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere quindi il burro ammollato e i tuorli delle due uova, conservare i bianchi per utilizzarli dopo per lucidare i canestrelli. Lavorare per bene l'impasto amalgamando tutti gli ingredienti, quindi formare una palla, fasciarla con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per una mezzora.
Accendere il forno, meglio se ventilato, e portarlo a temperatura di circa 150 gradi, non di più perché i canestrelli non devono diventare bruni ma rimanere chiari. Stendere la pasta e con il mattarello tirarla allargandola sino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Con la stampino a fiore ritagliare i canastrelli se metterli su di un foglio di carta da forno all'interno di una leccarda, via via ripassare al mattarello i ritagli di pasta avanzata per ottenre ulteriori canestrelli. Spennellarli con il bianco dell'uovo e infornarli a 150 gradi per circa 20 minuti. Terminata la cottura far raffreddare e aiutandosi con un setaccino spolverarli con lo zucchero a velo.
Buon appetito a tutte e tutti e al momento del caffè ricordatevi di questi ottimi canestrelli!
15 ott 2011
Arrosto di vitello con cipollotti e scalogni glassati al miele di fiori di campo
Adoro preparare gli arrosti e ogni volta mi piace cercare di aggiungere un sapore e giocare con gli abbinamenti, alle volte uso spezie di tutti i tipi e dai nomi impossibile, alle volte invece, come per questa ricetta, preferisco pochi ingredienti ma molto caratrerizzanti. Volevo preparare un arrosto e poi degli scalogni glassati al miele, allora ho pensato "perché non unire i due piatti?" detto fatto ho ripensato le due ricette in modo da unirle, ho scelto un miele ricco di profumi di fiori, saporito e dal colore chiaro, ho pensato che ben si adattasse agli scalogni e ai cipollotti (la Fra mentre scrivo dice "e pensavi bene!") inoltre questi avrebbero aromatizzato senza esagerare il bel pezzo di scamone di vitello che avevo comprato.
La ricetta nella testa era pronta, bastava mettersi al tagliere e poi ai fornelli... e in un baleno questo ottimo arrosto era pronto! Non posso descrivervi il profumo balsamico che emanava e il sapore dei cipollotti e e degli scalogni era fantastico! La carne grazie alla precedente rosolatura è rimasta morbidissima!! Un piatto davvero delizioso che ben vi farà figurare in qualsiasi tipo di pranzo!
Ecco quindi la ricetta semplice e veloce, facile da preparare per questo fantastico arrosto di vitello con cipollotti e scalogni glassati al miele di frutti
Ingredienti per quattro persone
Arrosto di vitello intero (scamone) 1 Kg
3 cipollotti
4 scalogni
vino bianco secco
4 cucchiai di Miele di fioridi campo
Olio evo
sale e pepe
Sbucciare gli scalogni e tagliarli a spicchi, pulire i cipollotti lasciando parte del verde quindi tagliarli a metà per il lunghi quindi a pezzi lunghi qualche centimetro, mettere da parte il tutto.
Versare un cucchiaio d'olio nella casseruola di ghisa e far rosolare a fiamma forte l'arrosto per tutte le sue superfici, questo farà avvenire le reazioni di Maillard (sono quelle responsabili del sapore di "brace..." ed è una reazione che avviene a circa 140 gradi tra gli amminoacidi delle proteine e gli zuccheri) e sigillerà i succhi del pezzo di carne al suo interno. Levare il pezzo di carne e metterlo temporaneamente da parte, abbassare la fiamma, aggiungere 4 cucchiai d'olio e gli scalogni e i cipollotti. Far stufare delicatamente sinché non prendono colore, quindi aggiungere la carne e bagnare con un bicchiere di vino bianco secco, salare e far cuocere a fiamma dolce con il coperchio per una mezz'ora, controllando che il fondo non si bruci (eventualmente aggiungere ancora un po' di vino o brodo di verdure caldo), controllare la temperatura nel centro dell'arrosto (vi consiglio un termometro sonda è utilissimo) e continuare la cottura sinché non sarà superiore ai 50 / 55 gradi, a questo punto aggiungere il miele e farlo sciogliere bene con gli scalogni e i cipollotto, quindi rigirarci la carne in modo che diventi bella lucida e si insaporisca, appena la temperatura supera i 55 (rosa al centro) o i 60 gradi (cottura media / normale) spegnere il fuoco, levare l'arrosto e affettarlo, quindi servire nei piatti accompagnando con i cipollotti e gli scalogni, aggiungere quindi un po' del fondo di cottura, pepare a piacere.
Buon appetito e buon week end a tutte e tutto
13 ott 2011
10 anni di matrimonio o nozze di stagno dir si voglia, buon anniversario di matrimonio a noi due!
Sembra ieri che ci siamo detti Si e invece... son passati 10 anni!!! La tradizione dice che il decimo anniversario corrisponde alla nozze di stagno, considerando gli anni bisestili son passati 3652 giorni da quando ci han scattato questa foto nella bellissima chiesa di San Siro di Struppa, e quel si continuiamo a dircelo ogni giorno!
Penso che il modo migliore per auguraci 100 di questi anniversari sia il testo di una delle canzone che abbiamo scelto per la cerimonia: " La casa sulla roccia" è un vero programma! e come dice il ritornello: "E la gioia fu grande per quella gente e chi l’ha visto ancora lo commenta".
TANTI AUGURI FRA!!!!!!!!
ecco il testo:
Scorre lento il fiume fra le sponde,
sembra placido e tranquillo e nella valle c’è gente
che fatica a costruire una casa
che non è per questo mondo.
impastate col cemento, s’alzano le mura;
piano, piano verso l’alto sale una casa
e si copre con un tetto.
E son lacrime e sudore per scavare fra le schegge,
sotto il sole ardente e la tormenta,
ma sulla roccia si costruiscono le fondamenta!
E il cielo si fa cupo,
dai monti scendono le acque turbinose;
urtano contro le case
costruite con fatica e con sudore.
Finisce la tempesta e la casa sta ritta sotto il sole.
E la gioia fu grande per quella gente
e chi l’ha visto ancora lo commenta:
sulla roccia della Parola Viva
si costruiscono le fondamenta.
Penso che il modo migliore per auguraci 100 di questi anniversari sia il testo di una delle canzone che abbiamo scelto per la cerimonia: " La casa sulla roccia" è un vero programma! e come dice il ritornello: "E la gioia fu grande per quella gente e chi l’ha visto ancora lo commenta".
TANTI AUGURI FRA!!!!!!!!
ecco il testo:
Scorre lento il fiume fra le sponde,
sembra placido e tranquillo e nella valle c’è gente
che fatica a costruire una casa
che non è per questo mondo.
impastate col cemento, s’alzano le mura;
piano, piano verso l’alto sale una casa
e si copre con un tetto.
E son lacrime e sudore per scavare fra le schegge,
sotto il sole ardente e la tormenta,
ma sulla roccia si costruiscono le fondamenta!
E il cielo si fa cupo,
dai monti scendono le acque turbinose;
urtano contro le case
costruite con fatica e con sudore.
Finisce la tempesta e la casa sta ritta sotto il sole.
E la gioia fu grande per quella gente
e chi l’ha visto ancora lo commenta:
sulla roccia della Parola Viva
si costruiscono le fondamenta.
30 lug 2011
Una tisana d'estate? certo che si con il ghiacciolo all'infuso Vento Alpino dal profumo di liquirizia e anice stellato
Le tisane sono tipiche in inverno nella piccola casa, sia io che la fra e ginevra ne siam dei grandi consumatori, d'estate però l'idea di bere un liquido bollente non è che sia proprio la prima a balzarti in testa, anzi ... però la voglia di tisana è sempre alta lo stessa e in particola il profumo dell'infuso vento alpino era un po' di giorni che mi stuzzicava... così mi son detto liquido bollente o qualcos'altro? Poi è arrivata Ginevra chiedendomi se c'era ancora un ghiacciolo al limone, e rispondendole ho pensato "perché non fare una tisana ghiacciolo?" detto fatto ero già li a preparare l'infuso, poi un po' di zucchero e la sera dopo i nostri ghiaccioli erano proni (ringrazio la Fra che ha prestato la sua mano per la foto :-) ). Degli ottimi ghiaccioli freschi e dal profumo di brezza e montagna erano così pronti per essere gustati, in particolare questo infuso grazie alla liquirizia e l'anice risulta davvero rinfrescante, senza dimenticare che contiene anche camomilla, uvetta passolina, sambuco, fiordaliso, mela, foglie di fragola e rosa canina.
ecco quindi la semplicissima ricetta per questi ottimi ghiaccioli alla tisana vento alpino
un litro d'acqua
4 cucchiai di infuso vento alpino
3 cucchiai di zucchero
stampi per ghiacciolo
portare a ebollizione l'acqua e quando compaiono le prime bolle di una certa consistenza spegnere, aggiungere lo zucchero e far sciogliere mescolando quindi versarci quattro cucchiai della tisana vento alpino, lasciare in infusione per 7 minuti e quindi riempire, filtrando con un passino, gli stampi dei ghiaccioli. Lasciare intiepidire e sistemare in congelatore per una nottata. a quel punto i ghiaccioli saranno pronti per rinfrescarci con questa gustosa tisana.
buon week end a tutte e tutti.
ecco quindi la semplicissima ricetta per questi ottimi ghiaccioli alla tisana vento alpino
un litro d'acqua
4 cucchiai di infuso vento alpino
3 cucchiai di zucchero
stampi per ghiacciolo
portare a ebollizione l'acqua e quando compaiono le prime bolle di una certa consistenza spegnere, aggiungere lo zucchero e far sciogliere mescolando quindi versarci quattro cucchiai della tisana vento alpino, lasciare in infusione per 7 minuti e quindi riempire, filtrando con un passino, gli stampi dei ghiaccioli. Lasciare intiepidire e sistemare in congelatore per una nottata. a quel punto i ghiaccioli saranno pronti per rinfrescarci con questa gustosa tisana.
buon week end a tutte e tutti.
31 mar 2011
E per il compleanno della Fra, Ginevra ci prepara un ottimo cocktail
Oggi è il compleanno della Fra e quale è il miglior modo di festeggiarlo se non con un bel cocktail shakerato direttamente dalla nostra piccola principessa Ginevra? Siete curiosi di sapere che drink era?
Buon compleanno Fra da tutta la piccola casa :-)
Buon compleanno Fra da tutta la piccola casa :-)
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