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2 apr 2013

Moscardini ne cotti ne crudi con ratatouille di melanzane, peproni e sedano con emulsione di olio evo al basilico

Questa è una ricetta preparata a sei mani, da me dalla Fra e soprattutto dalla piccola cuoca Ginevra che ci ha aiutato a staccare le foglie di basilico e prezzemolo vedi foto sotto) e a sistemare i vari di cubetti di verdure nei tempi giusti durante la cottura. E' davvero una cuoca e ormai, col suo grembiulino vuole giustamente partecipare qualsiasi ricetta!
L'idea per la ricetta è nata durante uno dei corsi di cucina che ho seguito ultimamente,avevamo preparato un polpo ne cotto ne crudo, quindi cotto per pochi minuti, che è la cottura minima per i molluschi tipo i cefalopodi e quindi abbattendone la temperatura con acqua e ghiaccio.  Tutti i molluschi tipo polpi, seppie, calamari, totani supportano due tipi di cotture, o brevissime o lunghe, io optato per la prima ipotesi e quindi una breve cottura, con l'abbattimento poi della temperatura e quindi della cottura tramite acqua e cubetti di ghiaccio. Ho quindi deciso di accompagnare il tutto con un ottima ratatouille di verdure ci sta davvero bene, è un po' particolare ma davvero gustosa e vi assicuro si mangia anche da sola.... per dare ulteriore freschezza al polpo, e perché no anche alla ratatouille.



Ecco quindi la ricetta per questo piatto davvero gustoso dove il mare incontro un tipico piatto delle campagne preparato di solito con le verdure disponibili, un piatto facile da preparare e davvero alla portata di tutti:


Ingredienti per 3 persone

4 moscardini
una melanzana lunga
mezzo peperone
una costa di sedano
una carota
due cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
Prezzemolo fresco
alcuni ciuffi di basilico fresco
Olio extra vergine di Oliva
un limone
maggiorana
una foglia di alloro
due cipollotti di tropea
sale e pepe
vino banco secco

Tagliare a cubetti di circa un centimetro la melanzana, eliminare dal peperone i semi e tagliarlo a cubetti come la melanzana, fare lo stesso con il sedano, la carota e la cipolla, questa poi tagliarla ulteriormente a metà. Tritate i cipollotti di Tropea e farli andare insieme allo spicchio d'aglio per un paio di minuti, aggiungere quindi la carota e il sedano, bagnare con poco vino bianco e far svaporare l'alcool. Aggiungere quindi le melanzane, i peperoni e il prezzemolo tritato (solo le foglie ma non buttate via i gambi), abbassare la fiamma coprire e cucinare per una decina di minuti, aggiungere alcuni rametti di maggiorana fresca,due cucchiai di triplo concentrato di pomodoro, la foglia d'alloro, spremere mezzo limone, quindi aggiustare di sale e pepe a piacere, se il liquido si è troppo ristretto aggiungere poca acqua calda. Portare avanti la cottura per altri dieci minuti circa.  Nel frattempo eviscerare i moscardini, eliminare il becco e gli occhi e cuocerli per cinque minuti in acqua bollenti insieme ai gambi di prezzemolo. Scolarli e trasferirli in una bacinella piena di acqua e ghiaccio.
Tritare il basilico con un coltello di ceramica (il ferro lo fa diventare nero) quindi trasferirlo in un biberon insieme a tre dita di olio extra vergine di oliva e una piccola presa di sale fino, tappare con un dito e agitare per bene.
Sistemare da una lato del piatto la ratatouille e dall'alto un paio di moscardini, versare su questi ultimi un po' di emulsione quindi versarne un filo davanti alla ratatouille e ai moscardini.

Buon appetito a tutte e tutti!

12 apr 2012

Torna il freddo? allora zuppa di legumi della luna con speck croccante, salvia e fiori di lavanda


Non so se dalle vostre parti è lo stesso ma in questi giorni a Genova le temperature son parecchio scese e sembra di essere di nuovo a Gennaio, alla mattina alle 6 la temperatura è ampiamente al di sotto dei 10 gradi .... e pensare che io cominciato a seminare sul terrazzo... speremmu ben ... , è così freschetto che l'altra sera avevo bisogno di un comfort food e mentre tornavo in treno pensavo a come prepararla, fortunatamente in dispensa avevo una busta di zuppa della luna a base di fagioli, orzo, lenticchie e piselli, l'ho quindi messa su e ho pensato a come renderla ancor più  "comfort" ho quindi optato per dello speck fatto diventare croccante in padella, ne ho fatto un po' in modo da mangiarlo anche da solo :-) , e poi ho aggiunto un po' di profumo rilassante con dei fiori di lavanda, potrebbe sembrare un abbinamento azzardato ma provatelo e ne resterete piacevolmente colpiti. Detto fatto la ricetta era pronta, e il comfort food oltre che riscaldarci ci ha deliziato a tutti quanti.

Quindi ecco la ricetta per render meno fredde e più confortevoli queste fredde serate di metà aprile:

Ingredienti per quattro persone

una confezione di zuppa della luna Melandri Gaudenzio
100 grammi di speck a fette
un cucchiaino di fiori di lavanda
alcune foglie di salvia fresche
alcuni rametti di erba cipollina.
Olio extra vergine di oliva
Brodo di verdure
pepe in grani

In casseruola versare la zuppa di legumi secchi  quini coprire con abbondante brodo di verdure, aggiungere un cucchiaio d'olio e portare a bollore, dopo circa 45 minuti aggiungere alcuni fiori di lavanda e un po' di salvia e erba cipollina tritata, far quindi cuocere per ancora dieci quindici minuti. Nel frattempo tagliare in tre le fette di speck quindi farle slatare in padella sino a quando non diventano croccanti.

Servire nei piatti o ancor meglio in tazze la zuppa, coprire con le fette croccanti di speck e decorare con alcuni fiori di lavanda.

Buon appetito a tutte e tutti !!

24 feb 2012

una ricetta per le fredde serate invernali: Zuppa di orzo e legumi con pancetta affumicata e santoreggia

Non so se capita anche a voi ma quando rientro la sera a casa dopo aver percorso la strada nel gelo invernale, ho bisogno di un comfort food, ovvero di una piatto che mi riscalda e allo stesso tempo mi rilassa, e nel caso specifico una bella zuppa di legumi è l'ideale. Mi ricorda quando da piccolo, alcuni eoni fa, a casa per riscaldarci nel gelo infernale degli inverni a Struppa ci preparavano delle zuppe di legumi roventi. Così detto fatto l'altra sera arrivando a casa  ho pensato "stasera Zuppa", l'unico problema è che non avevo preventivamente messo in ammollo i legumi... fortunatamente avevo una busta di "Zuppah! Selezione di riso e legumi" della Melandri Gaudenzio che non necessità dell'ammollo.  Per renderla ancora più comfort ho pensato di aggiungerci un po' di pancetta affumicata che avevo in frigo in quanto mi ricordava le cotiche che ci metteva mia nonna, il tutto l'ho poi profumato con dell'ottima santoreggia che in questi giorni cresce rigogliosa nella piccola serra sul mio terrazzo.
Il risultato? più che comfort direi ottimo, tutti compresi la piccola Ginevra han fatto il bis!!  profumata e saporita, e se volete un piccolo segreto, preparate prima la pancetta, poi levatela dalla casseruola e nel suo fondo con poco olio preparate il soffritto e poi la zuppa, così rimarrà tutto il suo sapore anche nella zuppa stessa.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per preparare questa ottima zuppa di orzo e legumi.


Ingredienti per quattro persone

Zuppah! Selezione di riso e legumi
una carota
un cipolla non molto grossa
una costa di sedano
uno spicchio d'aglio
100 grammi di pancetta affumicata in unica fetta
alcuni rametti di santoreggia.
Olio evo
sale

Tagliere la pancetta a cubetti e mettere da parte, tritare la carota, la cipolla, l'aglio e la costa di sedano e mettere da parte. Far andare a fiamma moderata in una casseruola la pancetta, quando avrà preso colore e sarà croccante, toglierla dalla casseruola aiutandosi con un pinza e metterla da parte. Versare il contenuto della busta in un passino fino e sciacquarla sotto acqua corrente.Nella casseruola senza rimuovere il fondo lasciato dalla pancetta aggiungere due o tre cucchiai d'olio e soffriggerci il trito aromatico insieme alla zuppa di orzo e legumi precedentemente sciacquato, aggiustare di sale e far soffriggere per qualche minuto quindi coprire con l'acqua, la quantità in base alle proprie preferenze, io ne ho messo circa 700 cc, far quindi cuocere per circa 40 minuti, passato il tempo aggiungere la pancetta e le foglioline di santoreggia, completare la cottura sino a quando non avrà raggiunto la consistenza desiderata.

Versare nelle tazze e buon appetito a tutte e tutti!

PS: se volete renderla ancora più golosa aggiungete dei crostini di pane tostato!!!

4 feb 2012

E per questi giorni davvero freddi un piatto forse grasso ma veramente buono: salamino, purè al cardamomo e mostarda di mele campanine


Non so voi ma in queste giornate particolarmente fredde ho bisogno di cibi e piatti "confortevoli" ovvero che diano quella piacevole sensazione di calore, piatti come la polenta, i tortellini in brodo, una zuppa passata di funghi, il purè e via dicendo. La scelta è ricaduta sul purè perché quando abbiamo detto "potremmo fare un purè" Ginevra ha dato la sua approvazione ufficiale gridando " Siiii il purè!" A quel punto la scelta è caduta ad un classico abbinamento: salamelle e purè, volevo dare però un tocco particolare e quindi ho pensato di profumare il purè con del cardamomo e poi per "aiutare" i salamini e gustarli / digerirli meglio ho scelti di abbinare l'ottima Mostarda di mele campanine, trovo che il suo gusto leggermente asprigno ma dolce ben si abbini con il grassi del salamino e con il profumo del purè. Un consiglio per purè, cercate patate a polpa bianca del tipo farinose, sono le più adatte assorbo meglio il latte facendo diventare il purè bello cremoso. Per i salamini invece prima lessarli in acqua poi passarli alla piastra, in questo modo avranno una cottura perfetta e in più si arricchiranno del tipo gusto “alla brace” senza risultare dolciastri al centro.

Ingredienti per 4 persone:

1 Kg di Patate a polpa bianca
Mostarda di mele campanine
due bacche di cardamomo
noce moscata
300 cc di latte (una tazza)
80 grammi di burro
4 salamini da bollire
una foglia di alloro
sale

Iniziare preparando il purè di patate al cardamomo:
Pulire per bene le patate quindi lessarle in acqua bollente salata per circa 40 minuti,  verificare la cottura punzecchiando le patate quindi scolarle. Quando sono ancora calde sbucciarle, ridurle a tocchetti e passarle nello schiaccia patate in una casseruola. A parte portare a bollore il latte insieme alle bacche di cardamomo, aggiungere il burro alle patate nelle casseruola a fiamma moderate e il latte poco alla volta mescolando per bene con un cucchiaio di legno, regolare di sale e aggiungere una grattata di noce moscate. Per la quantità di latte regolarsi in modo da non far diventare liquido il purè.

Far bollire in acqua i salamini con una foglia di alloro per dieci minuti, quindi estrarli, sgocciolarli, aprirli a libretto e terminare la cottura su piastra di ghisa per un paio di minuti da entrambi i lati.

Servire nel piatto mettendo da una parte il purè, poi il salamino aperto al centro e al lato la Mostarda di mele campanine

Buon appetito a tutte e tutti e buon week end di questo freddo e gelato inizio febbraio 2012.

18 gen 2012

Il mare in tavola: zuppetta di frutti di mare e polpa bianca


Tra influenze,  febbri e starnuti vari sono un po' di giorni che non riesco ad aggiornare il blog, ho però continuato imperterrito a cucinare e provare abbinamenti di ingredienti. Riprendo quindi con una ricetta semplice ma veramente gustosa, una zuppetta di frutti di mare con polpa bianca ovvero della "polpa" di gallinella. Una ricetta veramente semplice da preparare ma saporita che può anche essere interpretata anche  come brodetto di mare, un piatto che preparo spesso e ottimo anche nelle frette serate invernali (beh quest'anno a Genova in realtà tanto freddo non ha fatto...) magari aggiungendo qualche crostino di pane tostato. Come cozze, anzi muscoli come si dice qui da noi, preferisco usare quelli di La Spezia, più piccoli ma meno dolci e molto separati, mentre per le vongole va bene quelle veraci, per i gamberi invece uso sempre quelli violacei della riviera son davvero gustosi e ottimi in tutti modi. La cottura molto veloce permette di mantenere tutti i sapori dei frutti di mare, raggorzati anche all'utilizzo del iquido da loro lasciato durante l'apertura in padella. Ho poi usato sia l'ottima salsa di pomodori ciliegini che alcuni pomodori a pezzi aggiunti all'ultimo per avere il contrasto cotto / crudo davvero ottimo.

Ecco quindi questa semplice e veloce ricetta per una buona zuppetta di mare:



Ingredienti per due persone

una decina di cozze
una ventina di vongole
uno spicchio d'aglio
una foglio di alloro
vino bianco secco
alcuni pomodori ciliegini sodi
due cipollotti
un bicchiere di Salsa di pomodoro Ciliegino
una decina di code di gambero
due filetti di gallinella (circa 300 grammi)

Olio extra vergine di oliva
basilico fresco
Sale e pepe

Mettere le vongole a bagno per qualche ora in acqua salata in modo da far espellere l'eventuale sabbia che contengono all'interno, cambiare l'acqua acqua alcune volte. Pulire per bene le cozze eliminando tutte le incrostazioni interne e il barbetta (il bisso). Far aprire in padella le cozze e le vongole con uno spicchio d'aglio in camicia, una foglia di alloro e un p' di vino bianco. Levare i frutti dalle padella e filtrare il liquido. Tagliare in quattro i pomodori ciliegini ed eliminare i semi, mettere da parte. Tritare finemente i cipollotti, pulire la padella (io uso quelle antiaderenti in ceramica) versare alcuni cucchiai d'olio e far imbiondire il trito di cipollotti. aggiungere i filetti di gallinella e bagnare con con un po' di vino bianco, dopo qualche minuti quindi aggiungere la salsa di pomodori ciliegini, e gamberi, le cozze e le vongole, bagnare con il liquido precedentemente filtrare, salare pepare e far andare per due o tre minuti minuto. nel caso cominciasse ad asciugarsi aggiungere un po' di acqua calda o brodo di verdure, aggiungere i pezzi di pomodoro ciliegini e far andare ancora per una ventina di secondi rimescolando.

Servire al centro del piatto decorando con un ciuffo di basilico e buon appetito a tutte e tutti!

22 ago 2011

sea summer bento: insalata di riso con tonno, pomodori, mozzarella e piselli, mais bollito e prosciutto cotto

Il bento, per chi ancora non lo conosce, è un contenitore per il cibo utilizzato da molto tempo in Giappone, normalmente hai de divisori all'interno che permettono di tener separati cibi diversi e permette di portarsi dietro a pranzo un piatto completo. I coperchi delle due scatolette possono essere utilizzati sia come piatti che come piccoli vassoi per condividere parte del proprio lunch. Quale occasione migliore quindi per sperimentare il mio nuovo bento se non una giornata alla spiaggia? E così è nata questo mio sea summer bento, ovvero il bento con il pranzo per il mare. Ho quindi optato per un ricetta leggera in pratica un'insalata di riso con tonno, pomodori, piselli. del prosciutto cotto a dadini e del mais bollito preparato con le pannocchie che mi erano avanzate (vedi post precedente).

Ecco quindi la semplicissima ricetta per il mio summer sea bento:
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Ingredienti per due bento:
200 grammi di riso basmati
una scatola di tonno sott'olio 
due pomodori costoluti
una mozzarella
piselli freschi surgelati
Olio extra vergine di oliva
una pannocchia di mais
sale fino
una fetta di prosciutto cotto di circa due etti
zucchero bianco

Lavare le pannocchie quindi lessarle in acqua con un po' di sale e un po' di zucchero per 20 - 30 minuti. Nel frattempo cucinare il riso facendolo bollire per 15 minuti circa in acqua salata, scolarlo e lasciarlo raffreddare
Sbiancare per un minuto i piselli ancora congelati quindi aggiungerli al riso, pulire i pomodori dai semi e dall'acqua e e una volta tagliati a pezzi aggiungerli al riso, tagliare la mozzarella a cubetti e aggiungere al riso. Scolare l'olio e aggiungerlo a pezzi anch'esso al riso, condire l'insalata con olio evo e mettere da parte. Scolare le pannocchie e sgranarle, metterle quindi da parte.  Tagliare il prosciutto a cubetti, eliminando l'eventuale grasso in eccesso, mettere da parte

Comporre il bento mettendo in una contenitore l'insalata di riso e nell'altro, dividendolo con l'apposito divisore, il mais bollito e il prosciutto a dadini.

Buon appetito a tutte e tutti con questo bento marino per queste giornate assolate e caldissime.,

19 lug 2011

La cucina indiana: la ricetta della polpa di pollo Tikka Masala con riso apollo all'anice stellato - un piatto unico davvero gustoso e speziato

Questa ricetta è più lunga da scrivere che da preparare e si può adattare a molti tipi di carne e perché no anche al pesce. Il chicken tikka masala è una tipico piatto della cucina indiana e mi son ritrovato molto spesso a mangiarlo nei ristoranti indiani durante le mie numerose trasferte di lavoro in quel di Londra; è un piatto molto gustoso, speziato e un filo piccante (ma dipende da quanto peperoncino si mette) che si accompagna in modo naturale con un riso bianco con cui far "scarpetta" nel piatto. Era un po' che volevo prepararlo però non trovavo mai una ricetta che mi soddisfacesse, finalmente l'altro giorno leggendo un libro di Jamie Oliver , per la precisione Ministry of Food ho trovato la ricetta per me adatta, l'ho un po' rielaborata ed ho accompagnato il tutto con un buon riso apollo, un riso aromatico tipo il basmati, aromatizzato al vapore con dell'anice stellato.

UN piatto davvero buono, nel mio caso poco piccante, gustoso e ricco di profumi e sapori, al palato le spezie si fondono benissimo tra di loro e il latte di cocco ha dato un cremosità davvero deliziosa alla salsa, il riso poi è finito in un istante, già buono e profumato da solo così in bianco ma che ha dato veramente il meglio di sia con la salsa.

Se vi piace la cucina indiana provate questa ricetta e fatemi sapere le vostre impressioni.


Ingredienti per il pollo
4 fusi di pollo
una cipolla
un pezzetto di zenzero (un pollice circa)
un po' di prezzemolo fresco
burro
Olio evo
Polpa tikka masala - vedi ricetta sotto
polpa di pomodoro (una lattina)
una lattina di latte di cocco
un lime
sale e pepe
un frutto di anice stellato
200 grammi di riso apollo

Fare bollire in acqua salata i fusi di pollo (coscia + sovra coscia) per circa 40 minuti. nel frattempo sbucciare la cipolla e pelare lo zenzero quindi tritarli. Scolare le cosce e spolparle, quindi in un tegame far andare il trito di cipolle e zenzero insieme a qualche cucchiaio d'olio e una noce di burro, aggiungere i gambi del prezzemolo e far stufare a fiamma moderata per cinque minuti. Aggiungere la polpa di pollo a pezzettini e la polpa tikka masala precedentemente preparata e il succo del lime, mescolare bene il tutto e aggiustare di sale e pepe. Versare il latte di cocco e la polpa di pomodoro, aggingere un goccio d'acqua calda e far andare a fiamma moderata per una ventina di minuti con il coperchio. Se si asciugasse troppo aggiungere un po' d'acqua calda. Nel frattempo preaparare il riso apollo facendolo bollire per 5 minuti in acqua salata bollente e poi terminandone la cottura al vapore per una decina di minuti, avendo l'accortezza di aggiungere una bacca di anice stellato all'interno dell'acqua.

Ricetta per la Polpa Tikka Masala
2 spicchi d'aglio
un pezzetto di zenzero fresco grande un dito
2 cucchiaini di curcuma
mezzo cucchiaino di pepe macinato
un cucchiaio di paprika (meglio quella affumicata)
2 cucchiaini di garam masala
mezzo cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio di arachidi
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (io uso sempre il triplo concentrato)
un peperoncino
alcuni rami di coriandolo
un cucchiaio di farina di cocco
un cucchiaio di mandorle macinate
semi di cumino

Sbucciare l'aglio e lo zenzero, tostare velocemente in padella i semi di cumino con le mandorle quindi pestarle in un mortaio. Trasferire in un mixer tutti gli ingredienti e fare andare sin ad ottenere una pasta morbida.

Buon appetito a tutte e tutti con questo delizioso e speziato tikka masala di pollo.
 

11 lug 2011

La pasta: penne rigate con pesce spada, pinoli tostati, pomodorini e olive taggiasche

Quando un piatto di basta è buono e ti da soddisfazione bisogna dirlo! E la ricetta che posto oggi era proprio buona tanto che manco il tempo di impiattare ed era stato già tutto spazzolato dai commensali... Volevo provare le penne trafilate a bronzo, ma volevo mangiare anche un po' di pesce spada, ne avevo appena comprato qualche fetta bella fresca in pescheria, a quel punto era logico pensare ad un sugo con il pesce spada, ho quindi elaborato questa semplice ricetta dove il gusto del pesce spada viene arricchito con il gusto dei pomodorini (io ho usato quelli in conserva del piennolo), in più per confermare la mediterraneità (esiste questa parola? ho un mio neologismo?) ho aggiunto delle olive taggiasche  e per finire dei pinoli tostati che apportano un buonissimo sapore al tutto. Il piatto era pronto, e vi assicuro che ci vuol tempo a dire che a farlo. La pasta è risultata ottima e ha tenuto perfettamente la cottura, la trafilatura al bronzo ha lasciato la giusta rugosità che permette di assorbire al meglio il sugo ed inutile che nel tempo che scattavo la foto al mio piatto gli altri commensali avevano già terminato il loro ed erano pronti per una seconda razione.


 

Ingredienti per 2 persone:

Una fetta di pesce spada fresco
160 grammi di penne rigate trafilate a bronzo
150 grammi di pomodorini del piennolo
un cucchiaio di pinoli freschi
un cucchiaio di capperi sotto sale
un cucchiaio di olive taggiasche sottolio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
Olio extra vergine di oliva
sale

Levare la bella e la lisca centrale alla fetta di pesce spada quindi su un tagliere tagliarlo a cubetti come nella foto sopra, mettere da parte al fresco. Mettere su l'acqua e  Una una padella far tostare per un minuto i pinoli e mettere da parte, una volta che si è raffreddata versare due cucchiai di olio evo e aggiungere il pesce spada, salare leggermente e farlo cuocere per alcuni minuti, levare i cubetti di pesce spada, lasciandone 3 o quattro nella padella, e metterli da parte in un piatto coperto con la stagnola. Aggiungere altri due cucchiai di olio, quindi schiacciare i cubetti di pese spada lasciati in padella e aggiungere i pomodorini, i capperi e le olive taggiasche, fa cuocere a fuoco moderata per cinque minuti, aggiustare di sale e completare la cottura per un'altro minuto. Scolare la pasta al dente e versarla nella padella, aggiungere quindi il pesce spada e metà dei pinoli tostati e far andare, saltando per una paio di minuti. Impiattare al centro del piatto e aggiungere i pinoli tostati rimanenti e una spolverata di trito di prezzemolo.

Buon appetito e buona settimana a tutte e tutti con questo gustosa pasta e pesce spada. Un gustoso piatto di mare per l'estate.

28 apr 2011

Il piatto unico: polpette con mortadella e prosciutto cotto e il riso baldo al profumo di cardamomo e anice stellato


Questa ricetta semplicissima permette di gustarsi un beli piatto completo, delle ottime polpette morbide e gustose e un ottimo riso con profumi aromatici con cui far scarpetta nel sughetto delle polpette. L'idea mi è venuta pensando alla cucina di buona parte del mondo dove il riso viene spesso utilizzato per accompagnare il piatto e raccogliere i sughi della preparazione, ad esempio senza andar tanto lontano basta pensare al filetto alla strogonoff (non mi ricordo se ho pubblicato la ricetta, devo verificare e eventualmente rimediare). Così ho deciso di accompagnare le mie umili e semplici polpette con un buon riso che ho profumato con del cardamomo e anice stellato. Il risultato è stato così buono che la piccola Ginevra ha mangiato una porzione più grossa della nostra... e questo è sicuramente un buon segno!

ecco la ricetta per preparare questo ottimo piatto unico a base di polpette e riso al cardamomo e anice stellato.

Ingredienti per tre persone

per le polpette
300 di carne macinata magra
100 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di mortadella
un cucchiaino di foglie di maggiorana
un cucchiaino di foglie di timo
farina 00 di grano tenero
sale

per il sugo
Polpa di pomodoro (a piacere almeno 200 / 300 grammi) 
uno spicchio d'aglio
una cipolla tritata
vino bianco secco
Olio evo
 sale

per il riso
200 gr di riso baldo 
alcune bacche di cardamomo
due bacche (fiori?) di anice stellato
sale
acqua
Mettere a cuocere in acqua bollente e salata il riso baldo (è ottimo per risotti e risi in bianco) insieme alle bacche di cardamomo e anice stellato, la cottura durerà circa 15 - 18  minuti, Nel frattempo preparare le polpette tritando insieme il prosciutto cotto, la mortadella e le foglie aromatiche, quindi impastare il trito ottenuto insieme alla carne macinata e all'uovo, modellare a piccole palline o polpette dir si voglia e passare nella farina, quindi mettere temporaneamente da parte.  Far imbiondire in una padella la cipolla tritata con l'aglio quindi aggiungere le polpette infarinate, far cuocere alcuni istanti, bagnare col vino e farlo svaporare, aggiungere la polpa di pomodoro e portare a termine la cottura, non dovrebbe servire molto tempo all'incirca cinque minuti ma dipende dalla grandezza delle polpette. Scolare il riso al dente e metterlo su di un lato del piatto (meglio scuro così si vede meglio il riso) e sull'altro sistemare alcune polpette con il loro sughetto, che si sarà leggermente addensato grazie alla farina rilasciata dalle polpette. Detto fatto il piatto è pronto e usate il riso così aromatizzato per far "scarpetta" nel sugo.

Buon appetito a tutte e tutti!

11 apr 2011

Moules a la mariniere - cozze con scalogno, chablis e burro chiarificato (Francia)

Adoro i muscoli, o cozze come vengono chiamati in Italia al di fuori della Liguria, e son sempre interessato a scoprire nuovi modi di prepararli, se ci fosse un libro dedicato ai mitili lo acquisterei subito, in qualsiasi lingua fosse. Così quando su di un mio vecchio libro di cucina francese (credo abbia oltre vent'anni ...) ho trovato questa ricetta, ho subito pensato che poteva essere l'occasione giusta per provare la mia nuova casseruola viola di ghisa di Le Creuset. Detto fatto mi son messo dietro alla preparazione come vino per rimanere in "casa dei cugini" ho scelto un ottimo Chablis, che poi ho usato anche per accompagnare questo piatto.
Le prime impressioni sulla nuova pentola son state sicuramente positive: per prima cosa il trito di scalogno è cotto davvero in maniera uniforme e soprattutto, tutti ma dico proprio tutti i muscoli (le cozze) son diventati arancioni, cosa che non mi era mai riuscita.

Ingredienti per due persone

un sacchetto di muscoli (cozze) da circa 1.5 Kg
3 porri
un bicchiere di chablis (almeno 250 ml)
due spicchi d'aglio
un cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato
sale
una foglia di alloro
Olio evo
30 gr di burro chiarificato

Pulire i muscoli eliminando i cirripedi e il bisso (la barbetta che esce) quindi lavarli accuratamente. Sbucciare e tritare insieme l'aglio e lo scalogno; far fondere il burro nella casseruola e far imbiondire lo scalogno e l'aglio quindi versare il vino, aggiungere una presa di sale e la foglia di alloro, quando incomincia a bollire aggiungere le cozze coprire col coperchio e lasciarle cuocere col liquido e il vapore che si forma per circa 5 minuti. Aggiungere un cucchiaio di prezzemolo tritato e terminare la cotture per un minuti sempre coprendo. Sistemare le cozze nel piatto, filtrare il liquido di cottura e farlo restringere il liquido per un paio  di minuti, quindi versarlo sopra le cozze.

Buona appetito a tutte e tutti con questa semplice ricetta francese per delle ottime cozze (chiamateli muscoli però)

18 nov 2009

Il giro del mondo in una ricetta: Le capesante vestite di speck alla piastra e fior di sale della Camargue; gamberetti della Groenlandia saltati con erba cipollina, fieno greco, salsa d’ostrica, pepe di Sichuan e salvia ananas; insalata di alghe arame con salsa di soia, succo di lime e pepe lungo

capesante gamberi alghe - lapiccolacasa p

Lo ammetto un po’ strano e un po’ lungo questo titolo però esprime completamente il concetto del piatto; posso affermare che gli ingredienti utilizzati per questa preparazione arrivano proprio da tutto il mondo. L’idea è nata rovistando nel mio freezer e nella dispensa, mi capita spesso di acquistare qualche ingrediente e poi aspettarlo a preparare in altra data, in modo da immaginare una ricetta un po’ più particolare (credo che sia una delle deviazioni mentali tipiche dei food blogger, giusto?). Divagazione a parte, dopo una verifica della dispensa e del freezer ho trovato un po’ di ingredienti vari che avevo acquistato e non ancora utilizzato; pian piano mi è cominciata a balenare in mente un idea: perché non fare il giro del mondo in una ricetta? Detto fatto ho raccolto gli ingredienti e incominciato a pensare ai possibili abbinamenti: le capesante va de se con lo speck (sempre un ottimo abbinamento) e poi qualche grano di di fior di sale della Camargue (lo avevo comprato a slowfish se non ricordo male), i gamberetti della Groenlandia (presi da Ikea ….) li ho fatti saltare con un po' di erba cipollina del mio terrazzo, un po’ di fieno greco , salsa d’ostriche per il loro gusto di pesce e il pepe di Sichuan per il suo profumo di limone. Infine come … verdura ho utilizzate delle alghe arame ( condite con della salsa di soia giapponese, del succo di lime (viene da brasile) e del pepe lungo di Giava( lo avevo già usato in questa ricetta:  Genova fusion: Gola, riccetto e castagnetto in insalata con verde di cipollotti, sale rosso, pepe lungo e olio evo).

Ricapitoliamo la provenienza degli ingredienti:

Capesante: Francia

SpecK: Trentino

Fleur de sel de Camargue: Francia

Gamberetti: Groenlandia

Erba cipollina: il mio terrazzo

Pepe di Sichuan: Cina

Fieno greco: Medio Orrente

Salsa d’ostriche: Corea

Salvia Ananas: anche questa dal  mio terrazzo

Alghe Arame: Giappone

Salsa di Soia: Giappone

Lime: brasile

Pepe Lungo: Giava

 

quindi come si vede proprio un bel giro del mondo …

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo e gustoso piatto, ricco di sapore e dagli ingredienti, per alcuni aspetti, insoliti.

 

Ingredienti per 2 persone

8 Noci di capesante con il loro corallo

8 fette di speck

200 grammi di gamberetti

alcuni steli di erba cipollina

i succo di un lime

meta cucchiaino di polvere di fieno greco

un cucchiaio di salsa d’ostriche

salsa di soia

alcuni grani di pepe di Sichuan

3 foglie di salvia ananas

due manciate di alghe arame disidratate

Salsa di Soia

Fleur de Sel della Camargue

una gratta di pepe lungo (ha un profumo particolare)

Olio extra vergine di oliva

 

Far rinvenire le alghe disidratate in acqua bollente per almeno una decina di minuti quindi scolare e lasciare raffreddare.

rivestire le capesante ognuna con una fetta di speck, quindi farla andare su piastra ben calda aggiungendo un po’ di fior di sale, far cuocere per un paio di minuti girandole a metà del tempo, tenere quindi al cado.

Far saltare in una padella con poco olio i gamberetti con l’erba cipollina tagliata a tocchetti, le foglie di salvia ananas, i grani di pepe di Sichuan, la salsa d’ostrica, un po' di sale  e il fieno greco, cuocere per circa 5 minuti.

 

Sistemare i gamberi in una parte del piatto, poco distante disporre le capesante e dietro un po’ di alghe arame condendolo con salsa di soia, succo di lime e una grattata di pepe lungo.

Buon appetito  a tutte e tutto con questo strano piatto Giramondo!

come sempre allego la traduzione ( in parte ridicola) fatta con il traduttore di Google:

 

Around the world in a recipe: the scallops dressed in bacon and grilled flower of salt in the Camargue, the Greenland shrimp fried with chives, greek hay, oyster sauce, Sichuan pepper and pineapple sage, seaweed salad with arame soy sauce, lime juice and pepper along

I admit a bit 'strange and a bit' down this way, however, fully expresses the concept of the dish and I can say that the ingredients for this recipe comes right from around the world. The idea was rummaging in my freezer and pantry, I often buy some ingredients and then prepare to wait another day, so imagine a recipe a bit 'more special (I think it's a mental deviations are typical of food blogger, right?). Digressions aside, after a check of the pantry and the freezer I found a bit 'of various ingredients that I had purchased but not yet used, slowly I began to glimpse into the mind an idea: why not go round the world in a recipe ? Having said that I gathered the ingredients and started to think of the possible combinations: the scallops with bacon goes de se (always a good match) and then a few grains of fleur de sel in the Camargue (I bought a Slowfish if I remember correctly) , shrimp Greenland (taken from Ikea ....) I've blown up a bit 'of chives from my balcony, a little' hay greek, oyster sauce for their taste of the fish and Sichuan pepper for her scent of lemon. Finally ... as I used vegetable algae arame (seasoned with Japanese soy sauce, lime juice (comes from Brazil) and long pepper of Java (I had already used this recipe: Genoa fusion: Gola, Riccetto and castanets Salad with green onions, salt, red pepper and olive oil along evo).

 

Recapitulate the origin of ingredients:

Scallops: France

Speck: Trentino

The salt Fleur de Camargue: France

Shrimp: Greenland

Chives: my terrace

Sichuan pepper: China

Hay greek: Medium Orrente

Oyster sauce: Korea

Pineapple Sage: this too from my terrace

Seaweed Arame: Japan

Soy sauce: Japan

Files: Brazil

Long pepper: Java

 

so as you can see its a nice tour of the world ...

 

So here's the recipe for this excellent and tasty dish, full of flavor and the ingredients, in some respects, unusual.

 

Ingredients for 2 people

 

8 nuts scallops with their coral

8 slices of bacon

200 grams shrimp

few stalks of chives

the juice of one lime

half teaspoon of powdered hay greek

tablespoon oyster sauce

soy sauce

some Sichuan peppercorns

3 leaves of pineapple sage

two handfuls of dried seaweed arame

Soy sauce

a grating of long pepper (it has a particular scent)

Extra virgin olive oil

 

To revive the dried seaweed in boiling water for at least ten minutes then drain and let cool.

coat the scallops, each with a slice of bacon, then get her plate very hot, add a little 'of fine salt and cook for a couple of minutes turning half-time, then take the fall.

 

To blow a little oil in a pan with the shrimp with chives, cut into chunks, pineapple sage leaves, Sichuan peppercorns, oyster sauce, a bit 'of salt and hay greek, cook for about 5 minutes.

Place the shrimp in one part of the plate, arrange the scallops and not far behind a bit 'of algae arame seasoning with soy sauce, lime juice and some grated pepper long.

 

Bon appetit to all and everything with this strange dish Giramondo!

 

27 lug 2009

Finalmente la nuova casa: la zuppetta di pesce pescato direttamente dal freezer

zuppetta del freezer - lapiccolacasa

è stata lunga, è stata dura, è stato snervante, è stato stancante, è stato …tutto ma alla fine ce l’abbiamo fatta, la nuova casa è pronta e abitabile, la nuova mega cucina arrivata quindi quale miglior occasione per preparare qualcosa ?

Preparando le cose da riportar nella casa nuova ho trovato alcune dosi di vari pesci nel freezer che temporaneamente aveva ospitato le nostre scorte, mi son detto quale occasione migliore per fare una zuppetta? una sorta di pescato del giorno con quello che c’era nei cassettoni del congelatore.

Tra le varie cose ho trovato acciughe, seppioline, muscoli, cernia, triglie, gamberi, poi ho aggiunto un po’ di pomodoro fresco, un po’ di aromi, vino bianco e Lemon grass tritato.

 

Il risultato ottimo e squisito, un buon inizio per la nuova casa e la nuova cucina di tutta lapiccolacasa.

 

Ingredienti per due persone

300 gr di acciughe diliscate

un filetto di cernia

100 gr di seppioline pulite

4 filetti di triglia

100 gr di muscoli (cozze) senza il guscio e già cotti

150 gr di code di gambero pulite

mezza cipolla bianca

una carota

una costa di sedano

un cucchiaino di lemon grass (se non l’hai usa del prezzemolo e un po’ di succo di lime)

vino bianco secco

olio extra vergine di oliva

due pomodori ramati

sale e pepe

Tagliare a dadetti i pomodori, se volete potete levarne la buccia scottandoli un po’ prima ma in tal caso si perderebbe buona parte del licopene, quini triturare la cipolla il sedano e la carota, far andare il trito di aromi in poco olio e vino bianco sinché siano leggermente stufati, quindi aggiungere le seppioline e cuocere per qualche minuto, aggiungere il pomodoro e il filetto di cernia, bagnare con un po’ di vino bianco e far andare per qualche minuto, aggiungere le acciughe e far andare a fiamma bassa per 5 minuti, a questo punto salare, aggiungere le cozze e le code di gambero, aggiustare di pepe e spolverare con un po’ di lemon grass, terminare la cottura per un paio di minuti a piacere, servire quindi al centro del piatto completando, a piacere, con dei crostini di pane.

Buon appetito e buon inizio settimana a tutte e tutti da lapiccolacasa finalmente nella casa nuova.

14 gen 2009

Zuppetta di carciofi con bianchetti (pesce azzurro neonato)


Sabato mattina scorsa dal mio pescivendolo di fiducia avevano dei bei bianchetti freschissimi ad un buon prezzo (25 euro al chilogrammo), i bianchetti per chi non lo sapesse sono il novellame del pesce azzurro, da non confondere assolutamente con il pesce ghiaccio, pesciolini dall'aspetto simile che vengono dalla Cina, purtroppo commercianti truffaldini spacciano questi per bianchetti o neonate di si voglia (in lingua genovese - gianchetti ). Ora noi genovesi siamo molto ghiotti di questi minuscoli pesciolini e li prepariamo in vari modi tra cui l'ottima farinata coi gianchetti. Anche la fra li adora ma in questo periodo non mangia pesce crudo; ho quindi pensato a come prepararli in maniera un po' particolare senza cuocerli troppo; ho quindi pensato che avrei potuto farli "cuocere" nel caldo di una piccola zuppa, ma quale? L'idea mi è giunta ricordandomi l'ottimo abbinamento carciofi - triglie, abbinamento usato anche in alcune frittate liguri di carciofi e bianchetti per l'appunto; quindi ho elaborato l'idea di questa zuppetta di carciofi a cui, una volta versata bollente nel piatto, avrei aggiunto i bianchetti lanciandoli andare con il calore stesso.

Mai idea poteva essere più azzeccata, i carciofi e il pomodoro si son ben amalgamati con i bianchetti, che se pur cotti dal colore hanno mantenuto il loro gusto fresco. i sapori si sono uniti tra loro fondendosi perfettamente. Un ottimo piatto ricco di soddisfazione!

Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima piccola zuppa di carciofi pomodoro e bianchetti

Ingredienti per due persone

5 carciofi
150 gr di polpa di pomodoro
uno spicchio d'aglio
una decina di gambi di prezzemolo
una piccola cipolla
un pezzo di porro di alcune dita
una carota
Olio extra vergine di oliva
200 gr di bianchetti
sale e pepe

tritare grossolanamente la cipolla, l'aglio, i gambi di prezzemolo e la carota, quindi farli "sudare" con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva a fiamma bassa in una casseruola alta per 5 minuti. Nel frattempo pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, le punte e, tagliandoli, la barbetta interna, metterli a bagno in acqua acidulata con del limone per non farli annerire, quindi tagliarli a spicchi. Aggiungere i carciofi e la polpa di pomodoro nella casseruola e lasciar cuocere per una decina di minuti col coperchio saltando il contenuto ogni tanto, aggiustare di sale e pepe. Coprire con acqua calda e lasciare cuocere per dieci o quindici minuti, dipende dal gusto.

Nel frattempo sciacquare i bianchetti e lasciarli scolare per bene. Passato il tempo di cottura levare la casseruola dal fuoco e tritare con un frullatore ad immersione, se volete potete passare invece tutto al setaccio, riportare a bollore e versare al centro dei piatti fondi e tazze, aggiungere quindi una generosa manciata di bianchetti per ogni piatto.

Buon appetito a tutte e tutto con questa deliziosa zuppetta.

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11 giu 2008

Spezzatino di scottona con carciofi e funghi porcini secchi - operazione svuota freezer


Incominciando la rituale operazione svuota freezer ho trovato un sacchetto di spezzatino di carne di scottona e un po' di cuori di carciofi che avevo preparare alcuni mesi fa; gli ho quindi tirati fuori e lasciati scongelare, nel frattempo ho pensato cosa potevo farci, naturale era l'idea dello spezzatino, ma come insaporirlo? Pescando dalla tradizione genovese / ligure ho pensato ai funghi secchi, qui li usiamo un po' ovunque, ne ho quindi preso una manciata e li ho messi a bagno in un bicchiere di vermentino. Ho quindi preparato un o di base di soffritto, che non va mai soffritto, e ho cucinato questo ottimo spezzatino ricco di sapore e gusto.

Un piatto semplice e veloce da preparare. Vi consiglio in particolare di prepararvi un po' di cuori di carciofo, durante la loro stagione, semplicemente tagliando il gambo sino a lasciarne un centimetro, tagliando le punte e pulendoli, con un cucchiaino, dalla paglietta che hanno all'interno. una volta puliti metteteli in ammollo con acqua e limone (così non diventeranno neri) e poi congelateli.

Ecco quindi la ricetta per questo ottimo spezzatino di scottona, cuori di carciofo e funghi porcini secchi.

Ingredienti

400 gr di spezzatino di carne di scottona
6 cuori di carciofo piccoli
una manciata di funghi porcini secchi
un bicchiere di vino bianco (io ho usato il vermentino)
mezza cipolla
una carota
uno spicchio d'aglio
una costa di sedano
sale & pepe
Olio evo

Mettere a bagno nel vino bianco secco i funghi (almeno una mezzora); tritare con una mezzaluna, o un coltello, la cipolla, lo spicchio d'aglio, la carota e la costa di sedano quindi fare appassire il trito in una casseruola con alcuni cucchiai d'olio. Aggiungere la carne e far rosolare quindi abbassare la fiamma e incominciare a stufare a bassa fiamma, versare il vino bianco trattenendo i funghi, aggiungere i cuori di carciofi e i funghi spezzettandoli grossolanamente, aggiustare di sale e pepe e far quindi stufare per15 - 20 minuti.

Verificare la cottura quindi servire ancora caldo al centro del piatto.
Buon appetito a tutte e tutti e mi sa che uno dei prossimi post vedrà la piccola casa una po' più stretta ma ricca di gioia e felicità per l'arrivo di Ginevra ... :-)

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16 mag 2008

Insalata di polpo con rucola, fagioli cannellini, limoni e la loro scorza


Finalmente riesco dedicami un po' al blog, in questo periodo il tempo sembra non bastare mai, meno male che alla sera si torna a casa e si può mangiare in santa pace ... vabbeh sfogo lavorativo a parte finalmente posso pubblicare questa semplice ricetta che ho preparato lo scorso fine settimana, l'idea nasce da una ricetta molto simile che avevo letto un po' di tempo fa su di un buon libro dedicato agli antipasti, ovviamente, come nella mia indole, l'ho un po' modificata, e devo dire che il risultato è stato ottimo. Il piatto è risultato ottimo un antipasto che, come nel nostro caso, può diventare un ottimo piatto unico, è solo questione di quantità.


Il gusto è ricco di sapori e profumi, tutti gli ingredienti apportano il loro contributo a questa gustosissima preparazione, una ricetta per preparare un 'ottima e gustosa insalata di polpo. Si può mangiare sia tiepido che freddo, un 'ottima insalata di polpo anche per l'estate.


Ingredienti per 4 persone (o per due volte ...)


un polpo di circa un chilo da pulito

200 gr di fagioli cannellini secchi

4 spicchi d'aglio

2 mazzetti di rucola

2 foglie di alloro

3 limoni non trattati

Olio extra vergine di oliva

mezzo bicchiere di un buon vino bianco secco

Lasciare in ammollo per una intera notte i fagioli cannellini secchi. Il giorno dopo lessarli in abbondante acqua con due foglie di alloro e due spicchi d'aglio sbucciati, cuocerli sinché non saranno morbidi (di solito ci vogliono almeno 40 minuti). Pulire il polpo svuotandolo ed eliminando il becco e gli occhi quindi cuocerlo in acqua salata con il mezzo bicchiere di vino, due spicchi d'aglio e un limone tagliato a metà, cuocetelo per circa un'ora con il coperchio. Quando sarà pronto, tagliarlo a pezzi eliminando eventualmente le membrane più viscide. Trasferire i tocchetti in una boulle abbastanza capiente, aggiungere quindi i fagioli lessati. Aiutandosi con riga limoni ( rigalimoni?) pelare per lungo due limoni e tagliare a julienne le scorze ricavata, aggiungere quindi al polpo e ai fagioli cannellini, spremere quindi nella boulle i due limoni, aggiungere la rucola spezzettandola grossolanamente con le mani e condire con olio, sale e una generosa macinata di pepe.

4 mag 2008

Insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico


Venerdì sera avremmo dovuto mangiare due cosce di pollo al forno, quando però son tornato a casa la fra mi ha detto che aveva preso un po' di stocche, a Genova lo stoccafisso si chiama così, e che lo voleva fare semplice con le patate, ho quindi pensato di insaporire e profumare un po' questo piatto di per se già gustoso.
Ho quindi aggiunto un po' di un'ottima colatura di alici che avevo in frigo e del finochietto selvatico per il suo profumo fresco. E' nata così la ricetta per questa semplice ma gustosa e fresca insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico.
Ingredienti per due persone
500 grammi di stoccafisso
3 patate
due cucchiaini di colatura di alici
finocchietto selvatico
Olio extra vergine di oliva
sale
Lessare lo stoccafisso in acqua salata per una decina di minuti, quindi estrarlo e pulirlo facendolo a pezzetti. Nella stessa acqua cuocere le patate, dopo averle fatte a pezzi.
In una ciotola versare lo stoccafisso e le patate, quindi aggiungere la colatura di alici, il finocchietto spezzettandolo e condire con olio di oliva extra vergine di oliva
Mangiare tiepido o fresco.

Buona settimana a tutte e tutti.

30 apr 2008

Il fastfood e la piccola casa: la ricetta del Chili

Non sempre ho voglio di preparare piatti particolari e ricercati, alle volte mi piace riassaporare i sapori semplici di quando ero piccolo come l’uovo alla coque, alle volte invece cerco di realizzare una ricetta veloce perché magari vedendo un film mi è venuta in mente, questo è proprio il caso del chili, era un po’ di tempo che dicevo lo devo preparare, lo devo preparare ma non lo facevo mai … L’occasione mi è capitata l’altra sera, La fra era apposto con la cena e per me aveva preso un po’ di carne di manzo tritata, l’idea era quella di mangiarla cruda, arrivato a casa però ho pensato che era la volta buona e visto che mi erano avanzati un po’ di fagioli rossi dalle trippe e del peperone era avanzata alla fra (lei si era preparate una padellata di melanzane – peperoni) ho detto: ma si lo faccio! Ho cercato una ricerca semplice nel mio libretto di cucina messicana et voilà il mio fastfood: il Chili.

Si tratta, per chi ancora non lo conosce, di una piatto completo a base di carne di manzo tritata, fagioli, pomodoro passato, peperoni rossi e chili ovvero il peperoncino. La mia versione è u po’ semplificata ma risulta molto gustosa, ottima da mangiare magari guardandosi un bel film western o ancor meglio il classico: Lo chiamavano Trinità.

Io come peperoncini ho usato degli habanero che ho preso alla Boqueria a Barcellona, ma se li usate anche voi, mi raccomando andateci prima, sono tra i tipi più piccanti.

Eco quindi la mia ricetta per questo veloce chili de la piccola casa:

Ingredienti per una persona

250 gr di manzo tritato
1 spicchio d’aglio
Mezza cipolla piccola tritata
150 gr di fagioli rossi lessati
1/d di passata di pomodoro
½ peperone rosso piccolo tagliato a cubetti
Origano
½ lime
Cumino
La punta di un habanero (o un bel peperoncino rosso)
Vino rosso
Olio extra vergine di oliva
Sale

Versare due cucchiai di olio in una padella di coccio e far appassire la cipolla tritata e l’aglio, quindi aggiungere la carne trita e far andare a fiamma moderata fine a che la carne incomincia a cambiare il colore, aggiungere quindi i fagioli e bagnare con un po’ di vino rosso (due o tre cucchiai), versare i peperoni tagliati a tocchetti, la passata di pomodoro, quindi spolverare con il cumino e l’origano, spremerci dentro il mezzo lime, aggiungere il peperoncino e due pizzichi di sale. Rimescolare bene il tutto, abbassare la fiamma e cuocere per 40 minuti, rimescolando di tanto in tanto.

Passato il tempo versare in una ciotola, rilassarvi e godetevi un bel western mangiando questo semplici chili di carne.


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25 apr 2008

Insalata fredda di trippe con fagioli rossi e foglie di sedano


Preparo spesso le trippe, ne ho già postato qualche versione, questa è nata per caso l'altra sera. Tornato a casa la Fra mi ha detto che mi aveva preso un po' di trippe per me dal macellaio, così per far prima ho pensato di preparare una semplice insalata, volevo però renderla gustosa e nutriente, ho aperto la dispensa ho trovato una scatoletta di fagioli rossi già lessati, ho pensato che ci sarebbero stati bene insieme, inoltre per dare un po' di colore e un retrogusto un po' meno dolce ho tritato le mie amate foglie di sedano e le ho aggiunte, ho condito il tutto et voila l'insalata di trippe era bella che pronta.

Il gusto è risultato molto equilibrato, i fagioli stanno benissimo con le trippe fresche (vengono già cotte prima dell'acquisto), e il sedano con il suo profumo ha arricchito il sapore

Una ricetta semplice e veloce, un ottimo piatto per le giornate più calde.


Ingredienti per una persona

200 gr di trippe miste pronte
50 gr di fagioli rossi lessati
un cucchiaino di foglie di sedano tritate
Sale
Olio EVO

In una ciotola versare le trippe miste, quindi i fagioli rossi e un cucchiaini di foglie di sedano tritare, regolare di sale a aggiungere due cucchiai di un buon olio extra vergine di oliva.
Buon appetito con questa ottima insalata di trippe e buona festa della Liberazione a tutte e tutti!!!

16 apr 2008

La ricetta fusion: insalata di gamberi, germogli soia, piselli, sedano e salsa di ostriche

Alcune settimane fa ho comprato due ottimi libri rispettivamente sulla cucina del Vietnam e sue quella di Singapore; mi son piaciuti perché, oltre ad avere un esauriente raccolta di ricette, anno anche un sacco di spiegazioni sull’utilizzo dei vari ingredienti e alcuni capitoli dedicati alla storia della gastronomia di questi paesi.

Mi son proposto di preparare presto qualche ricetta estratta da questi due libri, nel frattempo però ho cercato di fondere le conoscenze apprese da quei due libri e creare una semplice ricetta per l’appunto fusion, che non così ho immaginato questa insalata di gamberi con verdure, inoltre proprio dalla cucina di Singapore (che deve molto a quella cinese) ho appreso come utilizzare la salsa di ostriche.

L'insalata è risultata molto gustosa e fresca, il sedano l'ho aggiunto per dare il gusto croccante, mentre i piselli hanno addolcito il tutto. Un'insalata fresca e gustosa facile e veloce da preparare.

Ecco la ricetta per questa ottima insalata di gamberi, verdure e salsa di ostriche

Ingredienti per due persone

20 gamberi grossi (van bene i gamberoni della dop pianeta terra)

200 gr di germogli di soia freschi

150 gr di piselli freschi

due gambe di sedano

tre cucchiai di salsa di ostriche

4 bacche di cardamomo

sale e peperoncino

Olio extra vergine di oliva

Lessare i gamberi, insieme alle bacche di cardamomo, in acqua per cinque minuti, quindi scolarli e "sbucciarli" e lasciarli raffreddare (un consiglio non buttate vie le teste e le "bucce" ci si può preparare un buon brodetto di pesce). Lavare la costa di sedano e tagliarla a brunoise (cubetti), aggiungerla quindi in una boulle insieme ai germogli di soia ed ai piselli. Aggiungere i gamberi puliti, versare la salsa di ostriche, condire con l'olio e aggiustare di sale e peperoncino rosso.

Servire quindi al centro dei piatti e ... buon appetito a tutte e tutti con questa ottima insalata fusion di gamberi, soia, sedano, piselli e salsa di ostriche.


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1 apr 2008

Le ricette della pasta: Cavatelli con piccoli totani (totanetti), pomodori ciliegini e aneto


Che ne dici se mangiamo un po’ di pasta, magari qualcosa di particolare?
Con questo frase la Fra ha esordito Sabato durante la preparazione della lista della spesa, la mia risposta è stato ovviamente affermativa, anche se non son un grande amante della pasta. Il problema era quel: magari qualcosa di particolare.
Uscendo per la spesa ho incominciato a pensare ad una plausibile ricetta e girando per mercato, pescheria, supermercato la ricetta è nata da se, per prima cosa ho visto dei bei totanetti, o piccoli totani dir si voglia, ne ho preso una bella manciata e li ho subito destinati alla pasta, uscendo dalla pescheria mi son diretto dal mio solito banco del mercato, e tra le varie cose ho preso un po’ di pomodori cigliegini e visto che c’era un po’ di aneto fresco, per ultimo al supermercato ho trovato un formato di pasta particolare: i cavatelli pugliesi. A quel punto la ricetta era pronta, gli ingredienti c’erano e Domenica sera dopo una giornata passata ad Arenzano ho preparato questa ottima e semplice pasta un po’ particolare. Importante è cuocere a parte i totani per poco tempo, poi levarli dal fuoco e metterli in un piatto caldo, quindi cucinare i pomodori nella stessa padella e solo alla fine raggiungere i totani insieme alla pasta in modo da conservare il sapore di tutte gli ingredienti.
Ingredienti
400 gr di totani piccoli
300 gr di pomodori ciliegini
160 gr di cavatelli
mezzo cucchiaio di aneto tritato
mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato
olio E.V.O.
mezzo bicchiere di vino bianco secco (io ho usato un vermentino)
Sale e pepe
Pulire i totani separando i tentacoli, eliminandone il dente, dal tubo, eliminare "l'osso" trasparente e le interiora, quindi aiutandosi con un coltellino eliminare gli occhi, tagliare ad anelli spessi almeno un dito i tubi e lavarli sotto acqua corrente insieme ai tentacoli.
Lavare bene i pomodorini e sbollentarli per un paio di minuti.
Far andare in padella due cucchiai d'olio e i totani per un paio di minuti quindi aggiungere il vino bianco, una spolverata di sale e pepe e far cuocere per una altro paio di minuti. Levare dalla padella i totani, riaggiungere un cucchiaio d'olio e far andare i pomodorini per una decina di minuti, quindi scollacciarne alcuni ed aggiungere l'aneto e il prezzemolo, aggiustare di sale, far cuocere ancora per un paio di minuti e tenere al caldo.

Portare ad ebollizione l'acqua per la pasta, quindi salare far riprendere il bollore e cuocervi i cavatelli, scolarli quando sono ancora al dente, anzi un poco prima, quindi farli saltare in padella per un paio di minuti insieme ai pomodori ed aggiungendo i totani.
Servire al centro del piatto e buona settimana a tutte e tutti!!

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