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28 feb 2017

Calamari alla piastra con crema di broccolo romanesco e menta


Ecco un piatto veloce, semplice e soprattutto facile da preparare ma che vi assicuro davvero ricco di gusto, dei fantastici calamari freschi cotti velocemente sulla piastra accompagnati con una gustosa e fresca crema di broccolo romanesco alla menta e colatura di alici. Ho anche aggiunto un po' di sale alla liquirizia sui calamari perché trovo che ne arricchisce il sapore con una piccola nota fresca amara.

Per la crema di broccoli l'importante è non cuocerli troppo giusto pochi minuti e poi bloccarne subito la cottura versandoli in acqua ghiaccio, in questo modo si fissa anche il colore e non tenderà a diventare scuro una volta frullato.

Ecco quindi la ricetta per questa fantastico ma vi assicuro facile e veloce preparare:

Ingredienti per due persone

quattro calamari freschi
un quarto di broccolo romanesco
qualche foglia di menta
pepe rosa
sale alla liquirizia
il succo di un limone
olio extra vergine di oliva
sale e pepe


Pulire i calamari, se lo chiedete facilmente lo fa il vostro pescivendolo di fiducia, quindi lavare sotto acqua corrente per bene e tagliare in quarti i calamari e farli asciugare su carta da cucina.

Tagliare le cime del broccolo romanesco quindi farlo andare in acqua bollente insieme a qualche foglia di menta e al succo di mezzo limone per due minuti, scolare con una schiumarola e far raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio in modo da bloccarne la cottura. Lasciar riposare una decina di minuti quindi con la schiumarola trasferire i broccoli nel bicchiere del frullatore, salare e pepare a piacer, aggiungere un cucchiaino di colatura alle alici e un paio di foglie di menta, un pizzico di sale e pepe quindi il succo di mezzo limone, versare un filo di olio extravergine di oliva quindi frullare sino ad ottenere una salsa omogenea.
 
Mettere la piastra sul fuoco con fiamma bella alta quindi cuocere i pezzi da calamari per un minuto circa da entrambe le parti. Stendere la crema di broccoli romaneschi al centro del piatto quindi adagiare sopra i pezzi di calamaro e un ciuffo di tentacoli. aggiungere un po' di sale alla liquirizia e decorare con un po' di pepe rosa.

Buon appetito a tutte e tutti


28 nov 2016

La ricetta per delle fantastiche tapas: Spiedini di capesante e pancetta affumicata con coriandolo


Adoro le capesante e trovo che l'abbinamento con i vari tipi di pancetta sia sempre fantastico, questa volta ho pensato quindi di preparare queste semplici ma ottimi spiedini, delle ottime tapas a base per l'appunto di capesante (si possono usare tranquillamente quelle surgelate) e pancetta affumicata. Ho inoltre pensato di rafforzare il profumo di affumicato con del semi di coriandolo che ho tostato in padellino.

La ricetta per preparare queste fantastiche tapas è davvero semplice, e va bene si per un apertivo in piedi come antipasto, inoltre è davvero veloce e in poco tempo si può portare in tavola un fantastico finger food:


Ingredienti per 10 spiedini
40 capesante sgusciate
10 fette di pancetta affumicata
due cucchiai di semi di coriandolo
sale fino

Tostare leggermente i semi di coriandolo in un padellino quindi versarli in un mortaio e postarli sino a quando saranno polvere.

Eliminare la cotenna, se presente, dalle fette di pancetta affumicata. Sistemare quattro capesante in modo che la pancetta le avvolga ad se tutte e infilzare con uno stecco (vedi foto sopra). Far andare su piastra calda gli spiedini cosi ottenuti per un minuto, quindi salare e spolverare con il coriandolo, quindi terminare la cottura per altri venti secondi. Sistemare in un un piatto da portata.

Buon appetito a tutte e tutti, io non ho fatto in tempo a scattar la foto che già scomparivano dai piatti .... :)

1 set 2016

Antipasto semplice ma d'effetto: capesante con besciamella alla paprika affumicata e aneto con porro stufato



Ecco una ricetta per preparare un ottimo e gustoso antipasto, delle fantastiche capesante, in particolare qui ho usa la varietà più piccola chiamata anche canestrelli, con un'ottima besciamella alla paprika affumicata e aneto e del porro stufato in padella.

La ricetta è davvero semplice e veloce da preparare e volendo si possono usare quelle surgelate ma vi assicuro che quelle fresche son davvero un'altra cosa, per la  ricetta della besciamella tempo fa l'avevo postata in una versione allo zafferano, la trovate a questo link, basta non mettere lo zafferano :-)

Se non trovate l'aneto fresco (io lo coltivo in vaso) potete usare le foglioline verdi del finocchio hanno un profumo che lo richiamo anche se meno dolce.

Ingredienti per due persone

8 capesante canestrelli
200 grammi di besciamella
un cucchiaino di paprika affumicata
un pezzo di porro di circa 4 dita
aneto fresco tritato
porto bianco
olio evo
sale fino

Lavare per bene il porro e tritarlo, Aprire le capesante, con un coltello estrarle quindi  eliminare la parte grigia sabbiosa, lavarle e asciugarle. Farle andare in una padella con un filo d'olio extra vergine di oliva per un minuto e metterle da parte. pentolino scaldare la besciamella precedentemente preparata insieme ad un cucchiaino di paprika affumicata e uno' di aneto tritato a piacere, mescolare di tanto in tanto sino a quando la besciamella sarà calda.


In una teglia da forno sistamro  le valve delle cappesante, quindi aggiungere un po' di porro stufato e aggiungerci sopra una cappa santa, coprire con la besciamella alla paprika affumicata e aneto; far gratinare quindi per un minuto. Servire poi al centro dei piatti e decorando con qualche rametto di aneto fresco.

Buon appetito a tutte e tutti !!!


29 set 2015

Sauté di vongole veraci, cozze e gamberi al sidro e menta bergamotto

In casa nostra vongole e muscoli (anche Ginevra si arrabbia a sentirli chiamare cozze) son sempre un piatto ben accetto, in particolare al sabato a pranzo, cerco quindi sempre di presentarli in qualche variazione diversa, come questo sauté a cui ho aggiunto anche degli ottimi gamberetti e ho aromatizzato con dell'ottimo sidro e menta bergamotto.

La ricetta è molto semplice da preparare, veloce ma davvero gustosa e profumata; il sidro apporta una nota dolce secca che ricorda la mela mentre la menta bergamotto ha un profumo davvero sorprendente, spesso la sua essenza viene usata proprio al posto di quella del bergamotto.

Il risultato come dicevo è stato davvero ottimo e non ne avanzato nulla, anzi abbiam anche fatto scarpetta nel sughetto avanzato nella padella .... ecco quindi la ricetta per questo fantastico sauté di frutti di mare:

Ingredienti per due persone

Una decina di gamberi
200 grammi d vongole
500 grammi di muscoli (cozze) di La Spezia
menta bergamotto
due scalogni
mezzo bicchiere di sidro
Olio extra vergine di oliva
uno spicchio d'aglio
Pepe

Mettere a bagno in acqua e sale le vongole in modo da far dare più sabbia possibile, lavare quindi per bene le cozze eliminando tutte le incrostazioni e il bisso (la barbetta).  Tritare gli scalogni, quindi farli imbiondire insieme all'aglio e a un paio di cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Quando han preso colore aggiungere le vongole, le cozze e i gamberi, far andare per un minuto e bagnare con il sidro, aggiungere qualche foglia di menta bergamotto e una grattata di pepe, alzare la fiamma facendo saltare spesso far sfumare il sidro, appena tute le vongole e le cozze si saranno aperti servire al centro dei piatti, aggiungendo un ciuffetto di menta bergamotto.

Buon appetito a tutte e tutti


20 ago 2015

Guazzetto di muscoli (cozze) di La Spezia con pomodorini, basilico e pepe bianco


Dopo le nostre vacanze alpine a spasso per la Val Gesso la voglia di preparare qualche semplice ma gustoso piatto di mare era davvero tanta, così ho pensato a questo fantastico guazzetto di muscoli di La Spezia, una varietà di cozze usatissima qui in Liguria, son piccolini ma davvero gustosi.
Come dicevo ho pensato di preparali in un guazzetto aromatico con dei pomodori ciliegini che coltivo sul terrazze e un po' di basilico che apporta sempre un profumo fantastico e si sposa in maniera fantastica con le tomate (pomodori in genovese), ho quindi accompagnato il tutto con del pane secco che aggiunto direttamente nel piatto assorbe il brodo del guazzetto diventando davvero un concentrato di sapore.

Come dicevo il piatto è davvero semplice da preparare, veloce da cucinare e in poco tempo guazetto sarà in tavola pronto da essere gustato, ecco quindi la ricetta per cucinare questo fantatico guazzetto di muscoli di La Spezia:

Ingredienti per due persone

1 kg di muscoli di la spezia (cozze)
uno spicchio d'aglio
basilico fresco
300 grammi di pomodorini freschi (tipo ciliegini)
vino bianco secco (io ho usato del vermentino)
pepe bianco
Olio extra vergine
pane secco
succo di limone 

Pulire per bene le cozze sotto acqua corrente eliminando con un coltellino le incrostazioni e i cirripedi e levando il bisso ovvero la "barbetta" con cui son attaccate negli allevamenti: farle quindi aprire in un tegame con coperchio a fiamma vivace, prelevare le cozze e filtrare il loro liquido versandolo attraverso un un imbuto con all'interno la carta assorbente da cucina (piegatela in quattro e ritagliatela per ottenere un piccolo cono). Tagliare a  metà i ciliegini quindi in una casseruola con i bordi alti imbiondire lo spicchio d'aglio in quattro cucchiai d'olio extravergine di oliva quindi aggiungere i pomodorini, bagnare con un po' di vino bianco e far andare per qualche minuto facendo sfumare l'alcol, aggiungere l'acqua delle cozze, una bella grattata di pepe bianco e un po' di succo di limone, far riprendere calore e aggiungere le cozze precedentemente aperte, far andare per qualche minuto.

Servire nei piatti fondi il guazzetto con un mestolo, aggiungendo un po' di basilico tritato e un filo d'olio extra vergine di oliva,  quindi portare in tavola insieme a qualche fetta di pane secco.

Buon appetito a tutte e tutti.

18 mag 2015

Spaghetti alle lumachine di mare, maruzzelle, e finocchietto selvatico

Ultimamente questa spaghetti, insieme a quelli aglio olio e cannolicchi, sono i preferiti di Ginevra, chiede spesso di prepararli, anche perché le piace poi con uno stecchino mangiarsi le lumachine di mare; così l'ultima volta che li ho preparati mi son armato di reflex e ho scattato qualche foto per pubblicarla sul blog.

La ricetta è semplicissima e si prepara in meno di mezz'ora anzi direi una ventina di minuti, mentre cuoce la pasta si puliscono le maruzzelle, ovvero le lumachine di mare, e si prepara il sugo, un piccolo trucco è quello di sbollentarle velocemente in acqua salata, in modo da eliminare la sabbia e la piccola parte dura attaccata al mollusco. Questa volta ho scelto di profumarla con un po' di finocchetto selvatico, trovo che con il suo sentore fresco e "anicioso" sia l'ideale per questi sughi. Se non lo avete o non lo travete, potete usare la "barbetta" verde dei finocchi.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per preparare questi deliziosi spaghetti:

Ingredienti per due persone

140 grammi di spaghetti di grano duro
150 grammi di polpa di pomodoro
150 grammi di lumachine di mare (maruzzelle)
uno spicchio d'aglio
finocchietto fresco
vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
peperoncino
sale

Mettere su l'acqua,  quando bolle salare e cuocerci gli spaghetti di grano duro secondo il tempo di cottura riportato lasciandoli al dente. Nel frattempo in un'altra pentola con acqua bollente salata far andare per un minuto le lumachine, quindi scolare agitando energicamente, in questo modo perderanno tutte la sabbia. In una padella capiente versare un un paio di cucchiai d'olio evo e lo spicchio d'aglio, far imbiondire quindi aggiungere  le lumache di mare e il peperoncino, quindi bagnare il vino bianco e far sfumare, aggiungere la polpa di pomodoro, una presa di finocchietto selvatico, aggiustare di sale e far andare per dieci minuti.  Quando la pasta è pronta scolarla e farla andare in padella con il sugo di lumachine saltando per un minuto. Servire al centro dei piatti quindi aggiungere ancora un po' di finocchietto selvatico.

Buona appetito a tutte e tutti!

2 apr 2015

Cucinare i frutti di mare: Cozze con birra belga ambrata al profumo di luppolo e sedano


Circa un mese fa , con Ginevra e la Fra, abbiam preparato un'ottima birra belga che ora riposa in cantina in attesa di esser stappata.  visto che mi era avanzato un po' di luppolo ho cominciato a pensare che avrei potuto provare ad utilizzarlo per aromatizzare e profumare qualche piatto. L'occasione è giunta l'altro sabato con il solito giro spesa insieme a Ginevra, eravamo in pescheria e ho preso un po' di muscoli, era anche l'occasione per provare il cuoci cozze che mi aveva regalato la Fra, l'avevo visto usare nelle Fiandre e l'ho sempre cercato. Tornando a casa pensavo a come poter preparare le cozze (muscoli), poi come per illuminazione mi son ricordato della birra che avevo preparato, ne ho preso quindi una bottiglia e mi son detto "perché non rafforzare la nota erbacea con il luppolo", detto fatto nella mente la ricetta era pronta, giusto il tempo di pulire per bene i muscoli e metterli a cuocere insieme a tutti gli ingredienti e il piatto era pronto. Appena ho aperto il panciuto coperchio del cuocicozze un fantastico odore erbaceo di luppolo mi ha letteralmente invaso. I muscoli (cozze) erano gustosissimi, profumati, freschi grazie anche al sedano che ha dato una nota per l'appunto fresca.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per questo facile ma gustoso piatto di frutti di mare: I muscoli al birra belga al profumo di luppolo:

Ingredienti per due persone

1.5 kg di cozze
mezo gambo di sedano con le foglie
un bicchiere di birra belga ambrata
un cucchiaino di foglie di luppolo
una foglia di alloro
uno spicchio d'aglio
olio evo
sale

Pulire per bene le cozze sotto acqua corrente, sfregandolo per bene ed eliminando il bisso (la barbetta). Versare un paio di cucchiai d'olio nella casseruola e far imbiondire lo spicchio d'aglio, tagliare grossolanamente il sedano e aggiungerlo in casseruola, rimuovere l'aglio quindi aggiunger le cozze, il luppolo la foglia di allora e bagnare con la birra, aggiungere una presa di sale e chiudere con il coperchio, far cuocere per circa cinque minuti quindi verificare che i muscoli (cozze) si siano aperti altrimenti continuare a cuocere sino alla loro apertura.

Servire al centro dei piatti e per chi piace raccogliere con dei crostini li fondo lasciato dai frutti di mare.

Buon appetito buona Pasqua a tutte e tutti!

6 mar 2015

La pasta integrale e la cucina di mare: spaghetti aglio olio e cannolicchi


Ecco la ricetta per una pasta semplice da preparare ma davvero gustosa e divertente. L'idea per la pasta è nata, qualche week end fa in pescheria, ovvero Ginevra indicando i cannolicchi (Solen marginatus , conosciuti anche come cappalunga) mi ha chiesto cosa erano, dopo avergli spiegato che erano dei molluschi come i muscoli e le vongole, ne ho preso subito una bella manciata. Lungo alla strada ho pensato a come cucinarli, si mi è venuto in mente una pasta, e per giocare un po' sul nome, invece che gli spaghetti aglio olio e peperoncino, ho pensato che fosse divertente chiamarli: spaghetti aglio olio e... cannolicchi.

Per arricchire il sapore della pasta ho utilizzato degli spaghetti integrali, inoltre ho usato dell'ottimo aglio affumicato che apporta una nota leggera di fumo. In poco il tempo era pronto e sulla tavola, giusto il tempo di scattare qualche foto e via alla prova assaggio, superata a pieni voti direi visto che anche Ginevra ha fatto il bis :-)

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi spaghetti aglio olio e cannolicchi:

Ingredienti per due persone

160 grammi di spaghetti integrali
due spicchi d'aglio affumicato
una manciata di cannolicchi (circa 400 / 500 grammi)
Olio extravergine di oliva
vino bianco secco
prezzemolo tritato
sale
pepe bianco a piacere

Mettere a bagno i cannolicchi in acqua e sale, dopo un'ora lavarli sotto acqua corrente ed eliminare la sacca sabbiosa che spunta da una delle due parti. Mettere su l'acqua portare a ebollizione, salare e cuocerci gli spaghetti secondo i tempi di cottura lasciando bene al dente la pasta.  Fare andare i cannolicchi  in una padella bagnando con poco vino bianco per un minuto, giusto il tempo che si apra la valva tubulare, staccarli dalla valva ed eliminare eventuali ulteriori parti sabbiosi, mettere da parte in un piatto coperti con un po' di carta stagnola. Tritare 'aglio e il prezzemolo e far imbiondire in una padella con olio extra vergine di oliva, io ne ho messo quattro cucchiai circa, scolare la pasta e trasferirla nella padella, aggiungere i cannolicchi preparatati precedentemente, a piacere una grattata di pepe bianco e aggiustare di sale, far quindi saltare per 30 secondi (se vi sembrano troppo asciutti aggiungere un o' d acqua di cottura). Servire al centro dei piatti, decorare con un po' di prezzemolo tritato.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti

24 feb 2015

Lumachine di mare maruzzelle in cocotte con pomodori al profumo di erba cedrina


Ecco la ricetta di un altro degli antipasti che ho preparato per la cena di sabato scorso, delle fantastiche lumachine di mare, conosciute anche come maruzzelle, che ho presentato con il classico pomodoro ma arricchite dal profumo dell'erba cedrina (luisa o luigia), una nota agrumata che ha davvero impreziosito questo delizioso piatto. Per rendere più particolare la presentazione ho pensato di servirle in delle cocotte mono porzione che ho tenuto al caldo in forno a 60 gradi sino al momento di servirle.

La ricetta è davvero semplice, in particolare dopo averle lavate io faccio sempre sbollentare le lumache di mare in acqua salata per qualche istante, trovo che permetta di pulirle maggiormente dalla sabbia e di far uscire il "muscolo" in modo da poterle prendere meglio con uno stecchino.

Un altro consiglio che posso darvi è questo, se ve ne avanzano un po' stendetele col sugo in un sacchetto da freezer quindi chiudetelo facendo uscire l'aria e congelatelo, saranno un ottimo condimento pronto per una fantastica pasta.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per preparare questa fantastiche lumachine di mare con pomodoro e erba cetrina:

Ingredienti per quattro persone

400 grammi di lumache di mare
300 grammi di polpa di pomodoro
uno spicchio d'aglio
alcune foglie di erba cedrina o Luigia fresca
vino bianco secco
un peperoncino
Olio extra vergine di oliva
sale fino

Lavare per bene le lumachine di mare quindi farle andare in acqua bollente salata per un minuto, scolarle scuotendo energicamente, in questo modo si eliminerà l'eventuale sabbia presente. Tritare il peperoncino e lo spicchio d'aglio quindi far andare in padella con un paio di cucchiai d'olio sino a far prendere colore, aggiungere le lumachine di mare scolate, bagnare con il vino bianco secco e far svaporare, aggiungere la polpa di pomodoro e un pizzico di sale, far quindi andare per una decina di minuti, nel frattempo tritare le foglie di erba cedrina e, passato il tempo, aggiungerle nella padella, terminare la cottura per un paio di minuti mescolando.  Sistemare all'interno delle cocotte e tenere al caldo (io tengo in forno a 60 gradi) sino al momento di servire.

Buon appetito a tutte e tutti

18 feb 2015

Un classico rivisitato: Cocktail di piccoli scampi con salsa rosa al rum alla vaniglia


Questa semplice ricetta per una rivisitazione di un classico della cucina l'ho preparato come uno degli antipasti per due nostri cari amici che avevamo a cena (ciao Fra e Fabry), l'idea parte dal classico cocktail di gamberi (vedi qua per la ricetta), io l'ho modificato usando degli scampi e per la salsa rosa ho pensato di utilizzare il rum alla vaniglia, la ricetta l'ho imparata in Madagascar, metto in infusione nel rum chiaro 4 bacche di vaniglia. Ho pensato che rispetto al brandy avrebbe dato un gusto più morbido e caldo alla salsa, ed effettivamente così è stato, per dar la nota "forte" al posto del piccante del tabasco ho usato l'acido del lime.

La ricetta è davvero semplice e veloce da preparare e se li trovate vi consiglio di usare tranquillamente gli scampetti surgelati danno un ottimo risultato ad un costo più contenuto rispetto a quelli freschi.

Ecco quindi come cucinare questo ottimo cocktail di scampi :

Ingredienti per quattro persone

500 grammi di scampi medio piccoli
un lime

Ingredienti per la salsa rosa al alla vaniglia

4 cucchiai di maionese
2 cucchiai di salsa di pomodoro
2 cucchiai di panna liquida da montare
1 cucchiaio di un rum alla vaniglia
un cucchiaio di succo di lime

Sgusciare gli scampetti aiutandosi con un coltellino quindi cuocerli al vapore, per aromatizzarli nell'acqua della vaporiera spremere mezzo lime, lasciare quindi raffreddare in un piatto.

Amalgamare per bene in una ciotola (deve poter contenere anche gli scampi) con un cucchiaio tutti gli ingredienti della salsa quindi coprire con la pellicola e lasciare riposare  in frigorifero per almeno trenta minuti, quindi aggiungere gli scampi sgusciati e mescolare per bene. Servire in coppette singole con forchettine.

Buon appetito a tutte e tutti

27 ago 2014

la ricetta per un gustoso antipasto di frutti di mare: capesante grigliate al basilico cannella con jamon serrano croccante e rabarbaro caramellato al miele di limoni


Qualche giorno fa ho preparato questo gustoso antipasto di frutti di mare, avevo delle capesante nel congelatore e ho pensato di grigliarle con dell'ottimo jamon serrano, il prosciutto crudo spagnolo, ed abbinarle ad un gusto agrodolce caramellando nel miele di limoni del rabarbaro fresco poi per dare un profumo speziato e fresco ho usato dell'ottimo basilico cannella che coltivo nel mio orterrazzo.

La ricetta è davvero semplice da preparare e veloce, inoltre il rabarbaro caramellato be si sposa con il sapido croccante croccante del jamon serrano, se non lo trovate potete usare un buon prosciutto crudo stagionato. Un antipasto davvero gustoso e che mi ha dato molte soddisfazioni, giusto il tempo di portarle in tavola e le capesante sparivano ... meno male che ne ero riuscito a tenere da parte una porzione per scattar la foto... :-)

Ecco quindi come la facilissima ricetta per questo fantastico antipasto:

Ingredienti per due persone

sei capesante sgusciate
sei fette di Jamon serrano
una costa di rabarbaro fresco
alcuni rametti di basilico cannella
il succo di un lime
miele di limoni
Olio extra vergine di oliva

sale fino

Lavare il rabarbaro ed eliminare le parti filamentose quindi tagliarlo a piccoli cubetti, versare un cucchiaio d'olio evo in un padellino e far andare il rabarbaro insieme al succo del lime e 4 cucchiaini di miele di limoni, far caramellare per circa cinque minuti mescolando.Tritare alcune foglie di basilico cannella e emulsionarle con dell'olio extra vergine di oliva. Rifilare il jamon serrano formando dei cerchi poco più grandi delle capesante quindo farlo andare in una padella rovente sino a quando croccante, levarlo e nella stessa padella piastrare le capesante dai due lati per un minuto.

Sistemare nei piatti tre fetti di jamon, sopra aggiungere le capesante, versare un goccio di emulsione olio basilico cannella e aggiungere un pizzico di sale, da un lato aggiungere un po' di rabarbaro caramellato e decorare con un ciuffo di basilico cannella.

Buon appetito a tutte e tutti con questo delizioso antipasto e buon rientro dalla ferie!

11 ago 2014

In cucina non si butta via niente! fritto misto di pesce fresco in scapece aromatico con mirtilli, cardamomo, cipolla rossa di tropea e aceto di lamponi

Come ho scritto nel precedente post sulla frittura di pesce fresco, non dovete preoccuparvi se ne avete preparata di più, perché in cucina non si butta via niente ...anzi! e la frittura è da sempre un classico esempio di cucina del riciclo ad esempio con i vari scapece o escabeche dir si vogla, ovvero una marinatura con aceto cotto insieme ad aromi, una tecnica antica di  origine araba che poi si è espansa il tutto mediterraneo in particolare in spagna. Ad esempio da noi in liguria un classico è lo scabeccio di pesce, e da questo son partito per questa frittura di pesce fresco in scapece aromatico. In particolare per la nota dolce ho optato per dei mirtilli freschi e un po' di miele, senza considerare che la cipolla di tropea è dolce di suo. Per la nota aromatica e profumata ho invece ho optato per un gentile aceto di lamponi, e il profumo del cardamomo e dell'erba luisa o luigia.

La ricetta è davvero semplice da preparare e può essere adattata a molti ti di pesce sia fritti che alla piastra, quindi permette un ampio riciclo in maniera elegante e gustosa di molti avanzi.

Ecco quindi come preparare questo fresco e delizioso piatto:

Ingredienti

frittura di pesce avanzata (la mia era di alici,gamberi rossi, latterini e totani)
due cucchiai di  mirtilli
cinque  bacche di cardamomo
una cipolla rossa di tropea
sei cucchiai di aceto di lamponi
due cucchiaini di miele
mezzo bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe
erba luigia o limoncina
Olio extra vergine di oliva


Sbucciare e affettare la cipolla di tropea, farla appassire leggermente in padella con poco olio, aggiungere quindi l'aceto  di lamponi e il vino bianco incominciare a far svaporare quindi aggiungere i mirtilli, le bacche di cardamomo, il miele, qualche foglia di erba luisa e un pizzico di sale (a piacere anche una grattata di pepe bianco), far andare a fiamma bassa per una decina di minuti, lasciar riposare una decina di minuti quindi versare sopra il fritto di pesci, mescolar e lasciar marinare in frigorifero per una giornata.

Servire al centro dei piatti decorando a piacere con un ciuffo di erba limoncina (luigia o luisa).
Buon appetito a tutte e tutti

3 giu 2014

Come usare le erbette in cucina: cozze aperte e saltate in padella con aneto e coriandolo

Papà questo sabato possiamo mangiare i muscoli? con questa frase l'altra sera ha esordito Ginevra e come non accontentarla? A quel punto, tornati dalla spesa con le nostre cozze, le ho detto: "vieni andiamo sull'orterrazzo e scegliamo le erbette che ci stanno bene". E' stato bello veder la piccola Ginevra sicura di se mente guardava e annusava le piantine, poi fermarsi davanti all'aneto e dire ">E' vero papà che sta sempre bene con il pesce?" e quindi la prima erbetta .. era scelta! A quel punto ho pensato a un sapore più amarognolo e piccantino per contrastare il dolce e fresco dell'aneto e quindi ho optato per il coriandolo, che oltretutto sta andando in semenza e quindi è meglio usarlo subito.

Una volta lavato i mitili li abbiamo trasferiti in padella con le erbette e pochi altri ingredienti e in pochi minuti i nostri piatti eran già pieni delle valve vuote dei muscoli.

Ecco quindi come preparare questa semplice e profumata ricetta per delle  cozze saltate in padella alle erbette

ingredienti per due persone

un Kg di cozze
Aneto fresco
Coriandolo fresco
Uno spicchio d'aglio
vino bianco secco
Olio extra vergine di oliva

Pulire bene i muscoli (cozze ) raschiandoli sotto acqua corrente ed eliminando il bisso ( la barbetta che ne esce fuori ) quindi scolari. In una padella o in un tegame far leggermente imbiondire lo spicchio d'aglio quindi aggiungere i muscoli, l'aneto e il coriandolo, bagnar col vino bianco e far svaporare; far quindi aprire i mitili per cinque minuti. Servire al centro dei piatti.

Buon appetito a tutte e tutti con queste fantastiche cotte alle erbette fresche

28 mag 2014

La semplice ricetta per un gustoso finger food old style: code di gambero con salsa rosa al whisky torbato

Ecco un semplice ricetta leggermente old style per un gustoso finger food, una variante dei gamberi con salsa rosa che ho pensato di aromatizzare con un fumoso e ottimo whisky torbato scozzese, d'altronde il cocktail di scampi da cui deriva questo fingerfood è nato in Inghilterra .. è un appetizer che ultimamente ho preparato spesso per i miei ospiti, ideale per molti aperitivi o direttamente come antipasto.
Questi piattini si preparano veramente in una decina di minuti ma sono davvero gustosi delicati e presenti insieme e la salsa rosa si arricchisce con le note torbate e affumicate del single malt.



Ecco quindi la semplice ricetta per preparare quest'ottimo finger food  di gamberi con salsa rosa al whisky torbato:

Ingredienti per 4 persone
(otto coppette)

una trentina di code di gambero
il succo di mezzo lime
sale

Ingredienti per la salsa rosa al whisky torbato

4 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di Ketchup
3 cucchiaini di Whisky (Scotch)
due o tre gocce di tabasco

Miscelare delicatamente insieme tutti gli ingredienti della salsa e mettere al fresco. Sgusciare i gamberi quindi cuocerli in acqua bollente leggermente salata con li succo di lime per alcuni minuti, quindi scolarli e lasciarli raffreddare.  In ogni coppetta mettere 3o 4 gamberi e un po' di salsa rosa al whisky torbato. Servire al centro del tavolo

Buon appetito con questo gustoso finger food old style

29 apr 2014

Spaghetti di grano saraceno al te verde con pomodorini, vongole e dragoncello

Avevo comprato questi interessanti spaghetti di grano saraceno al te verde un po' di tempo in un negozio etnico, poi però li avevo ampiamente dimenticati nei meandri degli scaffali di quella magic box che è la dispensa, alle volte penso che ci sia un disgregatore molecolare con annesso flusso canalizzatore che fa scomparire oggetti e ingredienti in uno spazio tempo diverso.... deve essere stato così in quanto gli spaghetti son misteriosamente materializzati in uno dei pensili della cucina .... bah misteri delle scienza... ad ogni modo una volta trovati volevo subito usarli e quindi ho pensato a questa semplice ricetta che in parte richiama la cucina tradizionale giapponese. Ho quinto aggiunto un po' di dragoncello per dare un profumo mediterraneo al piatto, ne ho sempre una piantina sull'orterrazo e trovo il suo profumo ottimo in molte preparazioni.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per preparare questa gustosa pasta con pomodorini, vongole e dragoncello:

Ingredienti per due persone

160 grammi di spaghetti di grano saraceno al te verde
200 grammi di vongole
una dozzina di pomodorini
dragoncello fresco
vino bianco secco
uno spicchio d'aglio in camicia
sale
olio evo

Mettere a bagno in acqua salata le vongole in modo da eliminare l'eventuale sabbia, cambiare di tanto in tanto l'acqua. Mettere sul l'acqua per la pasta, quando bolle salarla e cuocerci gli spaghetti di grano saraceno al te verde per il tempo indicato, nel frattempo far aprire le vongole in un tegame le vongole con poco olio e vino bianco secco. tagliare i pomodorini a metà e farli andare in una padella con olio evo, un spicchio d'aglio e un po' di dragoncello tritato, far cuocere per un paio di minuti quindi aggiungere le vongole e un po del loro liquido di cottura. Aggiustare quindi di sale e terminare la cottura per un minuto, i pomodori devono mantenere un gusto fresco.
Scolare la pasta al dente e farla saltare velocemente nella padella col sugo quindi trasferirla al centro dei piatti decorando con qualche ciuffetto di dragoncello.

Buon appetito e buon primo maggio a tutte e tutti

22 apr 2014

Carciofi saltati con gamberi e capesante al porto bianco e succo di lime - la ricetta di un antipasto in differita dal veglione di capodanno

No, non avete letto male e non si tratta neanche di un errore di battitura ....  questa ricetta effettivamente l'aveva pensata e preparata come uno degli antipasti del veglione di capodanno, solo che avevo perso la foto nei meandri del pc... ma avendola ritrovata è giunta l'occasione per dare la giusta riconoscenza a queste ottimi carciofi con gamberi e capesante al porto e succo di lime.

Si tratta di una piatto davvero semplice da preparare, veloce e che può essere preparato con anticipo ed eventualmente intiepidito al momento; oltretutto ora è anche stagione di carciofi e quindi è più semplice trovare tutti gli ingredienti. Non è poi necessario utilizzare le capesante fresche (anche se sicuramente meglio) ma si possono tranquillamente impiegare quelle surgelate, lo stesso vale per le code di gambero. Ho quindi profumato il piatto con dell'ottimo porto bianco, lo trovo meno "agressivo" rispetto al marsala e ho dato un minimo di acidità con del succo di lime, il cui profumo si sposa in maniera perfetta con i gamberi.

Vi lascio un semplice consiglio / trucco per avere dei carciofi croccanti e verdi: versateli poco alla volta in padella in modo da non abbassare la temperatura, in realtà un consiglio che va bene con molte altri tipi di ingredienti.

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per preparare questi ottimi carciofi con capesante e gamebri al porto bianco e succo di lime:

Ingredienti per due persone

quattro carciofi
duecento grammi di code di gambero non troppo grandi
una dozzina di capesante
prezzemolo tritato fresco
Olio extra vergine di oliva
Il succo di mezzo lime
sale e pepe

Pulire i carciofi eliminando parte del gambo, le foglie esterne più dure e le punte, quindi tagliarli a metà, eliminare la barbetta interna, metterli a bagno in acqua acidulati per lavarli, quindi asciugarli e tagliarli a fette. Sgusciare i gamberi e pulire le capesante (se fresche) eliminando la sacca con la sabbia. Versare un paio di cucchiai d'olio evo in padella quindi incominciare a far andare i carciofi aggiungendone pochi alla volta in modo da non abbassare troppo la temperatura, rimarranno così più croccanti, una volta aggiunti tutti i carciofi, bagnare con un po' di porto bianco e aggiungere un cucchiaio di prezzemolo tritato fresco, portare avanti la cottura per qualche minuto quindi aggiungere i gamberi, le capesante, ancora un goccio di porto e il succo del lime, salare e pepare a piacere quindi far saltare in padella per un paio di minuti al massimo.
Trasferire al centro dei piatti, io in questo caso li ho usati a barchetta ma logicamente vanno bene anche quelli quadrati o rotondi.

Buon appetito a tutte e tutti con questa ricetta per un delizioso antipasto di carciofi con gamberi e capesante!

4 apr 2014

Cozze ripiene e gratinate con salsa dolce piccante alle clementine, una ricetta veloce e buonissima


Ecco una ricetta davvero semplice e veloce ma vi assicuro buonissima e gustosa, si tratta di un fantastico piatto di cozze ripiene e gratinate con salsa dolce piccante alle clementine; un abbinamento forse particolare ma vi assicuro che il dolce e piccante e fruttato della salsa alle clementine si sposa in maniera perfetta con il sapore dei muscoli e il croccante del pane grattugiato e gratinato con con un cuore reso più morbido utilizzando la polpa di pomodoro.
Il piatto può essere visto come un antipasto ma nulla vieta di aumentare un po' le dosi e renderlo un secondo; l'idea mi è nata pensando a come preparare uno dei miei molluschi preferiti: i muscoli ( in italiano cozze) anche Ginevra li adora e ogni volta cerco sempre di presentare una versione diversa, visto che era un po' che non preparavo le cozze gratinate al forno (sul blog li avevo scritto la ricetta nel lontano settembre del 2006 ...) ho deciso che era giunto il momento di rifarle, ho quindi elaborata questa variante davvero gustosa.

Vi consiglio di lavarle per bene ed eliminare le varie incrostazioni oltre alla barbetta, il bisso, in modo da poter utilizzare il liquido che rilasceranno mentre si fanno aprire, un fondo dal sapore di mare che ammorbidisce e amalgama ottimamente il ripieno.

E voi come le preparate le cozze gratinate in forno?

Ingredienti per due persone

un chilogrammi di Cozze (muscoli)
centro grammi  pan grattato
un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
un cucchiaio di  polpa di pomodoro
Salsa dolce piccante alle clementine
Olio evo
sale
olio extra vergine di oliva

Pulire per bene le cozze lavandole ed eliminando le incrostazioni e la barbetta (bisso) quindi farla aprire in casseruola con poco olio evo. Nel frattempo in una ciotola miscelare insieme il pane grattato con la polpa di pomodoro, una bella presa di sale, il prezzemolo e qualche cucchiaio di salsa piccante alle clementine. Eliminare dalle cozze la valva senza il mollusco senza buttare il liquido nella casseruola, quindi stendere un folio di carta  di faro sopra una leccarda, adagiarci sopra le valve con i muscoli e riempirle con la miscela di pan grattato preparata precedentemente. Bagnare ogni cozza con poco liquido preso dalla casseruola e  cuocere in forno a 180 gradi per una decina di minuti più un minuto di grilll.
Servire nei piatti accompagnando con un buon bianco fresco.

Buon appetito a tutte e tutti e buon week con queste ottime cozze ripiene e gratinate con salsa dolce piccante alle clementine

4 mar 2014

La ricette con i molluschi: Cozze con pancetta stufata, zenzero, pesto di capperi e pomodorini


Adoro i molluschi e in particolare le cozze, che qui a Genova chiamiamo muscoli, in passato ho preparato e postato numerosi piatti e ricette a base di questi ottimi e economici frutti di mare. Questa volta ho pensato di proporle in maniera un po' fusion, con zenzero, pancetta croccante, pesto di capperi e pomodorini.
Trovo che lo zenzero abbiamo un profumo e un sapore che si sposa in maniera perfetta con frutti di mare e pesci in genere, mentre l'abbinamento molluschi e pancetta croccante è semplicemente fantastico, ho quinti pensato di dare morbidezza con un po' di pomodorini e arricchire ulteriormente il sapore con un po' di pesto di capperi.  La ricetta si preparare in un balena, giusto di preparare  i vari ingredienti per il piatto e poi una cottura  veloce, La pancetta vi consiglio di cuocerla per prima, in moda che rilasci parte del suo grasso che andrà a insaporire il resto, una volta cotta bisogna levarla, in modo che non si ammorbidisca durante la cottura dei pomodori e dello zenzero, rimanendo bella croccante, per una fantastica sensazione tattile nel palato.

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per questo buonissime cozze con pancetta stufata, zenzero, pesto di capperi e pomodorini:

Ingredienti per due persone

600 grammi di muscoli (cozze)
Pomodorini con peperoncino
100 grammi pancetta stufata a fette più spesse
une pezzo di circa 4 cm di zenzero fresco
qualche cucchiaio di pesto di capperi
un ciuffo basilico
sale fino marino
Olio evo
peperoncino a piacere

Pelare il pezzo di zenzero e tagliarlo a bastoncini, scolare i pomodorini con peperoncinp e mettere da parte.Lavare le cozze (muscoli) eliminando la barbetta (bisso) e le eventuali incrostazioni, farle quindi aprire in una casseruola insieme ad un filo dolio. Levare le cozze dal guscio quindi filtrare il liquido di cottura. Tagliare a pezzetti la pancetta stufata quindi farla arrostire in padella, levarlo dalla padella e nella stessa versare un filo l'olio, aggiungere i pomodorini, i bastoncini di zenzero e qualche cucchiaio di pesto di capperi (lo avevo preparato tempo fa la ricetta che ho usato è a questo link), bagnare con un po' del liquido delle cozze e a piacere un paio di peperoncini,  far cuocere cinque minuti a fiamma vivace facendo saltare, aggiungere quindi le cozze sgusciate e la pancetta cotta precedentemente, aggiustare di sale e terminare la cottura per un altro minuto. Servire al centro dei piatti decorando con ciuffetto di basilico.

Buon appetito a tutte e tutti con queste ottime cozze con pancetta stufata, zenzero, pesto di capperi e pomodorini

31 mag 2013

In attesa di sapere che fine ha fatto la primavera e l'estate ecco un'ottima zuppetta di mare semplice e veloce con triglie, muscoli, moscardini e gamberetti al profumo di dragoncello (estragon)

Che fine ha fato la primavera? L'estate si è persa per strada? forse ci siamo addormentati a marzo e ci siam svegliati a novembre? è normale che i pinguini han lasciato la mia via per andare a svernare al caldo? le rondini erano appena arrivate che son ripartite con conseguente crollo del mercato immobiliare dei nidi nuovi?  Son tutte domande che credo, chi più e chi meno, ci poniamo in questi giorni, da che sono al mondo e calpesto il terzo scoglio di pietra dal sole (citazione hendrixiana :-) ) non ricordo di aver mai visto 10 gradi la mattina del 31 maggio ... Con questo spirito allegro, bucolico, primaverile quasi da sogno di una notte di mezza estate..... non riesco ancora ad affrontare i profumati e freschi piatti fretti estivi così ho deciso di preparare un cosiddetto comfortable food,  ovvero un piatto gustoso, saporito, bello caldo che dia sicurezza e in cui magari fare una bellissima e casalinga scarpetta con dei crostini di pane.  Per questo ho pensato ad una gustosa zuppetta per così dire allo scoglio, con muscoli (le cozze), vongole, triglie, moscardini, gamberetti. Una ricetta semplicissima facile da preparare, gustosa e saporito che ho ulteriormente profumato con delle foglie di dragoncello che cresce rigoglioso e alla ricerca del sole sul mio orterrazzo. Come dicevo questo secondo a base di frutti di mare e piccoli pesci è veramente facile da preparare, ma una volta nel piatto renderà tutti felici almeno per la durata della cena in attesa che prima o poi il bel tempo e il caldo arrivi, sperando però che quando arriverà.... non ci faccia rimpiangere queste fresche giornate di marzaggio, ovvero il nuovo mese nato quest'anno un maggio con le temperature e il tempo di marzo ...
Ingredienti per due persone:

sei triglie di scoglio
500 grammi di muscoli (mitili, cozze)
400 grammi di vongole
sei moscardini piccoli
300 grammi di gamberetti
una cipolla rossa
200 grammi di polpa di pomodoro
dragoncello fresco
brodo di verdure qb
uno spiccio d'agli in camicia
un pomodoro ramato
Olio extra vergine di oliva
vino bianco secco
sale e pepe

Innanzi tutto mettere a bagno le vongole coprendole d'acqua salata per alcune ore e cambiando l'acqua di tanto in tanto in modo che diano via più sabbia possibile. Pulire le cozze (anche se il nome muscoli è più bello e vero :-) ) e farli aprire in padella, filtrare il liquidi e metterlo da parte, levare quindi i mitili dalle valve e mettere da parte. Eviscerare le seppie, squamarle e sfilettarle in due. Pulire i moscardini eliminando il becco, gli occhi e l'interno della testa. Tritare finemente la cipolle, in una padella versare alcuni cucchiaio di olio evo quindi farci appassire lo spicchio d'aglio in camicia. Quando prende colore eliminare lo spicchio d'aglio e aggiungere la cipolla, far appassire leggermente quindi aggiungere i moscardini tagliati in due o tre parti, bagnare con vino bianco secco e far svaporare. aggiungere quindi la polpa di pomodoro e far cuocere a fuoco lento per una decina di minuti quindi aggiungere un po' di brodo, i filetti di triglia, le code di gambero precedentemente sgusciate, un manciata piccola di foglie di dragoncello ( estragon ) e portare avanti la cottura per alcuni minuti, aggiungere quindi le vongole, le cozze e il pomodoro ramato tagliato a cubetti, bagnare con l'acqua delle cozze, aggiustare di sale e pepe, far quindi cuocere a fuoco lento sino a quando le vongole si sono aperte.
Servire quindi al centro dei piatti ed accompagnare con dei crostini di pane tostato.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti!

19 apr 2013

La ricetta con mia figlia : Vongole Veraci al Madeira con porro, santoreggia e lime


L’ultima volta che son stato a Madera, la bellissima isola nell’atlantico, è stato 10 anni fa, ricordo ancora quando l’ho vista sbucare all’improvviso dalla nebbia che la circondava sul mare, davvero una bella emozione, come ricordo mi ero preso qualche bottiglia dell’ottimo Madeira, un ottimo vino liquoroso prodotto sin dal 1600. L’altra sera ne ho aperto una bottiglia, davvero ottimo, profumato un vino per così dire d meditazione, mi son messo poi a pensare su quali piatti avrei potuto abbinarlo oppure ancor meglio a come usarlo direttamente in un piatto. Poi come spesso accade la mia piccola principessa Ginevra di quasi  cinque anni è stata la musa ispiratrici, è venuta in cucina e mi ha detto papà domani fai i muscoli (i mitili, a Genova come in tutto il mondo li chiamiamo così, purtroppo in italia in molti si ostinano a chiamarli cozze…), e li si è accesa alla lampadina, l’ho guadata e le ho detto “facciamo così domano ti faccio assaggiare un altro tipo di frutto di mare, le vongole”  e lei “se suono buone come i muscoli li mangio”.  Detto fa in mente mi balenava già l’idea di aromatizzarle con il madeira e per continuare a giocare con il gusto dolce ho optato per del porro, oltretutto Ginevra è una campionessa nel “disanellamento” del porro e così potevamo preparare insieme il tutto. Ho quindi pensato di dare una nota fresca e mediterranea con dell’ottima santoreggia che passato l’inverno ha ripreso a crescere rigogliosa sul nostro orterrazzo.

Detto fato l’indomani abbiamo preparato e il tutto e dal numero di vongole che ci siam mangiati tutti devo dire che la prova assaggio è stata superata davvero a pieni voti :-) ecco quindi la ricetta per queste ottime vongole al madeira, porro e santoreggia.


Ingredienti per due persone

700 / 800 grammi di vongole veraci
la parte bianca di un porro
Il succo di un lime
alcuni rametti di santoreggia fresca
mezzo bicchiere di Madeira
Sale
un peperoncino fresco
prezzemolo tritato fresco



Mettere a bagno le vongole in acqua salata in modo da farle spurgare la sabbia, cambiare l’acqua due o tre volte. Nel frattempo tagliare a rondelle il porro e separare i vari anelli quindi staccare le foglioline dai rametti di santoreggia.
 
In una casseruola versare un filo d’olio e far prendere l’aglio quindi levarlo, aggiungere il porro e farlo andar a fiamma leggera sino a quando tende al traslucido, aggiungere quindi le vongole e la santoreggia, bagnare con il Madeira e un po’ di succo di limone, coprire e cuocere alcuni minuti facendo aprire le vongole, versare un po’ di prezzemolo, aggiungere un peperoncino ed aggiustare eventualmente di sale, mescolare e terminare la cottura per un minuto. Servire al centro dei piatti.

Buon appetito a tutte e tutti e buon week end
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