29-giu-2009

L’ultimo regalo di Michael Jackson grazie alla estrema potenza dei motori di ricerca … decine di migliaia di visite a la piccola casa

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Effettivamente non potevo trovare titolo più stupido… però non sapevo come descrivere cosa è successo in questo giorni al mio piccolo blog.

L’antefatto:il 30 agosto del 2007 è morto Michael Jackson, conosciuto anche come The Beer Hunter, un grande conoscitore di birre e whisky, autore di numerosi volumi di riferimento per questi ottimi nettari divini, io il 4 settembre dello stesso ho scritto un post per ricordarlo, caso vuole che questo post negli ultimi giorni è stato raggiunto da decine di migliaia di navigatori in cerca di notizie sulla prematura scomparsa del più noto Michael Jackson cantante … in pratica il mio post si trovava nelle prime posizioni da … quasi due anni se si eseguivano ricerche correlate alla morte di MIchael Jackson…

Addirittura nella notte tra giovedì e venerdì alcune persone mi hanno scritto se potevo confermare che era un altro il michael jackson che era morto …. o se ero a conoscenza di notizie in merito …, chissà magari qualcuno ha anche pensato che era tutto un equivoco e ha pensato che il suo cantate preferito fosse ancora in vita … e magari non ha dato la notizia sul blog ….

Quanto è strano il mondo dei motori di ricerca …

26-giu-2009

Le piastrelle sono a posto e la luce in fondo al tunnel si vede sempre di più!

bagno mosaico - lapiccolacasa

Finalmente i lavori nella casa nuova volgono al termine, le varie piastrelle son state posate e le fughe fatte, pure il bianco è stato dato, ancora due settimane di ultimi ritocchi e finalmente la casa sarà pronta in attesa di ricevere e installare la nostra nuova mega cucina!! è stata dura ma finalmente la casa sta prendendo forma, la doccia con il suo mosaico blu – bronzo fa bella mostra di se e aspetta solo di poter essere inaugurata!

MI spiace che in questo ultimo mese ho un po’ latitato sul blog … ma la situazione un o’ zingara degli alloggi temporanei non mi ha permesso di poter dedicarmi con costanza alla cucina e alla scrittura dei post, prometto però di ripartire alla grande appena arriva la cucina!

 

13-giu-2009

Un anno fa nasceva la nostra principessa: Buon compleanno Ginevra

compleanno ginevra Oggi è il compleanno della nostra piccola principessa, sembra ieri quando è nata e invece è già passato un anno!! nel frattempo sei cresciuta e ora pesi quasi 10 chili per ben 76 cm!!

Tanti tanti auguri alla principessa della nostra piccola casa!!

happy birthday Ginevra!!!!!!!!

 

9-giu-2009

Si intravvede la luce in fondo al tunnel: il trasloco è fatto e i lavori volgono quasi al termine

01062009542Ebbene si il trasloco è ormai concluso,  i lavori sono entrati nella fase finale e tra poche settimane dovremmo riuscire a prendere possesso della nuova casa.

Il trasloco è un’esperienza che non auguro a nessuno … io mi sono ripromesso che il prossimo trasloco sarà solo quello che farò in orizzontale … impacchetta, prepara scatole, fascia i bicchieri nella pluriball o come diavolo si chiama, fai palline con la carta di giornale, cataloga, alla fine avrai la casa invasa di scatole, fascia la tv, smonta i mobili ….

trasloco e lavori di ristrutturazione a parte la nuova casa ormai ha preso forma e con essa tra un po’ rientrerà in funzione a cucina e potrò riprendere a postare! speriamo che la adsl arrivi in tempo!

anche la piccola Ginevra, che sta per compiere un anno!, non vede l’ora di scorrazzare gattonando per tutta la nuova casa!

buona settimana a tutti e tutte, torno a cercare le luci  e il tavolo per la sala …

18-mag-2009

Insalata di trippe miste con pomodori, fave e aceto di lamponi


Ecco un’altra ricetta semplice da preparare ma gustosa da mangiare, una fresca insalata di trippe con pomodori e fave (basane in lingua genovese), un secondo fresco e gustoso che sprizza genovesità da tutti pori, le trippe e le fave sono ingredienti imperdibili per quasi tutti i genovesi, ancora sabato scorso tre signore si litigavano per acquistare l’ultimo chilo di basanne (le fave) …

La realizzazione è semplice e veloce, come sempre la cosa più importante è la qualità degli ingredienti, in particolare come fave sono preferibili quelle liguri piccoline e per le trippe l’ideale è comprarle da un trippaio o macellaio, l’importante che siano miste in modo da avere varie texture in bocca dal morbido del ricetto al croccante della castagnetto e al gusto particolare della gola, il tutto verrà arricchito dal profumo dell'aceto di lamponi che apporterà la giusta acidità alla preparazione.

Ecco quindi la ricetta per preparare questa fresca e ottima insalata di trippe miste con fave e pomodorini e aceto di lamponi.

ingredienti per due persone

400 gr di trippe miste cotte (meglio tagliate al coltello)
20 gr di fave
200 gr di pomodori piccadilly
Olio extra vergine di oliva
aceto di lamponi
sale & pepe

Aprire le fave ed estrarne i baccelli, tagliare a pezzettini i pomodori quindi trasferire il tutto in boulle abbastanza grande, aggiungere le trippe, aggiustare di sale e pepe e condire con l’olio extra vergine di oliva e l'aceto di lamponi, trasferire quindi al centro dei piatti.

Buon appetito a tutte e tutti, ora ritorno a preparare scatoloni ….


14-mag-2009

Filetto di sogliola ubriaca di marsala con malva, coriandolo, macis e tapioca

In questi giorni pre-trasloco stiamo cercando di far fuori tutte le scorte presenti nel freezer, tra i vari ingredienti, alcuni congelati da millenni, c'erano alcuni filetti di sogliola, non volendole fare ne al vapore ne impanati ho cercato di immaginarmi una ricetta per dare un po' di gusto a dei filetti altrimenti insapori.
L’idea è ricaduta sul marsala che oltre ad apportare un bagaglio aromatico aggiunge anche un minimo di acidità, ho poi aggiunto del macis (la scorza della noce moscata) per il suo profumo speziato e il coriandolo (se non o avete potete usare un po’ di prezzemolo); il tutto con il colore e il profumo della malva.
Alla fine per per addensare il sughetto ho pensato di usare un po’ di tapioca al posto della farina, sono quelle palline bianche con cui si fa di solito un budino (pudding di tapioca), a differenza delle farine non crea un fluido denso ma tante palline al gusto della base in cui viene aggiunto.
Il risultato è stato ottimo, un piatto insolito, un po’ fusion diciamo … , dai profumi speziati e freschi, le sogliole sono rimaste morbide ma sode, una ricetta semplice per un secondo un po’ diverso.
Ecco quindi la ricetta per preparare queste sogliole ubriache di marsala con malva, coriandolo, macis e tapioca.
Ingredienti per due persone
2 filetti di sogliola
mezzo bicchiere di marsala
una cucchiaino di coriandolo tritato
alcune bucce di macis
due cucchiaini di tapioca
una cucchiaino di fiori di malva
olio extra vergine di oliva
sale

Ungere con poco olio di olivo una piccola padella (in generale la padella non dovrebbe più larga degli ingredienti che accoglierà) ed incominciare a far andare i filetti di sogliola, aggiungere il marsala quindi spezzettare il macis e spolverare con il coriandolo, girare i filetti, salare a piacere ed aggiungere i fiori do malva, terminare quindi la cottura, comunque in totale deve essere pochi minuti, ovviamente dipende dallo spessore dei filetti.

Levare la sogliola e tenerla al calda, aggiungere la tapioca alla base di marsala nella padella e far ridurre per un minuto, sistemare i filetti nei piatti e versarci sopra la salsetta addensata con la tapioca.

buon appetito a tutte e tutti con queste sogliole ubriache.

11-mag-2009

Gli antipasti: Capesante e speck alla piastra con avocado marinato al lime

Con questo semplice ma profumato e gustoso antipasto, ne la piccola casa abbiamo festeggiato il compimenti di tutta una serie di attività che abbiamo svolto in questi mesi e chi mi ha tenuto un po' più distante dalla blogosfera: ABBIAMO FINALMENTE COMPRATO LA NUOVA CASA!!!! Ebbene si la piccola casa si allargherà un po' e diventerà un po' più grande, la piccola Ginevra potrà scorrazzare gattonando le stanze e finalmente avremo una bella cucina grande!

Così di ritorno dal rogito ho pensato a cosa avrei potuto preparare di gustoso, mi son tornate in mente le capesante che avevo preparato a capodanno, e ho optato a dalle capesante alla piastra solo "speziandole" con dello speck, inoltre per dare profumo e creare un bel contrasto tra il caldo e croccante dello speck, ho aggiunto dell'avocado marinato con del lime, questo ultimo oltre a contribuire al profumo rallenta il normale inscurimento della polpa di avocado. Una molto facile da preparare ma ricca di gusto e profumo, un ottimo antipasto per qualsiasi cena e o pranzo.

Ecco quindi la ricetta per queste ottime capesante con speck alla piastra e avocado marinato al succo di lime.

Ingredienti per due persone

6 capesante
un avocado (ne basta mezzo)
un lime
6 fette di speck
sale rosso delle Hawaii

Aprire le capesante, staccarle dalle valve ed eliminare il sacchetto pieno di sabbia, sciacquarle velocemente e metterle da parte. Aprire in due l'avocado, eliminare la grossa noce centrare e, aiutandosi con un cucchiaio, raccoglierne la polpa in una boulle (piccola fiamanghilla); spremerci sopra un lime e mescolare delicatamente, riporre quindi in frigo.

Stendere una fetta di speck ed avvolgerci dentro una capasate, faro le stesso con le altre, accendere la fiamma sotto la piastra di ghisa (la bistecchiera), quando sarà ben calda sistemarci i "pacchettini" formati dalle capesante e dallo speck e far cuocere per un minuto. Sistemare un po di avocado marinato al lime per ogni capasanta nel piatto e sistemarci sopra un "pacchettino", salare a gusto e buon appetito a tutte e tutta da la piccola casa super indaffarata a preparare lavori e trasloco!!!



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27-apr-2009

La pasta ripiena: ravioli di scampi con ragù di rana pescatrice

Questi ottimi ravioli di scampi li ho preparati un po' di tempo fa però negli ultimi tempi è stato un po' tiranno, il trasloco si avvicina, e così solo in queste ultime albe ho avuto il odo di dedicarmi alla scrittura del post.

Non preparo spessissimo la pasta ripiena però l'occasione era ghiotta (scampi e rana pescatrice a buon prezzo) e così mi ci son dedicato. Le dosi della pasta sono indicative ed ognuno sicuramente ha la sua ricetta. Il piatto è molto gustoso grazie sia al ripieno dei ravioli che all'ottimo sugo di pescatrice. Un piatto non difficile da preparare ma la cui resa è garantita, ideale per un giorno di festa, d'altronde una volta i ravioli a Genova si mangiavano nelle feste comandate.

la scelta del ripieno ( gli scampi) è dovuta per non coprire ma impreziosire il ragù di pescatrice, mi raccomando non cucinatelo troppo in modo da non distruggerne il gusto. Il ragù deve risultarre morbido e non secco

ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima pasta ripiena i ravioli di scampi con ragù di pescatrice.

Ricetta per i ravioli di scampi:

Ingredienti
mezzo chilogrammo di scampi
1 spicchi di aglio
1 cucchiaio di panna
10 gr burro
1 ciuffo di prezzemolo
100 gr. farina
2 uova
sale marino

Il ripieno:
Sgusciare gli scampi e farli rosolare per un minuto nel burro con uno spicchio d'aglio e una spolverata di pepe, salare ed aggiungere un cucchiaio di prezzemolo tritato.

Preparare la pasta con la farina, l'uovo e ricavarne due sfoglie ben tirate.
Appoggiarne una sullo stampo per i ravioli, farcire con il ripieno, appoggiare quindi l'altra sfoglia e ricavare i ravioli.

Lessarli in acqua bollente salata e scolarli al dente.


ricetta per il ragù di rana pescatrice:

Ingredienti
una rana pescatrice (o 300 gr di coda di rana pescatrice)
200 g di pomodorini
Un cucchiaio di capperi sotto sale
1 cipolla rossa
un cucchiaio di prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
1dl di olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Pulire la rana pescatrice eviscerandola ed eliminando sia gli aculei esterni sia la testa (conservare la testa servirò per dare ulteriore sapore), quindi lavare la coda e tagliarla a pezzi piccoli
Con la testa preparare un brodo di pesce.
Affettare la cipolla e farla “sudare” (non deve assolutamente rosolare) con l’olio in una padella;
Aggiungere la rana pescatrice e farla andare per 5 minuti, bagnare con il vino e farlo sfumare, quindi aggiungere i pomodori tagliati a tocchetti e i capperi (precedentemente sciacquati dal sale), aggiustare di sale e pepe; terminare la cottura per una decina di minuti senza far asciugare eccessivamente e bagnando con il brodo ottenuto dalla testa.
A questo punto versare nella padella i ravioli di scampi, spolverare con il prezzemolo tritato e far saltare il tutto con fiamma un po’ più vivace per alcuni istanti, sistemare al centro del piatto e buon appetito!

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25-apr-2009

W il 25 Aprile - W la Resistenza !

Oggi è la festa della Liberazione dai Nazi Fascisti, come tutti gli anni ne la piccola casa rendiamo omaggio a tutti i partigiani che con il loro sacrificio hanno liberato la nazione da quella feccia, quest'anno anche Ginevra partecipa per la prima volta e manda un saluto a tutti i compagni morti per la nostra libertà!

Buon 25 aprile a tutte e tutti!

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23-apr-2009

La cucina tipica genovese: la ricetta delle trofie al pesto


Ogni tanto anche nel la piccola casa abbiamo voglia di prepararci un piatto di pasta, in particolare uno dei più tipici di Genova, le troffie ( o trofie) al pesto, un piatto semplice ma veramente gustoso grazie a quello che è il nostro oro verde: il Pesto

Le Trofie sono un tipico formato di pasta del territorio genovese, si tratta di una sorta piccoli gnocchi, allungati e attorcigliati, con le estremità a punta e più grossi al centro di norma sono lunghe circa 3 cm, la loro storia è molto antica e pare risalire ai tempi delle Crociate, quando sulle navi, i cuochi impastavano farina ed acqua per la pasta, le mani sporche di farina venivano pulite e la pasta, trae-die, (tra le dita) accantonata. A Sori tutti gli anni proprio la Sagra delle trofie.

le ho già preparate in passato in particolare la versione con panna e speck, questa volta invece ho preferito andare sul classico e ho quindi cucinato un ottimo piatto di troffie al pesto, un primo semplice ma veramente gustoso che, se fatto correttamente, vi porterà un po' di Liguria e Genoa in casa.

ecco quindi la ricetta per questa ottima pasta: le troffie al pesto!

Ingredienti per 4 persone

1/2 Kg. di farina di grano duro oppure
3,5 etti di farina normale con 2 etti di semolino fine.

Preparare l'impasto usando poca acqua bollente che andrà versata al centro del monticello
di farina . Quando l'impasto non sarà più bollente lavorarlo ben bene perchè rimanga amalgamato.
Prendere quindi, staccandola con il pollice, tanta pasta come un piccolo gnocco e con movimento
del palmo della mano in senso rotatorio, preparare i caratteristici "ricciolini" di pasta.

Gettare poi in acqua abbondante che abbia raggiunto il bollore e che sia salata
quanto basti; aggiungere 2 cucchiai d'olio per evitare che le troffie si attacchino tra loro.

Dopo qualche minuto scolare e condire con il pesto e formaggio grattugiato.

Ricetta del pesto

L’avevo già pubblicata ma la riposto per evitarvi di andare alla ricerca.

4 mazzi di basilico di Pra fresco
Olio extra vergine di oliva della riviera di ponente
parmigiano grattugiato
pecorino grattugiato
Aglio
pinoli
sale grosso

Per prima cosa bisogna lavare in acqua fredda quattro mazzi di basilico, naturalmente genovese, e poi metterli ad asciugare su un canovaccio, nel frattempo nel mortaio si deve pestare uno spicchio ogni trenta foglie d'aglio, la ritualità sta anche nelle dosi.

L'aglio deve essere dolce, non deve prevalere pur facendosi sentire nel sottofondo…insomma non può mancare, ideale è quello di Vessalico! E non deve mancare neppure il sale grosso, aggiungetene qualche grano. A questo punto, ma non tutte insieme (sono merce preziosa non erbetta qualunque!), vanno aggiunte le foglioline di basilico e si inizia con un dolce movimento rotatorio e prolungato a pestarle nel mortaio.

Ricordatevi che gli oli essenziali del basilico sono conservati nelle venuzze delle sue foglie e che per ottenere il miglior risultato, bisogna non pestare in maniera pesante ma ruotare leggermente il pestello in modo da stracciare, non tranciare, le profumate foglioline. Il suono del pestello di legno contro i bordi del mortaio accompagnerà il nostro lavoro.

Quando il basilico stilerà un liquido verde brillante sarà il momento di aggiungere i pinoli, una manciata. I pinoli che ammorbidiranno e amalgameranno la salsa, le regaleranno quel bouquet gentile che fa da controaltare all'aglio, sono un di più, il tocco d'artista. Quelli di qualità migliore sono nazionali e, naturalmente, sono più cari, ma in questa occasione vogliamo sfatare il mito della parsimonia dei genovesi e sceglieremo per il meglio, d'altronde i pinoli sono presenti in tutte le nostre ricette importanti.

E' giunto quindi il momento dei formaggi: parmigiano reggiano e pecorino sardo adeguatamente stagionati. Ed infine l'olio extravergine d'oliva, versato goccia a goccia, naturalmente della riviera di ponente, ideale per sposare tutti gli ingredienti senza sopraffarli.

Buon appetito a tutte e tutti con questo ottimo piatto di cucina regionale




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