25-mag-2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del Brancamenta on the rocks



Questo sabato ho rimandato il rito dell'aperitivo a dopo il pranzo, il motivo è che a Sestri Ponente c'era una fiera mercato di formaggi e salumi, e così ci siamo attardati nell'acquisto di varie tome, fontine, blu, salame di cinghiale o di asino ... Così dopo aver preparato un buon pranzo ho scelto di prepararmi un semplice, ma gustoso digestivo: il Brancamenta on the rocks. Si tratta semplice del Brancamenta, una variante, del noto Fernet Branca, aromatizzato alla menta e servito con ghiaccio, un'ottimo digestivo dal gusto molto fresco.
Il fernet è un liquore amaro fatto con numerose erbe tra cui: rabarbaro, mirra, camomilla, cardamomo, zafferano, è nato come medicinale nella prima metà del 1800 e l'inventrice è stata Maria Scala, che poi si sposò con Bernardino Branca da cui poi prese il nome il liquore.
Il nome Fernet dovrebbe derivare da ferro pulito, piastra di ferro che si usava nella preparazione e che in milanese si direbbe fer net per l'appunto.
Ecco quindi la semplice ricetta per preparare questo ottimo Brancamenta on the rocks
Ingredienti
Fernet Brancamenta
ghiaccio
una scorza di limone
riempire con cubetti un bicchiere tumbler (tempo fa con la bottiglia del liquore regalavano un bicchiere che sembrava scavato nel ghiaccio), versare e colmare con il fernet brancamenta quindi decorare con una scorzetta di limone.
Buon fernet a tutti e tutte e mi raccomando, bevete sempre con molta moderazione.

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24-mag-2008

Filetti di pagello fragolino con finocchietto selvatico e infiammati nella Tequila


Mai titolo fu più vero per questo semplice piatto. Il tutto nasce da alcuni pagelli, o fragolini dir si voglia, che ho trovato ad un prezzo molto conveniente dal mio pescivendolo, come sapete non sono un gran amante delle orate o branzini di allevamento.
Arrivato a caso o cercato di immaginarmi una ricetta, poi mi son ricordato che in frigo avevo del finocchietto selvatico, ho quindi pensato che gli avrebbe dato un po' di fresco e un gusto particolare, ho quindi deciso di osare un po' ... e usare la tequila per il suo gusto particolare, si tratta d'altronde di un distillato di cactus ... e quindi ho ipotizzato la ricetta, l'idea di fiammare il tutto mi è venuta così per dare una vena leggermente affumicata.
Il risultato incredibilmente è stato ottimo, il gusto delicato del pesce, ma personale, si è armonizzato perfettamente con gli altri ingredienti, una ricetta semplice ed economica ma molto gustosa che mi sento di consigliare a tutte e tutti. Anche la fra ha parecchio gradito, e la piccola nella pancia penso pure visto che è rimasta molto tranquilla.
Ecco quindi la ricetta per preparare questi filetti di pagello infiammati nella tequila con finocchietto selvatico.
Ingredienti per due persone
due piccoli pagelli o fragolini
un ciuffo di finocchio selvatico
mezzo bicchiere di Tequila
olio EVO
sale
Pulire i pesci eliminando le viscere e le branchie (non gettatele ci potete preparare un ottimo brodo di pesce), quindi sfilettarli per la lunghezza sino alla base della testa. versare un cucchiaio d'olio in una padella e appena caldo incominciare a cuocere i filetti di pagello a fuoco medio, dopo circa due minuti versare la Tequila, fare leggermente evaporare e poi inclinare la padella in modo che parte del liquido si avvicini alla fiamma sino ad incendiarsi, fare sfiammare e quando spento aggiungere il finocchietto spezzettandolo grossolanamente con le mani, dopo due minuti spolverare con il sale e completare la cottura per alcuni secondi. Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti da la piccola casa!!!!

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22-mag-2008

Ancora un esperimento fotografico: aspettando a Pegli l'arrivo del temporale


Pegli dal molo 2, inserito originariamente da max - iogenovese.

Ecco un altra mia, foto spero di non annoiare nessuno con queste mie foto, ma se voglio un po' imparare ho bisogno di qualche commento.

Mi trovavo in quel di Pegli, un quartiere genovese che confina con il mio, stavo aspettando prendere Celestina, la nave bus che fa la spola con il porto antico (pensate si viaggia col semplice biglietto del bus) quando ho i visto i nuvoloni sulla passeggiata, si era creato un particolare gioco di luci e contrasti che rendevano la scena quasi un quadro.

Si tratta di solito di foto molto difficili da fare in quanto non è possibile esporre il tutto correttamente, ho così pensato di provare a sperimentare u po' con l'hdr (High Dinamic Range), e stando il più fermo possibile, non avevo con me il cavalletto, ho scattato 3 foto a differenti esposizioni.

Arrivato a casa ho fuso le foto ricuperando tute le luci (ombre, nuvole, sole), e grazie a moltissima fortuna, sono riuscito a riprodurre quello che i miei occhi e la mia mente avevano visto.

Spero che piaccia anche a voi, a me comunica un senso particolare sembra che il cielo stia per cadere giù ma la macchia di luce a sinistra fa sperare, mi viene da pensare che è quasi un dipinto poetico. E voi che ne pensate?


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20-mag-2008

La ricetta leggera: Acciughe ( Alici ) con limone, capperi e origano


La fra è molto ghiotta di acciughe (chissà perché le chiamano anche alici quando in tutto il mondo si chiamano acciughe o un nome simile) , in particolare le piacciono le acciughe fritte, il problema è che in questo periodo il suo stato non è molto compatibile con i fritti così, onde evitare la nascita di una figlia con una vistosa voglia a forma di acciuga sulla fronte, ho optato per questa semplice e gustosa ricetta. L'idea è quella di unire virtualmente la marinatura nel limone (da noi si chiamano acciughe alla marinara o al limone) con la cottura, la differenza è che ho partendo da una ricetta simile che avevo assaggiato da qualche parte, ho cotto le acciughe nel succo di limone, rinforzato con i capperi e l'origano.

Le alici sono risultate così molto gustose e morbide, assumendo una varietà di gusti he va dal marinato all'agrumato, dal profumo di macchia mediterranea a quello loro tipico da cotte.

Un'ottima piatto leggero ricco di sostanze nutrienti, una ricetta che la Fra, e la piccola ospite in pancia, hanno gradito particolarmente.

Ecco quindi la ricetta leggera per preparare queste ottimi acciughe cotte nel limone con capperi e origano.

Ingredienti per due persone

400 gr di acciughe (o alici dir si voglia)
3 limoni non trattati
un cucchiaio di capperi sotto sale
un manciata di origano (sarebbe meglio fresco, ma anche quello secco va bene)
Sale

Levare la testa alle acciughe, eviscerarle quindi aprirle a libretto ed eliminare la lisca centrale. Spremere i tre limoni, aspettate però a gettare le bucce, versare il succo in una padella, aggiungere le acciughe e i capperi (avendo curo di risciacquarli per eliminare il sale), cuocere il tutto per circa cinque minuti.
verso fine cottura cospargere con l'origano, spegnere il fuoco, aggiungere un pizzico di sale e servire al centro del piatto, completare ogni piatto con una grattata di buccia di limone.

Buon appetito con questo semplice e leggero ma gustoso e profumato piatto di pesce azzurro.

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19-mag-2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del long drink Angel's Temptation

Anche questo week end, purtoppo, riesco a postare in zona Cesarini il cocktail del sabato …. Purtroppo sabato mattina non sono neanche riuscito a scattare la foto quindi appena lo ripreparo l’aggiungo.

Questo sabato mattina dopo il solito giro della spesa ho cercato tra i miei libercoli e appunti vari quindi visto che avevo comprato un po’ di succo di mela ho optato per questo ottimo drink il Angel’s Temptation. La rivetta mi attirato per la presenza dei vari succhi di frutto e della Tequila, un distillato che sto lentamente riscoprendo.

La preparazione è semplice mentre il gusto ricco di sentori agrumati e freschi lo rendono piacevolmente dissetante.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo aperitivo il long drink Angel’s Tempation

Ingredienti

4.5 cl di Tequila Blanca
9 cl di succo di mela verde
1,5 cl di succo di arancia
Il succo di mezzo lime
Ghiaccio in cubetti.

Versare nel Boston tutti gli ingredienti, shakerare vigorosamente e quindi versare in bicchiere Highball (il bicchere alto da long drink)decorando con una fetta di mela verde.

Buon aperitivo e inizio settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.

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16-mag-2008

Insalata di polpo con rucola, fagioli canellini, limoni e la loro scorza


Finalmente riesco dedicami un po' al blog, in questo periodo il tempo sembra non bastare mai, meno male che alla sera si torna a casa e si può mangiare in santa pace ... vabbeh sfogo lavorativo a parte finalmente posso pubblicare questa semplice ricetta che ho preparato lo scorso fine settimana, l'idea nasce da una ricetta molto simile che avevo letto un po' di tempo fa su di un buon libro dedicato agli antipasti, ovviamente, come nella mia indole, l'ho un po' modificata, e devo dire che il risultato è stato ottimo. Il piatto è risultato ottimo un antipasto che, come nel nostro caso, può diventare un ottimo piatto unico, è solo questione di quantità.


Il gusto è ricco di sapori e profumi, tutti gli ingredienti apportano il loro contributo a questa gustosissima preparazione, una ricetta per preparare un 'ottima e gustosa insalata di polpo. Si può mangiare sia tiepido che freddo, un 'ottima insalata di polpo anche per l'estate.


Ingredienti per 4 persone (o per due volte ...)


un polpo di circa un chilo da pulito

200 gr di fagioli cannellini secchi

4 teste d'aglio

2 mazzetti di rucola

2 foglie di alloro

3 limoni non trattati

Olio extra vergine di oliva

mezzo bicchiere di un buon vino bianco secco

Lasciare in ammollo per una intera notte i fagioli cannellini secchi. Il giorno dopo lessarli in abbondante acqua con due foglie di alloro e due teste d'aglio sbucciate, cuocerli sinché non saranno morbidi (di solito ci vogliono almeno 40 minuti). Pulire il polpo svuotandolo ed eliminando il becco e gli occhi quindi cuocerlo in acqua salata con il mezzo bicchiere di vino, due spicchi d'aglio e un limone tagliato a metà, cuocetelo per circa un'ora con il coperchio. Quando sarà pronto, tagliarlo a pezzi eliminando eventualmente le membrane più viscide. Trasferire i tocchetti in una bull abbastanza capiente, aggiungere quindi i fagioli lessati. Aiutandosi con riga limoni ( rigalimoni?) pelare per lungo due limoni e tagliare a julienne le scorze ricavata, aggiungere quindi al polpo e ai fagioli cannellini, spremere quindi nella bull i due limoni, aggiungere la rucola spezzettandola grossolanamente con le mani e condire con olio, sale e una generosa macinata di pepe.

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12-mag-2008

Tranci di palamita con salsa agrodolce



La palamita è pesce che fa parte della famiglia delle sgomberomoridae, così come tonni e sgombri, si tratta di una predatrice che si nutre spesso di acciughe e sardine, la sua carne scarsa di spine è ottima e simile a quella della tonno. Ogni qualvolta la trovo dal mio pescivendolo la compro sempre senza indugi, il suo costo avvicinabile, di solito inferiore ai 10 euro al Kg, la rende un pesce dall’ottimo rapporto prezzo qualità.

L’ho preparata altre volte: ad esempio in crosta di sale (una delle mie prime ricette pubblicate), questa volta ho optato per una cottura semplice salta in padella, quasi solo bruschettata in modo da lasciarla bella rosata all’interno, e poi l’ho abbinata ad una gustosa salsa agro dolce (o si dice agrodolce).

Il risultato è stato ottimo, le carni fresche ben si son apparentate con il gusto agro dolce della salsa che ne ha risaltato il sapore. Una preparazione semplice ma ricca di aroma, un abbinamento forse inusuale e probabilmente fusion, però ottimo.

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi tranci di palamita con salsa agrodolce.

Ingredienti per due persone

4 tranci di palamita freschissimi

Olio evo

Sale

Versare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva in padella e quando incomincerà ad essere caldo bruschettarci la palamita per alcuni minuti, quando la girate aggiustate di sale, non esagerate con la cottura deve rimanere rosa / rossa al centro, servire al centro del piatto abbinando alla salsa agrodolce, di seguito la ricetta per preparare la salsa agro dolce

Salsa Agrodolce

Ingredienti

mezzo bicchiere di acqua

mezzo bicchiere di succo d’ananas non zuccherato

½ bicchiere di aceto di mele o di riso

3 cucchiai di salsa di pomodoro

Un cucchiaino di zucchero di canna

Un cucchiaio di maizena

Una manciata di carote tagliate a Julienne.

Sale

Versare l’acqua in un pentolino e scioglierci la maizena a fuoco dolce, quindi continuando a mescolare versare gli altri ingredienti sinché non si saranno addensati.


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10-mag-2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del drink la piccola casa


Negli ultimi mesi la fra per ovvi motivi la Fra non può bere sostanza alcoliche, quindi neanche aperitivi a base alcolica, nelle ultime settimane quindi non ha potuto assaggiare i vari aperitivi che ho preparato. Questo sabato pertanto ho deciso di optare per un drink analcolico, anzi per la precisione per un drink "salutare" ho quindi cercato di inventarne uno che potesse piacere anche a lei e alla piccola Ginevra che porta in pancia; è nato così questo la piccola casa drink, un aperitivo analcolico, da gusto fruttato e tropicale, con richiami agrumati, e con la capacità idratante del cetriolo, quindi un cocktail che può andare anche bene per la festa di laurea di Sabrina, magari presentato in una grossa bull con l'aggiunta di pezzi di ananas e mango.
La preparazione è molto semplice e nel caso non trovaste il mango potete sostituirlo con delle pesche anche se il risultato non sarà lo stesso.
Dato che ci sono vorrei lanciare una piccola richiesta, mi trovate un nome per questo cocktail, un nome che ne rappresenti il profumo e il gusto, sceglietelo voi, chiedetelo a chi volete, fate anche dei posti nei vostri blog in merito, ma se riuscite a inventarmi un nome che non sia banale come lapiccolacasa drink mi fate un gran piacere, per il nome più "votato" e quindi il suo ideatore posso organizzare un invito a cena nella piccola casa, ovviamente passato il ciclone "nascita Ginevra".
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo e profumato cocktail analcolico per ora chiamato la piccola casa drink.:
Ingredienti per due dosi
une lime
un mango
mezzo ananas pulito
mezzo cetriolo
alcuni cubetti di ghiaccio
Sbucciare il mango ed eliminare la mandorla centrale (si chiama così o come?), spremere il lime e pulire il mezzo ananas quindi versare tutti gli ingredienti ottenuti nel bicchiere del frullatore compreso i cubetti di ghiaccio, quindi frullare per un minuto, versare in un bicchiere da long drink e buon aperitivo salutare da tutta la piccola casa.

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9-mag-2008

Un altro esperimento fotografico: l'attesa del vento per veleggiare verso il sole


nel mare verso il sole, inserito originariamente da max - iogenovese.

Questa foto l'ho scattata in un giorno senza vento in quel di Camogli, mi ha subito colpito la barca diretta versa il sole, così ho esposto sul riflesso all'orizzonte per ottenere questo effetto che a me trasmette molte sensazioni di relax e attesa e a voi?


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8-mag-2008

Pesce Gronco con prezzemolo e vermentino

Forse ve ne sarete accorti ma nella piccola casa non siamo tipi da branzino / orata mono porzione allevato dal gusto uguale, preferiamo di gran lunga assaggiare tutti i pesci che vengono pescati, spesso quelli meno "prezzati" sono i più gustosi, così quando sabato dal pescivendolo ho visto dei bei gronchi, da non confondere con il famoso francobollo Gronchi rosa ..., a 5 euro al chilo non ci ho pensato due volte e ne ho subito preso uno. Si tratta di un pesce ottimo nelle zuppe e anche al carpaccio (eliminando la pelle) ma anche infarinato e fritto. Io ho scelto di preparlo semplicemente con un po' di vermentino e prezzemolo per preservarne il più possibile il gusto, per questo ho anche adottato una cottura non troppo spinta. Il risultato è stato ottimo, il gronco è molto gustoso e saporito, l'unico neo è che è piuttosto ricco di spine.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo gronco al vermentino e prezzemolo.

Ingredienti per 4 persone

1 gronco di circa un chilogrammo
un cucchiaio di prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di vermentino ( o vino bianco leggero simile)
uno spicchio d'aglio
sale
Olio extra vergine di oliva

Farsi pulire il pesce dal pescivendolo, ormai lo fanno tutti perché non aproffitarne? quindi tagliarlo a tranci. Versare in una padella due o tre cucchiai d'olio, farci imbiondire lo spicchio d'aglio e quando quest'ultimo avrà preso colore eliminarlo. aggiungere i tranci di gronco e cucinare per u minuto dai due lati a fiamma moderata. Bagnare con il vino bianco, aggiungere il prezzemolo e aggiustare di sale. Terminare la cottura per altri 3 minuti sempre a fiamma modera. Servire al centro del piatto e buon appetito!!!


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6-mag-2008

Naselli al vapore di marsala con salsa aioli

Durante l’ultima vacanza in quel di Barcellona ho assaggiato varie volte l’aioli per accompagnare i piatti più diversi. L’avevo già assaggiato in numerose altre trasferte sia in Francia che in Spagna, ma questa volta tornato a casa ho deciso di prepararlo. A Barcellona era usato per accompagnare vari piatti di pesce, così ho qua l’ho usato per insaporire dei piccoli naselli che avevo preso dal pescivendolo, ho scelto quindi la cottura al vapore per mantenere il più possibile le proprietà nutrizionale, in modo tale che la piccola Ginevra cresca bene nella pancia della fra. Per dare un po’ di profumo ho aromatizzato il vapore con un buon Marsala. Il risultato è stato ottimo e l’abbinamento veramente gustoso. L’aioli è risultato gustoso e per niente pesante, un ottimo condimento da utilizzare anche per altre preparazioni.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo piatto e per preparare la salsa aioli


Ingredienti per due persone


4 naselli piccoli
Un bicchierino di marsala
Acqua naturale
Sale
Salsa aioli


Decapitare i naselli e pulirli, versare un o’ d’acqua naturale nella pentola, aggiungere il marsala e incominciare a scaldare, quando incomincia a bollire aggiungere il cestello con il pesce, un pizzico di sale, tappare e cuocere per cinque minuti. Servire quindi al centro del piatto accompagnando con qualche cucchiaio di salsa aioli.


Di seguito la preparazione di questo ottimo condimento.


Ricetta della salsa Aioli


Ingredienti


4 spicchi di aglio fresco (io ho usato quello di Vessalico)
1 tuorlo d’uovo crudo
25 cl di olio evo
½ si acqua fredda
Il succo di un limone
Sale


Sbucciare gli spicchi d’aglio e triturarli nel mortaio quattro spicchi d'aglio, aggiungere quindi un tuorlo d'uovo, un pizzico di sale e 25 cl d'olio versandolo goccia a goccia come se si trattasse di preparare la maionese. Amalgamare bene gli ingredienti tra di loro girando velocemente il pestello.


Via via che la salsa sta montando aggiungere il succo di un limone e 1/2 cucchiaio di acqua fredda.


A questo punto la salsa sarà pronta, è ottima per accompagnare pesci.


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5-mag-2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del Tequila Cocktail

Questo week end è proprio volato via, eppure non ho neanche fatto il ponte. Ad ogni modo anche se in zona Cesarini ecco il cocktail che ho preparato Sabato. Visto le temperature pressoché estive avevo voglia di qualcosa molto aggrumato ma allo stesso tempo profumato, qualcosa che fosse anche dissetante così dando un’occhiata ai vari libri ho trovato questo semplice ma gustosissimo cocktail a base di Tequila. Il suo profumo e il suo sapore mi hanno automaticamente trasportato idealmente in Mexico ed effettivamente è risultato molto dissetante, Non conosco nulla invece in merito alla storia di questo ottimo drink, quindi se qualcuno avesse qualche informazione ….

Ecco quindi la ricetta per preprare questo ottimo drink: il Tequila Cocktail

Ingredienti

6 parti di Tequila Blanca
Il succo di un lime e mezzo
Mezzo cucchiaino di Granatina
Alcune gocce di angostura
1 Physalys (Alkekengi) per decorare


Rompere alcuni cubetti di ghiaccio in un bicchiere Tumbler quindi versare la Tequila, il succo del lime, la granatina e l’angostura in uno shaker, agitare vigorosamente e versare nel bicchiere. Decorare con un Physalis o alkekengi dir si voglia.

Buon drink e buona settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.

Nota di servizio: se volete potrei pubblicare anche qualche drink analcolico.




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4-mag-2008

Insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico


Venerdì sera avremmo dovuto mangiare due cosce di pollo al forno, quando però son tornato a casa la fra mi ha detto che aveva preso un po' di stocche, a Genova lo stoccafisso si chiama così, e che lo voleva fare semplice con le patate, ho quindi pensato di insaporire e profumare un po' questo piatto di per se già gustoso.
Ho quindi aggiunto un po' di un'ottima colatura di alici che avevo in frigo e del finochietto selvatico per il suo profumo fresco. E' nata così la ricetta per questa semplice ma gustosa e fresca insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico.
Ingredienti per due persone
500 grammi di stoccafisso
3 patate
due cucchiaini di colatura di alici
finocchietto selvatico
Olio extra vergine di oliva
sale
Lessare lo stoccafisso in acqua salata per una decina di minuti, quindi estrarlo e pulirlo facendolo a pezzetti. Nella stessa acqua cuocere le patate, dopo averle fatte a pezzi.
In una bull versare lo stoccaffiso e le patate, quindi aggiungere la colatura di alici, il finocchietto spezzettandolo e condire con olio di oliva extra vergine di oliva
Mangiare tiepido o fresco.
Buona settimana a tutte e tutti.

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2-mag-2008

Il mondo senza di noi - un ottimo libro di Alan Weisman

In questi giorni ho terminato di leggere l’ottimo libro, edito da Einaudi, di Alan Weisman giornalista e professore associato dell’Università dell’Arizona, Il mondo senza di noi. L’autore in questo si libro ipotizza a cosa potrebbe succedere se all’improvviso l’umanità sparisse, non importa se a causa di una pandemia planetaria, di un rapimento alieno, suicidio di massa o qualunque altra forma di estinzione di massa: Le ipotesi di di Weisman ci restituiscono una Natura che dopo alcuni momenti di “sbandamento” dovuti ai nostri ricordi … (come ad esempio centrali atomiche e raffinerie senza manutenzione …) riuscirebbe a riprendere il controllo del pianeta vincendo la battaglia e il tutto in non moltissimo tempo … facilmente riuscirebbe a cancellare ogni nostra traccia in un periodo abbastanza breve. Le nostri città, cattedrali moderne al dio benessere, sparirebbero molto velocemente, pensate che la sola Manhattan dopo alcuni giorni, a causa della non manutenzione delle pompe e della probabile mancanza di energia elettrica, sarebbe facilmente allagata con delle conseguenze strutturali che ne conseguono!

Il libro è molto interessante e avvincente, si legge come un romanzo pur essendo un saggio, gli argomenti pur nella loro complessità son trattati in maniera semplice e divulgativa, inoltre contiene molte informazioni che svariano dalle scienze naturali all’ingegneria nucleare, dalle scienze edili a quelle agronomiche. Durante la lettura sembra quasi di vedere un documentario del National Geographic! Anzi spero proprio che presto, come sembra, il National Geographic produca uno speciale basandosi su questo saggio.

Un libro molto ben scritto che consiglio a tutti di leggere, che aprirà anche gli occhi, senza cadere nell’ecologismo estremo, sui danni che stiamo portando e che abbiamo portato al nostro pianeta

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30-apr-2008

Il fastfood e la piccola casa: la ricetta del Chili

Non sempre ho voglio di preparare piatti particolari e ricercati, alle volte mi piace riassaporare i sapori semplici di quando ero piccolo come l’uovo alla coque, alle volte invece cerco di realizzare una ricetta veloce perché magari vedendo un film mi è venuta in mente, questo è proprio il caso del chili, era un po’ di tempo che dicevo lo devo preparare, lo devo preparare ma non lo facevo mai … L’occasione mi è capitata l’altra sera, La fra era apposto con la cena e per me aveva preso un po’ di carne di manzo tritata, l’idea era quella di mangiarla cruda, arrivato a casa però ho pensato che era la volta buona e visto che mi erano avanzati un po’ di fagioli rossi dalle trippe e del peperone era avanzata alla fra (lei si era preparate una padellata di melanzane – peperoni) ho detto: ma si lo faccio! Ho cercato una ricerca semplice nel mio libretto di cucina messicana et voilà il mio fastfood: il Chili.

Si tratta, per chi ancora non lo conosce, di una piatto completo a base di carne di manzo tritata, fagioli, pomodoro passato, peperoni rossi e chili ovvero il peperoncino. La mia versione è u po’ semplificata ma risulta molto gustosa, ottima da mangiare magari guardandosi un bel film western o ancor meglio il classico: Lo chiamavano Trinità.

Io come peperoncini ho usato degli habanero che ho preso alla Boqueria a Barcellona, ma se li usate anche voi, mi raccomando andateci prima, sono tra i tipi più piccanti.

Eco quindi la mia ricetta per questo veloce chili de la piccola casa:

Ingredienti per una persona

250 gr di manzo tritato
1 spicchio d’aglio
Mezza cipolla piccola tritata
150 gr di fagioli rossi lessati
1/d di passata di pomodoro
½ peperone rosso piccolo tagliato a cubetti
Origano
½ lime
Cumino
La punta di un habanero (o un bel peperoncino rosso)
Vino rosso
Olio extra vergine di oliva
Sale

Versare due cucchiai di olio in una padella di coccio e far appassire la cipolla tritata e l’aglio, quindi aggiungere la carne trita e far andare a fiamma moderata fine a che la carne incomincia a cambiare il colore, aggiungere quindi i fagioli e bagnare con un po’ di vino rosso (due o tre cucchiai), versare i peperoni tagliati a tocchetti, la passata di pomodoro, quindi spolverare con il cumino e l’origano, spremerci dentro il mezzo lime, aggiungere il peperoncino e due pizzichi di sale. Rimescolare bene il tutto, abbassare la fiamma e cuocere per 40 minuti, rimescolando di tanto in tanto.

Passato il tempo versare in una ciotola, rilassarvi e godetevi un bel western mangiando questo semplici chili di carne.


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29-apr-2008

I miei esperimenti fotografici: amici al mare


amici al mare, inserito originariamente da max - iogenovese.

Quando ho visto questa scena ho pensato subito al senso di pace che avrebbe dato in bianco e nero, ho preso la macchina, inquadrato in base alla regola dei terzi (più o meno) e ho scattato. Arrivato a casa l'ho trasformata in bianco e nero e dato un viraggio un po' più caldo. Questo è il risultato, a e piace un sacco e voi che ne pensate? cosa posso migliorare?


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Et voilà l'oro de la piccola casa: la ricetta della farinata (faina') con il rosmarino

Questo fine settimana nella piccola casa abbiamo deciso di preparare uno dei piatti liguri più tipici: sua maestà la farinata. Non credo che ci sia bisogno di presentare questo ottimo piatto ma per i pochi che non ne fossero a conoscenza posso dire si tratta in pratica di una specie di torta salata preparata con farina di ceci, acqua sale e olio di oliva. Viene cotta in forno e alla fine assume il colore del sole e dell’oro. La leggenda vuole che il piatto sia nato per caso nel 1284 quando Genova sconfisse Pisa nella famosa battaglia della Meloria. Terminate la battaglia le galee genovesi , piene di pisani prigionieri trasformati in vogatori, furono colti da una violenta tempesta che sballottò parecchio le navi, per questo motivi si rovesciarono alcuni orci di olio e alcuni sacchi di farina di ceci, il tutto si inzuppò di acqua di mare; le provviste erano quelle che erano e ai marinai furono date delle scodelle con questa poltiglia. Alcuni marinai per rendere più mangiabile questa poltiglia la fecero asciugare al sole, questa diventò una specie di frittella dal sapore gradevole. Rientrati i Genovesi fecero tesoro da questi “esperimenti” e presero a cuocere in forno la farinata e da quel momento divenne diffusa in tutto il territorio genovese.

Esistono molte varianti della farinata, che da cibo dei poveri si è trasformata in molto cara, liscia, con i bianchetti (gianchetti), con la salsiccia, con la zucca, con i carciofi, con le cipolle … e via dicendo. IO preparato quella classica con il rosmarino. La ricetta è semplice l’importante è avere pazienza e delle teglie o leccarde veramente piatte, onde evitare zone con maggior liquido, quindi meno cotte, e zone con poco liquido quindi bruciate.

Il risultato è stato ottimo, gustosa e profumata, l’abbiamo divorata tutta senza lasciare una briciola.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo piatto dal colore dell’oro, nella sua variante profumata di mediterraneo, la farinata con il rosmarino

Ingredienti

250 g di farina di ceci
1 dl di olio di oliva
1 l di acqua
Sale
Olio evo
Una manciata di foglie di rosmarino

Versare in una terrina (bull) la farina di ceci e l’acqua amalgamando bene con un frustino ed evitando la formazioni di grumi, togliere la schiuma che si forma e lasciare riposare tutta la notte. Terminato il riposo della pastella aggiungere l’olio, il rosmarino e il sale e rimescolare bene.

Prendere una leccarda o una teglia abbastanza capiente e perfettamente piatta, ungerla per bene con dell’olio. Accendere il forno e quando supera i duecento gradi inserire la teglia unto e lasciarla scaldare per 10 – 20 secondi, estrarlo e versare la pastella precedentemente preparata stendendola per tutta la teglia. Cuocere quindi in forno per circa dieci minuti, verificando che la farinata abbia assunto un colore dorato e incominciano a comparire le prime zone scure.

Servire immediatamente in piatti con della carta assorbente, per l’olio in eccesso, e mangiare bella calda.

La foto è un po’ quello che è … ma era cosi buona che non abbiamo aspettato a preparare il set per il piatto …

Buona farinata a tutte e tutti!!!


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27-apr-2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del angler's cocktail


Anche questo sabato ho optato per un drink dal carattere agrumato l'angler's cocktail. Si tratta di un ottimo aperitivo di carattere e dalla forte componente alcolica, il sapore è vario e si passa dalle note amare dell'angostura al dolce e profumato della granatina, il tutto con il calore del gin e l'agrumato del bitter orange.

Non conosco la storia di questo aperitivo, l'ho trovato in un libro che riporta i 1000 cocktail dei bar di New York, quindi se qualcuno sa qualche informazione è ben accetto!

Ingredienti

60 ml di gin

3 gocce di orange bitter

3 gocce di angostura

3 gocce di granatina


versare tutti gli ingredienti in uno shaker quindi agitare vigorosamente, versare in bicchiere tumbler colmo di cubetti di ghiaccio, decorare con una cannuccia.


Buon aperitivo e buona settimana a tutte e tutti e mi raccomando come sempre bevete con moderazione.

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25-apr-2008

Insalata fredda di trippe con fagioli rossi e foglie di sedano

Preparo spesso le trippe, ne ho già postato qualche versione, questa è nata per caso l'altra sera. Tornato a casa la Fra mi ha detto che mi aveva preso un po' di trippe per me dal macellaio, così per far prima ho pensato di preparare una semplice insalata, volevo però renderla gustosa e nutriente, ho aperto la dispensa ho trovato una scatoletta di fagioli rossi già lessati, ho pensato che ci sarebbero stati bene insieme, inoltre per dare un po' di colore e un retrogusto un po' meno dolce ho tritato le mie amate foglie di sedano e le ho aggiunte, ho condito il tutto et voila l'insalata di trippe era bella che pronta.

Il gusto è risultato molto equilibrato, i fagioli stanno benissimo con le trippe fresche (vengono già cotte prima dell'acquisto), e il sedano con il suo profumo ha arricchito il sapore

Una ricetta semplice e veloce, un ottimo piatto per le giornate più calde.

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Ingredienti per una persona

200 gr di trippe miste pronte
50 gr di fagioli rossi lessati
un cucchiaino di foglie di sedano tritate
Sale
Olio EVO

In una ciotola versare le trippe miste, quindi i fagioli rossi e un cucchiaini di foglie di sedano tritare, regolare di sale a aggiungere due cucchiai di un buon olio extra vergine di oliva.
Buon appetito con questa ottima insalata di trippe e buona festa della Liberazione a tutte e tutti!!!

23-apr-2008

Carpaccio di cavallo con lime, olio extra vergine di oliva al tartufo bianco e pepe verde

Non mangio molto spesso cavallo anche perché non poi così semplicissimo trovarlo , per lo meno a Genova,così quando sabato il mio macellaio me lo ha proposto ho colto l’occasione e mi son preso un po’ di fettine da far a carpaccio.

L’idea era quella di evitare i soliti carpacci in cui la carne viene quasi fatta digerire nel limone e alla fine si ha qualcosa di molliccio e acido che della carne non ricorda più nulla; i miei carpacci sono diversi, il limone o il lime lo uso per dar profumo e facilitare la digestione, intanto scordatevi tutti che il limone disinfetta. Così al mercato ho preso un po’ di limette, o lime dir si voglia, ho quindi pensato di aggiungere un po’ olio di oliva al tartufo bianco per aggiungere un sapore particolare. Il risultato è stato fantastico , il tutto si è amalgamato e i profumi e sapori erano ottimi, direi che il’aroma del tartufo si sposa benissimo con la carne di cavallo; non posso però dirvi il parere della fra perché in questo suo periodo, che ormai giunge al termine, preferisce non mangiare cibi crudi o semi crudi.

Un carpaccio un po’ diverso che consiglio a tutte e tutti, dal gusto delicato e ricco allo stesso, con in più il profumo particolare del lime.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo carpaccio di cavallo

Ingredienti per una persona

150 gr di carpaccio di cavallo

Il succo di un lime (filtrarlo col passino per rimuovere i semi)

Un cucchiaio di olio extra vergine di Oliva al tartufo bianco

Sale e pepe verde.

Disporre su di un piatto le fette di carpaccio di cavallo, quindi versare sopra il succo di limone, spolverare quindi con una bella grattugiata di sale e di pepe verde, lasciare marinare per una decina di minuti quindi versare l’olio di oliva al tartufo bianco. Lasciare riposare per altri cinque minuti e buon appetito a tutti e tutte.

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22-apr-2008

I miei esperimenti fotografici: arriva il metro' fantasma


arriva il metro fantasma, inserito originariamente da max - iogenovese.

Ecco un altro esperimento fotografico, questa volto ho sperimentato il mosso, mi piaceva l'idea della metropolitana in dissolvenza in contrasto con l'altra che è ferma, tanto da sembrare per l'appunto una metro fantasma, e voi che ne pensate?


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