Il cocktail del sabato: la ricetta del Brancamenta on the rocks
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La piccola casa e' la casa in cui noi viviamo, pensiamo, cuciniamo, ascoltiamo,beviamo, sperimentiamo, leggiamo, impariamo, discutiamo, degustiamo, pensiamo, giochiamo e soprattutto ci divertiamo.
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max - la piccola casa
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Anche questo week end, purtoppo, riesco a postare in zona Cesarini il cocktail del sabato …. Purtroppo sabato mattina non sono neanche riuscito a scattare la foto quindi appena lo ripreparo l’aggiungo.
Questo sabato mattina dopo il solito giro della spesa ho cercato tra i miei libercoli e appunti vari quindi visto che avevo comprato un po’ di succo di mela ho optato per questo ottimo drink il Angel’s Temptation. La rivetta mi attirato per la presenza dei vari succhi di frutto e della Tequila, un distillato che sto lentamente riscoprendo.
La preparazione è semplice mentre il gusto ricco di sentori agrumati e freschi lo rendono piacevolmente dissetante.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo aperitivo il long drink Angel’s Tempation
Ingredienti
4.5 cl di Tequila Blanca
9 cl di succo di mela verde
1,5 cl di succo di arancia
Il succo di mezzo lime
Ghiaccio in cubetti.
Versare nel Boston tutti gli ingredienti, shakerare vigorosamente e quindi versare in bicchiere Highball (il bicchere alto da long drink)decorando con una fetta di mela verde.
Buon aperitivo e inizio settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.
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La palamita è pesce che fa parte della famiglia delle sgomberomoridae, così come tonni e sgombri, si tratta di una predatrice che si nutre spesso di acciughe e sardine, la sua carne scarsa di spine è ottima e simile a quella della tonno. Ogni qualvolta la trovo dal mio pescivendolo la compro sempre senza indugi, il suo costo avvicinabile, di solito inferiore ai 10 euro al Kg, la rende un pesce dall’ottimo rapporto prezzo qualità.
L’ho preparata altre volte: ad esempio in crosta di sale (una delle mie prime ricette pubblicate), questa volta ho optato per una cottura semplice salta in padella, quasi solo bruschettata in modo da lasciarla bella rosata all’interno, e poi l’ho abbinata ad una gustosa salsa agro dolce (o si dice agrodolce).
Il risultato è stato ottimo, le carni fresche ben si son apparentate con il gusto agro dolce della salsa che ne ha risaltato il sapore. Una preparazione semplice ma ricca di aroma, un abbinamento forse inusuale e probabilmente fusion, però ottimo.
Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi tranci di palamita con salsa agrodolce.
Ingredienti per due persone
4 tranci di palamita freschissimi
Olio evo
Sale
Versare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva in padella e quando incomincerà ad essere caldo bruschettarci la palamita per alcuni minuti, quando la girate aggiustate di sale, non esagerate con la cottura deve rimanere rosa / rossa al centro, servire al centro del piatto abbinando alla salsa agrodolce, di seguito la ricetta per preparare la salsa agro dolce
Salsa Agrodolce
Ingredienti
mezzo bicchiere di acqua
mezzo bicchiere di succo d’ananas non zuccherato
½ bicchiere di aceto di mele o di riso
3 cucchiai di salsa di pomodoro
Un cucchiaino di zucchero di canna
Un cucchiaio di maizena
Una manciata di carote tagliate a Julienne.
Sale
Versare l’acqua in un pentolino e scioglierci la maizena a fuoco dolce, quindi continuando a mescolare versare gli altri ingredienti sinché non si saranno addensati.
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max - la piccola casa
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max - la piccola casa
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Questa foto l'ho scattata in un giorno senza vento in quel di Camogli, mi ha subito colpito la barca diretta versa il sole, così ho esposto sul riflesso all'orizzonte per ottenere questo effetto che a me trasmette molte sensazioni di relax e attesa e a voi?
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max - la piccola casa
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17.20
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Forse ve ne sarete accorti ma nella piccola casa non siamo tipi da branzino / orata mono porzione allevato dal gusto uguale, preferiamo di gran lunga assaggiare tutti i pesci che vengono pescati, spesso quelli meno "prezzati" sono i più gustosi, così quando sabato dal pescivendolo ho visto dei bei gronchi, da non confondere con il famoso francobollo Gronchi rosa ..., a 5 euro al chilo non ci ho pensato due volte e ne ho subito preso uno. Si tratta di un pesce ottimo nelle zuppe e anche al carpaccio (eliminando la pelle) ma anche infarinato e fritto. Io ho scelto di preparlo semplicemente con un po' di vermentino e prezzemolo per preservarne il più possibile il gusto, per questo ho anche adottato una cottura non troppo spinta. Il risultato è stato ottimo, il gronco è molto gustoso e saporito, l'unico neo è che è piuttosto ricco di spine.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo gronco al vermentino e prezzemolo.
Ingredienti per 4 persone
1 gronco di circa un chilogrammo
un cucchiaio di prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di vermentino ( o vino bianco leggero simile)
uno spicchio d'aglio
sale
Olio extra vergine di oliva
Farsi pulire il pesce dal pescivendolo, ormai lo fanno tutti perché non aproffitarne? quindi tagliarlo a tranci. Versare in una padella due o tre cucchiai d'olio, farci imbiondire lo spicchio d'aglio e quando quest'ultimo avrà preso colore eliminarlo. aggiungere i tranci di gronco e cucinare per u minuto dai due lati a fiamma moderata. Bagnare con il vino bianco, aggiungere il prezzemolo e aggiustare di sale. Terminare la cottura per altri 3 minuti sempre a fiamma modera. Servire al centro del piatto e buon appetito!!!
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max - la piccola casa
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Durante l’ultima vacanza in quel di Barcellona ho assaggiato varie volte l’aioli per accompagnare i piatti più diversi. L’avevo già assaggiato in numerose altre trasferte sia in Francia che in Spagna, ma questa volta tornato a casa ho deciso di prepararlo. A Barcellona era usato per accompagnare vari piatti di pesce, così ho qua l’ho usato per insaporire dei piccoli naselli che avevo preso dal pescivendolo, ho scelto quindi la cottura al vapore per mantenere il più possibile le proprietà nutrizionale, in modo tale che la piccola Ginevra cresca bene nella pancia della fra. Per dare un po’ di profumo ho aromatizzato il vapore con un buon Marsala. Il risultato è stato ottimo e l’abbinamento veramente gustoso. L’aioli è risultato gustoso e per niente pesante, un ottimo condimento da utilizzare anche per altre preparazioni.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo piatto e per preparare la salsa aioli
Ingredienti per due persone
4 naselli piccoli
Un bicchierino di marsala
Acqua naturale
Sale
Salsa aioli
Decapitare i naselli e pulirli, versare un o’ d’acqua naturale nella pentola, aggiungere il marsala e incominciare a scaldare, quando incomincia a bollire aggiungere il cestello con il pesce, un pizzico di sale, tappare e cuocere per cinque minuti. Servire quindi al centro del piatto accompagnando con qualche cucchiaio di salsa aioli.
Ricetta della salsa Aioli
Ingredienti
4 spicchi di aglio fresco (io ho usato quello di Vessalico)
1 tuorlo d’uovo crudo
25 cl di olio evo
½ si acqua fredda
Il succo di un limone
Sale
Sbucciare gli spicchi d’aglio e triturarli nel mortaio quattro spicchi d'aglio, aggiungere quindi un tuorlo d'uovo, un pizzico di sale e 25 cl d'olio versandolo goccia a goccia come se si trattasse di preparare la maionese. Amalgamare bene gli ingredienti tra di loro girando velocemente il pestello.
Via via che la salsa sta montando aggiungere il succo di un limone e 1/2 cucchiaio di acqua fredda.
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max - la piccola casa
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7.08
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Questo week end è proprio volato via, eppure non ho neanche fatto il ponte. Ad ogni modo anche se in zona Cesarini ecco il cocktail che ho preparato Sabato. Visto le temperature pressoché estive avevo voglia di qualcosa molto aggrumato ma allo stesso tempo profumato, qualcosa che fosse anche dissetante così dando un’occhiata ai vari libri ho trovato questo semplice ma gustosissimo cocktail a base di Tequila. Il suo profumo e il suo sapore mi hanno automaticamente trasportato idealmente in Mexico ed effettivamente è risultato molto dissetante, Non conosco nulla invece in merito alla storia di questo ottimo drink, quindi se qualcuno avesse qualche informazione ….
Ecco quindi la ricetta per preprare questo ottimo drink: il Tequila Cocktail
Ingredienti
6 parti di Tequila Blanca
Il succo di un lime e mezzo
Mezzo cucchiaino di Granatina
Alcune gocce di angostura
1 Physalys (Alkekengi) per decorare
Rompere alcuni cubetti di ghiaccio in un bicchiere Tumbler quindi versare la Tequila, il succo del lime, la granatina e l’angostura in uno shaker, agitare vigorosamente e versare nel bicchiere. Decorare con un Physalis o alkekengi dir si voglia.
Buon drink e buona settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.
Nota di servizio: se volete potrei pubblicare anche qualche drink analcolico.
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max - la piccola casa
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max - la piccola casa
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15.02
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In questi giorni ho terminato di leggere l’ottimo libro, edito da Einaudi, di Alan Weisman giornalista e professore associato dell’Università dell’Arizona, Il mondo senza di noi. L’autore in questo si libro ipotizza a cosa potrebbe succedere se all’improvviso l’umanità sparisse, non importa se a causa di una pandemia planetaria, di un rapimento alieno, suicidio di massa o qualunque altra forma di estinzione di massa: Le ipotesi di di Weisman ci restituiscono una Natura che dopo alcuni momenti di “sbandamento” dovuti ai nostri ricordi … (come ad esempio centrali atomiche e raffinerie senza manutenzione …) riuscirebbe a riprendere il controllo del pianeta vincendo la battaglia e il tutto in non moltissimo tempo … facilmente riuscirebbe a cancellare ogni nostra traccia in un periodo abbastanza breve. Le nostri città, cattedrali moderne al dio benessere, sparirebbero molto velocemente, pensate che la sola Manhattan dopo alcuni giorni, a causa della non manutenzione delle pompe e della probabile mancanza di energia elettrica, sarebbe facilmente allagata con delle conseguenze strutturali che ne conseguono!
Il libro è molto interessante e avvincente, si legge come un romanzo pur essendo un saggio, gli argomenti pur nella loro complessità son trattati in maniera semplice e divulgativa, inoltre contiene molte informazioni che svariano dalle scienze naturali all’ingegneria nucleare, dalle scienze edili a quelle agronomiche. Durante la lettura sembra quasi di vedere un documentario del National Geographic! Anzi spero proprio che presto, come sembra, il National Geographic produca uno speciale basandosi su questo saggio.
Un libro molto ben scritto che consiglio a tutti di leggere, che aprirà anche gli occhi, senza cadere nell’ecologismo estremo, sui danni che stiamo portando e che abbiamo portato al nostro pianeta
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Non sempre ho voglio di preparare piatti particolari e ricercati, alle volte mi piace riassaporare i sapori semplici di quando ero piccolo come l’uovo alla coque, alle volte invece cerco di realizzare una ricetta veloce perché magari vedendo un film mi è venuta in mente, questo è proprio il caso del chili, era un po’ di tempo che dicevo lo devo preparare, lo devo preparare ma non lo facevo mai … L’occasione mi è capitata l’altra sera, La fra era apposto con la cena e per me aveva preso un po’ di carne di manzo tritata, l’idea era quella di mangiarla cruda, arrivato a casa però ho pensato che era la volta buona e visto che mi erano avanzati un po’ di fagioli rossi dalle trippe e del peperone era avanzata alla fra (lei si era preparate una padellata di melanzane – peperoni) ho detto: ma si lo faccio! Ho cercato una ricerca semplice nel mio libretto di cucina messicana et voilà il mio fastfood: il Chili.
Si tratta, per chi ancora non lo conosce, di una piatto completo a base di carne di manzo tritata, fagioli, pomodoro passato, peperoni rossi e chili ovvero il peperoncino. La mia versione è u po’ semplificata ma risulta molto gustosa, ottima da mangiare magari guardandosi un bel film western o ancor meglio il classico: Lo chiamavano Trinità.
Io come peperoncini ho usato degli habanero che ho preso alla Boqueria a Barcellona, ma se li usate anche voi, mi raccomando andateci prima, sono tra i tipi più piccanti.
Eco quindi la mia ricetta per questo veloce chili de la piccola casa:
Ingredienti per una persona
1 spicchio d’aglio
Mezza cipolla piccola tritata
150 gr di fagioli rossi lessati
1/d di passata di pomodoro
½ peperone rosso piccolo tagliato a cubetti
Origano
½ lime
Cumino
La punta di un habanero (o un bel peperoncino rosso)
Vino rosso
Olio extra vergine di oliva
Sale
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max - la piccola casa
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Quando ho visto questa scena ho pensato subito al senso di pace che avrebbe dato in bianco e nero, ho preso la macchina, inquadrato in base alla regola dei terzi (più o meno) e ho scattato. Arrivato a casa l'ho trasformata in bianco e nero e dato un viraggio un po' più caldo. Questo è il risultato, a e piace un sacco e voi che ne pensate? cosa posso migliorare?
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max - la piccola casa
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Questo fine settimana nella piccola casa abbiamo deciso di preparare uno dei piatti liguri più tipici: sua maestà la farinata. Non credo che ci sia bisogno di presentare questo ottimo piatto ma per i pochi che non ne fossero a conoscenza posso dire si tratta in pratica di una specie di torta salata preparata con farina di ceci, acqua sale e olio di oliva. Viene cotta in forno e alla fine assume il colore del sole e dell’oro. La leggenda vuole che il piatto sia nato per caso nel 1284 quando Genova sconfisse Pisa nella famosa battaglia della Meloria. Terminate la battaglia le galee genovesi , piene di pisani prigionieri trasformati in vogatori, furono colti da una violenta tempesta che sballottò parecchio le navi, per questo motivi si rovesciarono alcuni orci di olio e alcuni sacchi di farina di ceci, il tutto si inzuppò di acqua di mare; le provviste erano quelle che erano e ai marinai furono date delle scodelle con questa poltiglia. Alcuni marinai per rendere più mangiabile questa poltiglia la fecero asciugare al sole, questa diventò una specie di frittella dal sapore gradevole. Rientrati i Genovesi fecero tesoro da questi “esperimenti” e presero a cuocere in forno la farinata e da quel momento divenne diffusa in tutto il territorio genovese.
Esistono molte varianti della farinata, che da cibo dei poveri si è trasformata in molto cara, liscia, con i bianchetti (gianchetti), con la salsiccia, con la zucca, con i carciofi, con le cipolle … e via dicendo. IO preparato quella classica con il rosmarino. La ricetta è semplice l’importante è avere pazienza e delle teglie o leccarde veramente piatte, onde evitare zone con maggior liquido, quindi meno cotte, e zone con poco liquido quindi bruciate.
Il risultato è stato ottimo, gustosa e profumata, l’abbiamo divorata tutta senza lasciare una briciola.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo piatto dal colore dell’oro, nella sua variante profumata di mediterraneo, la farinata con il rosmarino
Ingredienti
250 g di farina di ceci
1 dl di olio di oliva
1 l di acqua
Sale
Olio evo
Una manciata di foglie di rosmarino
Versare in una terrina (bull) la farina di ceci e l’acqua amalgamando bene con un frustino ed evitando la formazioni di grumi, togliere la schiuma che si forma e lasciare riposare tutta la notte. Terminato il riposo della pastella aggiungere l’olio, il rosmarino e il sale e rimescolare bene.
Prendere una leccarda o una teglia abbastanza capiente e perfettamente piatta, ungerla per bene con dell’olio. Accendere il forno e quando supera i duecento gradi inserire la teglia unto e lasciarla scaldare per 10 – 20 secondi, estrarlo e versare la pastella precedentemente preparata stendendola per tutta la teglia. Cuocere quindi in forno per circa dieci minuti, verificando che la farinata abbia assunto un colore dorato e incominciano a comparire le prime zone scure.
Servire immediatamente in piatti con della carta assorbente, per l’olio in eccesso, e mangiare bella calda.
La foto è un po’ quello che è … ma era cosi buona che non abbiamo aspettato a preparare il set per il piatto …
Buona farinata a tutte e tutti!!!
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Preparo spesso le trippe, ne ho già postato qualche versione, questa è nata per caso l'altra sera. Tornato a casa la Fra mi ha detto che mi aveva preso un po' di trippe per me dal macellaio, così per far prima ho pensato di preparare una semplice insalata, volevo però renderla gustosa e nutriente, ho aperto la dispensa ho trovato una scatoletta di fagioli rossi già lessati, ho pensato che ci sarebbero stati bene insieme, inoltre per dare un po' di colore e un retrogusto un po' meno dolce ho tritato le mie amate foglie di sedano e le ho aggiunte, ho condito il tutto et voila l'insalata di trippe era bella che pronta.
Il gusto è risultato molto equilibrato, i fagioli stanno benissimo con le trippe fresche (vengono già cotte prima dell'acquisto), e il sedano con il suo profumo ha arricchito il sapore
Una ricetta semplice e veloce, un ottimo piatto per le giornate più calde.
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max - la piccola casa
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14.24
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Non mangio molto spesso cavallo anche perché non poi così semplicissimo trovarlo , per lo meno a Genova,così quando sabato il mio macellaio me lo ha proposto ho colto l’occasione e mi son preso un po’ di fettine da far a carpaccio.
L’idea era quella di evitare i soliti carpacci in cui la carne viene quasi fatta digerire nel limone e alla fine si ha qualcosa di molliccio e acido che della carne non ricorda più nulla; i miei carpacci sono diversi, il limone o il lime lo uso per dar profumo e facilitare la digestione, intanto scordatevi tutti che il limone disinfetta. Così al mercato ho preso un po’ di limette, o lime dir si voglia, ho quindi pensato di aggiungere un po’ olio di oliva al tartufo bianco per aggiungere un sapore particolare. Il risultato è stato fantastico , il tutto si è amalgamato e i profumi e sapori erano ottimi, direi che il’aroma del tartufo si sposa benissimo con la carne di cavallo; non posso però dirvi il parere della fra perché in questo suo periodo, che ormai giunge al termine, preferisce non mangiare cibi crudi o semi crudi.
Un carpaccio un po’ diverso che consiglio a tutte e tutti, dal gusto delicato e ricco allo stesso, con in più il profumo particolare del lime.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo carpaccio di cavallo
Ingredienti per una persona
150 gr di carpaccio di cavallo
Il succo di un lime (filtrarlo col passino per rimuovere i semi)
Un cucchiaio di olio extra vergine di Oliva al tartufo bianco
Sale e pepe verde.
Disporre su di un piatto le fette di carpaccio di cavallo, quindi versare sopra il succo di limone, spolverare quindi con una bella grattugiata di sale e di pepe verde, lasciare marinare per una decina di minuti quindi versare l’olio di oliva al tartufo bianco. Lasciare riposare per altri cinque minuti e buon appetito a tutti e tutte.
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max - la piccola casa
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Ecco un altro esperimento fotografico, questa volto ho sperimentato il mosso, mi piaceva l'idea della metropolitana in dissolvenza in contrasto con l'altra che è ferma, tanto da sembrare per l'appunto una metro fantasma, e voi che ne pensate?
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