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15 mar 2013

Addio Clive Burr ! le tue bacchette han dato, e danno ancora, il ritmo alla mia vita


Due notti fa ci ha lasciato il mitico Clive Burr, il batterista dei primi album degli Iron Maiden, le sue bacchette han da sempre dato il ritmo a molti istanti della mia vita e di molti altri. Quante volte ho camminato con il tuo intro di Prisoner nelle orecchie, oppure ho sognato ai continui cambi di tempo di Phantom of the opera, pogato al ritmo di Iron Maiden ,ballato un lento con Strange World o suonato alla chitarra The number of the beast, senza dimenticare l'incredibile e ormai classica Run to the hills.

Ora sei la su in compagna di grandissimi musicisti, e chissà che incredibili jam farete! Posso solo dirti grazie!!! e ricordandomi il primo  concerto che ho visto, te e gli Iron di supporto ai Kiss nel lontano 1980 (avevo 11 anni...) ripetere come allora: UP THE IRONS!

7 feb 2011

Addio Garry Moore! la tua chitarra ha illuminato la mia gioventù! le tue note rimarranno per sempre con noi!

Ciao grande chitarrista, ieri sera sei salito sul palco delle stelle, potrai potrai ritornare a suonare con Phil Lynott nella grande band del Paradiso. La tua chitarra ha accompagnato la mia gioventù e quante volte ho cercato di riprodurre il tuo suono e le tue note, ricorderò sempre quando ho suonato la tua fantastica The Loner al mio primo concorso di chitarra solista! Grazie ancora per tute le canzoni, la tua musica non passera mai e tu sarai sempre con noi!

19 ott 2009

Dall’archivio della memoria la foto di un mio concerto al palasport di Genova- quando ancora ero un chitarrista …

max fattorini guitar palasport genoa - lapiccolacasa

In questi giorni sto sistemando un po’ di foto di qualche anno fa… ad un certo punto tra le mani mi è capitata questa, se non sbaglio mi è stata scatta nel 1996 al palasport di Genova; certo che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da allora… i capelli però, anche se legati, son rimasti gli stessi… e il rocker di una volta è ancora vivo e vegeto dentro di me :-)

29 giu 2009

L’ultimo regalo di Michael Jackson grazie alla estrema potenza dei motori di ricerca … decine di migliaia di visite a la piccola casa

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Effettivamente non potevo trovare titolo più stupido… però non sapevo come descrivere cosa è successo in questo giorni al mio piccolo blog.

L’antefatto:il 30 agosto del 2007 è morto Michael Jackson, conosciuto anche come The Beer Hunter, un grande conoscitore di birre e whisky, autore di numerosi volumi di riferimento per questi ottimi nettari divini, io il 4 settembre dello stesso ho scritto un post per ricordarlo, caso vuole che questo post negli ultimi giorni è stato raggiunto da decine di migliaia di navigatori in cerca di notizie sulla prematura scomparsa del più noto Michael Jackson cantante … in pratica il mio post si trovava nelle prime posizioni da … quasi due anni se si eseguivano ricerche correlate alla morte di MIchael Jackson…

Addirittura nella notte tra giovedì e venerdì alcune persone mi hanno scritto se potevo confermare che era un altro il michael jackson che era morto …. o se ero a conoscenza di notizie in merito …, chissà magari qualcuno ha anche pensato che era tutto un equivoco e ha pensato che il suo cantate preferito fosse ancora in vita … e magari non ha dato la notizia sul blog ….

Quanto è strano il mondo dei motori di ricerca …

12 mar 2008

Un mitico piatto genovese - la ricetta della cima - e il testo della canzone ‘A ÇIMMA del grande Fabrizio de Andrè



La cima è uno dei piatti più tipici della mia città, è così buono e famoso che anche il mitico Faber (Fabrizio de André) gli ha dedicato una canzone intitolata per l'appunto A ÇIMMA, a proposito in quest'istante il lettore di CD sta suonando Creuza de Mä.
Si tratta di una piatto che nasce dal classico adagio far di necessità virtù, in particolare in origine era la classica soluzione per offrire in maniera presentabile gli avanzi arricchiti dalle frattaglie; si potrebbe dire che come per la zuppa di pesce la ricetta non può esistere!
Ai giorni d'oggi la situazione è così cambiata che bisogna essere dei ... PATRIZI ... per comprarla nelle varie rosticcerie.
Si tratta anche di un piatto leggero e digeribile e, non da dimenticare, che fornisce un gustoso brodo ed era molto diffuso nel periodo pasquale. Molto bella a vedersi può essere anche tagliata sottile quasi fosse un salume.

Ho deciso di prepararla questo week end, era un po' che la Fra la desiderava, e devo dire che è venuta veramente gustosa. La mia ricetta prevede un po' meno frattaglie (la Fra in questo periodo non ne è molto ghiotta ... ) ma il gusto comunque non ne risente ed ottima sia tiepida che fredda, col brodo che avanza potete preparare degli ottimi tortellini o cappelletti.
Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima cima genovese.

Ingredienti x 4 persone
una tasca di vitello del peso di circa 750
2 etti polpa di vitello
150 g di cervello
4 uova
uno spicchio d'aglio
una manciata di foglie di maggiorana
una manciata di funghi secchi
una carota tagliata a cubetti piccoli (brunoise)
mezz'etto di buon burro
uno spicchio d'aglio
un quarto di pinoli
due manciate generose di parmigiano reggiano grattugiato
noce moscata
una manciata di piselli
alcune foglie di lattuga tagliata a listarelle
2 litri di brodo vegetale
sale & pepe
cucire, se non l'ha già fatto il macellaio, la tasca di vitello lavatela e asciugarla per bene. Rosolare nel burro tutte la carne aggiungendo solo alla fine la cervella. Sistemarle quindi sul tagliere e tritarle finemente.

Versare tutto in una boulle aggiungendo i piselli, la bruonoise di carota, la lattuga, i pinoli, lo spicchio d'aglio schiacciato, la maggiorana, una manciata di grana e i funghi ammollati in acqua tiepida, dopo averli strizzati e tritati grossolanamente.
Sbattere a dovere 2 uova con il formaggio grattugiato e unirli a metà del composto nella insaporendo con sale e pepe, Mescolare bene e dolcemente fin quando gli ingredienti saranno ben legati fra loro. Riempire metà sacca , quindi aggiungere le rimanenti due uova senza rompere i rossi, aggiungere il composto rimante sino a riempire la sacca a due terzi considerando che durante la cottura la carne si ritira e il ripieno si gonfia. Cucire chiudendo l'apertura della tasca. Pungere la cima da entrambi i lati con una forchetta alcune volte.
In una pentola preparate il brodo vegetale in quantità tale da ricoprire la cima, inserirla dentro e iniziate la cottura.
Dopo circa un'ora e mezza di cottura a fiamma moderata lasciare intiepidire, togliete la cima, servirla quindi fredda nei piatti tagliandole a fette di medio spessore (mezzo centimetro potrebbe andare bene).

--- aggiornamento del 11 gennaio 2009

Oggi sono dieci anni dalla scomparsa del grande Fabrizio de Andrè, per ricordarlo a modo mio ecco il testo della sua canzone ‘A ÇIMMA dedicata a questo immenso piatto in lingua genovese e relativa traduzione nel dialetto italiano.

‘A ÇIMMA

Ti t’adesciàe ‘nsce l’èndegu du matin
ch’à luxe a l’à ‘n pè ‘n tera e l’àtru in mà

ti t’ammiàe a ou spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu’nte ‘n cantùn
che se d’à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria

a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn
‘a cimma a l’è za pinn-a a l’è za cùxia

.

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa

.

Bell’oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
ch’ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l’àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos’àtru fa cos’àtru dàghe a ou cè

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d’ou toèu mestè
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià
.

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.

LA CIMA

Ti sveglierai sull’indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l’ altro in mare

ti guarderai allo specchio di un tegamino
il cielo si guarderà allo specchio della rugiada
metterai la scopa dritta in un angolo
che se dalla cappa scivola in cucina la strega

a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura

Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia

che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos’altro fare cos’altro dare al cielo

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via


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13 ott 2007

Oggi festeggiamo 6 anni di matrimonio: tanti auguri Fra!


6 anni fa a quest'ora stavamo per uscire dalle rispettive case per raggiungere la bellissima chiesa di S. Siro di Struppa e dire il nostro si, son già passati 6 anni ...

Ricordo ancora i canti e una canzone in particolare, eseguita dai nostri amici nella splendida chiesa romanica, che spesso ci accompagnato: Ma toute belle.

La canzone è presa da una delle più belle, più forti, più sensuali, più ricche di significato, più sentite poesie, il cantico dei cantici , una canzone ricca di significati!
Per ricordarci ancora quel momento ecco il testo della canzone:

Dans la nuit j'ai cherché
celui que mon coeur aime.
Dans mon jardin aride
il a fait son domain,
de perles de rosée
il a couvert ma tête.
Mon âme est toute belle,
mon Bien-Aimé m'appelle:
-
Viens, ma toute belle,
viens dans mon jardin.
L'hiver s'en est allé
et les vignes en fleurs
exhalent leurs parfums:
Viens dans mon jardin.
-
J'entend mon Bien-Aimé,
il guette à la fenêtre.
Les fruits sont au figuier,
mon âme est toute prête.
J'attend son bon plaisir
il me dira d'ouvrir.
Chante la tourterelle,
mon Bien-Aimé m'appelle:
-
Viens, ma toute belle,
viens dans mon jardin.
L'hiver s'en est allé
et les vignes en fleurs
exhalent leurs parfums:
Viens dans mon jardin

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12 set 2007

La notte bianca di Genova si avvicina, sabato 14 settembre il clou ma anche venerdì e domenica non scherzano.

La notte bianca di Genova, intitolata Il mare in una notte, si sta avvicinando, sabato 14 settembre sarà un pomeriggio, serata e nottata ricco di avvenimenti, molte piazze di genova, sul mare, nelle sue vicinanze e anche sulle alture come a spianata castelletto.

Gli artisti presenti saranno moltissimi tra cui: PFM, Gino Paoli, Enzo Jannacci, Milva, Francesco Baccini, LE IENE Luca e Paolo, Maurizio Crozza, Neri Marcorè, Mauro Pagani, Vittorio de Scalzi, Tiziano Ferro, Angela Finocchiaro, Francesco Baccini, La banda Osiris, Dario Vergassola senza contare tutti gli altri artisti presenti nelle varie piazza.

Sicuramente sarà interessante sentire la Premiata Forneria Marconi prima e poi Mauro Pagani dopo (rispettivamente all’expo’ e in piazza de ferrari) rieseguire le canzoni di Faber (Fabrizio de Andrè). Ci saranno i fuochi d’artificio sul mare a mezzanotte e mezza. IL violino di Paganini verrà suonato per l’occasione … insomma si può tranquillamente affermare che erano anni che a Genova non c’era un evento del genere, anzi quasi sicuramente non c’è mai stato un evento così. Il programma completo è scaricabile dal sito dell’evento genovaurbanlab.
E alla mattina alle 5.30 focaccia in piazza de Ferrari per tutti.

Inutile dire che io e la fra ci saremo sicuramente! E di voi ci sarà qualcuno?


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6 set 2007

E' morto Luciano Pavarotti

Luciano Pavarotti, il grande tenore, si è spento questa mattina alle 5.00 nella sua villa di Modena, è stato uno dei più grandi tenori, mio padre era una suogrande fans e in casa mia spesso risuonavano le sue arie e e la sua voce.

Mi fa triste sapere che non c'è più, un'altra grandissima voce, forse la migliore nel suo genere, se ne andata.

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24 giu 2007

Trilli Trilli: testo ( lyrics ) e traduzione della mitica canzone genovese .

Negli ultimi giorni, in particolare da quando ho compilato il meme musicale, ho notato che molte visite che provengono da google riguardano la ricerca del testo di una famosissima canzone in genovese Trilli Trilli, in pratica un must per tutti i genovesi. Non credo che esista genovese che non l’abbia mai cantata, magari dopo qualche damigiana di vino con gli amici.
Quindi per accontentare i cercatori internettari ecco il testo nella lingua genovese e la traduzione in dialetto italiano.

Trilli Trilli (in zeneise)

Stamme ûn po a sentî
viätri da Föxe , chi ve salva
son quelli de Boccadäse
che son ciû tarlûcchi de viätri

T' ho dïto che t'a prepari
o stocchefisce e bacilli
a gongorzola co-i grilli
e ûn bottigion de vin bon

e invece ti m'æ preparou
a menestrinn-a co-e êuve
a fà ciû fïto scì a chêuxe
ma o l'è ûn mangiâ do belin

O trilli trilli trilli t'æ ciû musse che mandilli
mandilli no ti n'æ , t'æ ciû musse che dinæ

o gnao gnao gnao m'ou belin comme t'é cäo
e fotto fotto fotto m'ou belin comme t'é brûtto

e semmo de zena e semmo da föxe
ne gïa e cugge no piggiemo ciû moggê
e poi g'ho dïto per ûn momento
e poi ghe dimmo che se levan d'inti pë

e semmo de zena e semmo da föxe
ne gïa e cugge no piggiemo ciû moggê
fin che a-o mondo ghe saia a moggê do mæ vexin
no piggiemo ciû moggê pe ûn bello belin .

Stan ben ben quelli c'han quarcösa , stan ben ben stan ben ben ...

o trilli trilli trilli t'æ ciû musse che mandilli
mandilli no ti n'æ , t'æ ciû musse che dinæ

o gnao gnao gnao m'ou belin comme t'é cäo
e fotto fotto fotto m'ou belin comme t'é brûtto

e semmo de zena cö sacco de voxe
ne gïa e cugge no piggiemo ciû moggê
e poi g'ho dïto per ûn momento
e poi ghe dimmo che se levan d'inti pë

e semmo de zena e semmo da föxe
ne gïa e cugge no piggiemo ciû moggê
fin che a-o mondo ghe saia a moggê do mæ vexin
no piggiemo ciû moggê pe ûn bello belin
pe ûn bello .... violin

E ora laraduzione in italiano per i foresti:

Statemi un po’ a sentire
voialtri della Foce, chi vi salva son quelli di Boccadasse
che sono più scemi di voi.

Ti ho detto che mi prepari
lo stoccafisso e fave secche
la gorgonzola coi grilli
e un bottiglione di vino buono

e invece mi hai preparato
la minestrina con le uova
fa più presto si a cuocere
ma e' un mangiare del belino.

O trilli trilli trilli
hai più musse che fazzoletti
fazzoletti non ne hai, hai più musse che soldi,

o gnao gnao gnao
ma belin come sei caro
e fotto fotto fotto ma belin come sei brutto.

E siamo di Genova, e siamo della foce,
e se ci girano le palle e non prendiamo più moglie,
finché al mondo ci sarà la moglie del mio vicino
non prendiamo più moglie per un bel belino!

Stanno ben bene quelli che c'han qualcosa, stanno bene, stanno bene...

o trilli trilli trilli,
hai più musse che fazzoletti
fazzoletti non ne hai, hai più musse che soldi,

o gnao gnao gnao
ma belin come sei caro
e fotto fotto fotto ma belin come sei brutto.

E siamo di Genova, con un sacco di voce,
se ci girano le palle e non prendiamo più moglie,
e poi gli ho detto per un momento,
e poi gli diciamo che si levino dai piedi,

E siamo di Genova, e siamo della foce,
se ci girano le palle e non prendiamo più moglie,
finché al mondo ci sarà la moglie del mio vicino
non prendiamo più moglie per un bel belino,
per un bello violino!!!

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28 mag 2007

Un piccolo segreto degli abitanti de la piccola casa: ballare sui tavoli con la BubuBand al BullDog

Vi svelo oggi un piccolo segreto de la piccola casa: ogni primo sabato del mese io e la fra migriamo in quel del BullDog Pub a Serraricò. E un appuntamento ormai fisso da anni, perché da anni al Bulldog tutti i primi sabati del mese suona il complesso dove canta un mio amico, la BubuBand! si autodefinisce il peggior gruppo della storia! ma vi assicuro che non è così anzi... Suonano generalmente musica anni 70, 80, 90 in maniera divertente coinvolgendo particolarmente il pubblico, sia sotto che sopra il palco.
La particolarità del locale è che quando suona la bububand, dopo poche canzoni la gente salta sui tavoli di legno e incomincia a ballare li sopra. E' per cui un classico invitare gli amici dicendo: vieni a ballare sui tavoli sabato? c'è la Bubu...



Nel video eseguono Born to be alive che spesso mixano con Born tu be abramo di Elio...
quindi se sabato 2 giugno siete dalle parti di Genova, fato un salto al bulldog e guardate i tavoli, su qualcuno ci troverete la piccola casa con tutti i suoi amici frequentatori.

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3 set 2006

Si torna ventenni con gl Iron Maiden, uscito A Matter of life and death

E anche questa volta il rito si e' ripetuto! ho appena acquistato l'ultimo album degli Iron Maiden - A Matter of life and death.
Mi sentivo un pischello li al negozio,pero' mi ha fatto tornare un ventenne (quando ne ho quasi il doppio), ma gli Iron Maiden son gli Iron Maiden! Cosi' stamattina invece che cucinare il ragù con Frank Sinatra o con Cafe del Mar, oggi la cipolla rosola accompagnata da Steve, Bruce, Dave, Nico, Janick
Up the iron!

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