30 set 2006

Petto di pollo con semi di senape e salsa gravlaxsas


Per me e' impossibile andare all'Ikea senza uscire avendo comprato qualcosa, probabilmente Ikea ha questa capacita' magica per cui entri pensando "Non compro niente, faccio solo un giro" e poi te ne esci con 15 tipi di candele diverse, un trinciapolli al deuterio, un bicchiere da 6 litri...
Cosi. passando per la "bottega alimentare" di ikea, mi sono imbattuto in questa salsa Gravlaxsas (in pratica una senape con aneto e altri ingredienti). Conoscevo gia' questa salsa sin dai tempi di quando vivevo da solo a Torino, mi piaceva il suo gusto agro dolce e l'abbinavo al salmone affumicato...
La Fra ovviamente, come al solito, ha detto: "te la mangi te, io non l'assaggio neanche!". Le ultime parole famose... come al solito, ormai invece ci manca solo che la usi spalmata sulle fette biscottate e ne ah completato i possibili usi alimentari....
Essendo appena tornato dalla Svizzera in particolare da quella parte sul confine con la Germania, ho pensato di cucinare qualcosa con la senape, e visto che avevo comprato delle fette di petto di pollo ho pensato di farle con i semi di senape e accompagnare il tutto con questa salsa, il risultato e' stato veramente ottimo e delicato e la fra ha finito ogni singola molecola di salsa....

Ingredienti
4 fette di petto di pollo
2 manciate di semi di senape
senape
salsa gravlaxsas
olio
salvia
alloro
salsa
porto

spalmare la senape su sui petti di pollo e passarli quindi nei semi di senape.
fare andare i petti di pollo cosi ricoperti in padella con poco olio, qualche foglia di salvia e sue di alloro.
dopo alcuni minuti girare le fette di pollo sull'altro lato e bagnare con un po' di porto, salare quindi a piacere.
far svaporare il porto e servire nei piatti accompagnando con un una bella montagnetta di salsa gravlaxsas.

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27 set 2006

Un'altra trasferta: Zurigo

Non si quieta mai un attimo, sono appena tornato da quel di Roma, e gia' son ripartito...

da ieri mi trovo nell'alta Svizzera, vicino a Zurigo.... esattamente a Werelingen qui parlano tutti una sorta di tedesco e ieri sera e' sta una impresa capire cosa ordinare al ristorante... un ristorante comunque buono con cucina moderna di buon livello, forse un po' esagerato l'utilizzo dei germogli ovunque... ma son di moda....
un buonissimo abbinamento e' stato quello dei gamberi con melone alla piastra e germogli di cipolla.

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23 set 2006

Stoccafisso accomodato al forno.


Finalmente posto anche io una ricetta!! (anche se max ha voluto aggiungere alcuni ingredienti per aumentare la presenza della Liguria....). Si tratta di una rivisitazione di un piatto tipico ligure, lo stocche accuomudou.... o per dirla in italiano lo stoccafisso accomodato, che ho pero' pensato di fare al forno.
In pratica si fa scottare in acqua bollente lo stoccafisso per alcuni minuti, e poi, dopo averle pulito (che fatica) lo si cuoce in forno insieme agli altri ingredienti.


Ingredienti
1 Kg di stoccafisso (meglio la parte centrale)
3 o 4 Pomodori
una manciata di pinoli,
una manciata di olive taggiasche
capperi a piacere
4 patate
origano
olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco (pigato),
sale e pepe

Far bollire per pochi minuti il pezzo di stocche (Stoccafisso) in acqua con poco sale, quindi scolarlo.

estrarlo dall'acqua e levare le lische (attenzione che brucia :-))
Tagliarlo a pezzi (la dimensione dipende dal gusto io faccio circa 5 centimetri) e alti un dito.
Sistemare quindi lo stocche in una fiamanghilla da forno alternandolo con fettine di pomodoro e e fettine di patate, riempita la fiamanghilla, aggiungere quindi sopra le olive, i pinoli e i capperi, spolverare quindi con l'origano e bagnate con il vino bianco, spolverare quindi con sale e pepe a piacere (sale poco lo stocche e' già saporito di suo dice max).

una volta cotto, sistemare nei piatti versando un filo di olio extravergine di oliva rigorosamente ligure.

Max propone di accompagnarlo con un rossese o una granaccia del savonese.

Cuocere quindi in forno a 180 gradi per una decina di minuti.

La Fra

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La trasferta e' finita !!

Finalmente la trasferta e' finita (anche se gia' la prossima settimana mi tocca andare per due giorni in un paesino vicino a Zurigo), e posso quindi riprendere a scrivere un po' sul blog. Oggi la Fra prepara lei il pranzo, uno stoccafisso al forno alla ligure e quindi anche lei finalmente pubblicherà anche lei il suo primo post sul nostro Blog.

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20 set 2006

Dove mangiare a Roma ?

Come al solito all'improvviso mi tocca partire in trasferta all'ultimo minuto... questa volta Roma sino a venerdì sera, beh almeno non devo cambiare in chissà quale strana moneta... e poi Roma e' Roma...

Bene, bando alle ciance, qualcuno mi può indicare dove poter mangiare alla sera in centro? non vorrei finire nel classico ristorante per turisti in piazza Navona o finta trattoria a Trastevere.
Chi mi può aiutare indicandomi qualche bel posticino? grazie in anticipo!!

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18 set 2006

Ed ora queste alghe come le cucino???

Sabato in pescheria ho visto una bella cassetta di alghe verdi... ho pensato beh fanno bene, cosi' senza pensarci tanto su ne ho comprato una bella manciata... la commessa mi ha detto che per conservarle in frigo conviene tenerle con la loro umidità e cosi' ho fatto.

Oggi aprendo il frigo mi son tornate in mente, ma subito un pensiero atroce: Ma che alche sono?
Rapida ricerca con Google, ma niente, nisba, solo milioni di tipi di alghe "giapponesi" ma delle mie niente. Eppure sono quelle che qua le pescherie verdi, sembrano tanti ramoscelli verdi.
E cosi' con questa manciata di alghe cosa ci posso fare? come si cucinano? come si mangiano? niente di niente, io pensavo di farle al vapore e poi saltarle nel wok, andra' bene? se qualcuno ha qualche idea mi può tirare fuori da questo incubo?

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16 set 2006

Muscoli gratinati ( o cozze gratinate ) e ripieni al forno, una ricetta davvero gustosa!

A Genova i mitili si chiamano solamente muscoli, e' proibito (forbidden) oltre che ingiurioso chiamarli cozze, ha un suono cosi' dispregiativo cozza, invece volete mettere muscolo? da' idea di forza e potenza, e poi in tutto il mondo si chiamano muscoli nelle rispettive lingue nazionali.
D'estate non c'è festa di paese o dell'Unita' che non prevede i muscoli alla marinara (semplicemente muscoli aperti in padella con vino e prezzemolo), e si svolgono delle vere proprio gare di muscoli dette muscolate... la dose minima consigliata in pescheria e' di minimo minimo 1 kg a persona, ma normalmente se ne mangiano anche 2.
Questa ricetta e' una piccola variazione dei normali muscoli alla marinara, ed e' altrettanto diffusa, la sua preparazione e' molto semplice e abbina al gusto del muscolo quello del pan grattato gratinato.

Ingredienti (2 persone - se antipasto)
1 Kg di muscoli
100 gr di pane grattugiato
formaggio grana grattugiato
prezzemolo tritato
olio extra vergine di oliva
origano.

Far aprire in padella sul fuoco i muscoli, normalmente bastano 5 minuti e anche meno, Una volta aperti buttare via la valva senza il muscolo e sistemare invece quelle con il preziosissimo mitile in una leccarda (per chi non sapesse e' quella teglia piatta che si mette nel forno) (consiglio: stendere tra la leccarda e i muscoli della carta da forno - si fa prima a pulire).
miscelare il pan grattato con un po' di grana grattugiato e una bella manciata di prezzemolo, mischiare e versare un po' del composto cosi' ottenuto su ogni muscolo in modo da coprirlo.
spolverare a questo punto i muscoli con un po' di origano e versare velocemente (a piacere) un filo d'olio, bagnare quindi i muscoli cosi ricoperti con un po' dell'acqua da loro rilasciata durante la prima cottura (lo so dovevo scriverlo prima, l'avrete già gettata via...)
gratinare in forno caldo a circa 180 gradi per una decina di minuti.
detto fatto e buon appetito!

15 set 2006

Cavoletti (o Cavolini) di Bruxelles al vapore di timo e chiodi di garofano


Il titolo della ricetta e' lunghissimo: cavoletti di bruxelles al vapore di timo e chiodi di garofano, ma la sua preparazione invece e' piuttosto veloce, il tutto e' nato ieri sera, avevamo appena comprato un po' di cavoletti di Bruxelles e volevamo farli al vapore, in modo da conservarne tutte le qualita' nutrizionali , cosi' mentre prendevo il wok e l'anghesu di legno per la cottura al vapore, per intenderci quello che al ristorante cinese portano con i ravioli, ho pensato di "profumare" il vapore con dei ramoscelli di timo e dei chiodi di garofano, e' una tecnica che gia' uso per le sogliole.

Il risultato e' stato buono, i cavoletti erano belli croccanti e morbidi allo stesso tempo, e il profumo invece era stato "ingentilito" dal timo e i chiodi di garofano.

Ingredienti (x 4)
20 cavoletti di Bruxelles
acqua buona (senza cloro)
chiodi di garofano
ramoscelli di timo

Versare 2 bicchieri di acqua nel wok aggiungere alcuni chiodi di garofano e qualche ramoscello di timo.
Portare lentamente a ebollizione
a questo punto, sistemare nel wok l'anghesu di legno (vaporiere?) in precedentemente si erano sistemati i cavoletti nei due ripiani.
cuocere per circa 10 minuti (beh qua dipende dal gusto)
sistemare nei piatti e condire con un filo di olio extra vergine di oliva.

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14 set 2006

Braciola di maiale con sale alle spezie

Ieri sera volevo cucinare qualcosa di veloce, e visto che la Fra aveva optato per un piatto di trenette al pesto, ho pensato di mangiare una bella braciola spessa di maiale che avevo appena comprato.

Non avevo voglia pero' di farla semplicemente sulla piastra, cosi' aprendo l'armadietto delle spezie in cerca di ispirazione mi e'caduto l'occhio su un altro dei miei sali, in particole il Pure Sea salt With organic spices della Halen Mon. Si tratta di un sale biologico del Galles arricchito con spezie biologiche (grani di pepe, coriandolo, noce moscata, cannella, zenzero, pepe di cayenna e chiodi di garofano), di colore giallo / arancio e con un bel profumo intenso di curry.

Ho pensato che si sarebbe ben accompagnato alla braciole, che ho arricchito con Alloro, bacche rosa e nel piatto con un filo d'olio d'oliva umbro extra vergine.Il risultato e'stato molto buono, con "richiami all'oriente" che ho accompagnato con una buonissima birra lambic biologica di Cantillon


Ingredienti:

1 braciola di Maiale

Bacche rosa

Sale natura alle spezie (halen Mon)

2 foglie di alloro

Olio extra vergine di oliva.


Bagnare la padella con poco olio, adagiarvi sopra le due foglie di alloro e la braciola.

Cuocere a fuoco moderato per alcuni minuti, girare quindi la braciola, aggiungere un po' di bacche rosa e una generosa spolverata di sale alle spezie.

Continuare quindi la cotture per alcuni minuti (a me piace al sangue)

terminata la cottura sistemare la braciola al centro di un piatto con sopra le due foglie di alloro e le bacche rosa, aggiungere quindi un filo di olio di oliva a crudo.



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13 set 2006

I grandi mostri in cucina, il meme

Per grandi mostri in cucina oggi non intendo i grandi chef ma quegli oggetti che, in un attimo di folgorazione, abbiamo tutti acquistato in vari posti pensando chissà quale uso possibile e invece sono finiti inesorabilmente in chissà quale cassetto o antro della dispensa....
Oggetti tipo trinciapollo ad energia solare, pelapatate neutronico, cavatappi a fusione nucleare brevettato da chef Tony..... Insomma quelle cose si trovano solo nelle fiere o nei mercati di paese... (avete presente il tipo che col microfono presenta qualcosa bla bla bla?)
Il mio primo mostro che ricordo e' taglia carote, patate e verdure varie, a forma elicoidale... utilizzato due volte nella mia vita e poi scomparso in un'altra galassia tramite la porta cosmica che esiste nel mio secondo cassetto della cucina... (ogni oggetto che entra li si rimaterializza in qualsiasi altro posto della casa, mah dovrò parlarne con qualche fisico...)
Tornando a bomba al mostro, ricordo di averlo comprato durante un week end a Roma con la Fra, l'abbiamo preso a Campo de Fiori da un vecchietto che li vendeva... in mano sua era un oggetto incredibile, ricavava delle lunghe eliche dalle patate, dalle zucchine...
Arrivati in quel di Genova... l'oggetto ha smesso di funzionare (eppure e' semplicemente asticella con due anellini... avvitando nell’ortaggio gli anellini tagliano...), o per lo meno da una patata da 1 Kg ricavavo solo qualche ppm di eliche.

ecco questo il primo mio mostro della cucina (beh primo di una lunga serie), e voi ne avete di mostri? quali?

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11 set 2006

il meme di piperita

Navigando tra i vari blog mi e' capitato di leggere questo meme di piperita, e' il primo che mi capita di compilare e quindi ecco qua le mie risposte.

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?
Il mio blog si chiama la piccola casa e scrivo da Genova.

quando blogghi?
da molto poco esattamente dal 23 agosto, ma lurko da mooolto tempo.

Quanti post hai scritto finora?
mmh vediamo: compreso questo dovrebbero essere 22 post

Che programma usi? Blogger? Wordpress? Splinder?
Blogger, il motivo? beh non saprei forse era quello che compariva più spesso nei blog che leggo.

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?
si, di solito una volta al giorno, sono curioso... e mi piace sapere da dove (all'incirca...) arriva la gente.

Usi Technorati? Se sì, quanto spesso?
Quanti siti ti linkano? si mi sono iscritto, attualmente mi linkano 6 siti, anche se non son sicuro che funzioni perfettamente...

Quanto spesso posti?
dipende, normalmente una volta al giorno, ma la settimana scorsa e' mezzo esploso un server e ho dovuto quasi vivere in ufficio...

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
non ho un tempo medio, posso metterci 10 minuti come 2 giorni.

Quali termini di ricerca usano per trovarti?
bah, mi cercano? se si penso o il titolo della ricetta o alcuni ingredienti.

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?
no, non ho pubblicità sul blog

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?
per il blog mai :-)

Cibo preferito in assoluto
beh sono onnivoro.... adoro le ostriche, il vino, i muscoli, il pesce.

Antonella Clerici: odio o amore?
indifferente, seguo maggiormente il gambero rosso

E per ultimo: colazione, pranzo, merenda o cena?
tutto.... e non dimentichiamo lo spuntino dopo cena.

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Funghi Porcini trifolati




Sabato Pomeriggio girando per il Mercato Orientale (il mercato più grande e fornito di Genova) ho trovato una banco che vendeva dei bellissimi funghi neri (cosi' qui si chiamano i porcini) di Borzonasca ad un prezzo molto buono.

Pregustandomi già il loro sapore in bocca, non ho resistito e ne ho comprato un bel chiletto...Mentre tornavo a casa pensavo a me poterli fare: a funghetto, credi, al verde, impanati oppure u tuccu.... alla fine ho optato per il metodo classico col prezzemolo... ne e' valsa la pena, la Fra ha apprezzato e buona parte del chiletto e' stato divorato a pranzo giusto in tempo per vedere la vittoria di Shumi...



Ingredienti
Funghi porcini 1 Kg
Olio extra vergine di oliva 4 cucchiai
Prezzemolo tritato (a piacere)
Vino bianco
Sale e pepe

La ricetta e’ molto semplice e non prevede ingredienti particolari, anche perché penso che quando la “materia prima” e’ buona, dio solito non necessita molte “modifiche”.
Pulire bene i funghi aiutandosi con uno straccetto e un coltellino, tagliarli quindi a "dadoni" di circa 2 cm di lato.
Scaldare l'olio in una padella, aggiungere i due spicchi d'aglio incamiciati, rimuoverlo quando incomincia a essere dorato.
Aggiungere i funghi, quando avranno finito di dare l'acqua e questa sarà evaporata, bagnare col vino bianco e aggiungere il prezzemolo, il sale e il pepe.
In totale la cottura sarà circa di 15/20 minuti.
Servire caldi nei piatti e buon appetito.


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6 set 2006

un piccolo aiuto

questo post e' una piccola richiesta di aiuto..
in molti blog ho visto la possibilità di elencare i post in un indice, ad esempio antipasti, primi, secondi, pesci, e cosi' via dicendo....
qualcuna/o mi sa indicare qualche articolo, scorciatoia, documento, help, podcast, belincheteneghe, anghesu, o coso... che spieghi come fare?

Lo so molti diranno: "belin sei un informatico?!?" . In questo caso pero' si presenta una "diversificazione" io sono un sistemista (non faccio pero' le schedine!) e non un programmatore! siamo due razze, entità, specie, realtà.... completamente diverse!

quindi se potete aiutarmi son qui in ascolto! :-)


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La ricetta del Risotto al Curry


Questa e' una ricetta molto veloce da preparare, ma con un particolare gusto "orientale".
Io adoro il curry e lo uso spesso per molte ricette diverse (anche nell'arrosto); in questo caso l'ho fatto sciogliere in un brodo di pesce (crostacei) che avevo preparato tempo fa con delle teste e chele di aragosta, una volta filtrato l'avevo congelato in alcuni piccoli contenitori (un buon modo per dare ulteriore sapore a piatti di pesce).

Ingredienti (x 4 persone):

400 g riso,
una cipolla,
una carota
prezzemolo
brodo di pesce,
3 cucchiai di curry in polvere,
sale pepe,
olio extra vergine.

Scaldare il brodo e aggiungerci due cucchiai di curry e una presa di sale.
Nel frattempo n un tegame far appassire la cipolla e la carota tritata con 3/4 cucchiai d'olio extravergine di oliva (forse si potrebbe provare ad usare olio di soia).
Aggiungere quindi il riso e farlo cuocere per qualche minuto.
Appena il riso incomincia a cambiare colore aggiungere il brodo un mestolo alla volta, facendo quasi asciugare prima di aggiungerne altro. Dopo una ventina di minuti, togliere il tegame dal fuoco e aggiungere un altro cucchiaio di curry, il prezzemolo tritato (compreso i gambi) e una bella macinata di pepe fresco, mescolare, verificare la cottura e se ok servire al centro di un piatto a mo di montagnetta.

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4 set 2006

Frittelline (o Fritelle)di patate e variazione fingerfood alla Crevari

Ingredienti
1Kg di Patate a pasta gialla
300 g di Farina
Sale

eventualmente:
Fichi (possibilmente presi in "prestito" dall'albero del vicino)
Salame (ideale quello di S. Olcese o quello di Orero)
aria delle campagne di Genova....

La ricetta e' la stessa per preparare i gnocchi, anche perché e' la ricetta dei gnocchi.... nel senso che a Genova si preparano con la pasta dei gnocchi che avanza..
Volevo proporvi tre variazioni sul tema, che in comune hanno la preparazione della pasta:
Bollire le patate con la buccia sinché non sono cotte, spellarle ancora calde e schiacciarle con lo schiacciapatate, salare e aggiungere la farina.
Impastare sino ad ottenere un panetto morbido di forma allungata, aggiungere eventualmente altra farina per regolare la "densità”.

Ora veniamo alla prima variazione.

versione 1 (vanno bene come secondo)
Stendere la pasta sino ad ottenere una foglia spessa 4/5 millimetri, con un coppa-pasta (o con un bicchiere) tagliare la pasta formando tante piccoli cerchi, friggerle quindi in abbondante olio e far asciugare su carta da pane (o come si chiama quella marrone) salare e servire.

versione 2 (potrebbero accompagnare un basilito)
Questa e' un rivisitazione fingerfood (boh almeno spero) di una "specialità” che viene presentata alla Festa a Genova, in quel caso sono le Focaccine di Crevari.
Tagliate i fichi a fette spesse 4/5 millimetri longitudinalmente; tagliare quindi il salame (di S. Olcese o Orero se possibile) a fette dello stesso spessore.sistemare su una delle frittelle precedentemente cotte una fetta di fico e una di salame, fermando il tutto con un bandierina del mitico Genoa.

Versione 3
Questa e' quella un po’ più "romantica"...
Antefatto: quando ero bimbo non mangiavo mai ( a differenza di adesso) e quindi la mia nonna cercava di inventarsi di tutto per nutrirmi, una strada che percorreva era proprio quella delle frittelle di patate cercando di dargli le forme più strane per invogliarmi a mangiarle...
Stendere la pasta precedentemente ottenuta con un spessore di qualche millimetro, tagliarla a pezzi di varie dimensioni e cercare di dare ad ognuno di esso una forma ad esempio: stella, cane, serpente, astronave, gatto, fiore, cuore, e cosi via... Friggere in abbondante olio, asciugare su carta da pane e salare a piacere.

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Insalatina (o piccola insalata) di ovuli, pinoli e radicchio rosso

In questi giorni si riescono a trovare in giro per i boschi gli ultimi funghi, così quasi per caso mi son capitati tra le mani due bei esemplari di piccoli ovuli (amanita caesarea) ...

Ecco quindi questa ricetta veloce veloce con gli ovuli (ma si possono usare anche altri funghi, tipo i porcini piccoli).

Ingredienti:
2 Ovuli ancora chiusi
Radicchio rosso
prezzemolo
Olio extra vergine di oliva
pinoli

Pulire i funghi eliminando la terra, tagliarli quindi a fettine sottili; tagliare a juelienne piuttosto larga il radicchio (ovviamente dopo averlo lavato) e tritare il prezzemolo (foglie e gambi - questi ultimi danno un senso più croccante). Condire il tutto insieme ai pinoli con olio di oliva extravergine.

aggiornamento del 18 giugno:

Ho notato che questa pagina vine spesso tradotta con G oogle, ora mi sembra che il sistema non sia così efficiente, però visto che capita spesso, per semplificare aggiungo direttamente la traduzione della pagina qui sotto:

insalatina (or insalata small) of ova, pinoli and radicchio red

In these days they are succeeded to find in turn for the forests the last fungi, therefore nearly for case son understood to you between the hands two beautiful ovum exemplary to me small (caesarea amanita)…

Here therefore this fast fast prescription with ova (but other fungi can themselves be used also, type the porcini small).

Ingredients:
2 Ova still sluices
Red Radicchio
prezzemolo
Extra oil vergine of olive
pinoli

To clean up the fungi eliminating the earth, to cut them therefore to thin fettine; to cut juelienne rather wide to the radicchio obviously (after to have washed it) and to tritare prezzemolo (the leaves and stems - this last damage a croccante sense). To flavor all with to the pinoli with olive oil extravergine.

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3 set 2006

Si torna ventenni con gl Iron Maiden, uscito A Matter of life and death

E anche questa volta il rito si e' ripetuto! ho appena acquistato l'ultimo album degli Iron Maiden - A Matter of life and death.
Mi sentivo un pischello li al negozio,pero' mi ha fatto tornare un ventenne (quando ne ho quasi il doppio), ma gli Iron Maiden son gli Iron Maiden! Cosi' stamattina invece che cucinare il ragù con Frank Sinatra o con Cafe del Mar, oggi la cipolla rosola accompagnata da Steve, Bruce, Dave, Nico, Janick
Up the iron!

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1 set 2006

filetti di triglia con anice stellato e zenzero

















Questa sera ricetta veloce, si esce a vedere Cars.
Mi piacciono un sacco le triglie, trovo che sono piccoli pesci con un loro gusto "personale" e si trovano molto facilmente sia in pescheria che nei super mercati (per lo meno qui a Genova).
Ho pensato di farle saltate velocemente in padella aggiungendo due gusti che, secondo me, ben si sposano con quello delle triglie: lo zenzero e l'anice stellato.

Ingredienti: (2x):

400g di Filetti di triglia
Zenzero fresco (un pezzo)
Anice stellato (2 fiori)
Olio di oliva extravergine
sale e pepe

Versare in una padella un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e i 2 fiori di anice stellato, appena l'olio e' leggermente caldo sistemare nella padella i filetti di oliva (con la pelle rivolta verso il basso). Cuocere per 2 minuti e girarle aiutandosi con una pinza, salare e pepare. Cuocere quindi ancora per un minuto.
trasferire le triglie e l'anice nei piatti e grattugiarci sopra un po' di zenzero fresco (io faccio delle fettine sottili con l'"anghesu" che serve per tagliare i tartufi". Buon appetito!

Alginato di Sodio



Beh effettivamente dal titolo si potrebbe pensare a qualche sfogo contro qualche assurdo prodotto chimico... invece il mio e' richiesta, per la precisione "ma dove si compra l'alginato di sodio?"

l'ho cercato per tutta Genova ma nisba. I negozi di alimentari mi hanno guardato con faccia tipo e' arrivato ET, quello di semenze e prodotti particolari (vende agar agar) mi ha risposto inorridito che non tiene quelle cose li... (non sapeva neanche cosa e'), Il farmacista alla mia richiesta ha risposto (con sguardo tipo: ecco il soliti tossico) " per cosa le serve?" dopo il mio spiegone con tatti di motivi chimici ha concluso "non teniamo quelle cose...", ho cercato su internet ma anche li nisba...

Forse pero' a questo punto e' necessario un antefatto: da anni mi appassiona leggere di cucina, di ricerca, e ovviamente il mondo gastronomico proposto da Ferran Adria. Durante una delle tante trasferte a Barcellona ho preso un cd-rom con i suoi menu del 2003 / 2004; ci sono delle cose incredibili e volevo incominciare facendo una ricetta semplice ma di sicuro effetto: Caviale sferico di Melone: gli ingredienti sono pochi melone, acqua, foglie di menta, 1 frutto della passione, poi arriva Cloruro di Calcio anidro ( quello lo si trova) e alginato di sodio.

Ora sfruttando le conoscenze del mio passato (ho seguito il corso di laurea in chimica all'università' di Genova) ho capito il motivo di questi due composti: l'alginato di sodio e' solubile, quello di calcio no. quindi mischiando l'alginato di sodio al succo melone e siringandolo goccia goccia dentro acqua e cloruro calcio, forma una "crosticina" di alginato di calcio creando quelle sferette arancione di melone, inoltre si lega all'acqua del succo addensandola all'interno.
E' anche importante sapere che l'alginato e' un prodotto naturale (se non erro estratto dalle alghe) che viene normalmente usato nella Cucina industriale come addensante (la sigla e' e E401).

quindi alla fine la mia domanda e': dove posso trovare l'alginato di sodio?? (mi va bene anche quello di potassio...)

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