16 set 2006

Muscoli gratinati ( o cozze gratinate ) e ripieni al forno, una ricetta davvero gustosa!

A Genova i mitili si chiamano solamente muscoli, e' proibito (forbidden) oltre che ingiurioso chiamarli cozze, ha un suono cosi' dispregiativo cozza, invece volete mettere muscolo? da' idea di forza e potenza, e poi in tutto il mondo si chiamano muscoli nelle rispettive lingue nazionali.
D'estate non c'è festa di paese o dell'Unita' che non prevede i muscoli alla marinara (semplicemente muscoli aperti in padella con vino e prezzemolo), e si svolgono delle vere proprio gare di muscoli dette muscolate... la dose minima consigliata in pescheria e' di minimo minimo 1 kg a persona, ma normalmente se ne mangiano anche 2.
Questa ricetta e' una piccola variazione dei normali muscoli alla marinara, ed e' altrettanto diffusa, la sua preparazione e' molto semplice e abbina al gusto del muscolo quello del pan grattato gratinato.

Ingredienti (2 persone - se antipasto)
1 Kg di muscoli
100 gr di pane grattugiato
formaggio grana grattugiato
prezzemolo tritato
olio extra vergine di oliva
origano.

Far aprire in padella sul fuoco i muscoli, normalmente bastano 5 minuti e anche meno, Una volta aperti buttare via la valva senza il muscolo e sistemare invece quelle con il preziosissimo mitile in una leccarda (per chi non sapesse e' quella teglia piatta che si mette nel forno) (consiglio: stendere tra la leccarda e i muscoli della carta da forno - si fa prima a pulire).
miscelare il pan grattato con un po' di grana grattugiato e una bella manciata di prezzemolo, mischiare e versare un po' del composto cosi' ottenuto su ogni muscolo in modo da coprirlo.
spolverare a questo punto i muscoli con un po' di origano e versare velocemente (a piacere) un filo d'olio, bagnare quindi i muscoli cosi ricoperti con un po' dell'acqua da loro rilasciata durante la prima cottura (lo so dovevo scriverlo prima, l'avrete già gettata via...)
gratinare in forno caldo a circa 180 gradi per una decina di minuti.
detto fatto e buon appetito!

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione, il termine cozza e' proprio dispregiativo, non sapevo pero' che a Genova li chiamaste "muscoli"

sergiott ha detto...

Avevo dei carissimi colleghi genovesi, che mi avevano introdotto al rito della "muscolata".
Allora ero molto più giovane, e il kilo(di muscoli) bastava appena per incominciare... se poi c'era del "pigato" era tutta un altra cosa.

Gloricetta ha detto...

Mi piaccino da impazzire, con anche un pochino d'aglio.Qui si chiamano cozze, ma sai... noi emiliani, abbiamo migliori conoscenze sul maiale che non sui frutti di mare.Se vuoi dare un occhiata,ho postato il mio "grande mostro in cucina". Glò

Orchidea ha detto...

Buonissime le cozze gratinate (così le chiamiano noi a Novara). Ho imparato da mio papà a farle e la ricetta è proprio come la tua con un'unica differenza che trovo strana-interessante: l'origano. Io non lo metto.
Ciao.

max ha detto...

x sergio: effettivamente il pigato (o anche il vermentino) e' un abbinamento quasi obbligatorio.

x Gloricetta: ero in dubbio se metterci l'aglio o no, ma ho pensato di lasciarle un po' piu' leggere...

x Orchidea: L'origano mi e' venuto in mente proprio quando stavo per informare i muscoli, ho pesanto che ch sarebbe stato bene, e che il profumo avrebbe un po' richiamato la liguria, le terre vicino al mere sono piene di origano.

graziella ha detto...

Pensa che noi a Venezia li chiamiamo "peoci" ovvero "pidocchi"! Non un grande apprezzamento nemmeno questo!
Ma ci facciamo perdonare mangiandone a quintali!!

Anonimo ha detto...

ma finiscila di fare l integralista fighetto che nn le chiama cozze..la cucina ha origine spartane, ruvide e veraci..te la tiri troppo, da bravo ligure...cozze alla marinara tutta la vita.saluti da padova.

Sasha alessandra ha detto...

anche a Spezia (non La Spezia... che da noi non si usa il la :) ) li chiamiamo solo muscoli...
io li faccio gratinati a volte, ma proprio in maniera diversa, e stavo cercando la ricetta tradizionale quando mi sono imbattuta in questa...
Io li apro a crudo e li giro su una valva, l'altra la butto. Preparo il pan grattato con prezzemolo e aglio insieme nel frullatore, uso il pane dell'altro ieri, non quello pronto. A volte aggiungo pure un po' di buccia di limone, ma pochissima, giusto il profumo. Sistemo i muscoli crudi con quel che resta della loro acqua, del resto sono ben umidi, copr ciascuno con una cucchiata di pane e un filo d'olio come fai tu e infilo in forno.... Che dici? ricetta accettabile?

Massimiliano Fattorini ha detto...

E' vero Sasha mi ero dimenticata che voi dite semplicemente Spezia!
Grazie della tua ricetta, non la trovo solo accettabile ma Ottima!!! appena scende un filo la temperatura accendoil forno e la ppreparo sicuro! logicamente con muscoli di Spezia!

Ps tempo fa in un ristorante ho mangiato dei muscoli con un ripieno al pomodoro, mi han detto che è tipico di Spezia, ne sai nulla?

Sasha alessandra ha detto...

no, mai sentito di muscoli ripieni al pomodoro, sul molo poi da qualche estate c'è una specie di ristorante che prepara cene a base di muscoli, ma non mi risulta niente del genere- non deve essere male però, pomodoro fresco tagliato a cubetti, qualche erbetta, timo o origano direi e forse del pane... chissà.....
non la direi tipica però :P ma mi informo meglio con mia suocera - interessante invece è la ricetta dei muscoli sott'olio, un po' lunga ma... ragazzi che buoni!!!

Sasha alessandra ha detto...

ps.... non parlavi dei normali muscoli ripieni? quelli con la mortadella e il sugo?

Massimiliano Fattorini ha detto...

Si sasha mi sa che son proprio quelli li con mortadella e sugo

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