La piccola casa e' il luogo in cui noi viviamo, cuciniamo, ascoltiamo,beviamo, sperimentiamo, leggiamo, impariamo, discutiamo, degustiamo, pensiamo, giochiamo e soprattutto ci divertiamo; lapiccolacasa è anche e soprattutto il mio personale quaderno di ricette, pensate, create, fotografate e provate, da condividere con tutti, ricette semplici da preparare ma davvero gustose
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11 feb 2015
La pasta fresca fatta in casa: Tagliatelle al profumo di limone saltate con mortadella, pistacchio e maggiorana
Era un po' di tempo che volevo mettere in funzione i taglia pasta della planetaria, così alcuni giorni or sono mi son messo li con Ginevra e insieme abbiam preparato queste ottime tagliatelle. Per la pasta abbiam utilizzato una composizione di farina e semola tale da lasciarle al dente e gustose, con un po' di nervo per così dire, ho anche pensato di profumarle con un po' di scorza di limone per dare una sensazione in più. Come sugo ho optato per delle striscioline di mortadella con pistacchio tostato (si sposano sempre bene insieme) e della maggiorana che aiuta a dare una nota balsamica.
Se avete una planetaria e una macchina per la pasta la ricetta è davvero veloce e facile da preparare, ma anche se non avete entrambe o una delle due, si preparano semplicemente alla vecchia maniera .... (come la nonna ... :-) ).
Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per queste gustose e profumate tagliatelle:
Ingredienti per sei persone
per la pasta:
250 grammi di semola + quella necessaria per lavorare
150 grammi di farina 00
100 grammi di farina manitoba
due uova
quattro tuorli
un pizzico di sale
acqua
scorza di limone
per il sugo:
300 grammi di mortadella a fette
100 grammi di pistacchi tostati
Olio extra vergine di oliva
alcuni rametti di maggiorana fresca
Inserire tutti gli ingredienti per la pasta, insieme alla buccia di un limone grattugiato, nella planetaria, e far andare alcuni minuti con il gancio alla velocità minima sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Tirare la pasta alcune volte creando delle lasagna lunghe via via sempre meno spesse e più lunghe quindi passarle nell'apposita taglia pasta a forma di tagliatelle quindi adagiare sull'asciuga pasta in attesa della cottura, se non l'avete potete tirare la pasta in alcuni rettangoli lunghi circa 15 - 20 cm, cospargere con semola, arrotolare e tagliare con un coltello.
Tagliare la mortadella a striscioline, pestare grossolanamente i pistacchi tostati in un mortario quindi preparare il sugo facendo andare in padella a fiamma vivace la mortadella con i pistacchi pestati, un paio di cucchiai d'olio e le foglie di maggiorana per alcuni minuti.
Mettere sull'acqua, salare e quando bolle cuocere la tagliatelle per alcuni minuti, assaggiare di tanto in tanto e raggiunta la cottura spegnere, riacccendere sotto la padella del sugo e versarci le tagliatelle prelevandole con una pinza (se usate uno scolapasta tendono ad attaccarsi). aggiungere un poco di acqua di cottura a piacere ed aggiustare di sale. Far saltare per 30 secondi quindi servire al centro dei piatti, creando una piccola "montagnetta" di pasta, aiuterà a mantenerla più calda.
Buon appetito a tutte e tutti
7 nov 2014
La pasta il mare e il pesce azzurro: mezze penne con sugo di acciughe e sardine
Adoro il pesce azzurro, la sua freschezza, il suo sapore senza considerare che spesso è locale ed ha quasi sempre un ottimo rapporto qualità prezzo. Questa volta ho pensato di preparalo in una semplice ricetta per un'ottima pasta, delle mezze penne con sugo di acciughe. Un piatto davvero facile e veloce da preparare ma anche un primo gustoso e saporito. Io ho usato per l'appunto acciughe (sia la Fra che Ginevra ne van matte) e sardine ma potete anche usare altri pesci. Ho inoltre alla fine profumato con del basilico fresco del mio orterrazzo (orto sul balcone), vi consiglio di tenerne sempre un vasetto quando il tempo lo permette.
Quindi ecco la facilissima ricetta per queste delizioso primo di mare con acciughe e sardine:
Ingredienti per due persone
150 grammi di pasta
150 grammi di acciughe fresche
150 grammi di sardine fresche
200 grammi di pelati
un mazzo di basilico fresco
un cipollotto
Olio extra vergine di oliva
sale
uno spicchio d'aglio
Pulire i pesci eviscerandoli e deliscandoli, mettere su l'acqua, salare e quando bolle cuocerci le mezze penne. Tagliare a tocchetti i pelati scolarli e spezzettare pesce, tritare il cipolloto compreso il verde.
Versare in una ampia padella 4 cucchiai d'olio, quindi aggiungere il cipollotto e lo spicchio d'aglio (in quest'ultimo inserito uno stuzzicadenti così è più facile rimuoverlo), far imbiondire quindi eliminare lo spicchio d'aglio, aggiungere i pelati tagliati a tocchetti e far andare qualche minuti quindi aggiungere i filetti di pesce puliti poc'anzi , far andare per qualche minuti quindi aggiustare di sale.
Scolare la pasta e trasferirla nella padella col sugo, aggiungere un po' di foglie di basilico tritate grossolanamente (preferibilmente usate un coltello in ceramica e non in ferro). Saltare in padella per qualche decina di secondi quindi servire al centro dei piatti.
Buon appetito e buon week end a tutte e tutti.
Quindi ecco la facilissima ricetta per queste delizioso primo di mare con acciughe e sardine:
Ingredienti per due persone
150 grammi di pasta
150 grammi di acciughe fresche
150 grammi di sardine fresche
200 grammi di pelati
un mazzo di basilico fresco
un cipollotto
Olio extra vergine di oliva
sale
uno spicchio d'aglio
Pulire i pesci eviscerandoli e deliscandoli, mettere su l'acqua, salare e quando bolle cuocerci le mezze penne. Tagliare a tocchetti i pelati scolarli e spezzettare pesce, tritare il cipolloto compreso il verde.
Versare in una ampia padella 4 cucchiai d'olio, quindi aggiungere il cipollotto e lo spicchio d'aglio (in quest'ultimo inserito uno stuzzicadenti così è più facile rimuoverlo), far imbiondire quindi eliminare lo spicchio d'aglio, aggiungere i pelati tagliati a tocchetti e far andare qualche minuti quindi aggiungere i filetti di pesce puliti poc'anzi , far andare per qualche minuti quindi aggiustare di sale.
Scolare la pasta e trasferirla nella padella col sugo, aggiungere un po' di foglie di basilico tritate grossolanamente (preferibilmente usate un coltello in ceramica e non in ferro). Saltare in padella per qualche decina di secondi quindi servire al centro dei piatti.
Buon appetito e buon week end a tutte e tutti.
27 dic 2012
Una semplice ma gustosa ricetta per il cenone dell'ultimo dell'anno: Trofie di castagne con pesto, fagiolini pinoli e pomodorini
Ecco un'ottima ricetta, che nasce da una mia veloce mia rivisitazione della tradizione genovese, le trofie o troffie di castagne al pesto un piatto gustoso che nasceva povero ma in realtà di gusto e sapore. Alcuni giorni or sono pensavo a primo da preparare per la cenone dell'ultimo dell'anno, volevo qualcosa di gustoso, saporito ma leggermente "insolito", visto che avevo della farina di castagne da far andare ho pensato subito ai gnocchi, ho però poi optato per le trofie. Qui a Genova esiste una lunga tradizione nel preparare le trofie sia di farina di grano che di castagne al pesto, ho quindi pensato di renderle ancora più gustose "richiamando" il sugo alla Portofino aggiungendo dei pomodorini, poi i fagiolini vengono da se ... con il pesto così come i pinoli, che danno una note croccante al tutto. Per il renderle ancora più gustose è farle cuocere insieme ai fagiolini vengono davvero ottime, basta stare attenti ai tempi di cottura, prima i fagiolini cornetti poi le trofie fresche. Una ricetta davvero semplice da preparare, veloce e soprattutto ottima, la piccola Ginevra se ne è mangiato un bel piattone e poi ha fatto anche il bis! Un piatto di pasta per grandi e piccoli ideale appunto anche per la cena di San Silvestro, oltretutto la suo cremosità e gli ingredienti a pezzi abbastanza grandi, fan si che che si possa mangiare anche tranquillamente in piedi, riducendo il rischio di sporcarsi :-)
Ecco quindi come preparare questa ottima pasta che ho pensato per il cenone di capodanno:
Ingredienti per due persone
una manciata di pinoli
pesto genovese (per la ricetta del pesto vedi qua)
una manciata generosa di fagiolini
una decina di pomodori ciliegini
per le trofie di castagne:
100 grammi di farina di castagne
100 grammi di farina bianca
sale
acqua
Setacciare assieme i due tipi di farina e versarli a fontana sulla spianatoia; formare un incavo al centro e aggiungere un cucchiaino di sale fino quindi acqua sufficiente a formare un impasto belo sodo e omogeneo. Staccarne via via dei pezzettini della grandezza di un fagiolo, formare dei piccoli bastoncini molto sottili con la pasta, appoggiarci in diagonale uno stecchino di legno e farlo rotolare in modo che la pasta ci si attorcigli sopra formando delle spirali a forma di trofia. Sfilarle con delicatezza e lasciarle riposare su un telo pulito per circa mezz'ora.
Nel frattempo spuntare i fagiolini, lavarli per bene quindi tagliarli a metà. Lavare i pomodorini e tagliarli in quattro spicchi. Mettere su l'acqua quando bolle salare e lessare i fagiolini per una decina di minuti, aggiungere quindi le trofie e cuocerle al dente (un paio di minuti van bene di solito), scolare e trasferire in una ciotola grande, aggiungere i pomodori, una manciata di pinoli e un bel po' di pesto genovese, condire per bene, quindi servire al centro dei piatti, aggiungendo ancora un po' di pinoli.
Buon appetito a tutte e tutti e buona preparazione del cenone del 31 dicembre !!
17 lug 2012
Gli spaghetti: variazione sulla pasta alla amatriciana o matriciana dir si voglia
Adoro la pasta alla matriciana, o amatriciana dir si voglia, mi piace il gusto del guanciale che si fonde con il pomodoro avvolgendo i bucatini o ancor meglio gli spaghetti, davvero fantastico; come tutti da tempo mi appassiono alla "battaglia " che vede in lotta le due fazioni cipolla si contro cipolla no, anche se io propendo per la fazione del no che poi segue al ricetta originale dove non è assolutamente prevista la cipolla.
Stavo casualmente pensando proprio a questa storica diatriba quando alcuni giorni fa mi è caduto l'occhio su di un bel pezzo di guanciale al mercato e ho deciso subito di acquistarlo e mentre andavo a casa ho pensato che avrei potuto idealmente unire le due fazioni il si e il no al celebre bulbo delle liliaceae, ho così ho optato per dell'erba cipollina, ricorda l'aroma della cipolla ma è meno forte e presente. Come sempre poi ho optato per una cottura separata del guanciale, mi permette di lasciarlo più croccante e posso utilizzare grasso fuso per far andare la polpa di pomodoro.
La ricetta in pochi istanti e passaggi era pronta e gli spaghetti facevano bella mostra di se in mezzo al tavola, giusto il tempo di scattare la foto e poi gli abbiamo assaliti al grido di battaglia del celebre film "Un americano a Roma" in cui Alberto Sordi (Nando) per l'appunto assaltava la pasta dicendo: "Macaroni... m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!"
Ecco quindi la mia ricetta per questa semplice variazione degli spaghetti alla matriciana (amatriciana).
Ingredienti per due persone
160 grammi di spaghetti
150 grammi di guangiale
200gr di Cuore di polpa di pomodori
erba cipollina fresca
prezzemolo per guarnire
Mettere a bollire l'acqua, salarla con sale grosso quindi cuocerci gli spaghetti di grano duro secondo il tempo indicato, nel frattempo tagliare a strisce il guanciale, quindi farlo bruschettare in padella con fiamma vivace sinché non è bello croccante, quindi levarlo con l'aiuto di una pinza e metterlo da parte, nella stessa padella, nel graso fuso cuocere la polpa di pomodoro per alcuni minuti insieme a un cucchiaio di erba cipollina fresca tritata e, a piacere, ad un peperoncino. Quando la pasta è cotta scolarla, quindi trasferirla nella padella, aggiungere al tutto il guanciale e far saltare velocemente. Servire al centro del piatto e decorare con un ciuffo di prezzemolo riccio.
Buon appetito a tutte e tutti.
9 giu 2012
La pasta fresca: gnocchetti di patate ( chicche ) con sugo di muscoli e gamberi
Ecco una ricetta davvero semplice da preparare ma ricca di sapore, gustosa, un piatto di pasta fresca al sapore di mare, se avete l'occasione provate a mangiarla in un terrazzo sul mare, vedrete che il suo profumo vi porterà al largo per così dire ...
È un piatto che preparo molto spesso sia per la sua velocità e semplicità sia perché ogni volta i miei ospiti mi chiedono sempre il bis. Si tratta dei gnocchetti o chicche (qua li si chiama così) di patate, parenti stretti dei più famosi gnocchi, la differenza è solo nella dimensione, fatti con un sugo a base di muscoli (non mi piace chiamarle cozze è così brutto come nome) e gamberi, poi passata di pomodoro che viene, per così dire, “decolorata” con l’aggiunta di un mestolo di acqua di cottura dei gnocchi, questa aggiunta, grazie all’amido contenuto, serve a dare “consistenza e morbidezza” al sugo. Il tutto viene poi saltato in una padella antiaderente per legare per bene tutti gli ingredienti tra loro Se non trovate cozze e gamberi freschi potete usare quelli congelati, ma il gusto sarà logicamente differente. Ecco quindi la semplicissima ricetta per questo ottimo primo di pasta fresca:
Ingredienti dei gnocchetti o chicche per due persone
300 gr. di patate gialle
150 gr. di farina
una presa di sale
Cuocere le patate nell’acqua bollente con la loro buccia, appena risulteranno cotte ancora calde pelarle e schiacciale, quindi lavorarle con la farina e una presa di sale. Amalgamare bene la pasta con le mani quindi, se necessario, aggiungere altra farina. Formare una palla e tagliare a fette spesse un paio di centimetri, lavorare ogni fetta fino a farla diventare un lungo rotolo spesso circa come un mignolo e tagliare dei tocchetti di circa 1 cm. Spolverare i gnocchetti con la farina quindi lasciali riposare sulla spianatoia. Cuocere i gnocchi in abbondante acqua salata. Appena vengono a galla, raccoglierli con la schiumarola.
Ingredienti per il sugo
300 grammi di cozze (muscoli)
olio extra vergine di oliva
prezzemolo tritato
prezzemolo riccio per decorare
sale e pepe
Sgusciare i gamberetti e metterli da parte, raschiare per bene i muscoli (le cozze) sotto acqua corrente e farli aprire in una padella con un filo d'olio, quando si sono aperti aggiungere la passata di pomodoro, i gamberetti, una presa di sale, una grattata di pomodoro e far andare per alcuni3 o 4 minuti, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato e i gnocchi appena scolati, versare un mestolo di acqua di cottura dei gnocchi e per un minuto quindi completare la cottura saltando e mescolando, servire quindi al centro del piatto e decorare con un ciuffo di prezzemolo riccio.
2 giu 2012
La ricetta Gourmet: tagliolini alla liquirizia con sugo di capesante, gamberi, cozze e pomodori ciliegini secchi
Questa ricetta può sembrare complicata a prepararsi ma vi assicuro che quasi ci vuol più tempo a pronunciare il titolo che cucinare il tutto. Il tutto nasce dalla volontà di preparare un piatto un po' speciale, da veri gourmet per così dire, volevo stupire i miei commensali con l'elenco degli ingredienti e allo stesso tempo renderli felici e soddisfatti all'assaggio del piatto. Non avevo mai cucinato la pasta alla liquirizia e quindi ho deciso di confrontarmi con questo ingrediente particolare. Per prima cosa ne ho assaggiato uno da crudo, per assicurarmi del sapore, avevo paura che fosso troppo dolce invece mi ha subito conquistato col suo retro gusto quasi amarognolo, quello tipico del recanisso ovvero la radice della liquirizia, ho quindi cominciato ad ipotizzare un sugo con cui condirla e immediatamente la scelta è caduta su di condimento a base di pesce, in particolare ho optato per un mix di frutti di mare: le elegiache capesante, i gustosi gamberi e le fantastiche cozze anzi muscoli, da noi e in tutto il mondo, a parte l’italia, si chiamano così. Per dare poi un po’ di colore e ulteriore sapore al tutto ho aggiunto un po’ di pomodori cicliegini essiccati, che avevo preparato poco tempo fa per la mia tartare di girello, devo ammettere che grazie al mio Biosec e alla essiccazione riesco a conservare facilmente parecchie verdure senza doverle metterle sott’olio e quindi mantenendo appieno il loro sapore e profumo.
La ricetta è davvero facilissima da preparare, veloce ma veramente gustosa, ricca di sapore, i sentori di liquirizia si sposano in maniera fantastica con i frutti di mare, e l’erba cipollina a crudo oltre ad un tocco di colore apporta la giusta freschezza al tutto.
Ecco quindi come preparare questa ricetta da veri gourmet, un piatto delizioso e saporito che ha davvero soddisfatto i mie commensali e vi assicuro farà lo stesso con i vostri!
Ingredienti per due persone:
100 grammi di tagliolini alla liquirizia
6 capasante scusciate
una dozzina di gamberi
una dozzina di cozze
pomodori ciliegini essiccati
erba cipollina
Olio extra vergine di oliva
uno spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva
pepe nero
Tagliare metà delle capesante già pulite a fettine, quindi tritare metà delle cozze e dei gamberi sgusciati. Mettere su l'acqua e lessarci dentro i tagliolini alla liquirizia per circa 6 o 7 minuti, nel frattempo versare in una padella 3 cucchiai d'olio quindi far dorare lo spicchio d’aglio, quando a preso colare levarlo e aggiungere il trito di cozze e gamberi e le fettine di capesante, far saltare per un minuto quindi aggiungere le i frutti di mare rimanenti insieme ai pomodori cicliegini secchi, far andare saltando per alcuni minuti. Salare leggermente e a piacere aggiungere una bella grattata di pepe nero. Poco prima di scolare la pasta aggiungere mezzo mestolo dell’acqua di cottura, darà sapore e amalgamerà grazie all’amido. Scolare la pasta e versarla nella padella, tritare con una forbice un po’ di erba cipollina e far saltare il tutto per un paio di minuti.
Servire al centro del piatto decorando con alcuni steli di erba cipollina.
Buona appetito a tutte e tutti con questo fantastico piatto, una ricetta vi assicuro da veri gourmet, facile da preparare ma che vi assicuro vi soddisferà davvero!
Se vi interessano altre ricette per dei gustosissimi primi cliccate qui per andare all'elenco di tutti quelli che ho pubblicato.
17 feb 2012
La ricetta per una pasta davvero gustosa: Casarecce con mortadella, santoreggia, capperi e pistacchi
Finalmente il freddo e il gelo della settimana scorsa sembra esser passato, ho così potuto verificare come stavano le piantine del mio terrazzo, quelle nella serra non han avuto problemi quelle invece fuori ... una strage! Tra quelle salvate faceva bella mostra di se la santoreggia, anzi l'ho trovata proprio bella rigogliosa, ne ho presi alcuni rametti e li ho portati in cucina per utilizzarli. Subito ho pensato di preparare un secondo a base di carne però poi pian pianto mi è venuto in mente che avrei potuto fare un sugo, ho quindi scelto una buona pasta optando per le casareccie, mi son messo a pensare a cosa avrei potuto mettere nel sugo e all'improvviso sentendo il profumo della santoreggia mi è venuta in mente la mortadella! mi son detto "Si della mortadella croccante!" per rafforzare il tatto croccante e apportare un sapore tendente al dolce ho subito pensato al pistacchio, classico compagno di avventura nella mortadella, per completare il tutto un po' di pomodoro e qualche cappero di pantelleria. Il sugo nella mia mente era pronto, bastava solo mettersi ai fornelli, detto fatto indossato il grembiule mi son messo a preparare il tutto mentre cuoceva la pasta. In meno di 20 minuti le casarecce facevano bella mostra di se al centro dei piatti. La prova assaggio è stata superata ampiamente e la richiesta del bis da parte di tutti credo sia stato la miglior prova della riuscita del piatto.
Una pasta facile e veloce da preparare ma allo stesso tempo davvero gustosa e succulenta, una ricetta veramente semplice e alla portata di tutti.
Ingredienti per 4 persone:
320 grammi di casarecce
200 grammi di mortadella tagliata un po' più spessa
100 grammi di pistacchi
alcuni rametti di santoreggia fresca
Passata di pomodoro
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
Olio evo
sale e pepe
Mettere a bollire l'acqua, all'ebollizione salare e cuocerci la pasta per il tempo indicato. Nel frattempo tagliare a piccole strisce la mortadella quindi farla andare in una padella capiente a fiamma vivace sino a quando non risulterà croccante. Levare la mortadella con una pinza dalla padella e metterla in un piatto caldo da parte. Nella stessa padella versare due cucchiai d'olio, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, aggiungere i pistacchi e i capperi (io ci lascio il sale attorno in modo da non salare il sugo), aggiungere i rametti di santoreggia e far andare per 5 minuti. Aggiustare di sale e pepe. Scolare la pasta bella al dente e trasferirla in padella col sugo, aggiungere la mortadella preparata precedentemente e far saltare su fiamma per un paio di minuti.
Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti!
Se ti interessano altre ricette per degli ottimi primi CLICCA QUI
Una pasta facile e veloce da preparare ma allo stesso tempo davvero gustosa e succulenta, una ricetta veramente semplice e alla portata di tutti.
Ingredienti per 4 persone:
320 grammi di casarecce
200 grammi di mortadella tagliata un po' più spessa
100 grammi di pistacchi
alcuni rametti di santoreggia fresca
Passata di pomodoro
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
Olio evo
sale e pepe
Mettere a bollire l'acqua, all'ebollizione salare e cuocerci la pasta per il tempo indicato. Nel frattempo tagliare a piccole strisce la mortadella quindi farla andare in una padella capiente a fiamma vivace sino a quando non risulterà croccante. Levare la mortadella con una pinza dalla padella e metterla in un piatto caldo da parte. Nella stessa padella versare due cucchiai d'olio, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, aggiungere i pistacchi e i capperi (io ci lascio il sale attorno in modo da non salare il sugo), aggiungere i rametti di santoreggia e far andare per 5 minuti. Aggiustare di sale e pepe. Scolare la pasta bella al dente e trasferirla in padella col sugo, aggiungere la mortadella preparata precedentemente e far saltare su fiamma per un paio di minuti.
Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti!
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10 gen 2012
I sughi di mare: linguine con cozze e sugo di gamberi
Chi mi segue da un po' di tempo ormai conosce la mia particolare dedizione ai muscoli, ovvero le cozze, sono un frutto di mare che da buon genovese adoro, mi piace prepararli in tutti i modi possibili e son sempre alla ricerca di ricette particolari. Ho quindi pensato di preparare un buon primo con le cozze, volevo però dargli un tocco personale invece di fare il classico piatto allo scoglio, ho pensato quindi di tritare al coltello un po' di gamberi e dare un po' di colore e sapore con del triplo concentrato di pomodoro (che fa anche bene per il licopene contenuto). Al posto del prezzolo ho optato per un trito di foglie di sedano, trovo che diano più freschezza e profumo. La ricetta era pronta bastava mettersi ai fornelli e preparare il tutto, nel mentre cuoceva la pasta ho preparato il sugo e poi via nei piatti, il gusto? era proprio che mi aspettavo, saporito profumato, fresco, un ottimo primo di mare facile da fare ma di sicura riuscita.
Ecco quindi la ricetta per questo gustosissimo primo:
Ingredienti per due persone:
160 grammi di linguine
300 grammi di muscoli cozze
150 grammi di code di gambero pulite
alcune foglie di sedano
un cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro
Basilico
sale
peperoncino (a piacere)
olio evo
Pulire per bene le cozze eliminando sotto acqua corrente le incrostazioni e le barbette. Mettere su l'acqua salata per la pasta quindi cuocerci le linguine secondo il tempo di cottura. Nel frattempo far aprire in padella le cozze con un po' di vino bianco secco e sgusciarle, filtrare quindi il liquido di cottura, versare un po' nella padella e aggiungere qualche cucchiaio d'olio evo. Tritare le code di gambero con un coltello e farle andare nella padella insieme al concentrato di pomodoro, aggiustare di sale e quando la pasta è pronta (al dente mi raccomando) scolarla e spostarla nella padella, aggiungere le cozze sgusciate e un po' di trito di foglie di sedano e a piacere un peperoncino a pezzetti, far saltare il tutto per un paio di minuti quindi servire al centro del piatto, decorare con un ciuffetto di basilico fresco.
Buon appetito a tutte e tutti con questa ottima pasta ai frutti di mare!
3 nov 2011
La pasta: Penne alla besciamella con zafferano e verdure (carote, zucchine e peperoni)
Preparo spesso la pasta con la besciamella, trovo sia un po' più leggera rispetto alla panna e mi piace il gusto che apporta, questa volta in particolare ho scelto di colorarla ma soprattutto profumarla e insaporirla con dell'ottimo zafferano, un primo molto gustoso, grazie anche alle tre verdure presenti (carote, zucchini e peperoni). Una ricetta davvero semplice e veloce da preparare ma ricca di sapore , cremosa al punto giusto e che può essere un primo piatto per tutti i palati (carnivori o vegetariani). Se si preferiscono le verdure un po' più morbide, consiglio in particolare per la carote di farle cuocere prima al vapore in modo da ammorbidirle.
Ecco quindi la ricetta per questa ottima pasta con besciamella, zafferano e verdure:
Ingredienti per due persone:
160 grammi di penne rigate
zafferano
besciamella
2 carote
2 zucchini
mezzo peperone rosso
olio evo
sale
Pelare le carote, levare il picciolo e i semi al peperone, quindi lavare le verdure e tagliarle a dadini; un paio di cucchiai d'olio in padella e farci andare, a fiamma morbida, le verdure per 8 / 10 minuti, nel caso si asciughino troppo aggiungere poca acqua calda, Nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata bollente secondo il tempo indicato nella confezione. Aggiungere alle verdure la besciamella e lo zafferano e far cuocere mescolando per un paio di minuti. Scolare la pasta al dente e farla saltare insieme alla pasta per un minuto. Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti.
E questa è la salsa mentre cuoceva nella padella.
20 ott 2011
La ricetta facile e veloce: tagliatelle integrali con pomodori secchi, capperi di Pantelleria, noci e basilico
Ecco una ricetta davvero facile e veloce da preparare, semplice ma allo stesso tempo molto gustosa e saporita. L'idea per questo piatto nasce dal fare di necessità virtù, ovvero avevo poco tempo ma volevo preparare un piatto gustoso per gli ospiti giunti all'improvviso, mi è bastato dar uno sguardo in dispensa, frigo e orto-terrazzo, per incominciare a ipotizzare la ricetta: il basilico faceva bella mostra di se, in frigo c'erano dei pomodori secchi sottolio, quindi pensato che avrei potuto preparare una variante del sugo alla Portofino,non volevo però mettermi dietro a far il pesto, così ho optato per un sugo freddo, ho quindi pensato di frullare insieme i pomodori secchi al basilico, per aumentare un po' il gusto ho aggiunto qualche cappero e al posto dei pinoli delle noci, il tutto ammorbidito da un buon olio ligure.
Mentre l'acqua bolliva ho preparato il tutto, e poco dopo i piatti facevano bella mostra nel tempo, giusto il tempo di prendere la fidata D80 per le foto che gli invitati avevan già sbranato il tutto, il che dimostrava il l'alto livello di gradimento del piatto :-D
ecco quindi la ricetta per queste ottime tagliatelle, come sempre la dose la scrivo per due in modo da esser più facilmente utilizzabile.
Ingredienti per due persone
160 grammi di tagliatelle integrali
8 Pomodori secchi sottolio
un cucchiaino di Capperi di Pantelleria sotto sale
un po' ciuffi di basilico fresco
4 noci
Olio evo
Acqua e sale
Mettere su l'acqua e quando bolle salare e cuocerci le tagliatelle per il tempo indicato, nel mentre sgusciare le noci, lavare una bella manciata di foglie di basilico e sciacquare i capperi dal sale quindi frullare il tutto insieme ai pomodori e ad un po' d'olio extra vergine di oliva, non tanto sino a raggiungere una consistenza cremosa. Scolare la pasta e condirla con il sugo preparato, quindi servire al centro del piatto creando una piccola montagnetta .,.. e decorare con un ciuffo di basilico.
Buon appetito a tutte e tutti!
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7 set 2011
la pasta gustosa: fusilloni di kamut con polipetti, capperi di pantelleria e pomodorini
Era un po' di tempo che volevo preparare questi fusilloni di kamut ma non avevo mai un'idea buona per il sugo con cui accompagnarli, poi finalmente è arrivata l'occasione, mi è bastato vedere dei piccoli polipetti per immaginarmi subito l'accostamento, gli altri ingredienti li avevo già pronti, dei pomodori ciliegini, poca cipolla e per arricchire il gusto degli ottimi capperi di Pantelleria. Detto fatto la ricetta era pronta nella mente bastava solo mettersi dietro ai fornelli e preparare il tutto. Nel sugo ho scelto di non aggiungere sale in quanto avrei "sfruttato" quelli dei capperi che oltretutto si arricchisce del loro sapore, la pasta poi lasciata al dente l'ho fatta saltare con il sugo per farne assorbire megliore sapori e profumi. Il piatto è risultato davvero delizioso e gustoso, ben bilanciato nei sapori, e con profumi mediterranei. E' stato anche sicuramente gradito dai commensali perché nel tempo che io scattavo la foto al mio piatto loro erano già al bis ....
Ecco quindi la ricetta per questi ottimi fusilloni con polipetti e capperi di pantelleria.
Ingredienti per due persone:
160 grammi di fusilloni di kamut o di generico Khorasan
un cucchiaio di capperi di Pantelleria al sale
due etti di polipetti
due etti di pomodorini
una piccola cipolla tritata
uno spicchio d'aglio
prezzemolo fresco tritato grossolanamente
sale
un peperoncino
olio extra vergine di olia
Iniziare pulendo l'interno dei polipetti quindi sciacquarli per bene, mettere su l'acqua per la pasta salarla e cuocerci i fusilloni di kamut per il tempo previsto, nel frattempo far andare imbiondire la cipolla tritata con qualche cucchiaio d'olio e lo spicchio d'aglio, aggiungere i polipetti e bagnare con poco vino bianco secco, fa sfumare l'alcool e continuare la cottura a fiamma moderata per alcuni minuti quindi aggiungere i pomodorini tagliati a metà e i capperi di pantelleria. Terminare la cottura per una decina di minuti quindi scolare la pasta al dente e farla saltare in padella con il sugo per un paio di minuti.
Servire al centro del piatto e guarnire con il trito grossolano di prezzemolo.
Buon appetito a tutte e tutti.
2 ago 2011
La pasta: riccioli alla portofino - quando il pesto alla genovese incontra il pomodoro
Per noi genovesi il Pesto è il condimento ideale pera la pasta in particolare per i gnocchi; in particolare nessun mio conterraneo mangerebbe un piatto di gnocchi con un sugo diverso dalla nostra preziosissimo condimento smeraldo. C'è solo un'eccezione, il sugo alla Portofino, si tratta di un delicato incontro tra pesto e sugo di pomodoro, davvero gustoso ma vellutato nella sua texture, la leggenda narra che un noto ristoraratore del monte di Portofino trovandosi un nugolo di ospiti che volevano assaggiare il suo pesto e non avendone a disposizione per condire la pasta di tutti provò ad "allungare" il pesto con del pomodoro, ottenendo così un sugo davvero gustoso, da quel momento la pasta "alla Portofino" invase ristoranti e cucine, in numerose varianti gustose e non, quella che propongo oggi è la versione originale che si dice piacesse a maniera particolare ad un noto cantate di origini genovesi Frank Sinatra. Questo sugo molto gustoso si presta in particolare alla pasta secca trafilata a bronzo, sistema di produzione che permette grazie ad una maggior porosità permette alla pasta di legarsi maggiormente al condimento, io in particolare ho scelto i riccioli della di Gragnano. Un piatto di pasta davvero gustoso che vi consiglio, veramente semplice da preparare e ricco di gusto e sapore, l'importante come sempre è la scelta di ingredienti di qualità-
Ecco quindi la ricetta per questi ottimi riccioli alla Portofino.
Ingredienti per due persone
160 grammi di riccioli
alcuni cucchiai di pesto genovese
alcuni pomodori ciliegini
olio extra vergine di oliva
sale
acqua
alcune foglie di basilico per decorazione
mettere a bollire in acqua, nel frattempo lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti eliminando i semi. Aggiungere il sale grosso all'aqua e cuocerci la pasta per il tempo indicato. Nel frattempo far andare la dadolata di pomodoro con poco olio in padella, farli "appassire" delicatamente quindi aggiunge 5 o 6 cucchiai di pesto genovese, per la ricetta vedi qua, amagalmare bene e far andare ancora per un paio di minuti. Quando la pasta risulta cotta al dente scolarla per bene e trasferire nella padella con il sugo alla Portofino, far saltare per un minuto e servire al centro del piatto.
Buon appetito a tutte e tutti e buon vacanze, noi ci facciamo due settimane di ferie con la nostra piccola principessa Ginevra.
Se ti interessano altre ricette per degli ottimi primi CLICCA QUI
Ecco quindi la ricetta per questi ottimi riccioli alla Portofino.
Ingredienti per due persone
160 grammi di riccioli
alcuni cucchiai di pesto genovese
alcuni pomodori ciliegini
olio extra vergine di oliva
sale
acqua
alcune foglie di basilico per decorazione
mettere a bollire in acqua, nel frattempo lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti eliminando i semi. Aggiungere il sale grosso all'aqua e cuocerci la pasta per il tempo indicato. Nel frattempo far andare la dadolata di pomodoro con poco olio in padella, farli "appassire" delicatamente quindi aggiunge 5 o 6 cucchiai di pesto genovese, per la ricetta vedi qua, amagalmare bene e far andare ancora per un paio di minuti. Quando la pasta risulta cotta al dente scolarla per bene e trasferire nella padella con il sugo alla Portofino, far saltare per un minuto e servire al centro del piatto.
Buon appetito a tutte e tutti e buon vacanze, noi ci facciamo due settimane di ferie con la nostra piccola principessa Ginevra.
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11 mag 2011
Le paste regionali: pecorare con cozze, fagioli neri e pancetta croccante
Pur ancora in trasferta in quel di Roma riesco finalmente a postare una ricetta che ho preparato pochi giorni prima di partire, questa volta ho optato per della ottima pasta fresca che ho preparato poco prima di partire, in particolare ho scelto le pecorare di S. Agnello, si tratta di un tipo di pasta particolare a forma di anello, volevo preparare una ricetta un po' particolare, un misto tra mare e monti, terra e acqua, ho penasto quindi che se la pancetta si sposa bene con le cozze (muscoli) e quest'ultime stan bene con i fagioli, per regola transitiva anche i fagioli stanno bene con la pancetta. Come fagioli ho scelto quelli neri sia per il loro colore sia per il loro gusto. Detto fatto mi son messo sotto, ho pensato ad una ricetta possibile ed ho cercato i vari ingredienti. La preparazione è un po' più lunga solo perché bisogna prima ammollare i fagioli, per il resto è molto semplice da preparare e vi assicuro molto gustosa, terra e mare si uniscono per aggiungere un ottimo sapore alla pasta. Anche la piccola Ginevra ha gradito molto volentieri mangiandosene una bella dose.
Ingredienti per due persone e una bimba di quasi tre anni (due e mezzo)
250 grammi di pasta fresca Pecorara di S. Agnello
150 grammi di pancetta
300 grammi di cozze (muscoli)
150 grammi di fagioli neri secchi
prezzemolo tritato
Olio extra vergine di oliva
sale marino
peperoncino
Sciacquare i fagioli neri e lasciarli in ammollo con abbondante acqua per almeno 6 ore, meglio ancora se una nottata intera.
Sbollentare in acqua salata e con una foglia di alloro per un'ora i fagioli neri. Nel frattempo in una padella far aprire le cozze (5 - 6 minuti) a fiamma media, quindi estrarle dalla valva e metterle da parte, filtrare il liquido che hanno rialsciato durante la cottura e mettere da parte. Pulire velecomente la padella e farci abbrustolire la pancetta tagliata a straccetti, sinche non avrà preso una consistenza croccante. Levare la pancetta e metterla da parte, non pulite la padella perché si userà il grasso rilasciato dalla pancetta. Mettere su l'acqua per le pecorare e quando bolle aggiungere il sale e cuocerle per il tempo previsto. Scolare i fagioli e farli saltare in padella (unta del grasso che ha rilasciato la padella) insieme al liquido delle cozze e un filo d'olio evo, quindi dopo alcuni minuti aggiungere i muscoli (cozze) sgusciati. Al tempo scolare la pasta e versarla nella padella, aggiungere la pancetta (in questo modo rimarrà croccante) e se necessario qualche cucchiaio d'acqua di cottura, far saltare quindi su fiamma vivace per un paio di minuti. Servire al centro del piatto ed aggiungere una bella spolverata di trito di prezzemolo.
Buon appetito a tutte e tutti con questa ottima pasta regionale dove sapori di terra e mare si uniscono per arricchire il sapore del piatto!
13 mag 2007
una ricetta veloce: spaghetti con mortadella, pistacchio e finto arrosto.
L’ultimo ingrediente che ho pensato di aggiungere è qualche pistacchio, ho immaginato che ben si sarebbe armonizzato con la mortadella (ma perchè alcuni la chiamano mortazza?) in quanto, il pistacchio è normalmente aggiunto nella lavorazione e preparazione di moltissime mortadelle.
Così in poco tempo abbiamo preparato questo piatto, quasi un fast food, e devo dire che il risultato è stato veramente gustoso.
Ecco quindi la ricetta e gli ingredienti degli spaghetti alla mortadella, pistacchio e finto arrosto.
Ingredienti (x 2 persone)160 gr di spaghetti (sono più buoni quelli trafilati a bronzo)
150 gr di mortadella
1 cipolla tritata
1 pezzo di burro sui 20 – 30 grammi
2 cucchiai d’0lio extra vergine di oliva
3 foglie di alloro
Un ramoscello di rosmarino
Una manciata di pistacchi.
Un bicchierino di vino rosso tipo barbera fermo
Sale
Per prima cosa mettere su l’acqua per la pasta, poi tagliare a strisce tipo pappardelle la mortadella, in una padella mettere il burro e i due cucchiai d’olio, scaldare a fiamma bassa finche il burro non si è sciolto, aggiungere quindi la cipolla, le foglie di alloro e le foglioline del rametto di rosmarino, fare quindi imbrunire la cipolla, aggiungere la mortadella e sfumare con il vino rosso.
Quando l’acqua bolle buttare la pasta e il sale (il sale va a gusto). Cuocere lasciandolo al dente, scolare la pasta e passarla nella padella con il sugo, aggiungere la manciata di pistacchi e saltare a fiamma un po più intensa per due minuti.
Servire al centro del piatto, e per chi vuole, aggiungere un goccio di un buon olio extra vergine d’oliva.
Buon appetito con questa ricetta veloce e appetitosa!
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