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10 apr 2015

Cucinare il pesce in forno: Lampuga con finocchietto, erba luisa e coriandolo al porto bianco


In questi giorni sul mio orterrazzo è davvero arrivata la primavera in particolare molte erbe aromatiche stan crescendo rigogliose e profumate; logico quindi che quando ho comprato queste due bellissime lampughe ho pensato ad utilizzare proprio le erbe aromatiche, si abbinano molto bene con i pesci ed in particolare con la lampuga, in effetti l'ho già presentata altre volte come qui e qui, questa volta in particolare ho deciso di cucinarle al forno, profumandole con l'ottimo finocchietto e coriandolo, dandogli un sentore di agrumi con l'erba luigia (erba cedrina) e una nota particolare con il porto bianco. Durante la cottura ho ogni tanto aperto leggermente il forno per togliere un po' di umidità in modo da lasciare più sode e arrostite le carni del pesce.  Il risultato è stato davvero ottimo, un pesce veramente gustoso e profumato, una ricetta semplice ma che da grandi soddisfazioni, ecco quindi come cucinare questi ottimi pesci al forno, le lampughe con erbette e porto bianco

Nella foto erba luisa e finocchietto


Ingredienti per quattro persone

due lampughe
coriandolo fresco
alcuni rametti di finochietto
alcune foglie di erba luisa
un bicchierino di porto bianco
sale fino marino

Eviscerare i pesci ed eliminare le branchie, sciacquarli quindi salarne l'interno e aggiungere alcuni rametti di coriandolo fresco, alcuni di finocchietto e un qualche foglia di erba luisa. Adagiarli sua una placca da forno ricoperta con l'apposita carta, quindi mettere ancora qualche rametto di coriandolo e bagnare con poco porto bianco. Cuocere in forno caldo a circa 180 / 200 gradi per 25 / 30 minuti aprendo di tanto leggermente lo sportello.

Estrarre il pesce dal forno quindi pulirlo e servirlo al centro dei piatti decorando con un rametto di finocchietto.

 Buon appetito a tutte e tutti.

22 mag 2014

Come cucinare il pesce senza sporcare: cartoccio di pagelli in padella con aneto, menta e erba luisa



Che mi piace il pesce penso sia abbastanza assodato ormai, delle oltre 900 ricette che ho pubblicato ad oggi, la categoria maggiore è proprio il pesce, questa volta ho pensato di proporre una semplice ricetta che ha anche il pregio pressoché di non sporcare la padella ... ovvero un cartoccio di di pagelli fragolini con erbette fresche, in particolare il fantastico aneto, la profumatissima menta e l'agrumata erba luisa (molti si sbagliano chiamandola citronella ...). In pratica pesce si cuoce nel suo stesso vapore e quello delle erbette, grazie al cartoccio a pacchetto fatto con la carta stagnola (alluminio) e la padella (a meno che non si buchi la carta) resta pressoché linda, fa solo da tramite per il calore, permettendo di preparare un ottimo cartoccio senza dover accender il forno, che col caldo ... non è proprio il massimo ..

Per questo piatto ho usato dei pagelli ma la preparazione si presta tendenzialmente a qualsiasi pesce, ad esempio in passato se non ricordo male avevo preparato degli sgombri con curry in un cartoccio simile, quindi con un ampia possibilità di abbinamenti pesce / erbette.

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per prepara questo ottimo e gustoso cartoccio di pesce in padella con pagelli alle erbette.

Ingredienti per tre persone:

tre pagelli
un limone non trattato
aneto fresco
menta fresca
erba luisa fresca
vino bianco secco
pepe nero, bianco e rosa
Olio evo
sale fino

Pulire ed eviscerare i pesci quindi inserire al loro interno una fetta di limone non  trattato, qualche foglia di menta e erba luisa, un rametto di aneto, quindi un pizzico di sale. Tagliare un pezzo di carta di alluminio (carta stagnola grande abbastanza per richiudere per bene all'interno i pesci, quindi sistemarci sopra i pagelli, aggiungere un po' di pepe rosa e una grattata a piacere di pepe bianco e nero, versare un filo di oli di oliva extravergine, un goccio di vino bianco secco quindi aggiungere ancora un po' di erbette, trasferire in una larga padella o bistecchiera quindi chiudere per bene la carta formando un pacchetto. Cuocere a fiamma media per una decina di minuti al massimo. Aprire con cautela il pacchetto (attenti al vapore) quindi serviri i pagelli al centro dei piatti decorando con qualche erbetta rimasta.

Buon appetito a tutte e tutti!

Se vi interessano altre ricette a base di pesce cliccate qui!


11 mar 2011

12 marzo 2011 Una giornata per la Costituzione della Repubblica Italiana!


Ecco alcuni articoli della nostra carta costituzionale che dovremmo sempre tenere a mente!

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Art. 37.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Art. 43.

A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
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