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12 mar 2008

Un mitico piatto genovese - la ricetta della cima - e il testo della canzone ‘A ÇIMMA del grande Fabrizio de Andrè



La cima è uno dei piatti più tipici della mia città, è così buono e famoso che anche il mitico Faber (Fabrizio de André) gli ha dedicato una canzone intitolata per l'appunto A ÇIMMA, a proposito in quest'istante il lettore di CD sta suonando Creuza de Mä.
Si tratta di una piatto che nasce dal classico adagio far di necessità virtù, in particolare in origine era la classica soluzione per offrire in maniera presentabile gli avanzi arricchiti dalle frattaglie; si potrebbe dire che come per la zuppa di pesce la ricetta non può esistere!
Ai giorni d'oggi la situazione è così cambiata che bisogna essere dei ... PATRIZI ... per comprarla nelle varie rosticcerie.
Si tratta anche di un piatto leggero e digeribile e, non da dimenticare, che fornisce un gustoso brodo ed era molto diffuso nel periodo pasquale. Molto bella a vedersi può essere anche tagliata sottile quasi fosse un salume.

Ho deciso di prepararla questo week end, era un po' che la Fra la desiderava, e devo dire che è venuta veramente gustosa. La mia ricetta prevede un po' meno frattaglie (la Fra in questo periodo non ne è molto ghiotta ... ) ma il gusto comunque non ne risente ed ottima sia tiepida che fredda, col brodo che avanza potete preparare degli ottimi tortellini o cappelletti.
Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima cima genovese.

Ingredienti x 4 persone
una tasca di vitello del peso di circa 750
2 etti polpa di vitello
150 g di cervello
4 uova
uno spicchio d'aglio
una manciata di foglie di maggiorana
una manciata di funghi secchi
una carota tagliata a cubetti piccoli (brunoise)
mezz'etto di buon burro
uno spicchio d'aglio
un quarto di pinoli
due manciate generose di parmigiano reggiano grattugiato
noce moscata
una manciata di piselli
alcune foglie di lattuga tagliata a listarelle
2 litri di brodo vegetale
sale & pepe
cucire, se non l'ha già fatto il macellaio, la tasca di vitello lavatela e asciugarla per bene. Rosolare nel burro tutte la carne aggiungendo solo alla fine la cervella. Sistemarle quindi sul tagliere e tritarle finemente.

Versare tutto in una boulle aggiungendo i piselli, la bruonoise di carota, la lattuga, i pinoli, lo spicchio d'aglio schiacciato, la maggiorana, una manciata di grana e i funghi ammollati in acqua tiepida, dopo averli strizzati e tritati grossolanamente.
Sbattere a dovere 2 uova con il formaggio grattugiato e unirli a metà del composto nella insaporendo con sale e pepe, Mescolare bene e dolcemente fin quando gli ingredienti saranno ben legati fra loro. Riempire metà sacca , quindi aggiungere le rimanenti due uova senza rompere i rossi, aggiungere il composto rimante sino a riempire la sacca a due terzi considerando che durante la cottura la carne si ritira e il ripieno si gonfia. Cucire chiudendo l'apertura della tasca. Pungere la cima da entrambi i lati con una forchetta alcune volte.
In una pentola preparate il brodo vegetale in quantità tale da ricoprire la cima, inserirla dentro e iniziate la cottura.
Dopo circa un'ora e mezza di cottura a fiamma moderata lasciare intiepidire, togliete la cima, servirla quindi fredda nei piatti tagliandole a fette di medio spessore (mezzo centimetro potrebbe andare bene).

--- aggiornamento del 11 gennaio 2009

Oggi sono dieci anni dalla scomparsa del grande Fabrizio de Andrè, per ricordarlo a modo mio ecco il testo della sua canzone ‘A ÇIMMA dedicata a questo immenso piatto in lingua genovese e relativa traduzione nel dialetto italiano.

‘A ÇIMMA

Ti t’adesciàe ‘nsce l’èndegu du matin
ch’à luxe a l’à ‘n pè ‘n tera e l’àtru in mà

ti t’ammiàe a ou spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu’nte ‘n cantùn
che se d’à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria

a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn
‘a cimma a l’è za pinn-a a l’è za cùxia

.

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa

.

Bell’oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
ch’ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l’àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos’àtru fa cos’àtru dàghe a ou cè

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d’ou toèu mestè
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià
.

Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.

LA CIMA

Ti sveglierai sull’indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l’ altro in mare

ti guarderai allo specchio di un tegamino
il cielo si guarderà allo specchio della rugiada
metterai la scopa dritta in un angolo
che se dalla cappa scivola in cucina la strega

a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura

Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia

che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos’altro fare cos’altro dare al cielo

Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via


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7 lug 2007

le ricerche internet più strane di luglio in arrivo alla piccola casa

Continua anche questo mese la saga delle ricerche più strane in arrivo nella piccola casa, per il mese di luglio sono le seguenti (aggiornerò il post via via sino a fine mese), certo che alcuni internauti sono veramente strani... ma strani forte!

scrivere una canzone di successo - mi hai scoperto!!! è vero ho scritto parecchie canzoni i passato col mio complesso, suonavamo heavy rock progressive! è molto semplice studi chitarra per una decina di anni, studi armonia, studi musica, ascolti molta musica classica e jazz, blues e rock, fai tanta gavetta e poi alla fine ... fai un altro lavoro.

fottere amica - bello amico o amica che che sei... se vuoi fregare la tua amica...

crema per far crescere le zucche - Beh ce ne una molto naturale, il letame! funziona benissimo lo metti come concime ci fai venire delle zucche che a Halloween non ce ne è per nessuno!

portare a letto - cosa vuoi portare a letto? una camomilla? una tisana? una copertina? ma secondo te quando ero pischello io certe domande le facevamo a google?!?

ci sono sarde vergini - Ricerca molto interessante... non so se però esista un catalogo ufficiale raggiungibile su google (era arrivato alla pagina delle sarde fritte.... chissà se ho soddisfatto la sua ricerca)

bagascie in cucina - allora sei genovese.... secondo forse hai sentito parlare di malgasce ma si tratta di abitanti del Madagascar, nel tuo caso a genova è un 'altra cosa, e se tua moglie le vede in cucina, beh non so come va a finire...

cosa cercare su internet - questa ricerca merita 100 punti!!! cioè tu apri google, e chiedi a lui cosa cercare ?!? fammi capire, ci sei o ci fai? oppure fai già parte di quel gruppo di persone che ha rinunciato ad avere un cervello?

finocchio moscardini pomodoro alloro limoni sale – Cioè in pratica hai guardato gli ingredienti che hai tra dispensa e frigorifero è hai affidato a google la ricerca di come cucinarli? Beh potrebbe essere una idea

sognare la suocera nuda - vediamo sulla cabala è il 97... , direi che dipende da cosa hai mangiato la sera prima, la peperonata a mezzanotte certi incubi li può far fare...

ricetto per pesto al basilico – non ci siamo! Il pesto senza altra parola affianco contiene per forza il basilico! E che diamine! Poi se vuoi fare un pesto di qualcosa scrivi che so … pesto alla rucola (se spulci qualche mio post fa lo trovi abbinato ai calamari alla piasta)

lessare le seppie per – se non lo sai te per cosa vuoi lessarle …

scopate con la cugina – tadaa eccone un altro … ma avete tutti sta casa così sporca e piena di briciola che cercate sempre di scopare con questa o quella?

scopare con la panna – ma sei pazzo !?! così si impiastra tutto, se ti è caduta la panna per terra di conviene lavarci e non scoparci, se no la spanteghi da per tutto!

post sbornia ingredienti – vediamo: mal di testa, nausea, rincoglionimento generale, si dovrebbero essere questi.

cosce pelose come fare – se sono di pollo passale sul fuoco dei fornelli (fa un po’ puzza), se son le tue … beh se sei un uomo lasciale come sono, se sei una donna prova la ceretta o cose simile, ma poi perché lo vieni a chiedere a me?

spaghetti finche il mondo sarà - mi fai venire i mente un mio collega che mangiava solo wurstel e bresaola tutti i giorni, non trovi che sia noioso mangiare solo spaghetti sini alla fine del mondo? Prova i gocchi.

suocera nuda in casa piccola – i casi son due: hai mangiato troppi gelati e sei andato a dormire per cui ti sei sognato o sognata di andare in una casa piccola e trovarci tua suocera nuda (magari Dario Argento ci fa un film), oppure sei desideroso di vedere tua suocera nuda … ma in una casa piccola, in questo caso posso consigliarti un buon psicanalista se vuoi.

girano le palle – a chi lo dici ….

anice ghiacciolo ricetta – Non ci posso credere!!!! La ricerca è normalissima, ma il ghiacciolo all’anice era quello maffo che tutti da piccoli cercavamo di evitare!

dove trovare le prostitute a milano – Ma vai a lavorare in miniera!

csa è curry – no csa è la compagnia area della repubblica ceca, non il curry, quello se vuoi vola ma poi quando atterra sul pavimento te la vedi te con tua moglie.

convincere vergine scopare - allora ricapitoliamo la domanda, hai conosciuto una ragazza, lei è di quelle impallate con l’oroscopo, è della vergine, e te magari sei u n cancro, vivete insieme ma per via degli ascendenti, lei si rifiuta di darti una mano a pulire la casa ramazzando per stanze? Ho riassunto bene la tua ricerca?

grazie di tutto albano e romina – chi è il tuo pusher? Vediamo vuoi ringraziarli? E allora perché cerchi ciò su internet, oppure vuoi sapere i nomi di chi li ringrazia (mi spiace qua capiti male) per esporli al pubblico ludibrio

cucina un po’ sporca – innanzi tutto un’ammenda a google che offende, ma come cercando una cosa del genere e li mandi a la piccola casa? Secondo, hai la cucina sporca e cerchi su internet come pulirla? Usare l’olio di gomito, straccio, lavare le piastrelle? Scopare per terra, pulire il tavolo? Far andare la lavastoviglie? Per certe cose c’è il dna non google. Oppure sei feticista e ti piace guardare le foto di cucine sporche? Boh c’è pieno di gente strana… sarà il caldo!

video sulla morte di mia martini - innanzi tutto cosa c'entra il mio blog, secondo ma perché questo gusto macabro? ascolta qualche sua canzone e rilassati.

invenzione elettrica per arricciare i polipi - Questa me la devo marcare, un'arriccia polipi... ma a cosa sere, basta che li scaldi per cuocere che i tentacoli si arricciano... o sei te che l'hai inventata e vuoi vedere se ci aveva già pensato qualcuno/a ?

RICETTA PER MUFFIS - i famosi muffis, devono essere un particolare dolce fatto dai puffis, una torta un po' maffa forse, se invece intendevi i muffins, nei post precedenti trovi qualche ricetta i merito.

cosa essere bacio francese - innanzi tutto perché parli come gli indiani nei film, poi cosa c'entra il mio blog con questa ricerca (misteri di yahoo in questo caso), io ti posso postare la ricetta per preparare una buona limonata tutto qui...

tirare una quaglia - Beh innanzi tutto sei genovese, però non capisco la ricerca su internet per questa affermazione, se vuoi tirarla tirala ma non gridarlo ai quattro venti... per chi non sa il genovese tirare una quaglia significa emettere un quantitativo variabili di gas dall'uscita posteriore del proprio corso, altresì chiamata in maniera più popolare: fare un rutto che non ha preso l'ascensore...

monte fasce foto - Come mai proprio il monte fasce (montagna vicino a Genova frequentata da persone in cerca di tranquillità...), ti interessano le antenne televisive? oppure sei un voyeur che vuole vedere le foto delle coppiette che vanno in cima a questo monte per appartarsi un po' e divertirsi? certo che c'è pieno di gente strana al mondo...

non farle innamorare translate english - Ecco un classico esempio di ragazzo pronto a partire per l'Inghilterra convinto di essere uno sciupa femmina, cerca su internet come far innamorare uno stuolo di ragazze, ma come al solito tornerà a casa con le pive nel sacco pronto però ad inventare mirabolanti avventure agli amici...

COME PREPARALE LE ALICI VELOCI - devi fare così: una padella e quando passa una branco di acciughe veloci, le prendi a padellate, ma devi far presto perché sono molto veloci

carne genovese - è sicuramente la migliore :-) a meno che non voglia mangiare un genovese...

fiamma ossidrica barbecue - ovvero spiega ti si è rotto il barbecue e vuoi aggiustarlo? oppure vuoi preparare la carne alla griglia utilizzando come fonte di calore la fiamma ossidrica?

belle cosce - grazie del complimento... forse un po' pelose... non uso radermi le gambe..., se invece vuoi ti posso consigliare su dove trovare delle belle cosce di tacchino o di pollo

rompere il belino - ti han detto che rompi il belino? o vuoi rompere il belino? a Genova significa rompere le scatole e non letteralemnte distruggere l'organo genitale riproduttivo maschile, un avvertimento se vuoi rompere il belino a me non te lo consiglio.

freezer mediawolrd - ok vuoi comprare un freezer da mediaworld, ma perchè sei giunto da me che non ospito neanche la pubblicità? oltretutto il mio l'ho comprato da un'altra parte.

forma anice stellato - vediamo anice stellato... secondo te che forma ha? forse ottaedrica? o forse complusiva stile singhiozzo di pesce? ti posso rispondere io è a forma di stella

ascoltare canzoni di guccini - Si certo fai sempre bene ad ascoltarle, sono molto intelligenti, l'unica cosa che non capisco è che senso ha cercare su internet sta frase? cerchi forse un club d'ascolto? se vuoi lo organizzo.

pisello wurstel - un abbinamento curioso cuocere i wurstel coi piselli non ci avevo mai pensato, solo che uno solo non da tanto gusto

scopare in cucina - ci risiamo la stessa ricerca dell'altro mese, come ho già detto conviene sempre se no le formiche trovano le briciole per terra e ti invadano la cucina, ah ricorda di levare le bricciole dal tavolo, possono dare fastidio...

piccola casa in legno - ehi ma sei d’accordo con la Fra, lei ogni volte che ne vede una a qualche fiera vorrebbe comprarla...

gamberoni buffi - bah non so come si fa a definire buffo un gamberone, appena ne vedo uno in pescheria gli chiedo cosa è buffo per lui.

cognata bagnata - intendi il classico episodio quando una commensale, nel caso la cognata, si rovescia addosso un bicchiere d'acqua bagnandosi tutta? Oppure ho capito male io?

un finocchio per me - vuoi che ti lavi e ti prepari un finocchio? ho capito bene? se vuoi ti posso consigliare da sgranocchiarlo alla sera davanti un film al posto delle patatine, più dietetico e più salutare.

prostitute a Milano - misteri dell'informatica globale, ma belin cerchi certe cose tra le mie ricette ?!?

attrezzi per fare la pasta di casa - non conosco la pasta di casa, se vuoi ti posso consigliare la mitica Imperia per fare la pasta in casa

agriturismo dove mangiare Milano - se non ricordo male ce ne è uno vicino alla Scala

orata sotto sale - se trovi una arbanella abbastanza grande per mettere le orate sotto sale me lo fai sapere? se invece cercavi come preparare una orata al sale ecco qui la ricetta

Se tu non torni che faccio ? - se cerchi di rispondere tramite google a questa domanda, capisco perché forse non torna.

come affogare i polpi - li devi tenere per almeno un minuto sott'acqua spingendo la testa verso il basso... anzi no loro vivono sott'acqua... se vuoi qua trovi la mia ricetta per il polipetti affogati.

cosce aperte - di cosa di pollo, di tacchino, di quaglie?, di ...gallinella?

casa bruschetta - dopo la casetta di marzapane ecco la famosa casa di bruschetta? ma nella bruschetta c'è tanto aglio perché se si... dormire con un muro di bruschetta all'aglio non deve essere proprio il top....

TAGLIATA DI MANZA - non male questa... intendi preparare una tagliata con una ragazza particolarmente carina? dai noi manza vuol dire bel pezzo di ragazza... se invece vuoi una tagliata di manzo qua trovi la ricetta.

risotto alla thailand - si dice alla thailandese. È come dire bollito alla piemon

pasta con il presto e gamberetti - questa deve essere una specialità inventata da un genovese che aveva fretta da cui presto e non pesto ...

preparare un liquore con l'erba? - eh che erba intendi? l'erba gatta, quella da tagliere all'inglese? dovresti specificare un po' meglio così la ricerca è un po' fumosa ...


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2 mar 2012

101 motivi per cui è veramente bello vivere a Genova


Tempo fa ricevetti via mail questo elenco di motivi per cui è veramente bello vivere a Genova, subito non gli diedi molta importanza, poi alcuni giorni fa, facendo pulizia nella posta, mi è ricapitata tra le mani la mail e leggendola e rileggendola ho trovato questi "buoni motivi" davvero belli e azzeccati, ho quindi deciso di condividerli con tutti e pubblicarli, alcuni forse non saranno "comprensibili" per i non genovesi, vi assicuro però che rappresentano perfettamente il nostro carattere.

01. Una città che non sarà mai una metropoli, per fortuna.

02. Avere mare e monti a distanza di 30 minuti, forse anche meno.

03. Non conoscere il concetto di nebbia.

04. La “focaccia” calda a tutte le ore.

05. Il cielo terso che abbaglia gli occhi nelle giornate ventose.

06. Il silenzio irreale che si gode dalla cima della Lanterna.

07. I colori dell’orizzonte dopo una violenta burrasca.

08. La cucina genovese, che riesce ad essere ricca con quasi niente.

09. “Belìn”, questo nostro intercalare onesto, melodioso e mai volgare.

10. Il mare, ovunque.

11. Il centro storico più grande d’Europa.

12. Il centro storico più grande d’Europa, che non è una bomboniera
per turisti distratti, ma un luogo veramente abitato e vissuto.

13. Il centro storico più grande d’Europa con i suoi colori, la sua
luce, le sue ombre, i suoi odori (non sempre gradevoli).

14. Il centro storico più grande d’Europa, con un tale miscuglio di
stili e architetture …. che gli abusi edilizi passano quasi
inosservati !

15. Il centro storico più grande d’Europa, il cui ventre marcio ti
emoziona anche quando dovresti incazzarti.

16. I Palazzi dei Rolli, patrimonio dell’Umanità.

17. La medaglia d’oro per la Resistenza.

18. Avere inventato la Repubblica alcuni secoli prima della
Rivoluzione Francese.

19. Il Genoa e la Sampdoria.

20. La Sampdoria e il Genoa (par condicio)

21. Avere inventato la Banca …. ma di questa invenzione non so quanto
abbiamo da vantarci ….

22. Trentatré chilometri di costa .… che per andare da Voltri a
Capolungo devi marcare ferie !

23. Il vento di tramontana che d’estate benedici perché non sopporti
la “maccaja”. ( Umidità )

24. Il vento di tramontana che d’inverno maledici perché ti taglia la faccia.

25. Le fessure blu cobalto del cielo tra le case dei “caruggi”. ( I Vicoli )

26. La colazione “alla genovese” con la “fugassa” (Focaccia) pucciata
nel caffelatte.

27. I contrasti tra quartieri “bene” e quartieri “degradati”.

28. Portare la tua nuova amica a “vedere la città dall’alto”

29. Piazza dell’Amor Perfetto.

30. Sfrecciare sul lungomare con la Vespa.

31. Gli autobus che si inerpicano anche sulle strade più assurde.

32. “Le donne di Genova, che ridono tra i denti” (Francesco Baccini).

33. Le donne di Genova, che parlano come “camalli” anche quando hanno
l’aspetto da nobildonne …. e troviamo tutto ciò molto attraente !

34. Le donne di Genova, che sembra sempre che ce l’abbiano solo loro

35. Le donne di Genova, che sembra sempre che ce l’abbiano solo loro
…. anche quando sei il loro amante/ fidanzato / marito da dieci anni !

36. Un gatto che scruta il mondo dalla fessura di una persiana verde.

37. Le pietre del Medioevo fianco a fianco con la Modernità.

38. Poter fare il bagno in mare ad ottobre come se fosse la cosa più
normale del mondo.

39. Boccadasse, di giorno e di notte sempre affascinante.

40. Vedere da Via XX il vessillo della città sventolare con orgoglio
sulla Torre Grimaldina.

41. Scoprire angoli della città che non hai mai notato per vent’anni
anche se sono sempre stati lì, sotto il tuo naso, da sempre.

42. Appisolarsi sulla spiaggia senza nessuno che ti rompa le scatole
per sloggiarti.

43. I possenti leoni della cattedrale di San Lorenzo, che non sembrano
per nulla cattivi, ed infatti sono diventati i “cavallucci” più amati
dai bambini.

44. Il “pesto”, che ci offendiamo se gli altri lo copiano, anche se
sappiamo benissimo che oramai lo fanno cani e porci.

45. La vista da Capo Santa Chiara, che vengono le vertigini da tanto
che sei a strapiombo sul mare.

46. I chilometri di ringhiere di ghisa che hanno vissuto mille
stagioni e sono sempre lì, con quel colore indefinito, con quel colore
“un po’ così” .

47. La metropolitana più corta del mondo, che se fossimo in America
sarebbe già diventata un’attrazione tipo Disneyland.

48. Il piacere delle birrerie con i tavolacci di legno che hanno visto
passare generazioni di ragazzi.

49. Inforcare gli occhiali da sole 365 giorni all’anno (o quasi).

50. L’enorme basilica di Carignano, fatta costruire da una famiglia
nobiliare per puro “dispetto” verso i “vicini di casa”.

51. Salire in 10 minuti per “bricchi” ( Montagne attorno a Genova ) e
trovarsi fuori dal mondo.

52. Salire in 10 minuti per “bricchi” ( Montagne attorno a Genova ) e
trovarsi dentro una calda osteria.

53. I veri genovesi …. Quelli che “una parola è poco, ma due sono già troppe” !

54. I veri genovesi, così “chiusi” e così grandi di cuore.

55. Ammirare dai Magazzini del Cotone l’arco del porto al tramonto.

56. Il mare grigio d’ardesia disteso sotto il Belvedere di Castelletto.

57. I mille locali della “movida”: piccoli, caldi e non troppo rumorosi.

58. Sentire i nostri vecchi parlare in dialetto e riuscire a capire
quello che dicono (più o meno).

59. Portare in giro per il mondo il nostro animo sinceramente “antipatico”.

60. Archivolti, antri, colonne, cancelli …. Una città rompicapo,
sempre uguale e sempre diversa.

61. I circoli della “pétanque” ( Boccie ) a Sampierdarena, nemmeno
fossimo in Provenza !

62. Tirare fuori il cappotto dall’armadio solo poche settimane all’anno.

63. Centomila muri scrostati dal tempo.

64. Gli slip e i reggiseni stesi sulle facciate delle case, che ti
chiedi con curiosità di chi saranno ….

65. L’aperitivo delle 19, che non è stato inventato a Genova, ma ci
piace credere che sia così.

66. L’aperitivo delle 19 d’estate, con la brezza che ti asciuga il
sudore di una giornata in spiaggia …. e sei sempre a 10 minuti da casa
….

67. Il selciato e le mura delle “creuze”, immutate nei secoli dei
secoli, mentre oggi le case nuove vanno in malora dopo pochi anni.

68. Le strambe declamazioni di Melina Riccio che puoi leggere anche
sui cassonetti della rumenta (Spazzatura).

69. Prendere in giro i “padani” per le code che si devono sorbire in
autostrada per raggiungerci.

70. La Notte Bianca, dove bisogna farsi largo tra la folla col “machete”.

71. La presenza e il ricordo di De André in ogni angolo della città vecchia.

72. Il “pandolce” …. che non è mica fatto d’aria come quella roba da milanesi !

73. La spruzzata di neve a gennaio che paralizza la città e fa subito
chiudere le scuole di ogni ordine e grado nemmeno vivessimo al Polo
Nord.

74. Il “mugugno”, ( Lamentarsi ) che almeno questo non costa nulla.

75. Il “mugugno”, ( Lamentarsi ) che è diventato il nostro sport preferito.

76. Il misto “torte di verdura” servito in trattoria.

77. La collana di perle delle nostre “brave ragazze”, che poi è la
stessa delle loro madri, delle madri delle loro madri, ecc. ecc.

78. Gli spazi sprecati nel bel mezzo della città, che ti chiedi
sconcertato come sia possibile.

79. La “farinata” …. semplicemente geniale !

80. La Sopraelevata, che in effetti bruttina lo è, ma se non ci fosse
la città rimarrebbe spezzata in due.

81. La Sopraelevata, che in effetti bruttina lo è …. ma che vista ragazzi !

82. Il cartello arrugginito “città denuclearizzata” che ti accoglie
quando torni a casa dalle Riviere.

83. Prendere la granita a Castelletto, anche quando non fa caldo.

84. Indicare educatamente ad un turista la strada per uscire sano e
salvo dai caruggi.

85. Far capire ad un turista che non esiste solo l’Acquario (impresa
molto più difficile).

86. Riuscire a perdersi nei vicoli …. nemmeno fossimo noi i turisti !

87. “Genova è un’idea come un’altra” (Paolo Conte)

88. Le nostre brutture … che solo noi genovesi abbiamo il diritto di
parlarne male !!!

89. La coloratissima “urban art” di Piazzetta Faralli.

90. La storica funivia a cremagliera di Granarolo.

91. La musica ovattata che sale dai locali e dai baretti incastrati in
mezzo agli scogli.

92. I concerti della BuBu Band ballando sui tavoli

93. Ammirare la città dall’alto quando si torna a casa con l’aereo.

94. I colori, i suoni, il caos del vecchio Mercato Orientale.

95. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno e
mugugnare che “fa freddo”.

96. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno, arrivare
a 20 gradi a mezzogiorno, e mugugnare che “fa caldo”.

97. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno, arrivare
a 20 gradi a mezzogiorno …. e ti vien voglia di fare qualsiasi altra
cosa tranne che lavorare !

98. “Che Genova non è mai una cosa sola. Ma sempre due cose assieme, o
tre, o quattro. Sempre, in ogni suo luogo, circostanza e anima”
(Maurizio Maggiani)

99. Genova, che non ammette mezze misure: o si odia, o si ama.

100. Trovarsi in qualunque punto di Genova e pensare che viviamo nella
città più bella del Mondo, anche quando per mille motivi ci fa
“arraggià” (Arrabbiare).

101. Genova va semplicemente pubblicizzata così, coi suoi pregi ed i
suoi difetti unici al mondo, basta solo saperlo fare e pulirla un po’.
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