La ricetta del pesce al sale: Orata al forno in crosta di sale e timo
Devo essere stato colpito da una crisi di masochismo acuto perché Sabato, nonostante la temperatura a Sestri Ponente prossima a quella della fusione nucleare, ho deliberatamente deciso di accendere il forno! Era un po’ che non preparavo un pesce in crosta di sale, e la Fra lo voleva mangiare, così ho innalzato la temperatura di casa a valori simili a quello del deserto della Namibia alle 13.00
Battute a parte, dal mio pescivendolo di fiducia, ho trovato una bella orata gigante pescata in mare e non di allevamento, che ho preparato in crosta di sale al forno. È un tipo di cottura particolarmente salutare in quanto non aggiungendo condimenti grassi permette di lasciare il pesce molto leggero, in pratica la crosta di sale fa si che il pesce venga cotto “col suo vapore”.
Per rendere un po’ più mediterranea questa orata, ho aggiunto del timo al sale, e nella pancia del pesce un ramoscello di rosmarino, un foglia di alloro e alcune fettine di limone (danno un tocco fresco alla preparazione.)
Cotto in questo modo il pesce è rimasto leggero ma gustoso, e visto le dimensioni… ha risolto il problema del pranzo e della cena.
Ecco quindi la ricetta della orata al forno in crosta di sale.
Ingredienti (x 4 persone)
1 orata di circa 1 kg (anche più)
2 Kg di sale grosso marino
1 manciata di timo
1 limone non trattato, di cui metà a fettine
1 ramoscello di rosmarino
1 foglia di alloro
In una bull (grossa ciotola) mescolare il sale grosso e il timo, stendere quindi su una leccarda uno strato di sale grosso mescolato col timo, vi consiglio di mettere un foglio di carta da forno sotto il sale, sarà più semplice pulire il tutto.
Nella pancia dell’orata (me la son fatta pulire in pescheria) inserire il ramoscello di rosmarino, la foglia di alloro e le fettine di mezzo limone. Stendere quindi il pesce sullo strato di sale e ricoprirlo completamente con il sale rimanente. Spremere il mezzo limone e farlo cadere goccia a goccia sullo strato superiore del sale. Aiuterà la formazione della crosta e darà profumo.
Infornare in forno caldo a circa 180 gradi per mezz’ora. Al termine della cottura rompere la strato superiore della crosta aiutandosi con un cucchiaio e servire al centro dei piatti.
Ho accompagnato il tutto con un ottimo Grattamacco Bianco, un vermentino della zona di Bolgheri, consigliatomi dal mio vinotecaro di fiducia.
Appena sarà tornato il mio PC, aggiungerò la foto!
Technorati Tags: orata, forno, masochismo, salute, pesce, fra








6 commenti:
A fiducia ordino il bis!
ma voi allora siete dei super cuochi di pesce eh??? ;) ogni volta che passo di qui rimango a bocca aperta! ( io il pesce ancora non l'ho imparato a cucinare ma prendere spunto da queste ricettine , non e' per nulla una brutta iddea!!! ;) ) ciaooo
flo
x flat:
se passi da Genova, fai un fischio che la ripreparo.
x flo: super cuoco è eccessivo, forse anche cuoco è eccessivo... mi piace tantissimo il pesce, e in questi anni ho cercato di prepararlo, seguendo anche i consigli di mio padre, che lui si che era un cuoco anche come lavoro. Comunque cucinare il pesce non è difficile, anzi... beh forse mi aiuta anche il fatto che son zeneize...
ahh che buona!E' un po'che non faccio il pesce in crosta di sale, ma mi hai fatto venire voglia!. Se questo tempo orribile va avanti, mi sa che domani orata!
Sestri Ponente?? se non è un segreto qual'è il tuo pescivendolo di fiducia?? io abito a Borzoli e non ne ho ancora trovato uno!!
x sedici aprile: io di solito vado in piazza dei miconi alla pescheria linea azzurra.
Posta un commento