28 ago 2006

Il pesce azzurro: Palamita in crosta di sale al profumo di erbe - Bonito in a salt crust scented herbs


Sabato in pescheria avevano delle belle palamite ad un prezzo molto conveniente... e questo, vi assicuro, è un tasto in cui genovesi ci sentono molto bene... Arrivando a casa dalla spesa.. mi son chiesto come avrei potuto cucinarla, ma nebbia... Cosi ieri mattina ormai alle stretta dalla frase "cosa mangiamo?", la mia risposta e' stato "potremmo farla in crosta di sale..."

Mi piace cucinare in crosta di sale per molti motivi, soprattutto perché e' un metodo veloce, non si usano pressoché condimenti e il cibo rimane bello morbido.

L'ultimo motivo e' stato quello che forse mi ha spinto di più, avevo infatti paura che la cottura normale la rendesse un po' stopposa, ho pensato quindi che la crosta di sale mi avrebbe aiutato a conservare un po' di umidità... e fortunatamente cosi' e' stato!

Ingredienti

1 palamita da circa 1 Kg
2 fette di limone
alcune foglie di salvia
1 ramoscello di rosmarino
timo
2 Kg di sale grosso

Pulita la palamita inserirvi dentro le due fettine di limone, qualche foglia di salvia e 1 ramoscello di rosmarino.
In una boulle miscelare ai 2 kg di sale di sale grosso, le foglioline di timo e qualche spruzzo di limone.
In una leccarda versare circa 1/2 kg di sale grosso ricoprendone l'intera superficie (conviene mettere un foglio di carta da forno sulla base).
Adagiare la palamita e ricoprirla con il sale grosso interamente.
Spennellare sul sale grosso un po' di acqua e farina (serve per compattare maggiormente il sale in cottura).
sistemare in formo a circa 180 gradi e cuocere per ca. 20 minuti.
una volta cotta, aiutandosi con un coltello, rompere la crosta, estrarre il pesce e filettarlo cercando di eliminare l'eventuale sale in eccesso.

E' un piatto saporito che ho deciso di accompagnare con una Birra Stout che avevo prodotto personalmente circa 2 anni prima ( se vi interessa la ricetta fate un fischio).

Per ridere un po' ecco la traduzione tramite google translator....

Bonito in a salt crust scented herbs

Ingredients


1 bonito of about 1 kg
2 slices lemon
few leaves of sage
1 sprig of rosemary
thyme
2 kg of salt


Clean bonito incorporate into the two slices of lemon, a few sage leaves and 1 sprig of rosemary.

In a buolle mix with 2 kg of salt to salt, the leaves of thyme and a few drops of lemon.
In a pan pour about 1 / 2 kg of salt covers the entire surface (should put a sheet of baking paper on the base).

Lay the bonito and sprinkle with coarse salt entirely.

Brush on a little salt 'of water and flour (used to compact more salt in cooking).

system as about 180 degrees and bake for approx. 20 minutes.

Once cooked, using a knife, break the crust, remove the fish and fillet it by trying to remove any excess salt.



It 'a tasty dish that I decided to accompany with a stout that I personally produced about 2 years earlier.

7 commenti:

mattop ha detto...

Adoro il pesce in tutti i modi! Ma non ho mai provato questo tipo di cottura, giusto settimana scorsa ho cucinato un piccolo palamita con delle verdure in padella ma è venuto molto stoppaccioso! Ottima ricetta, complimenti!

scusa ma la leccarda cos'è?

max ha detto...

ah dimentico sempre se e' un termine e' genovese o italiano...

la leccarda da moi e' una delle piastre piatte che si mettono nel forno a varie altezze, si usa o come supporto o direttamente per cucinarci.

Francesca ha detto...

quando dici 'Pulita la palamita inserirvi dentro le due fettine di sale' cosa intendi per fettine di sale?
buonissimo anche a me piace molto questo tipo di cottura al naturale

max ha detto...

argh me tapino, clamoroso refuso....

intendevo fettine di limone :-)
correggo subito.

daniela ha detto...

grazie max di aver pronunciato la parola leccarda! ogni volta che la uso c'é sempre sempre qualcuno che ride o mi chiede che cavolo é. allora é proprio vero che genova e salerno si somigliano…
per la cottura al sale io uso la buccia del limone, grattugiata o a pezzetti piccoli piccoli

musk ha detto...

mi accodo ai commenti sulla palamita. e' un pesce che conosco bene perchè spesso il mio pescivendolo me la mette da parte quando è veramente fresca..e si sente. per evitare la stopposità con gli stessi identici ingredienti usati per la cottura al sale io ci faccio un cartoccio ben sigillato e vi assicuro che è una delizia

Sabino ha detto...

ops
al sale c'ho provato solo una volta e mi venne salatissima !
dovetti buttarla, mentre invece altri tipi di pesce li faccio abitualmente e son venuti sempre bene
:-)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

AddThis