30 gen 2016

Una semplice e ottima ricetta con pesce crudo: tartare di branzino (spigola) con aneto e olio di nocciola


Era da un bel po' di tempo che volevamo mangiare un bel crudo di pesce, così quando stamattina ho visto due bei branzini (o spigola dir si voglia) li ho subito presi per prepararli a tartare.
Per dar un po' di po' di profumo ho aggiunto dell'ottimo aneto che coltivo sul mio orterrazo e per legare tutti i sapori un paio di cucchiaini di olio di nocciola, davvero ottimo.

La ricetta è davvero facile e veloce da preparare, inoltre se lo chiedete al vostro pescivendolo probabilmente i pesci ve li sfiletta e pulisce già lui levandovi così la parte più lunga del lavoro. Se non trovate l'olio di nocciole si può sostituire con olio di noci o di sesamo, al limite va bene anche quello di soia.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per questo fantastico piatto di crudo di pesce con branzino, aneto e olio di nocciole


Ingredienti per due persone

due branzini
qualche rametto di aneto fresco
olio di nocciola
sale e pepe

Innanzi tutto pulire il branzino eliminando le viscere e le branchie e sfilettarlo, quindi per eliminare la pelle appoggiare uno ad uno i due filetti ottenuti su di un tagliere e con un coltello flessibile passare radenti al tagliere tenendo il filetto con l'altra mano. Prendere i due filetti così ottenuto e tagliarli a tocchetti.
Tritare finemente qualche filetto di aneto fresco, io lo coltivo tutto l'anno sull'orterrazzo, se non lo trovare potete usare le "barbette" dei finocchi hanno un gusto che si avvicina. aggiungere il trito al pesce, quindi versare un due cucchiaini di olio di nocciole e aggiustare di sale e pepe, mescolare per bene e servire al centro dei piatti decorando con un rametto di aneto

Buon appetito a tutte e tutti!


29 gen 2016

Cucinare dell'ottimo pesce azzurro: sgombri al forno panati con nocciole, miele, erbette e rum


Ecco una semplicissima e veloce ricetta per preparare un gustoso secondo a base di pesce azzurri, ottimo da mangiare ma anche davvero conveniente nel rapporto qualità prezzo: degli ottimi sgombri panati con nocciole, miele e erbette. Una piatto che si prepara tranquillamente in meno di mezz'ora comprese i dieci minuti di cottura.

Pendo spesso gli sgombri e li cucino in maniera differente, nel blog ho già pubblicato parecchie ricette in merito, questa volta ho pensato di provare una panatura un po' differente, invece che il pane ho optato per delle nocciole che triturato a granella, son gustose e apportano una fantastica nota croccante, per tenerle unite al pesce ho usato, come spesso faccio, del miele che ho aromatizzato con del rum, davvero fantastico mentre per dare una nota fresca e acida ho optato per delle erbette e un po' di limone.

Come dicevo la ricetta è davvero veloce, e se vi fate pulire ed aprire gli sgombri direttamente dal pescivendolo fate ancora prima. Il piatto è risultato davvero gustoso, un vero successo tra i miei amici presenti alla cena quando li ho preparati.

Ecco quindi la semplice e veloce e ricetta per preparare questi fantastici sgombri al forno panati con nocciole, miele e rum:

Ingredienti per 4 persone

8 sgombri
miele
nocciole
prezzemolo
timo
rum
mezzo limone
olio evo
sale e pepe

Tagliare le teste agli sgombri quindi eviscerarli, aprili a libretto eliminando la lisca. Nel mortaio rompere grossolanamente le nocciole (precedentemente pulite) sin ad ottenere una granella. In una tazza versare tre cucchiaini di miele, un bicchierino di rum, mescolare per bene.

Adagiare gli sgombri aperti a libretto su figlio di carta da forno dentro una leccarda, salare e pepare,  quindi spennellarli con l'emulsione preparata prima, versarci sopra un po' di granella di nocciola e un po' di erbette, bagnare con qualche goccia di limone ogni pesce.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per una decina di minuti (dipende dallo spessore dei pesci) quindi servire caldo al centro dei piatti.

Buon appetito e buon week end a tutte e tutti

19 gen 2016

Filetto di pesce persico al forno con patate, pomodori secchi e erba cedrina


E' già da paio di settimane che volevo postare questa semplice ma davvero gustosa ricetta, il tempo tirano però è volato e così solo ora son riuscito a ricavarmi un po' di tempo per scriver la ricetta.
Si tratta di un ottimo filetto di pesce persico cotto al fono con patate e pomodori secchi che ho aromatizzato con del timo e della fantastica erba cedrina.

La ricetta è davvero semplice, l'importante è tagliare a tocchetti un po' più piccoli le patate in modo che cuociano insieme al pesce evitando che questo cuocia troppo a lungo, i pomodori secchi invece son una vera bomba di sapore, li uso spesso ultimamente in molte ricette diverse, son davvero fantastici. Inoltre l'erba cedrina (o erba luisa) apporta un fantastico profumo agrumato che sta benissimo con il pesce.

Ecco quindi la ricetta per cuocere in forno questo ottimo pesce persico

Ingredienti

un filetto di pesce persico
mezzo chilo di patate
una decina di pomodori secchi
erba cedrina fresca
timo
sale e pepe
olio evo
vino bianco secco

Sbucciare le patate quindi tagliarle a tocchetti piccoli. In una teglia calda versare un filo d'olio di oliva, aggiungere un po' di timo e qualche rametto di erba cedrina, ricavare un spazio al centro e sistemarci il filetto di pesce persico, spezzettare i pomodori secchi e aggiungerli, quindi sistemare un po' di erba cedrina sul pesce, salare e pepare, bagnare quindi le patate con poco vino bianco secco.

Cuocere in forno caldo a 18 gradi per circa 25 minuti, quindi servire al centro dei piatti.

Buon appetito a tutte e tutti con questo ottimo pesce persico al forno con patate e pomodori secchi


24 dic 2015

Tantissimi auguri di un Buono e Sereno Natale a tutte e tutti da la piccola casa (Max, Fra e la piccola cuoca Ginevra)



Ormai è questioni di ore, siam tutti indaffarati nella preparazione dei vari piatti per le feste quindi non ci resta  che fare a tutti voi e tutti i vostri cari i nostri migliori auguri di un felice e sereno Natale! 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO 
A TUTTE E TUTTI VOI  !!!

Ginevra, Francesca e Massimiliano

14 dic 2015

Il giappone in tavola: Sashimi di salmone con sale al basilico e wasabi


Adoro il pesce crudo, in casa ne siam particolarmente ghiotti, lo preparo spesso e in passato ho postato parecchie ricette in meriti (qui ne potete trovare una raccolta), quindi per il mio compleanno ho pensato di preparare un classico della cucina giapponese: il sashimi di salmone che ho poi aromatizzato e profumato con del sale al basilico che mi preparo raccogliendo le foglioline dal mio orterrazzo.

La ricetta è davvero semplice da preparare, vi consiglio però di surgelare il filetto di salmone per almeno 3 o 4 giorni in modo da diminuire al minino il rischio legato all'anisakis, e poi farlo scongelare in frigo.

Il sale al basilico lo preparo invece da solo, in particolare quando le piantine stan facendo i primi fiori, le cimo e raccolgo le foglioline che son ricche di oli essenziali, quindi preparo il sale e lo mette in barattolini ermetici e li conservo al buio pronti all'occorrenza; è un sale davvero semplice da preparare e si sposa benissimo sia con il pesce che con le verdure ed in particolare con i pomodori.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo sashimi di salmone con sale al basilico

Ingredienti per due persone

200 grammi di filetto di salmone abbattuto
sale al basilico
pasta di wasabi
basilico fresco

per preparare il sale al basilico
100 grammi di sale marino grosso
una manciata di foglie di basilico

lavare delicatamente le foglie di basilico quindi farle asciugare su un canovaccio, quando asciutte passarle nel mixer insieme al sale grosso quindi versare il sale in barattolo ermetico e conservare al buio.

Rifilare di salmone in modo da ottenere un parallelepipedo  (i pezzi avanzati sono ottimi per una tartare) quindi tagliarlo a fettine spesse circa mezzo centimetro. Sistemarle nei piatti in modo da ottenere una circonferenza (vedi foto) e al centro aggiungere un un ciuffo di basilico. A piacere aggiungere mezzo cucchiaino di wasabi su una parte libera del piatto, quindi spolverare poco sale al basilico sul sashimi di salmone.

Buon appetito a tutte e tutti

06 dic 2015

Quarantesei anni !!!! Buon compleanno Max Fattorini :)


Ritorna il 6 dicembre come tutti gli e caso vuole che da 46 anni è anche il mio compleanno :)
Tanti auguri Max ovvero tanti auguri a me stesso :)

PS la foto, un selfie per la precisione, l'ho scattata la settimana scorsa durante una bella camminata in solitaria sull'alta via dei monti liguri tra il passo del Turchino e il colle del veleno


29 nov 2015

Cucinare il pesce azzurro: Aguglia in padella con pomodorini, capperi, basilico e cipolline


Come corre il tempo.... è già passato un mese da quando ho scritto l'ultimo post, non che non abbia cucinato in questi giorni, anzi ... solo che che non ho avuto il tempo materiale di scriver le ricette :) ma è giunto il momento di recuperare il tempo perso quindi ecco questa ricetta che ho preparato qualche settimana fa, si tratta di un ottimo piatto di pesce azzurro a base di aguglie, le preparo spesso ma mi son accorto di aver postato pochissime ricette in merito.

L'aguglia (Belone Belone) fa parte del pesce azzurro ed è caratterizzata da un ottimo apporto di acidi grassi insaturi (gli omega 3) e un buon apporto proteico, è molto diffusa nei nostri mari ed ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Si può cuocere sia fritta che alla piastra, usare per un sugo o in umido ed è ottima anche cruda, a tal proposito qui trovate la mia tartare di aguglia imperiale.

Questa volta ho scelto di prepararla in umido con un sugo di pomodorini, cipolline e capperi, profumate con del ottimo basilico (l'ultimo del mio orterrazzo), la ricetta è davvero semplice da cucinare e in una ventina di minuti si potrà gustare un ottimo piatto di pesce azzurro

E voi come preparate le aguglie?

Ingredienti per due persone

due aguglie
250 grammi di cipolline
300 grammi di pomodori ciliegini maturi
un cucchiaio di capperi sotto sale di Pantelleria
basilico fresco
vino bianco secco
sale e pepe
uno spicchio d'aglio

Eviscerare il pece e eliminare le branchie, tagliare i pomodorini a metà, sbucciare le cipolline e tagliarle a tocchetti. Versare in una padella tre cucchiai d'olio di oliva, quindi aggiungere i tocchetti di cipolline e lo spicchio d'aglio sbucciato, far andare a fiamma morbida sino a quando la cipolla diventa traslucida, aggiungere quindi i pomodorini, passare il cucchiaio di capperi sotto l'acqua per eliminare il sale in eccesso e aggiungerli quindi bagnare con poco vino bianco e far andare per un paio di minuti, aggiungere quindi le aguglie, coprire e far cuocere per una decina di minuti, passato il tempo aggiustare di sale e pepe  a pepe a piacere, aggiungere qualche foglia di basilico e completare la cottura, sempre a fiamma bassa per altri cinque minuti. Servire al centro dei piatti decorando con un ciuffetto di basilico fresco.

Buon appetito e buona domenica a tutte e tutti!

28 ott 2015

Come l'anno scorso riprendo a coltivare il cavolo nero nei vasi sul mio terrazzo


Ecco un rapido aggiornamento autunnale dal mio orterrazzo ovvero il piccolo orto che coltivo in vaso sul balcone, come l'anno scorso anche quest'anno sto facendo crescere un po' di cavolo nero  nelle fioriere sul terrazzo, la piantine stan crescendo e con i primi freddi le foglie diventeranno ancora più buone sia per prepararle con pancetta e mirtilli sia per un classico genovese un po' scordato, il pesto di cavolo nero.

La coltivazione non è assolutamente difficile, resiste bene alle temperature basse e per farlo crescere bene occorre tenere umido il terreno ma assolutamente senza ristagni d'acqua e soprattutto dargli spazio in modo che possa crescere rigoglioso

E voi quali verdure e piante autunnali coltivate sul vostro balcone?

26 ott 2015

Come preparare una bella padellata di funghi porcini trifolati al timo


Era già un po' di tempo che avevam voglia di funghi porcini, li vedevamo ovunque nei vari banchi al mercato, ma ogni volta non li acquistavamo, fino a questo sabato quando ne abbiamo preso un po' di funghi porcini da far trifolati in padella. Una ricetta semplicissima per un piatto tradizionale ma sempre ottima da gustare. Così dopo aver pulito per bene i funghi li ho fatti saltare in padella con un po' di timo fresco, trovo che ne esalti ulteriormente il sapore e profumo. In un attimo i porcini facevano bella mostra di se nei piatti e il profumo era così forte e intenso che non ho avuto neanche il tempo di scattar la foto rimpiattata... :)

Ecco quindi la semplice ricetta per cucinare questi fantastici funghi porcini trifolati al timo:

Ingredienti per tre persone

500 grammi di funghi porcini
uno spicchio d'aglio
prezzemolo fresco tritato (circa due cucchiai)
alcuni rametti di timo
Olio extra vergine di oliva
succo di limone
sale e pepe

Pulire per bene i funghi eliminando la parte terrosa con un coltello, quindi con uno straccetto bagnato pulire le cappelle e i gambi quindi asciugarli subito. Tagliarli a fettine larghe circa 3 millimetri.

Versare  tre cucchiai d'olio in padella quindi farci dorare lo spicchio d'aglio, quando prende colore rimuoverlo (io per comodità ci inserisco uno stuzzicadenti così è più facile eliminarlo), aggiungere quindi i funghi e far andare cinque minuti a fiamma decisa saltando in continuazione, agiungere quindi un cucchiaio di prezzemolo tritato e un po' di foglioline di timo fresco, bagnare con poco succo di limone, salare e pepare quindi far cuocere saltando ancora per un paio di minuti.

Servire al centro dei piatti i fughi così trifolati aggiungendo un po' di prezzemolo a piacere.

Buon appetito a tutte e tutti!

15 ott 2015

Bollito di ossette di vitellone con pomodorini al forno e germogli di crescione

Sistemando un po' il blog mi son accorto che non ho mai pubblicato ricette preparate con i germogli che faccio regolarmente crescere in casa con il mio germogliatore, eccomi allora a rimediare con questa semplice ma davvero gustosa ricetta per cucinare un ottimo bollito di ossette di vitellone, con dei fantastici pomodorini al forno (quasi confit) e per l'appunto dei germogli; in particolare ho optato per quelli di crescione, hanno un gusto deciso, richiama leggermente la senape e hanno un fondo leggermente piccante che ben si adatta a questo lesso, d'altronde di solito il bollito si accompagna con la mostarda... in questo caso il dolce acido è dato dai pomodorini e la nota fresca e forte proprio dai germogli.

Non è assolutamente difficile coltivare i germogli, per quelli di crescione basta metterli nel germogliatore e bagnarli due volte al giorno, il quarto saran pronti per esser mangiati, freschissimi e ricchi di vitamine. Se non avete un germogliatore potete usare anche un contenitore con un po' di ovatta dentro, lasciarlo aperto e bagnare evitando i ristagni d'acqua.

Ecco quindi come preparare questo gustosisssimo bollito di ossette con pomodorini ciliegini al forno e germogli di crescione

Ingredienti per quattro persone

due ossette di vitellone
300 grammi di pomodori ciliegini
germogli di crescione
una cipolla
una carota
una costa di sedano
4 chiodi di garofano
una foglia di alloro
origano
olio extra vergine di oliva
zucchero
alcuni grani di pepe

Mettere a lessare le ossette in abbondate acqua bollente con una carota tagliata a tocchetti, la cipolla sui cui son stati piantati i chiodi di garofano, il sedano, i grani di pepe e la foglia di alloro, salare  e cuocere per circa 40 / 50 minuti. Nel frattempo tagliare a metà i pomodorini, disporli in una teglia spolverarli con l'origano e poco zucchero, salarli, quindi versare un filo di olio extra vergine di oliva e cuocere in forno caldo a 150 gradi per circa 40 minuti.

Prendere le ossette e pulirle eliminando il grasso in eccesso e le ossa, quindi tagliarle a pezzetti più o meno uguali, sistemarle nel piatto e adagiarci sopra un po' di pomodorini al forno, quindi da un lato sistemare una presa di germogli di crescione, su questi nebulizzare poco olio extra vergine di oliva a piacere quindi servire in tavola.

Buon appetito a tutte e tutti

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