15 apr 2007

la ricetta della Domenica: i Bulli del pescatore genovese

Beh il titolo è volutamente forzato: di Domenica normalmente si prepara una ricetta particolarmente elaborata, perché forse per alcuni c'è' più tempo a disposizione. Questa invece è una ricetta molto veloce per un piatto semplice e gustoso adatto come antipasto.
I protagonisti sono i Bulli ovvero dei molluschi dalle conchiglie molto particolari con delle specie di aculei e un lungo sifone.

Qui a Genova sono abbastanza facile da trovare in pescheria pressoché tutto l'anno, il loro costo non esorbitante, ca. 10 euro al chilo, ne facilita l'acquisto...
si cucina semplicemente dandogli un bollore in acqua e vino bianco, poi si mangiano aiutandosi con uno stuzzicadenti estraendo il mollusco dalla conchiglia e mordendolo sotto la placca visibile all'esterno. Sono molto gustosi, facili da preparare, e possono essere un buon accompagnamento per un aperitivo, io per l'esempio gli ho accompagnati con un aperitivo a base di pompelmo di cui presto pubblicherò la ricetta. Possono essere quindi considerati a tutti gli effetti un esempio di fingerfood popolare!

Ingredienti (x 4 persone)
800 g di Bulli (Haustellum brandaris)
1 bicchiere di vino bianco
acqua

Lavare i Bulli in modo da eliminare l'eventuale sabbia presente, portarli quindi a bollore in acqua e vino bianco, dal bollore cuocere per una decina di minuti.

Servirli in un piatto e mangiarli aiutandosi con uno stuzzicadenti o con una piccola forchettina.

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8 commenti:

paola ha detto...

Ciao Max, non so come sia ma non mi riusciva mandarti il commento...E partito con l'e mail !
Dicevo cha la tua ricetta interessava molto mio figlio che va matto per i bulots. Ora saprà come cucinarli.
A presto

flo ha detto...

buongiorno!!!! :)
buonissima questa ricetta per antipasto!!! qui da noi credo che questi molluschi abbiano anche un altro nome, solo che...non me lo ricordo!!! ;) eh eh eh


ciao e piacere di conoscervi!!! ;)

flat eric ha detto...

adoro i fingerfood meglio se popular!
dimmi la verità, di sapore somigliano alle maruzze (di mare)?
Perchè non provi a farli in soutè come le lumachine di mare?

max - la piccola casa ha detto...

x paola: ogni tanto blogger batte un po' in testa.... e si pianta... la cosa bella di queste conchiglie, è che una volta cotte e mangiate sono anche belle da conservare...

x flo: piacere mio di consocere voi!

x flat eric: non conosco le maruzze, per il saute non ho mai provato, l'ho sempre fatto con le vongole, ci proverò allora!! grazie per l'idea.

marinella ha detto...

Max, se la prossima settimana riattivi il barbecue, ti segnalo che oggi nei supermercati LIDL ci sono delle teglie usa e getta per il barbecue che sono formidabili io le ho provate l'anno scorso e oggi mi sono precipitata a prenderne 4 confezioni. sono pacchi da 10 di vassoi il cui fondo è fatto cosi: VVVVVVV con delle fessure nella parte alta delle V questo permette di mettere sulla griglia le cose delicate e marinate senza che colino nella brace e che questa si infiammi.
Se ti interessano devi però andarci subito perchè sono cose che vanno a ruba.

Elisa ha detto...

Non sapevo che si chiamassero cosi': una volta in Puglia ne ho raccolti tantissimi sulla spiaggia...vuoti, ma ogni conchiglia e` magica e mi piace conservarle.

alemu ha detto...

i boulots!! o le boulottes! in francia le mangio spessissimo, non sapevo che in italiano avessero un nome così simile!! sono una delizia anche scottate solo in acqua e accompagnate con salse tipo rosa, all'aglio (roullie), ecc. da farne scorpacciate!! credo che a torino non si trovino così facilmente.. :(

Anonimo ha detto...

da noi si chiamano bocconi,si cucinano solo nell'acqua e sale per 9 minuti, poi da parte si prpara un pinzimonio mettere in una ciottola olio,aceto,sale,pepe nero,limone si scechera,e si immerge il boccone tolto dalla conghiglia e si mangia

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