18 nov 2008

Filetti di lampuga con zenzero, maggiorana e succo di lime

Alcuni giorni fa dal mio pescivendolo di fiducia facevano bella mostra di se alcune lampughe, un pesce predatore presente abitualmente nel mediterraneo. Non avendolo mai preparato ero desideroso di assaggiarlo, così ho preso una bella lampuga di circa un chilo l'ho portata a casa. Volevo prepararla senza modificarne troppo il sapore e ho pensato quindi di esaltarne un po' il profumo con dello zenzero e del succo di lime e un po' di maggiorana fresca. Per la cottura ho optato per una sorta di cartoccio non in forno, è ne metodo semplice che permette di cuocere senza condimenti e soprattutto sporcando veramente molto poco, molte mogli per questo ringraziano, ovvero sistemo i filetti su della carta stagnola, aggiungo i sapori e il sale, richiudo la stagnola lasciando leggermente aperta in alto, la sistemo su di una piastra di ghisa e cucino il tutto, così facendo il filetto viene cucinato in parte nel suo vapore.

Il risultato è stato ottimo, la lampuga era cotta al punto giusto, lo zenzero e la maggiorana ne hanno intensificato il sapore aggiungendo una nota fresca, mentre il succo di lime ha contribuito con la sua acidità a renderlo ancor più gradevole.

Ecco quindi la ricetta per preparare un ottimo filetto di lampuga allo zenzero, maggiorana e succo di lime, con inoltre il pregio di non incrostare assolutamente la la piastra!!!

Ingredienti per due persone

una lampuga di circa 700/800 gr
due ramoscelli di maggiorana fresca
un pezzo di zenzero fresco
il succo di mezzo lime
sale
carta di alluminio (stagnola) - questa non si mangia

Pulire il pesce eliminando testa e viscere, quindi sfilettarlo ottenendo due filetti. Sistemare questi su di un pezzo di carta stagnola (vedi foto sotto - largo più del doppio rispetto ai pesci) quindi grattugiarci sopra un po di zenzero, sistemare un ramoscello di maggiorana su ogni filetto di lampuga, salare e bagnare con il succo di lime. Richiudere la stagnola lasciando leggermente aperta parte della sommità e cuocere per circa 5 minuti.

Aprire la stagnola e servire al centro del piatto.

Buon appetito a tutte e tutti e buona settimana!!!!

9 commenti:

Fra ha detto...

Mai sentito questo pescetto...dalla foto sembra un trancio di tonno. Fantastico il metodo di cottura...il moroso ringrazierà, dato che è lui l'addetto ai piatti ;)
Un abbraccio
Fra

Liùk ha detto...

te devi aprire un ristorante altro che sistemi:)

CoCò ha detto...

E' un pesce dei nostri mari ma non so perchè difficilmente lo trovo sul banco del pescivendolo, ottima la tua ricetta

max - la piccola casa ha detto...

x fra: ciao, è un pesce gustoso, forse non molto conosciuto ma per questo caratterizzato dall'ottimo rapporto prezzo qualità. Il gusto non è come quello del tonno, direi più vicino a pesci come la leccia e l'aguglia.

x liùk: magari poterlo fare... porterei avanti la tradizione di famiglia mio padre e mia nonna erano cuochi ... ma per il momento fare il sistemista mi piace :-)

x coco:se lo trovi provalo, io ogni qualvolta trovo un pesce che non sia la solita orata o branzino d'allevamento lo provo sempre

Mariluna ha detto...

Oddio...non lo conosco questo pesce ma adoro il modo in cui lo hai preparato, copio tutto per eventualmente sperimentare con un filetto diverso.
Buon fine settimana

Gunther ha detto...

ho imparato una cosa nuova non conoscevo questo pesce, mai sentito neanche nominare, grazie ho imparato qualcosa di nuovo

Anonimo ha detto...

Ottima ricetta.

Solo un appunto, ho di recente scoperto che il limone con l alluminio non va daccordo.
Si genera l ossido di alluminio, che proprio benissimo non fa :)

Cordiali Saluti
Stefano

H.Peter ha detto...

Your images are fantastic!

All I have to do now is learn Italian....

andrea matranga ha detto...

grande piatto, si vede che sei ligure.bravo hai un gran talento.

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