31 ago 2009

Un po’ di pesce fresco: Branzino selvaggio alla griglia – quando la ricetta la fa la natura

branzino selvaggio alla griglia - lapiccolacasa

Questo week end una ricetta semplicissima, grazie ad un bellissimo branzino realmente pescato in mare, niente a che vedere con quelli allevati, un ‘esemplare perfetto e grande, che una volta cotto semplicemente alla griglia (ne ho una elettrica) ha dato il meglio di se: gustosissimo, carne bella soda e compatta, profumato di mare, ho solo aggiunto un po’ di dragoncello e bon, il resto l’ha veramente fatto Madre Natura.  un pesce che è stato divorato in un battibaleno anche dalla piccola, ma buon gustaia, Ginevra.

 

Ecco la semplice ricetta per questo ottimo Branzino selvaggio alla griglia.

 

Ingredienti:

un branzino selvaggio, ovvero pescato e non allevato, il mio pesava un chilo e mezzo

alcuni ramoscelli di dragoncello o estragon dir si voglia

sale

olio.

 

Pulire il pesce eliminando le viscere centrali e le branchie, sciacquarlo, inserire al centro del ventre il dragoncello (coltivatelo sul terrazzo non ve ne pentirete!!) e massaggiare la pelle con del olio extra vergine di oliva.

 

Accendere la griglia e cuocervi sopra il pesce per una decina di minuti, girando solo una volta.

 

Buon appetito a tutte e tutti buona settimana!

 

28 ago 2009

Direttamente dal cassetto delle cose perdute e dimenticate: tartare di manzo con fave, malva, lavanda, lime, grappa e galanga

tartare di manzo con fave malva lavanda grappa galanga p

Tutti noi abbiamo in caso un cassetto in cui solitamente mettiamo e perdiamo qualcosa, di solito è un cassetto marasma altre volte chiamato della vergogna, è un luogo che può essere accumunato ad una dispensa o ad una cantina, luoghi magici dove avvengono salti spazio temporali ad altre dimensioni, dove qualsiasi oggetto può sparire per anni, dove ingrediente si mimetizza e si rende di nuovo visibile solo dopo aver superato la data di scadenza, aree in cui la legge di Murphy viene applicata alla lettera, cassetti in cui nel tempo si sono accumulati strati geologici di attrezzi. Ecco nel mio cassetto era scomparsa una delle schede di memoria SD della mia macchina fotografica, garrulo di averla ritrovato ho scoperto che all’0interno c’erano le foto di una ricetta che avevo preparato ad aprile, così povera creazione può finalmente vedere la luce mediatica del blog…

Si tratta di una ricetta molto profumata, che vede l’utilizzi di alcuni ingredienti insoliti tra cui la grappa e la galanga, pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, l nome deriva dall’ arabo Khanlanjan, che a sua volta sembra essere la distorsione di una parola cinese che significa “ zenzero dolce”, ha un profumo che ricorda lo zenzero, la noce moscata e il pepe.

L’abbinamento, che può sembrare azzardato, è invece molto profumato e saporito, riunisce ingredienti liguri e asiatici, bevande tipiche del nord Italia a profumi thai, un vero melting pot di sapori, un piatto fresco e gustoso, semplice e veloce da preparare.

Ecco quindi la ricetta per preparare questa gustosissima tartare

Ingredienti per due persone

300 gr di carne (sotto fileto)
un lime
la punta di un cucchiaino di galanga macinata
fiori di malva
fiori di lavanda
un bicchierino di grappa
alcuni bacelli di fave fresche (meglio quelli piccoli e teneri)
Olio evo
Sale fino

Tagliare la carne a tartare (piccoli cubetti) e sistemarla in una boulle , spremerci il lime, aggiungere la grappa, alcuni fiori di lavanda e malva, un filo d’olio extra vergine,la galanga ed aggiustare di sale, lasciare riposare per una mezz’ora al fresco.

Sistemare un coppa pasta al centro del piatto, quindi versarci dentro la tartare, completare sistemando tutto intorno un po’ di fiori di lavanda e malva ed i baccelli di fava.

Buon appetito a tutte e tutti con questa ultima creazione uscita dalla mia mente malata …


26 ago 2009

Buon compleanno La piccola casa, con oggi son tre anni di blog e post vari


Fiore rosso nel cielo, inserito originariamente da max - iogenovese.

Tempo fa scattai questa foto in toscana, mi piaceva il contrasto tra il rosso del fiore e l'azzurro del cielo e delle nuvole; riguardandola ho pensato che potesse andar bene per festeggiare i 3 anni de lapiccolacasa ( la piccola casa dir si voglia ). Tanti auguri blog, son tre anni che pestello sui tasti i post che ti compongono

!!!!

24 ago 2009

Una tipica ricetta Svedese: Gamberi di fiume bolliti con aneto.

gamberi di fiume aneto p

Alcuni eoni fa (beh un decennio) lavoravo come sistemista per una grossa azienda svedese di fonia …. mi capitava quindi spesso di andare in trasferta in quel di Stoccolma, e li tra le varie cose assaggiai degli ottimi gamberi di fiume bolliti con l’aneto, se non sbaglio credo si chiamassero Krostie o qualcosa del genere (se qualcuno conosce lo svedese ….).   MI sono ovviamente tornati subito in mente quando in un negozio di surgelati ho trovato una bella confezione di gamberi di fiume; così li ho presi al volo e arrivato a caso ho potato un po’ dell’aneto che cresce rigoglioso tra le pianticelle sul nostro nuovo terrazzo.

La preparazione è semplicissima, e complice la qualità dei surgelati, il piatto è risultato veramente gustoso grazie anche al sapore e al profumo rilasciato dall’aneto, se non l’avete potete provare ad usare del finocchietto selvatico o il verde del finocchio.

Ecco quindi la semplice e veloce ricetta per preparare questi ottimi gamberi di fiume all’aneto.

 

Ingredienti (per due persone)

800 gr di gamberi di fiume

un bel ciuffo di aneto

un pizzico di sale

acqua buona.

 

Versare in una pentola abbastanza capiente (tipo quella della pasta) abbastanza acqua per ricoprire i gamberi, quindi aggiungere l’aneto e portare al ebollizione, aggiungere il sale e i gamberi, cuocere per una decina di minuti.

 

scolare i gamberi e servirli al centro del piatto .. e mi raccomando, mangiate anche la polpa dentro le piccole chele, è deliziosa.

Per chi lo desidera accompagnare con salse tipo la gravlaxsas.

 

Buon appetito e buon inizio settimana a tutte  e tutti.

20 ago 2009

Esperimenti fotografici: via Sestri all'alba


via Sestri all'alba, inserito originariamente da max - iogenovese.

Per alcune mattine la piccola Ginevra ha pensato bene che fosse il caso di vedere l'alba in quel di Sestri ponente, ovvero si svegliava verso le 5 e alle 6.30 ero fuori con le i a passeggio per farla riaddormentare, così mi son detto perché non provare a scattare qualche foro? questo è il risultato di qualche esperimento in giro con il passeggino e la D80. Voi che ne pensate?

 

19 ago 2009

Fernanda Pivano ci ha lasciato, ha raggiunto i poeti e scrittori che per tantissimi anni ha amato e ci ha fatto amare.

pivano e de andreIeri a Milano, a 92 anni, si è spenta Fernanda Pivano, ricordo ancora quando anni e anni fa lessi per la prima volta l’Antologia di Spoon River tradotto da lei!. DE Andre parlando di lei aveva detto: “è il più grande poeta italiano del Novecento.

Per chi non la conoscesse ecco una sua breve biografia.

- 1917 Nasce a Genova
- 1941 Laurea in Lettere con tesi su Moby Dick
- 1943 Traduzione di Spoon River Anthology di E.L. Masters - Einaudi
- 1948 Incontro con Hemingway a Cortina
- 1949 Traduzione di Addio alle armi di E. Hemingway Mondadori
- 1953 Introduzione a Di qua dal Paradiso di F.S. Fitzgerald - Mondadori
- 1956 Primo viaggio in USA
- 1959 Prefazione a Sulla strada di J. Kerouac - Mondadori
- 1961 Primo viaggio in India
- 1964 Introduzione a Poesie degli ultimi americani Feltrinelli
- 1964 Traduzione e cura di Jukebox all'idrogeno di A. Ginsberg - Mondadori
- 1971 Introduzione a cura di L'altra America negli Anni Sessanta - Officina
- 1972 Raccolta di saggi Beat, Hippie, Yippie - Arcana
- 1976 Raccolta di saggi C'era una volta un beat - Arcana
- 1982 Introduzione e cura di Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle - Intervista a Bukowski Sugar
- 1995 Raccolta di saggi Amici scrittori - Mondadori
- 2000 I miei quadrifogli - Frassinelli
- 2002 Un po’ di emozioni – Fandango
- 2004 The beat goes on – Mondadori
- 2005 I miei amici cantautori – Mondadori
- 2005 Pagine Americane - Frassinelli
-  2008 Diari [1917.1973] – Bompiani

16 ago 2009

Il pesce azzurro: Sugarelli con zenzero e succo di lime

Sgarelli in cartoccio con lime e zenzero
Continua la calura e l’afa estiva, la voglia di lunghe e calde cotture è sempre basso, penso che la stessa sensazione sia così per molti, ma la mia voglia di pesce non cala mai, soprattutto quando si tratta dell’ottimo pesce azzurro; nei nostri mari si trovano ancora molti pesci gustosi e ricchi di sostanze nutrienti solo ce sono poco conosciuti, purtroppo la maggior parte delle persone sanno solo acquistare orate e branzini di allevamento di chissà quale nazione dal gusto di PVC incrociato al metacrilato di metile … , invece i nostri mari son pieni di molte specie di pesci gustosissime come in questo caso i sugarelli, suelli in genovese (Trachurus trachurus), li ho già presentati in precedenza qui, si tratta di un ottimo pesce presente nei nostri mari e dal costo molto contenuto (meno di 5 euro al chilogrammo ad oggi).
Ho scelto una preparazione semplice e gustosa in particolare utilizzando un cartoccio in padella (vedi foto sotto) che permette di non aggiungere grassi.

Sgarelli in cartoccio con lime e zenzero
 Inoltre lo zenzero aggiunge profumo e sostanze nutrienti, il suo profumo fresco unito al lime ben si sposano con questo pesce. Una preparazione semplice e gustosa adatta a questo periodo caldo e afoso, con il vantaggio di sporcare poco … le stoviglie …

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo pesce azzurro il sugarello con zenzero e succo di lime.

Ingredienti per due persone
Due sugarelli da circa 400 – 500 gr ognuno.
un pezzo di radice di zenzero fresco di circa 3 cm.
un ciuffo di prezzemolo
pepe nero in grani
il succo di mezzo lime
sale

Eviscerare i sugarelli quindi sfilettarli lungo la lunghezza, non buttate via la lisca con la testa, ci si può preparare un ottimo fumetto di pesce.
Spellare e tagliare a fettine la radice di zenzero, tritare il prezzemolo.

Sistemare sulla bistecchiera ( o sua una padella) un foglio di stagnola (carta di alluminio) abbastanza larga da contenere i filetti e essere ripiegata su se stessa. Aggiungere i filetti di pesce e le fettine di zenzero, spolverare con il prezzemolo ed alcuni grani di pepe nero, versare il succo di lime e salare, chiedere la carta di alluminio a pacchetto lasciandolo una piccola fessura a mo' di camino. Cuocere quindi a fiamma moderata per alcuni minuti.

Aprire la stagnola e sistemare al centro dei piatti.

Buon appetito a tutte e tutti e buon rientro dalle vacanze per chi ci è stato!

Sgarelli in cartoccio con lime e zenzero

8 ago 2009

Insalata fresca e croccante di polpo con pomodori, olive taggiasche e sedano

insalata polpo pomodori sedano

In questa torrida settimana agostana la voglia di cucinare e gustare piatti caldi non è certamente al top delle preferenze, per cui appena posso cerco di preparare qualcosa da mangiare possibilmente fresco, tra cui una delle ultime creazioni è stata proprio questa fresca, croccante e gustosa insalata di polpo.

Una semplice ricetta che può e deve essere preparata in anticipo e ci puoi seguire sia nella tavola di tutti i giorni che al mare o in campagna, l’idea nasce dalla classica insalata di polpo a cui ho aggiunto un po’ di pomodori e il croccante del sedano fresco, il tutto profumato con un po’ di succo di lime.

UN piatto semplice ma ricco di gusto, ideale per queste giornate calde e afose.

Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima insalata di polpo fresca e croccante.

 

Ingredienti per 4 persone

un polpo di circa un chilo e mezzo

due coste di sedano fresco

una manciata di olive taggiasche sott’olio

tre pomodori cuore di bue

foglie di sedano tritate

il succo di un lime

un lime intero

alcuni chiodi di garofano

olio evo (extra vergine di oliva)

sale e pepe

 

Pulire il polpo facendo un taglio alla base della grossa testa, rovesciarla ed eliminare tutto il contenuto, rimuovere anche il becco e gli occhi, lavare bene.

In una pentola capiente versare abbastanza acqua per coprire il polpo, inserire i chiodi di garofano nel lime, sistemarlo nella pentola e portare a ebollizione, quindi aggiungere il polpo, salare e cuocere per circa un’ora schiumando di tanto in tanto.

 

terminata la cottura lasciare riposare a bagno sinché l’acqua non sarà fredda e quindi prendere il polpo scolandolo, per chi vuole eliminare le ventose dai tentacoli.

 

Tagliare il polpo a pezzetti e rondelle quindi versarlo in una boulle, aggiungere il sedano tagliato a pezzi e il pomodoro altrettanto tagliato a tocchetti, condire con un trito di foglie di sedano, olio extra vergine, le olive taggiasche ed aggiungere una bella macinata di pepe nero fresco.

 

Buon appetito e buon weekend a tutte e tutti.

 

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