27 apr 2009

La pasta ripiena: ravioli di scampi con ragù di rana pescatrice

Questi ottimi ravioli di scampi li ho preparati un po' di tempo fa però negli ultimi tempi è stato un po' tiranno, il trasloco si avvicina, e così solo in queste ultime albe ho avuto il odo di dedicarmi alla scrittura del post.

Non preparo spessissimo la pasta ripiena però l'occasione era ghiotta (scampi e rana pescatrice a buon prezzo) e così mi ci son dedicato. Le dosi della pasta sono indicative ed ognuno sicuramente ha la sua ricetta. Il piatto è molto gustoso grazie sia al ripieno dei ravioli che all'ottimo sugo di pescatrice. Un piatto non difficile da preparare ma la cui resa è garantita, ideale per un giorno di festa, d'altronde una volta i ravioli a Genova si mangiavano nelle feste comandate.

la scelta del ripieno ( gli scampi) è dovuta per non coprire ma impreziosire il ragù di pescatrice, mi raccomando non cucinatelo troppo in modo da non distruggerne il gusto. Il ragù deve risultarre morbido e non secco

ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima pasta ripiena i ravioli di scampi con ragù di pescatrice.

Ricetta per i ravioli di scampi:

Ingredienti
mezzo chilogrammo di scampi
1 spicchi di aglio
1 cucchiaio di panna
10 gr burro
1 ciuffo di prezzemolo
100 gr. farina
2 uova
sale marino

Il ripieno:
Sgusciare gli scampi e farli rosolare per un minuto nel burro con uno spicchio d'aglio e una spolverata di pepe, salare ed aggiungere un cucchiaio di prezzemolo tritato.

Preparare la pasta con la farina, l'uovo e ricavarne due sfoglie ben tirate.
Appoggiarne una sullo stampo per i ravioli, farcire con il ripieno, appoggiare quindi l'altra sfoglia e ricavare i ravioli.

Lessarli in acqua bollente salata e scolarli al dente.


ricetta per il ragù di rana pescatrice:

Ingredienti
una rana pescatrice (o 300 gr di coda di rana pescatrice)
200 g di pomodorini
Un cucchiaio di capperi sotto sale
1 cipolla rossa
un cucchiaio di prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
1dl di olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Pulire la rana pescatrice eviscerandola ed eliminando sia gli aculei esterni sia la testa (conservare la testa servirò per dare ulteriore sapore), quindi lavare la coda e tagliarla a pezzi piccoli
Con la testa preparare un brodo di pesce.
Affettare la cipolla e farla “sudare” (non deve assolutamente rosolare) con l’olio in una padella;
Aggiungere la rana pescatrice e farla andare per 5 minuti, bagnare con il vino e farlo sfumare, quindi aggiungere i pomodori tagliati a tocchetti e i capperi (precedentemente sciacquati dal sale), aggiustare di sale e pepe; terminare la cottura per una decina di minuti senza far asciugare eccessivamente e bagnando con il brodo ottenuto dalla testa.
A questo punto versare nella padella i ravioli di scampi, spolverare con il prezzemolo tritato e far saltare il tutto con fiamma un po’ più vivace per alcuni istanti, sistemare al centro del piatto e buon appetito!

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25 apr 2009

W il 25 Aprile - W la Resistenza !

Oggi è la festa della Liberazione dai Nazi Fascisti, come tutti gli anni ne la piccola casa rendiamo omaggio a tutti i partigiani che con il loro sacrificio hanno liberato la nazione da quella feccia, quest'anno anche Ginevra partecipa per la prima volta e manda un saluto a tutti i compagni morti per la nostra libertà!

Buon 25 aprile a tutte e tutti!

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23 apr 2009

La cucina tipica genovese: la ricetta delle trofie al pesto


Ogni tanto anche nel la piccola casa abbiamo voglia di prepararci un piatto di pasta, in particolare uno dei più tipici di Genova, le troffie ( o trofie) al pesto, un piatto semplice ma veramente gustoso grazie a quello che è il nostro oro verde: il Pesto

Le Trofie sono un tipico formato di pasta del territorio genovese, si tratta di una sorta piccoli gnocchi, allungati e attorcigliati, con le estremità a punta e più grossi al centro di norma sono lunghe circa 3 cm, la loro storia è molto antica e pare risalire ai tempi delle Crociate, quando sulle navi, i cuochi impastavano farina ed acqua per la pasta, le mani sporche di farina venivano pulite e la pasta, trae-die, (tra le dita) accantonata. A Sori tutti gli anni proprio la Sagra delle trofie.

le ho già preparate in passato in particolare la versione con panna e speck, questa volta invece ho preferito andare sul classico e ho quindi cucinato un ottimo piatto di troffie al pesto, un primo semplice ma veramente gustoso che, se fatto correttamente, vi porterà un po' di Liguria e Genoa in casa.

ecco quindi la ricetta per questa ottima pasta: le troffie al pesto!

Ingredienti per 4 persone

1/2 Kg. di farina di grano duro oppure
3,5 etti di farina normale con 2 etti di semolino fine.

Preparare l'impasto usando poca acqua bollente che andrà versata al centro del monticello
di farina . Quando l'impasto non sarà più bollente lavorarlo ben bene perchè rimanga amalgamato.
Prendere quindi, staccandola con il pollice, tanta pasta come un piccolo gnocco e con movimento
del palmo della mano in senso rotatorio, preparare i caratteristici "ricciolini" di pasta.

Gettare poi in acqua abbondante che abbia raggiunto il bollore e che sia salata
quanto basti; aggiungere 2 cucchiai d'olio per evitare che le troffie si attacchino tra loro.

Dopo qualche minuto scolare e condire con il pesto e formaggio grattugiato.

Ricetta del pesto

L’avevo già pubblicata ma la riposto per evitarvi di andare alla ricerca.

4 mazzi di basilico di Pra fresco
Olio extra vergine di oliva della riviera di ponente
parmigiano grattugiato
pecorino grattugiato
Aglio
pinoli
sale grosso

Per prima cosa bisogna lavare in acqua fredda quattro mazzi di basilico, naturalmente genovese, e poi metterli ad asciugare su un canovaccio, nel frattempo nel mortaio si deve pestare uno spicchio ogni trenta foglie d'aglio, la ritualità sta anche nelle dosi.

L'aglio deve essere dolce, non deve prevalere pur facendosi sentire nel sottofondo…insomma non può mancare, ideale è quello di Vessalico! E non deve mancare neppure il sale grosso, aggiungetene qualche grano. A questo punto, ma non tutte insieme (sono merce preziosa non erbetta qualunque!), vanno aggiunte le foglioline di basilico e si inizia con un dolce movimento rotatorio e prolungato a pestarle nel mortaio.

Ricordatevi che gli oli essenziali del basilico sono conservati nelle venuzze delle sue foglie e che per ottenere il miglior risultato, bisogna non pestare in maniera pesante ma ruotare leggermente il pestello in modo da stracciare, non tranciare, le profumate foglioline. Il suono del pestello di legno contro i bordi del mortaio accompagnerà il nostro lavoro.

Quando il basilico stilerà un liquido verde brillante sarà il momento di aggiungere i pinoli, una manciata. I pinoli che ammorbidiranno e amalgameranno la salsa, le regaleranno quel bouquet gentile che fa da controaltare all'aglio, sono un di più, il tocco d'artista. Quelli di qualità migliore sono nazionali e, naturalmente, sono più cari, ma in questa occasione vogliamo sfatare il mito della parsimonia dei genovesi e sceglieremo per il meglio, d'altronde i pinoli sono presenti in tutte le nostre ricette importanti.

E' giunto quindi il momento dei formaggi: parmigiano reggiano e pecorino sardo adeguatamente stagionati. Ed infine l'olio extravergine d'oliva, versato goccia a goccia, naturalmente della riviera di ponente, ideale per sposare tutti gli ingredienti senza sopraffarli.

Buon appetito a tutte e tutti con questo ottimo piatto di cucina regionale




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22 apr 2009

Oggi è la giornata della terra: Earth Day 2009


Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata della Terra, appuntamento che torna ogni anno dal lontano 1970 quando Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, mobilitò 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell'ambiente. Da quella mitica manifestazione nel 2000 nacque, su iniziativa dello stesso Nelson, l'Earth Day Network e oggi la celebrano 4.000 eventi in 174 paesi.

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21 apr 2009

Ostriche al vapore di te affumicato Lapsang Souchong e olio evo al basilico

Tempo fa durante una trasferta negli States avevo visto nel menù di un ristorante delle ostriche affumicate, smoked oyster, le avevo assaggiate e mi erano piaciute parecchio, avevano un gusto particolare, mi ero anche ripromesso di provare a prepararle, poi rimanda oggi e rimanda domani il tempo è passato e non mi ci sono più dedicato e il ricordo si è registrato in qualche punto della memoria che non viene spesso letta dal mio cervello... tutto questo sino all'altra mattina quando facendo colazione ho preparato un te lapsang souchong, ne ho parlato qua e qua, si tratta di un ottimo te cinese conosciuto anche come Zheng Shan Xiao Zhong , dal particolare profumo fumoso dovuto alla affumicatura che ricevono le loro foglie, mentre lo stavo bevendo mi son ritornate le ostriche affumicate e una lampadina mi si è accesa in testa, perché non cuocerle al vapore di questo te? Ho pensato che sarebbe stato un esperimento piuttosto semplice e detto fatto, nei giorni scorsi ho comprato un po' di ostriche, le ho aperte e cotte con questo vapore, poi ho aggiunto un po' di olio evo (extra vergine di oliva) come condimento.

Il risultato è stato particolare e gustoso, il vapore di lapsang ha apportato il tono smoked e l'olio al basilico ha arrotondato il gusto oltre ad aggiungere un profumo fresco e mediterraneo.

Un antipasto semplice e particolare, dal sapore personale e dal gusto deciso e delizioso, oltretutto facilmente eseguibile anche per chi, come me, non ha un affumicatore in casa ...

Ecco quindi la ricetta per preparare queste ottime ostriche dal profumo affumicato.

Ingredienti

6 ostriche
u cucchiaio di te nero affumicato lapsang souchong
Olio extra vergine di oliva aromatizzato al basilico
sale

in una vaporiera versare poca acqua ed aggiungere il te affumicato, aprire quindi le ostriche e staccarle dalle valve, incominciare a scaldare il te, quando starà per bollire sistemare le ostriche nel cestello superiore (non devono venire a contatto col liquido) quindi far cuocere per un paio di minuti o anche meno.

sistemare le ostriche così preparate al centro di un piattino, aggiungere un piccolo pizzico di sale e condire con un filo di olio aromatizzato al basilico.

Buon appetito a tutte e tutti!!!

19 apr 2009

Filetto di scorfano con paprika affumicata, lavanda, finocchietto e fiori di malva



Avevo già preparato e postato qualcosa in passato utilizzando lo scorfano, vedi qui, qui e qui, avendolo trovato ad un prezzo conveniente dal pescivendolo ne ho subito presi due (non erano enormi) e li ho portati a casa; lungo la strada era presente un banchetto che vendeva erbe fiori e spezie biologiche, ne ho approfittato per prendere un po' di lavanda (era un po' che la cercavo) e dato che c'ero anche della malva, della liquirizia, santoreggia, e altro. Terminato la spesa ho pensato che avrei potuto provare ad usare un po' di questi fiori, ho così elaborato questa semplice ricette, per colorarla un po' ho anche aggiunto della paprika affumicata che avevo acquistato durante la scorsa edizione di slowfish, così è nata questa semplice ricetta dai profumi insoliti dove ottimamente i fiori si combinano con un pesce non proprio bello ma dalle carni gustose e saporite.

Un consiglio, quando usate la lavanda non esagerate con le dosi onde evitare che il suo profumo copra tutti gli altri.

E voi avete qualche ricetta da segnalarmi in cui siano presenti come ingredienti dei fiori?


Ecco quindi la ricetta per preparare questi gustosi e colorati filetti di scorfano con paprika affumicata, lavanda e malva.

Ingredienti per 2 persone

600 gr di scorfano già pulito
un cucchiaino di paprika affumicata
mezzo cucchiaino di lavanda biologica
un cucchiaino di fiori di malva biologica
marsala
sale marino
olio extra vergine di oliva.

Squamare il pesce nel caso non lo avesse già fatto il pescivendolo, mettere a bagno la lavanda nel marsala, nel frattempo versare due cucchiai d'olio in padella e incominciare a far andare i filetti di pesce avendo l'accortezza di sistemare la pelle dal lato della padella, dopo un minuto versare i marsala e far sfumare, aggiungere una piccola parte del fiori di malva e parte della paprika, aggiustare di sale, portare a termine la cottura per qualche altro minuto in base al gusto: ricordatevi sempre questa massima: quando vi chiedete se è cotto probabilmente è già troppo cotto.

Sistemare i fletti al centro del piatto, spolverare con la paprica ed aggiungere alcuni dei fiori di malva rimasti come decorazione.

Una ricetta veramente semplice ma gustosa e delicata per un piatto di pesce un po' diverso.

Buona settimana a tutte e tutti!!


14 apr 2009

La ricetta fusion: pollo con latte di cocco, curry e lemon grass - fusion recipe: Chicken, curry, coconut milk and lemongrass

Lo ammetto negli ultimi ho dovuto trascurare un po' il blog e la blogosfera tutta, il motivo è che stiamo seguente un progetto molto importante, impegnativo, duro, un progetto epocale, difficile e intensivo, un progetto ricco di preventivi, offerte e verifiche, un progetto che per alcuni cambierà molte cose e abitudini, che cambierà spazi e luoghi, insomma un progetto di vitale importanza per tutta la piccola casa, questo progetto ci ha portato a girare per tutta la Liguria e regioni limitrofe alla ricerca di nuovi materiali e tecnologie ... in pratica la piccola casa nell'ultimo anno è divenuta un o' più piccola, siam passati da due a tre ... , e sarebbe giusto chiamarla lapiccolissimacasa, abbiamo quindi deciso di "riallargarla" e quindi, in soldoni, stiamo per cambiare casa ... con annessi e connessi ... rimarremo nella stessa zona (sestri ponente) ma la nuova casa sarà un po' più grande ... però gli impegni sono parecchi e scegliere una nuova cucina è stata dura! così come il bagno gli armadi ... e tutto il resto....

A seguito delle operazioni inerenti a questo progetto è nata questa semplice ricetta, ovvero per alleggerire un po' il trasloco, sto cercando di eliminare un po' di scorte alimentari, così dalla mia magica dispensa è uscita una confezione di latte di cocco, li vicino c'era il curry e l'occasione è stata ghiotta: pollo al curry con cocco e, dato che c'era, un bel profuma grazie al lemongrass (se non l'avete potete aggiungere verso la fine un po' di succo di lime o limetta dir si voglia).

Ecco quindi la ricetta per preparare questo pollo al curry con latte di cocco e lemon grass.

Ingredienti per due persone

400 gr di petti di pollo
150 cc di latte di cocco (un piccolo tetrapak)
curry mild (non piccante) un cucchiaio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un cucchiaino di lemon grass tritato
mezzo bicchiere di marsala
sale
olio evo

Tagliare a pezzetti il petto di pollo (potete usare anche altre parti), quindi versare due cucchiai di olio extra vergine di oliva nel wok ( o una padella grande), aggiungere il pollo, il prezzemolo e far saltare per alcuni istanti a fiamma vivace, versare il marsala e far leggermente sfumare, aggiungere quindi il latte di cocco, il curry e il lemongrass, far cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti rimescolando di tanto in tanto, salare, amalgamare bene e servire al centro del piatto ricoprendo con il con il fondo di cottura.

Buon appetito a tutte e tutti da tutta la piccola casa (a breve un po' meno piccola ...)


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7 apr 2009

Trasferta a Roma: dove potrei andar mangiare ? qualcuno mi sa indicare qualche ristorante dove poter mangiare la sera?

Ecco un altro post di servizio.

Sono a Roma per tutta la settimana, sto seguendo due corsi su Blue Coat Prxy SG. Dovendo andare a zonzo la sera alla ricerca di cibo mi son detto: " perché non chiedere un consiglio a tutti i blogger e lettori?", quindi eccomi qua con la fatidica domanda: mi potete consigliare qualche ristorante, trattoria, wine bar, chi più ne ha ne metta, dove poter mangiare la sera? possibilmente in centro, visto che giro con mezzi pubblici e metro.

Dato che ci sono se avete anche qualche indicazione su negozi dove poter andare comprare cibi e ingredienti vi sarei molto grato, ieri son stato dal mitico Castroni e presto posterò qualcosa in merito.

buona settimana a tutte e tutti da Roma.
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