29 dic 2008

L'aperitivo per il veglione dell'ultimo dell'anno / capodanno: Happy new year cocktail - Buon anno nuovo drink




E' un po' che non pubblico le ricette dei cocktail del sabato mattina però non potevo esimermi per la cena dell'ultimo dell'anno così ho cercato di elaborare un semplice cocktail che potesse rappresentar questo periodo, la scelta è caduta sul melograno un frutto con dei chicchi rossi come dei rubini che ben rappresentato i colori natalizi, lo stesso colore l'ho trovato nell'arancio rosso e il profumo del lime ha impreziosito il tutto, per renderlo un po' brioso ho aggiunto anche del rum ma vi insegno un piccolo trucco, se non volete bere cocktail alcolici fate così, almeno in questo caso, eliminate pure il rum e sostituitelo con una o due gocce di tabasco, aggiungerà quel tanto di leggermente pizzicante che può benissimo ricordare la base alcolica.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo semplice aperitivo ma dall'ottimo gusto e profumo per aprire un allegro veglione dell'ultimo dell'anno o capodanno, cosa è meglio dire a tal proposito?

Ingredienti

il centrifugato di un melograno
il succo un arancio rosso
il succo di mezzo lime
due cucchiai di rum

miscelare tutti gli ingredienti in uno shaker con del ghiaccio, quindi agitare vigorosamente e versare in un bicchiere da Long Drink.

Buon anno nuovo a tutti con questo profumatissimo aperitivo ricco di vitamina C e antiossidanti.

PS nel caso non avete a disposizione una centrifuga e non avete voglia di spremere aranci e lime le dosi sono queste:
1/3 di succo di melograno
1/3 di succo di arancia rossa
2/3 di rhum o ron dir si voglia ovviamente trasparente (carta blanca)
1/10 di succo di lime

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

28 dic 2008

Antipasto della vigilia di Natale: tris di capesante - alla piastra, con besciamella allo zafferano, negli spiedini vestite di pancetta saltata alla piastra


La prima parte delle feste di Natale son passate, tutti abbiamo chiuso un occhio alla dieta e ci siamo dedicati a vari antipasti e leccornie varie. Nella piccola casa esiste da anni a tal proposito una tradizione, la sera della vigilia si mangiano le capesante, o conchiglie di San Giacomo dir si voglia.
Per rispettare degnamente la tradizione ho quindi pensato di prepararle in varie maniera, in particolare essendo in tre dall’arrivo di Ginevra, ho optato cabalisticamente per un tris di questi molluschi. Ho quindi pensato tre modi semplici per prepararle, in particolare essendo in casa l’idea era quello di farle tutte insieme in modo da mangiare il piatto caldo. Ho quindi optato per una classica capasanta alla griglia a cui ho iniettato un po’ di olio al tartufo, uno spiedino incamiciato nella pancetta (un salume che si sposa benissimo con i molluschi) e a una versione abbinata ad una gustosa besciamella allo zafferano.

Il risultato p stato veramente fantastico, un antipasto fantastico, delicato e gustosa, una ricetta semplice che può tranquillamente essere proposta per il cenone dell’ultimo dell’anno, un’entrata fantastica, gustosa ma leggera. Queste tre versioni delle capesante possono essere presentate per vari antipasti e anche come elegiaco fingerfood per cocktail importanti.

Ecco quindi la ricetta per questo tris di capesante, una ricetta molto semplice e facile da preparare per un fantastico antipasto.

Ingredienti per due persone

12 capesante
4 fette di pancetta
Olio al tartufo bianco
Un bicchierino di porto bianco
salare

Per la besciamella allo zafferano


Un pizzico di pistilli di zafferano
25 grammi di di burro
30 grammi di farina
250 ml di latte
Sale
Noce moscata

Incominciare preparando la besciamella, far fondere il burro in un tegamino Farlo sciogliere a fuoco lento, quindi togliere dal fuoco e incorporare la farina setacciata. Mescolare con un cucchiaio di legno cercando di tutti i grumi, rimettere sul fuoco e fare andare sino a che non incomincerà ad imbrunire. Aggiungere quindi il latte "a filo" e i pistilli di zafferano, proseguire la cottura continuando a mescolare sino a che non si è raggiunta la consistenza desiderata. Togliere quindi dal fuoco e aggiungere sale una bella grattata di noce moscata.
Pulire le capesante eliminando la sacca scura ricca di sabbia e lavandole per bene, prenderne 4, fasciarle nella pancetta e inserirle in due spiedini di legno. Accendere la fiamma sotto la bistecchiera di ghisa e appena calda aggiungere gli spiedini. Con una piccola siringa prelevare un po’ di olio di oliva al tartufo bianco e iniettarlo dentro a 4 capesante, metterle quindi a sulla bistecchiera, sistemare quindi le altre 4 in una zona della bistecchiera libera bagnandole con il porto bianco, salare far cuocere quindi il tutto per pochissimo tempo : mezzo minuto per le capesante grigliate, poco più per quelle al porto bianco e un minuto per gli spiedini.

Sistemare quindi in fila in un piatto separando le varie preparazioni e aggiungendo alcuni cucchiai di besciamella allo zafferano sulle capesante cotte con il porto bianco.

Detto fatto un ottimo antipasto che ho preparato la sera della vigilia ma che può benissimo essere riproposto la sera dell’ultimo dell’anno / capodanno

Auguri ancora a tutte e tutti da la piccola casa.

23 dic 2008

Buon Natale a tutte e tutti da la piccola in particolare dalla piccola Ginevra!!!!!

Anche quest'anno siamo giunti a Natale, nella piccola casa c'è però una grossa novità, la nostra splendida Ginevra! Quindi quale miglior occasione per mostrare una sua ultima foto sorridente difronte alle lucine dell'albero di Natale!!!

A tutti voi e ai vostri cari, amici vicini e lontani (come avrebbe detto Niccolò Carosio) i nostri più cari auguri di buone feste, sperando che babbo Natale porti a Ginevra e tutti i bambini un futuro ricco di pace e gioia.

Visto che a Natale dovremmo essere tutti un po' più buoni ecco come fare e dire gli auguri in tutte le lingue del mondo che son riuscito a dorvare, se ne conoscete qualcun'altra fatemelo sapere che l'aggiungo:

Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Basco: Zorionak eta Urte Berri On
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa.
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
Estone: Ruumsaid juuluphi
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino: Maligayan Pasko
Finlandese: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Gallese: Nadolig Llawen
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna
Indonesiano: Selamat Hari Natal
Inglese: Merry Christmas
Islandese: Gledileg Jol
Lituano: Linksmu Kaledu
Macedone: Sreken Bozhik
Maltese: LL Milied Lt-tajjeb
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul
Occitano: Pulit nadal e bona annado
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia
Portoghese (Brasile): Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese: Feliz Natal
Rumeno: Sarbatori vesele
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestvais Novim Godom
Sardo: Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno: Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese: Sawadee Pee Mai
Tedesco: Fröhliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh

Insalata di testa di vitello con cipolle rosse di tropea



Le feste si avvicinano e io sto sperimentando qualche antipasto per i vari pranzi, cenoni e le varie cene che ci aspettano, le sperimentazioni vanno dalle più complicate alle più semplici, come il caso di questa insalatina di testa di vitello, una preparazione molto semplice ma gustosa che può essere un ottimo accompagnamento per un aperitivo magari il giorno di Natale o per il veglione dell'ultimo dell'anno. Lo so che molti all'idea di mangiare della testa storceranno il naso, ma io sono un cultore delle frattaglie e del quinto quarto in generale, e da buon genovese sin da piccolo abituato a mangiare la testa in cassetta, un salume tipico ottenuto con varie parti della testa del maiale e varie spezie (noce moscata, chiodi di garofano, ...) . Girando tra varie macellerie ne ho trovato una preparata con la testa di vitello, l'ho assaggiata e mi piaciuta, in particolare l'ho trovata molto più delicata, ne ho preso una bella fetta e tornando a casa ho pensato che si sarebbe ben accompagnata con delle cipolle rosse crude, detto fatto l'ho preparata e l'ho abbinata ad un Tequini (un martini a base Tequila). IL gusto è risultato bilanciato e presente, l'ho letteralmente spazzolata in pochi istanti. Un antipasto semplicissimo nella preparazione che mi sento di consigliare a tutti quanti, magari in tante piccole coppette a mo di fingerfood per un cocktail in piedi.

Ecco quindi la semplicissima ricetta per questa insalata di testina di vitello con cipolle rosse di tropea

Ingredienti
2 fette di testina di vitello (il salume) da circa 300 gr in totale
un cipolla rossa di tropea
olio di oliva extra vergine

Tagliare la cipolla a semi rondelle abbastanza sottili, quindi tagliare a fettine un po' più spessa la testina di vitello, condire il tutto con olio di oliva extra vergine e sistemare il tutti in alcune piccole coppette.

Buon appetito e buona anti vigilia di Natale a tutte e tutti.


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15 dic 2008

Crudo di sugarello con pepe di Sichuan (senchuan) e succo di lime al cardamomo


È veramente incredibile come negli ultimi mesi il tempo sia volato e il tempo libero sia sempre stato esiguo, così anche il blog ne ha fatto un po’ le spese, ho però continuato a cucinare e fotografare e pian piano posterò tutto, lo prometto!!! L’idea per questa semplicissima ricetta mi è venuta la settimana scorsa, volevo provare ad usare un pesce molto diffuso dalle nostre parti , il sugarello (Trachurus trachurus della famiglia dei Carangidi), un così detto pesce povero (costa circa 3 euro al chilogrammo) facente parte della famiglia del pesce azzurro, in realtà la sua carne è gustosa e soda, si trova facilmente tutti i giorni fresco nelle pescherie e su può preparare in molti modi. È così diffuso nei mari che ha numerosissimi nomi in dialetto e altre lingue (in fondo al posto li aggiungo tutti così per pura curiosità).

L’idea per la ricetta era quella di provare un crudo di questo pesce, aggiungendo un po’ di acidità con del succo di lime aromatizzato al cardamomo, e del profumo fresco e speziato grazie al pepe di Sichuan, in realtà non fa parte della famiglia del pepe ma la bacca ci assomiglia e lo chiamano pepe, i suo profumo è ricco, intenso e in parte richiama quello del limone, per cui ben si sposa con il succo d lime e il pesce.

Detto fatto ho comprato un sugarello di medie dimensioni e arrivato a casa l’ho sfilettato e preparato come descritto nella ricetta. Il risultato è stato ottimo, il gusto del pesce si è ben sposato con gli altri ingredienti, venendone arricchito nei profumi e nei sapori, un ottimo antipasto che può essere utilizzato anche come semplice, ma ricercato, fingerfood per molti cocktail e aperitivi (io l’ho abbinato ad un Margarita).
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo crudo di sugarello con lime aromatizzato al cardamomo e pepe di sinchuan.

Ingredienti per una persona

Un sugarello di medie dimensioni
Il succo di mezzo lime
Alcune bacche di cardamomo
Alcune bacche di pepe di sinchuan
Sale

Aprire le bacche di cardamomo e versane i piccoli semini nel succo di lime, lasciare riposare un’ora in frigorifero coprendo con della carta trasparente. Pulire il pesce eliminando le viscere e la testa, quindi sfilettarlo, eliminare la lisca e strappare via la pelle dai filetti, tagliare quindi questi ultimi a cubetti. Trasferire il pesce in una tazza, aggiungere il succo di lime aromatizzato e alcune bacche di pepe di Sichuan sbricciolandole con le le dita, aggiustare di sale e mescolare il tutto. Sistemare quindi il crudo di pesce al centro di un piattino. Eventualmente decorare con uno stelo di erba cipollina.

Buona settimana a tutte e tutti con questa semplicissima ricetta da tutta la piccola casa!!!!!

E come prima detto ecco tutti i vari nomi con cui si può trovare il sugarello in giro per l'italia e per il mondo:

Denominazioni dialettali
Sgombro bastardo, Sorello, Sugherello, Suro, Surro (Italiano); Suc, Cagnec, So, Soello, Sorello, Su (Liguria); Suro, Surro, Sarou, Surèlo (Veneto); Surèlo (Veneto); Suro, Surèlo, Contarini (Venezia G.); Suro, Sugarello, Sugherello, Pesce cavallo (Toscana); Sovre, Suro, Sciuro, Sugherello (Marche); Suro (Abruzzi); Sugarello, Squamuto (Lazio); Saurièllo, Savarièllo, Sauro, Savaro, Sula, Sulo (Campania); Fràule, Sàuro, Tràule, Traulicchie, Suvaro, Laciertu, Spicaluru (Puglie); Saurigghiàni, Sauru verace (Puglie); Saurigghiàni, Sauru verace (Calabria); Pisci sauru, Sauru, Sauri, Sareddu, Saurieddu (Sicilia); Sauru lisciu, Savaru, Surellu (Sardegna).

Denominazioni straniere

INGLESE
Horse Mackerel, Buck Mackerel, Scad.

FRANCESE
Saurel, Chinchard, Carangue, Macreuse, Maquerelle, Such, Cagnench, Estrangio-bello-mero, Gerlo, Cudaspru, Zeffiru, Maquereu batard, Gascon, Saurel commu, Bizet, Séverau, Soleil, Carringue, Robinette, Chicard, Chitcharron, Querelle, Makacla, Ripon, Femelle de Maquereau.

TEDESCO
Saurel, Chinchard, Carangue, Macreuse, Maquerelle, Such, Cagnench, Estrangio-bello-mero, Gerlo, Cudaspru, Zeffiru, Maquereu batard, Gascon, Saurel commu, Bizet, Séverau, Soleil, Carringue, Robinette, Chicard, Chitcharron, Querelle, Makacla, Ripon, Femelle de Maquereau.

SPAGNOLO
Jurel, Sorell, Xurel, Sorall, Chicarro, Chuchano, Txitxarrua.

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6 dic 2008

Buon compleanno Max !!! 39 anni portati bene e spesi molto bene!! HappyBirthday Max!!!


Pulcini a Francoforte, inserito originariamente da max - iogenovese.

Ebbene si anche quest'anno è giunta l'ora del mio compleanno!!! son ben 39 ma spesi molto bene, e l'arrivo di Ginevra è proprio li a dimostrarlo!!!!

PS la foto l'ho scattata alcuni anni fa a Francoforte, se volete potete vedere tutte le mie foto qui nel mio album su flickr

1 dic 2008

Una frittura di pesce particolare - la ricetta del tempura di anelli e ciuffi di calamari


"Mangerei volentieri una frittura di calamari!" mi disse la Fra alcuni giorni or sono, così ho subito pensato ai classici anelli, poi però mi son detto ma perché non farla più gustosa, più croccante? era chiaro che l'ideale poteva essere un bel tempura ( o tenpura), ovvero una tipica preparazione / pastella giapponese usata per friggere verdure, pesci ... a tal proposito tempo fa avevo posta la ricetta del tempura di acciughe. Si tratta di una pastella che a differenza della nostra utilizza acqua pressoché ghiacciata, ottenendo un'ottime texture quando si immerge nell'olio bollente.
Il risultato è stato veramente gustoso, la pastella era croccantissima e i calamari all'interno gustosi e morbidi., un'ottima frittura di calamari veramente!

Ecco quindi la ricetta per preaparare questa particolare frittura di pesce: il tempura di calamari.

Ingredienti per due persone

600 grammi di calamari freschi
Una tazza di farina di grano
Una tazza di acqua minerale gasata freddissima
alcuni cubetti di ghiaccio
un rosso d'uovo
Olio di semi di arachidi
sale

Pulire i calamari separando i tentacoli dalla testa, quindi svuotare quest'ultima eliminare quindi gli occhi e il becco. Tagliare le teste a rondelle, quindi asciugarle bene. In una boulle versare l’acqua ghiacciata, il rosso d'uovo e la farina mescolando fino a far diventare omogeneo il composto, aggiungere quindi i cubetti di ghiaccio. Scaldare abbondante olio in una padella, passare gli anelli e e ciuffi di calamaro nel tempura e friggerli per alcuni minuti. lasciare quindi scolare l'olio in eccesso sistemando via via gli anelli e i tentacoli fritti su dei fogli di carta straccia assorbente (quella del pane). salare e servire al centro del piatto!

Buon tempura a tutte e tutti e buon inizio settimana!!!!



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