31 ott 2008

Triglie di scoglio marinate con aceto di sherry e lapacho alla piastra


Adoro le triglie, trovo che tra le varie tipologie di pesce azzurro siano tra quelle contraddistinte da un sapore unico e caratteristico, le preparo spesso in molti modi, dalla frittura all'abbinamento con carciofi o con topinambur (ottime), questa volta invece ho preferito una cottura molto semplice; nel congelatore avevo alcune triglie di scoglio di medie dimensioni acquistate quando il loro prezzo era particolarmente vantaggioso, così dopo averle decongelate e ipotizzato una cottura semplice ho pensato di "marinarle" utilizzando una bevanda particolare: il lapacho. Si tratta di un'ottima tisana di una corteccia di un albero che cresce nell'Amazzonia dotata di moltissime proprietà benefiche e dal gusto agrumato, ho pensato che oltre a berla potevo usarla, per abbinamento di colore, con le triglie; inoltre per dare un po' di freschezza (acidità) ho aggiunto un po' di aceto di sherry. Dopo il passaggio alla griglia il risultato è stato ottimo, il gusto delle triglie è stato esaltato dal profumo del lapacho, che ho usato anche in abbinamento come bevanda, e dalla freschezza apportata dallo sherry.
Una ricetta semplice ma gustosa, dal sapore particolare che armonizza perfettamente due mondi diversi, che mi sento di consigliare a tutti gli amanti di questo fantastico pesce!!!

Ingredienti

400 grammi di triglie
un bicchiere di lapacho
un cucchiaio di aceto di sherry
sale e pepe

Pulire le triglie eliminando le viscere quindi metterle a marinare in un contenitore con il lapacho, l'aceto e una spolverate di sale e pepe. Lasciare riposare per alcune ore, quindi scaldare la piastra di ghisa e cuocerle sopra di essere per alcuni minuti.
Servire al centro del piatto e accompagnare il tutto con una bella tazza di lapacho.

buon appetito e buona festa di halloween a tutte e tutti.

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30 ott 2008

Il quinto quarto: la ricetta dei fegatini di coniglio al Grand Marnier, alloro e macis


Preparo spesso i fegatini, normalmente utilizzo quelli di pollo, questa volta ho trovato dei fegatini di coniglio dal mio pollivendolo, ed essendo questi più delicati li ho subito acquistati.
Arrivato a casa ho subito immaginato come prepararli, volevo dargli un aroma fresco e speziato, ho così pensato di usare il macis e al posto del cognac, un suo parente, il Grand Marnier, un ottimo distillato aromatizzato con bucce di arance amare.

Detto fatto li ho velocemente così saltati e aromatizzati, il gusto delicato si è ben armonizzato con il liquore e la spezia, l'alloro inoltro ho contribuito ad arricchirne il sapore.

Una semplice ricetta veloce ma gustosa, una preparazione un po' diversa per un'ottima frattaglia che troppo spesso viene buttata via quando si prepara il coniglio.

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi fegatini di coniglio con Grand Marnier, Lauro e Macis

Ingredienti per due persone

400 gr di fegatini di coniglio
un bicchierino di Grand Marnier
due foglie di lauro (alloro)
alcune bucce di macis
una noce di burro
sale & pepe

far sciogliere in padella (meglio se di coccio) la noce di burro quindi saltarci per un minuto i fegatini di coniglio, abbassare leggermente la fiamma e aggiungere l'alloro e il macis sbriciolandolo, versare il grand marnier, aggiustare di sale e pepe e far svaporare per alcuni minuti.

Servire al centro del piatto e buone frattaglie a tutte e tutti

26 ott 2008

La ricetta della Cernia in crosta di sale e erbette

Preparo spesso il pesce in crosta di sale, trovo che sia un modo di cucinare molto salutare che inoltre mantiene al meglio i sapori del pesce in quanto viene praticamente cotto "in se stesso" senza il bisogno di aggiungere condimenti grassi; qualche ricetta l'ho già anche postata come ad esempio: la palamita oppure l'orata in crosta di sale, così quando dal pescivendolo ho visto questa bella cernia ho subito pensato che avrei potuto farla in crosta. Volendo un po' variare ho pensato di aggiungere un po' di profumo mediterraneo tritando un po' di erbette e miscelandolo al sale grosso.
Il risultato è stato proprio come mi aspettavo, gustoso e profumato! eravamo in 4 a mangiare questa cernia di 3 chili e non ne è avanzata neanche una piccola parte! Il profumo delle erbette si è ben integrato con il sapore del pesce, e la presenza del sale non ha per niente reso "troppo salata" la composizione.

Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima Cernia in crosta di sale alle erbette

Ingredienti per 4 persone

una cernia di circa 3 Kg
un limone
un rametto di rosmarino
3 foglie di alloro
alcune foglie di salvia
3 Kg di sale grosso

Pulire la cernia eliminando viscere e branchie, quindi inserire all'interno della pancia alcune fette di limone. Tritare molto finemente le erbette e miscelarle con il sale grosso in una boulle. Versare uno strato di sale grosso sul fondo di una leccarda, disporre il pesce e ricoprirlo interamente con il resto della miscela di sale grosso. Bagnare quindi la superficie del sale con un po' di succo di limone. Preriscaldare il forno e cuocere per circa 35 - 40 minuti a 180 gradi.
Eliminare la crosta di sale aiutandosi con un coltello e una forchetta. Servire quindi il pesce al centro del piatto.

Buon appetito a tutte e tutti con questa ottima cernia in crosta di sale alle erbette.

23 ott 2008

Cosa ci fanno i pinguini in cucina? - Un'interessante conferenza sulla cucina molecolare al Festival della Scienza 2008 a Genova il 2 Novembre

Volevo segnalarvi un'interessante conferenza sulla gastronomia scientifica e molecolare che si terrà al palazzo ducale di Genova durante il festival della Scienza edizione 2008.

La descrizione l'ho presa dal sito del festival della scienza, mi sembra molto interessante, e se qualcuno ci fa un salto magari ci si vede.

Cosa ci fanno i pinguini in cucina?
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio, Genova 2 Novembre ore

Il Prof Barham, fisico dell'Università di Bristol e fanatico dei pinguini e della scienza in cucina, in questa presentazione esamina il motivo per cui alcuni cibi insieme hanno un sapore ottimo, mentre altre accoppiate sono disgustose. Verrà dimostrato come noi usiamo i nostri sensi per la preparazione del cibo che mangiamo. Integrando tutte le sensazioni derivanti dal risultato decidiamo se un cibo ci piace o no. Inoltre Andrea Trapani, executive chef della scuola internazionale di cucina Apicius e della A.C. Fiorentina, e Andrea Bianchini, vincitore del premio Eurochocolate, mostreranno, attraverso ricette sperimentali, quali sono i meccanismi che stanno alla base delle trasformazioni scientifico-culinarie più curiose e inattese: sbricioleranno l’olio d'oliva e cambieranno consistenza e temperatura al cioccolato. Scherzi della scienza oppure la nuova frontiera della complessità in cucina?

Peter Barham
È professorial teaching fellow in Fisica alla University of Bristol (Inghilterra) e visiting professor di Gastronomia Molecolare alla Royal Veterinary University di Copenhagen (Danimarca).

Andrea Bianchini Vincitore del premio Eurochocolate.

Andrea Trapani
Cuoco di fama internazionale, dal 2007 è executive chef della squadra di calcio A.C. Fiorentina.

A cura del CNR-PSC

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20 ott 2008

Tranci di pesce castagna con Amarone della Valpolicella

Non è la prima volta che cucino il pesce castagna (a Genova chiamato anche rundanin), lo avevo già preparato con il macis e lo zafferano, questa volta invece ho voluto azzardare un abbinamento particolare, avevo intenzione di aprire una bottiglia di amarone della valpolicella tra quelle della mia cantina, cosi ho pensato perché non abbinarlo a questi tranci? Lo so molti storceranno il naso ma l'abbinamento tentato ha dato ottimi risultati! Ho scelto questo vino proprio per il suo particolare profumo e sapore, il mio ero un Allegrini del 97, ottimo da bere anche non abbinato a nulla. Un piatto semplice ma dal gusto particolare.

Ecco quindi la ricetta per preparare questi tranci di pesce castagna con amarone della valpolicella.

Ingredienti per due persone:

4 tranci di pesce castagna (circa 400g)
mezzo bicchiere di Amarone della Valpolicella
un cucchiaio d'olio extra vergine di oliva
sale

versare l'olio evo in padella e farci andare i tranci di pesce per un minuto da due lati, aggiungere quindi il vino e far svaporare per 3 minuti circa. Salare e servire al centro del piatto.

Buon appetito e buon inizio settimana a tutte e tutti.

12 ott 2008

Un'altra non ricetta: Le ostriche della Camargue al naturale

Questa piatto è quello che io chiamo non ricetta, nel senso che la natura lo fornisce già pronto e squisito che non è necessario fare nulla se non gustarlo. Sto parlando delle ostiche, un dei frutti di mare più gustosi che conosca, la loro particolarità è che, secondo me, sanno proprio di mare.
Ho imparato ad apprezzarle da molto tempo e ne ho assaggiato molti tipi, in Francia sono una vera istituzione, in Irlanda e Scozia son più grasse e particolarmente deliziose, a Barcellona c'è un ristorante specializzato che ne ne ha veramente di spettacolari. Ogni qualvolta le trovo un po' belle, specialmente nei mesi con la R come si dice in Francia, le compro.
Questa volta quindi niente ingredienti ne ricetta, basta semplicemente mettere l'ostrica nella mano sinistra e con la destra aprirla grazie all'apposito coltello. Non buttate via l'acqua può essere usata per molte ricette tra cui, se ricordo bene, un cocktail.
Buona domenica a tutte e tutti da lapiccoalcasa

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8 ott 2008

La ricetta molecolare: petto di pollo bruschettato con cuore al Cointreau al microonde

Negli ultimi tempi impegni lavorativi, papaeschi, battesimali e ospedalieri ... mi han tenuto lontano dal blog e dalla cucina ... ora la buridda dovrebbe essersi calmata e posso finalmente ritornare a postare qualcosa e preparare qualche intruglio nella piccola casa.

Lo spunto per la ricetta di oggi mi è venuto leggendo un ottimo libro di Herve This: I segreti della pentola: Guida alla gastronomia molecolare. L'autore è praticamente l'inventore della cucina molecolare e nel libro presenta una ricetta di Anatra al gran marnier . Volendo sperimentare la ricetta, ma non avendo a disposizione l'anatra ho pensato di utilizzare il pollo e al posto del Gran Marnier il Cointreau.

La ricetta è molto semplice e rapida, nonosta il titolo la possa far comparire astrusa ai più, e utilizza la cottura al micronde per far cuocere dall'interno il petto di pollo grazie alle molecole d'acqua contenute sia nel petto di pollo che nel liquore, in particolare il contreau, iniettato dentro al pollo tramite una semplice siringa, riscaldandosi apporterà il profumo di agrumi alla carne direttamente dall'interno. Inoltre la breve bruschettatura della carne in padella ad alta temperatura, farà avvenire le reaioni di Maillard e il conseguente gusto di "brace" (le proteine e gli zuccheri intereagiscono tra loro dando composti molto aromatici. La bruschettatura permette inoltre di "sigillare" il petto di pollo facendone mantenere gli aromi.

Il risultato è stato ottimo e saporito, il profumo agrumato e dolce del liquore si è ben sposato con il pollo, una ricetta semplice e di sicuro effetto grazie alla spiegazione che potrete dare.

Ecco quindi la ricetta di cucina molecolare per preparare questo ottimo petto di pollo con cuore di cointreau al microonde

Ingredienti per 4 persone

un pettto di pollo
un cucchiaio d'olio extra vergine di oliva
sale
10 cc di cointreau
una siringa.

ELiminare l'osso dal petto di pollo, versare l'olio in una padella e scaldare col fuoco più grande, quando la padella sarà bella calda bruschettare il petto di pollo sinche non sarà colorito di marroncino. salare e siringare all'interno in vari punti il conitreau, far andare quindi al microonde a 600 Watt per 5 - 6 minuti.

Servire al centro del piatto e buon appettito a tutte e tutti.


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1 ott 2008

La ricetta della pasta: Bucatini alla puttanesca

In questi giorni di convalescenza che sto passando in casa (beh da domani si riprende il lavoro ...) ho cercato di preparare qualche semplice ricetta per pranzo e cena, in particolare lunedì sera ho deciso di far una pasta semplice ma gustosa, un classico della cucina romana, i bucatini alla puttanesca. Si tratta di un piatto che nasce povero ma ricchissimo di gusto grazie alle acciughe e alle olive nere, il nome, per così dire colorito, pare che derivi dal fatto che venissero anticamente preparati nella case di appuntamento.

La ricetta è molto semplice e le dosi possono variare da famiglia a famiglia, è comunque uno dei nostri piatti di pasta più conosciuto all'estero e dai turisti che vengono a visitare Roma e altre città.

Ecco quindi la mia ricetta per preparare questi ottimo piatto di pasta: i bucatini alla puttanesca.

Ingredienti per due persone

160 gr di bucatini
5 acciughe sotto sale
un cucchiaio di capperi sotto sale
du cucchiai di olive taggiasche
200 gr di polpa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
Olio extra vergine di oliva
un peperoncino
sale grosso e fino.

Mettere sull'acqua per la pasta, salare moderatamente e quando bolle cuocerci i bucatini bene al dente, nel frattempo in una padella capiente far andare 4 cucchiai d'olio con lo spicchio d'aglio sbucciato e le acciughe dissalate grossolanamente e tagliate a pezzetti. quando queste incominceranno a disfarsi aggiungere la polpa di pomodoro, i capperi (sciacquati sotto l'acqua), le olive e il peperoncino eliminando lo spicchio d'aglio, terminare la cottura per una decina di minuti quindi scolare la pasta e farla saltare in padella con la salsa alla puttanesca per un minuto.

Servire al centro del piatto aiutandosi eventualmente con un coppa pasta come nella mia foto per una presentazione diversa.

Buon appetito a tutte e tutti con questi ottimi bucatini

PS il piatto è di vetro ... non versate la pasta direttamente sulle tovagliette!!!

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