31 mag 2008

Faraona in casseruola al sapore di Liguria

Questa ricetta l'ho preparata alcuni giorni fa, ma il tempo è tiranno in questo periodo ... e quindi posso pubblicarla solo ora. Recandomi dal pollivendolo ho visto questa bella faraona su cui stava scritto "ruspante" (sarà vero?) così ho pensato di prenderla al volo, non la mangio spesso, ma ricordavo che la sua carne scura era particolarmente gustosa.
Arrivato a casa ho incominciato a cercare un po' di varie ricette ma alla fine ho deciso di far a modo mia e arricchire il suo aroma con un bo' di tipiche erbe delle nostre coste, inoltre ho pensato di addolcire un po' il gusto con dei pinoli, capperi e olive taggiasche. Il risultato è stato ottimo, anche la Fra che in principio era scettica se l'è pappata tutta. Il fondo è risultato ottimo anche perché prima di preparare la base del soffritto ho brushettato i vari pezzi della faraona in padella con poco olio, in questo modo la maggior parte degli umori sono rimasti all'interno e l'esterno è rimasto più croccante, inoltre parte dei suoi profumi e sapori han fatto da base al soffritto di cipolle, carote e sedano.
Ecco quindi la ricetta per preparare questa ottima faraona ai profumi e sapori di Liguria.

Ingredienti per due persone che l'hanno mangiata anche il giorno dopo

1 faraona pulita e tagliata a pezzi
1 cipolla rossa
due carote
due coste di sedano
una manciata di pinoli
un cucchiaio di capperi sotto sale
una manciata di olive taggiasche sott'olio
un cucchiaino di origano
un ramo di origano
un cucchiaino di timo
un cucchiaino di maggiorana (persa)
una foglia di alloro
uno spicchio d'aglio
un bicchiere di vino rosso (io ho usato dell'Ormeasco)
Olio extra vergine di oliva (ideale quello della riviera di ponente dop)
sale e pepe

Spellare l'aglio e la cipolla quindi tritarli con una mezzaluna insieme alle carote e al sedano
In una casseruola abbastanza capiente versare un cucchiaio d'olio e incominciare a scaldare, quindi bruschettare i vari pezzi (pochi alla volta per non abbassare troppo la temperatura) di faraona, via via sistemarli in una boulle o altro contenitore.
Nella stessa casseruola soffriggere delicatamente il trito di cipolle, aglio, carote e sedano per alcuni minuti quindi aggiungere i pezzi di faraona, bagnare con il vino, coprire e lasciare cuocere per dieci minuti circa. Nel frattempo sciacquare le olive e i capperi passati i dieci minuti aggiungerli nella casseruola insieme ai pinoli, ricoprire e lasciare cuocere per altre 5 minuti. Passato il tempo aggiungere le erbe aromatiche e le foglie di rosmarini (basta stringere il rametto con la mano sinistra alla punta e muovere pollice e indice dalla punta verso la base per staccarle facilmente). Aggiustare di sale e pepe, aggiungere poca acqua calda in caso fosse troppo secco il fondo e far cuocere per ancora cinque minuti senza coperchio.
Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti, da tutta la piccola casa, compresa la piccola Ginevra che a giorni arriva :-)

PS: se mettete un p' più di base per i soffritto potete utilizzare il fondo per condire un'ottima pasta ripiena.

28 mag 2008

Arrosticini (spiedini) di tacchino con olio aromatizzato alla vaniglia e riduzione di aceto balsamico

Olio aromatizzato alla vaniglia ?!? Lo so che alcuni si saranno posti questa domanda, ma l'idea è semplice: In un vino rosso che ha fato un po' di legno (barrique ma anche botte grande) è facile sentire dei sentori di vaniglia. Ora il vino rosso viene usato per cucinare quindi in teoria quei sentori passano al cibo arricchendolo nel corredo aromatico. Ho quindi pensato di utilizzare direttamente la vaniglia emulsionandola nell'olio, l'importante è usare la vaniglia vera e non quella in polvere (la vanillina), a tal proposito mi fa riflettere che con quello che costa uno stelo qua in Italia, io in Madagascar ne ho preso un mazzo di circa 200 steli ....

Per rafforzare il gusto e dare un po' di acidità quindi pensato di ridurre un po' di aceto balsamico che quindi apporta anche il suo sapore al petto di tacchino (quest'ultimo non è che sia quel gran campione di sapore da solo), ho quindi cotto il tutto e devo dire che il risultato è stato veramente ottimo, ricco di profumi e sapori, l'olio alla vaniglia l'ho aggiunto a freddo mentre quel che restava dello stelo l'ho fatto andare con l'aceto balsamico. Il risultato son stati degli spiedini (o arrosticini) veramente gustosi, diciamo un ottimo modo per "sodoganare" il petto di tacchino.

Ecco quindi la ricetta per preparare questi semplici spiedini di tacchino con olio aromatizzato alla vaniglia e riduzione di aceto balsamico, arrosticini che possono anche ben adattarsi come saporito fingerfood per un ricco aperitivo.

ingredienti per due persone

350 grammi di petto di tacchino
uno stelo di vaniglia
una tazzina di olio extra vergine di oliva
5 cucchiai di aceto balsamico di Modena
sale
un bicchierino di vino bianco secco
spiedi di legno

Incidere per la lunghezza lo stelo di vaniglia e aiutandosi con un coltello "grattare" versandoli nella tazzina di olio EVO. lasciare in infusione per un'oretta. Nel frattempo tagliare a piccoli cubetti di circa un centimetro il petto di tacchino, quindi inserirli negli spiedi di legno. Ungere leggermente una padella e far andare a fiamma bella calda gli spiedini. dopo due minuti aggiungere l'aceto balsamico e la bacca di vaniglia, tappare con un coperchio per un minuti, levare il coperchio ed aggiustare di sale, versare il vino bianco e far cuocere per ancora un paio di minuti, levare gli spiedini e sistemarli al centro dei piatti quindi ridurre a fiamma moderata il fondo di cottura, quando si sarà ridotto della metà del volume versarne alcuni cucchiaini sugli spiedini, completare versando sugli arrosticini un o' di olio aromatizzato alla vaniglia.

Buon appetito a tutte e tutti con questo gustosissimo piatto da tutta

25 mag 2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del Brancamenta on the rocks



Questo sabato ho rimandato il rito dell'aperitivo a dopo il pranzo, il motivo è che a Sestri Ponente c'era una fiera mercato di formaggi e salumi, e così ci siamo attardati nell'acquisto di varie tome, fontine, blu, salame di cinghiale o di asino ... Così dopo aver preparato un buon pranzo ho scelto di prepararmi un semplice, ma gustoso digestivo: il Brancamenta on the rocks. Si tratta semplice del Brancamenta, una variante, del noto Fernet Branca, aromatizzato alla menta e servito con ghiaccio, un'ottimo digestivo dal gusto molto fresco.
Il fernet è un liquore amaro fatto con numerose erbe tra cui: rabarbaro, mirra, camomilla, cardamomo, zafferano, è nato come medicinale nella prima metà del 1800 e l'inventrice è stata Maria Scala, che poi si sposò con Bernardino Branca da cui poi prese il nome il liquore.
Il nome Fernet dovrebbe derivare da ferro pulito, piastra di ferro che si usava nella preparazione e che in milanese si direbbe fer net per l'appunto.
Ecco quindi la semplice ricetta per preparare questo ottimo Brancamenta on the rocks
Ingredienti
Fernet Brancamenta
ghiaccio
una scorza di limone
riempire con cubetti un bicchiere tumbler (tempo fa con la bottiglia del liquore regalavano un bicchiere che sembrava scavato nel ghiaccio), versare e colmare con il fernet brancamenta quindi decorare con una scorzetta di limone.
Buon fernet a tutti e tutte e mi raccomando, bevete sempre con molta moderazione.
Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

24 mag 2008

Filetti di pagello fragolino con finocchietto selvatico e fiammati nella Tequila



Mai titolo fu più vero per questo semplice piatto. Il tutto nasce da alcuni pagelli, o fragolini dir si voglia, che ho trovato ad un prezzo molto conveniente dal mio pescivendolo, come sapete non sono un gran amante delle orate o branzini di allevamento.
Arrivato a caso o cercato di immaginarmi una ricetta, poi mi son ricordato che in frigo avevo del finocchietto selvatico, ho quindi pensato che gli avrebbe dato un po' di fresco e un gusto particolare, ho quindi deciso di osare un po' ... e usare la tequila per il suo gusto particolare, si tratta d'altronde di un distillato di cactus ... e quindi ho ipotizzato la ricetta, l'idea di fiammare il tutto mi è venuta così per dare una vena leggermente affumicata.
Il risultato incredibilmente è stato ottimo, il gusto delicato del pesce, ma personale, si è armonizzato perfettamente con gli altri ingredienti, una ricetta semplice ed economica ma molto gustosa che mi sento di consigliare a tutte e tutti. Anche la fra ha parecchio gradito, e la piccola nella pancia penso pure visto che è rimasta molto tranquilla.
Ecco quindi la ricetta per preparare questi filetti di pagello infiammati nella tequila con finocchietto selvatico.

Ingredienti per due persone
due piccoli pagelli o fragolini
un ciuffo di finocchio selvatico
mezzo bicchiere di Tequila
olio EVO (Extra Vergine di Oliva)
sale
Pulire i pesci eliminando le viscere e le branchie (non gettatele ci potete preparare un ottimo brodo di pesce), quindi sfilettarli per la lunghezza sino alla base della testa. versare un cucchiaio d'olio in una padella e appena caldo incominciare a cuocere i filetti di pagello a fuoco medio, dopo circa due minuti versare la Tequila, fare leggermente evaporare e poi inclinare la padella in modo che parte del liquido si avvicini alla fiamma sino ad incendiarsi, fare sfiammare e quando spento aggiungere il finocchietto spezzettandolo grossolanamente con le mani, dopo due minuti spolverare con il sale e completare la cottura per alcuni secondi. Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti da la piccola casa!!!!

22 mag 2008

Ancora un esperimento fotografico: aspettando a Pegli l'arrivo del temporale


Pegli dal molo 2, inserito originariamente da max - iogenovese.

Ecco un altra mia, foto spero di non annoiare nessuno con queste mie foto, ma se voglio un po' imparare ho bisogno di qualche commento.

Mi trovavo in quel di Pegli, un quartiere genovese che confina con il mio, stavo aspettando prendere Celestina, la nave bus che fa la spola con il porto antico (pensate si viaggia col semplice biglietto del bus) quando ho i visto i nuvoloni sulla passeggiata, si era creato un particolare gioco di luci e contrasti che rendevano la scena quasi un quadro.

Si tratta di solito di foto molto difficili da fare in quanto non è possibile esporre il tutto correttamente, ho così pensato di provare a sperimentare u po' con l'hdr (High Dinamic Range), e stando il più fermo possibile, non avevo con me il cavalletto, ho scattato 3 foto a differenti esposizioni.

Arrivato a casa ho fuso le foto ricuperando tute le luci (ombre, nuvole, sole), e grazie a moltissima fortuna, sono riuscito a riprodurre quello che i miei occhi e la mia mente avevano visto.

Spero che piaccia anche a voi, a me comunica un senso particolare sembra che il cielo stia per cadere giù ma la macchia di luce a sinistra fa sperare, mi viene da pensare che è quasi un dipinto poetico. E voi che ne pensate?


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20 mag 2008

La ricetta leggera: Acciughe ( Alici ) con limone, capperi e origano


La fra è molto ghiotta di acciughe (chissà perché le chiamano anche alici quando in tutto il mondo si chiamano acciughe o un nome simile) , in particolare le piacciono le acciughe fritte, il problema è che in questo periodo il suo stato non è molto compatibile con i fritti .. (il pancione cresce e manca meno di un mese)  così, onde evitare la nascita di una figlia con una vistosa voglia a forma di acciuga sulla fronte, ho optato per questa semplice e gustosa ricetta. L'idea è quella di unire virtualmente la marinatura nel limone (da noi si chiamano acciughe alla marinara o al limone) con la cottura, la differenza è che,  partendo da un piatto che avevo assaggiato da qualche parte in giro per il mondo, ho cotto le acciughe direttamente nel succo di limone, rinforzato con i capperi e l'origano.

Le alici sono risultate così molto gustose e morbide, assumendo una varietà di sapori che va dal marinato all'agrumato, dal profumo di macchia mediterranea a quello loro tipico delle acciughe.

Un'ottima piatto leggero ricco di sostanze nutrienti, una ricetta che la Fra, e la piccola ospite in pancia, hanno gradito particolarmente.

Ecco quindi la ricetta leggera per preparare queste ottime acciughe cotte nel limone con capperi e origano.

Ingredienti per due persone

400 gr di acciughe (o alici dir si voglia)
3 limoni non trattati
un cucchiaio di capperi sotto sale
un manciata di origano (sarebbe meglio fresco, ma anche quello secco va bene)
Sale

Levare la testa alle acciughe, eviscerarle quindi aprirle a libretto ed eliminare la lisca centrale. Spremere i tre limoni, aspettate però a gettare le bucce, versare il succo in una padella, aggiungere le acciughe e i capperi (avendo curo di risciacquarli per eliminare il sale), cuocere il tutto per circa cinque minuti.
verso fine cottura cospargere con l'origano, spegnere il fuoco, aggiungere un pizzico di sale e servire al centro del piatto, completare ogni piatto con una grattata di buccia di limone.

Buon appetito con questo semplice e leggero ma gustoso e profumato piatto di pesce azzurro.

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19 mag 2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del long drink Angel's Temptation

Anche questo week end, purtroppo, riesco a postare in zona Cesarini il cocktail del sabato …. Purtroppo sabato mattina non sono neanche riuscito a scattare la foto quindi appena lo ripreparo l’aggiungo.
Questo sabato mattina dopo il solito giro della spesa ho cercato tra i miei libercoli e appunti vari quindi visto che avevo comprato un po’ di succo di mela ho optato per questo ottimo drink il Angel’s 
Temptation. La rivetta mi attirato per la presenza dei vari succhi di frutto e della Tequila, un distillato che sto lentamente riscoprendo.
La preparazione è semplice mentre il gusto ricco di sentori agrumati e freschi lo rendono piacevolmente dissetante.
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo aperitivo il long drink Angel’s Tempation
Ingredienti
4.5 cl di Tequila Blanca
9 cl di succo di mela verde
1,5 cl di succo di arancia
Il succo di mezzo lime
Ghiaccio in cubetti.
Versare nel Boston tutti gli ingredienti, shakerare vigorosamente e quindi versare in bicchiere Highball (il bicchiere alto da long drink)decorando con una fetta di mela verde.
Buon aperitivo e inizio settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

16 mag 2008

Insalata di polpo con rucola, fagioli cannellini, limoni e la loro scorza


Finalmente riesco dedicami un po' al blog, in questo periodo il tempo sembra non bastare mai, meno male che alla sera si torna a casa e si può mangiare in santa pace ... vabbeh sfogo lavorativo a parte finalmente posso pubblicare questa semplice ricetta che ho preparato lo scorso fine settimana, l'idea nasce da una ricetta molto simile che avevo letto un po' di tempo fa su di un buon libro dedicato agli antipasti, ovviamente, come nella mia indole, l'ho un po' modificata, e devo dire che il risultato è stato ottimo. Il piatto è risultato ottimo un antipasto che, come nel nostro caso, può diventare un ottimo piatto unico, è solo questione di quantità.


Il gusto è ricco di sapori e profumi, tutti gli ingredienti apportano il loro contributo a questa gustosissima preparazione, una ricetta per preparare un 'ottima e gustosa insalata di polpo. Si può mangiare sia tiepido che freddo, un 'ottima insalata di polpo anche per l'estate.


Ingredienti per 4 persone (o per due volte ...)


un polpo di circa un chilo da pulito

200 gr di fagioli cannellini secchi

4 spicchi d'aglio

2 mazzetti di rucola

2 foglie di alloro

3 limoni non trattati

Olio extra vergine di oliva

mezzo bicchiere di un buon vino bianco secco

Lasciare in ammollo per una intera notte i fagioli cannellini secchi. Il giorno dopo lessarli in abbondante acqua con due foglie di alloro e due spicchi d'aglio sbucciati, cuocerli sinché non saranno morbidi (di solito ci vogliono almeno 40 minuti). Pulire il polpo svuotandolo ed eliminando il becco e gli occhi quindi cuocerlo in acqua salata con il mezzo bicchiere di vino, due spicchi d'aglio e un limone tagliato a metà, cuocetelo per circa un'ora con il coperchio. Quando sarà pronto, tagliarlo a pezzi eliminando eventualmente le membrane più viscide. Trasferire i tocchetti in una boulle abbastanza capiente, aggiungere quindi i fagioli lessati. Aiutandosi con riga limoni ( rigalimoni?) pelare per lungo due limoni e tagliare a julienne le scorze ricavata, aggiungere quindi al polpo e ai fagioli cannellini, spremere quindi nella boulle i due limoni, aggiungere la rucola spezzettandola grossolanamente con le mani e condire con olio, sale e una generosa macinata di pepe.

12 mag 2008

Tranci di palamita con salsa agrodolce



La palamita è pesce che fa parte della famiglia delle sgomberomoridae, così come tonni e sgombri, si tratta di una predatrice che si nutre spesso di acciughe e sardine, la sua carne scarsa di spine è ottima e simile a quella della tonno. Ogni qualvolta la trovo dal mio pescivendolo la compro sempre senza indugi, il suo costo avvicinabile, di solito inferiore ai 10 euro al Kg, la rende un pesce dall’ottimo rapporto prezzo qualità.

L’ho preparata altre volte: ad esempio in crosta di sale (una delle mie prime ricette pubblicate), questa volta ho optato per una cottura semplice salta in padella, quasi solo bruschettata in modo da lasciarla bella rosata all’interno, e poi l’ho abbinata ad una gustosa salsa agro dolce (o si dice agrodolce).

Il risultato è stato ottimo, le carni fresche ben si son apparentate con il gusto agro dolce della salsa che ne ha risaltato il sapore. Una preparazione semplice ma ricca di aroma, un abbinamento forse inusuale e probabilmente fusion, però ottimo.

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi tranci di palamita con salsa agrodolce.

Ingredienti per due persone

4 tranci di palamita freschissimi

Olio evo

Sale

Versare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva in padella e quando incomincerà ad essere caldo bruschettarci la palamita per alcuni minuti, quando la girate aggiustate di sale, non esagerate con la cottura deve rimanere rosa / rossa al centro, servire al centro del piatto abbinando alla salsa agrodolce, di seguito la ricetta per preparare la salsa agro dolce

Salsa Agrodolce

Ingredienti

mezzo bicchiere di acqua

mezzo bicchiere di succo d’ananas non zuccherato

½ bicchiere di aceto di mele o di riso

3 cucchiai di salsa di pomodoro

Un cucchiaino di zucchero di canna

Un cucchiaio di maizena

Una manciata di carote tagliate a Julienne.

Sale

Versare l’acqua in un pentolino e scioglierci la maizena a fuoco dolce, quindi continuando a mescolare versare gli altri ingredienti sinché non si saranno addensati.


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10 mag 2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del drink la piccola casa


Negli ultimi mesi la fra per ovvi motivi la Fra non può bere sostanza alcoliche, quindi neanche aperitivi a base alcolica, nelle ultime settimane quindi non ha potuto assaggiare i vari aperitivi che ho preparato. Questo sabato pertanto ho deciso di optare per un drink analcolico, anzi per la precisione per un drink "salutare" ho quindi cercato di inventarne uno che potesse piacere anche a lei e alla piccola Ginevra che porta in pancia; è nato così questo la piccola casa drink, un aperitivo analcolico, da gusto fruttato e tropicale, con richiami agrumati, e con la capacità idratante del cetriolo, quindi un cocktail che può andare anche bene per la festa di laurea di Sabrina, magari presentato in una grossa boulle con l'aggiunta di pezzi di ananas e mango.
La preparazione è molto semplice e nel caso non trovaste il mango potete sostituirlo con delle pesche anche se il risultato non sarà lo stesso.
Dato che ci sono vorrei lanciare una piccola richiesta, mi trovate un nome per questo cocktail, un nome che ne rappresenti il profumo e il gusto, sceglietelo voi, chiedetelo a chi volete, fate anche dei posti nei vostri blog in merito, ma se riuscite a inventarmi un nome che non sia banale come lapiccolacasa drink mi fate un gran piacere, per il nome più "votato" e quindi il suo ideatore posso organizzare un invito a cena nella piccola casa, ovviamente passato il ciclone "nascita Ginevra".
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo e profumato cocktail analcolico per ora chiamato la piccola casa drink.:
Ingredienti per due dosi
une lime
un mango
mezzo ananas pulito
mezzo cetriolo
alcuni cubetti di ghiaccio
Sbucciare il mango ed eliminare la mandorla centrale (si chiama così o come?), spremere il lime e pulire il mezzo ananas quindi versare tutti gli ingredienti ottenuti nel bicchiere del frullatore compreso i cubetti di ghiaccio, quindi frullare per un minuto, versare in un bicchiere da long drink e buon aperitivo salutare da tutta la piccola casa.

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

9 mag 2008

Un altro esperimento fotografico: l'attesa del vento per veleggiare verso il sole


nel mare verso il sole, inserito originariamente da max - iogenovese.

Questa foto l'ho scattata in un giorno senza vento in quel di Camogli, mi ha subito colpito la barca diretta versa il sole, così ho esposto sul riflesso all'orizzonte per ottenere questo effetto che a me trasmette molte sensazioni di relax e attesa e a voi?


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8 mag 2008

Pesce Gronco ( Grongo ) con prezzemolo e vermentino

Forse ve ne sarete accorti ma nella piccola casa non siamo tipi da branzino / orata mono porzione allevato dal gusto uguale, preferiamo di gran lunga assaggiare tutti i pesci che vengono pescati, spesso quelli meno "prezzati" sono i più gustosi, così quando sabato dal pescivendolo ho visto dei bei gronchi, da non confondere con il famoso francobollo Gronchi rosa ..., a 5 euro al chilo non ci ho pensato due volte e ne ho subito preso uno. Si tratta di un pesce ottimo nelle zuppe e anche al carpaccio (eliminando la pelle) ma anche infarinato e fritto. Io ho scelto di preparlo semplicemente con un po' di vermentino e prezzemolo per preservarne il più possibile il gusto, per questo ho anche adottato una cottura non troppo spinta. Il risultato è stato ottimo, il gronco è molto gustoso e saporito, l'unico neo è che è piuttosto ricco di spine.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo gronco al vermentino e prezzemolo.

Ingredienti per 4 persone

1 gronco o grongo di circa un chilogrammo
un cucchiaio di prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di vermentino ( o vino bianco leggero simile)
uno spicchio d'aglio
sale
Olio extra vergine di oliva

Farsi pulire il pesce dal pescivendolo, ormai lo fanno tutti perché non aproffitarne? quindi tagliarlo a tranci. Versare in una padella due o tre cucchiai d'olio, farci imbiondire lo spicchio d'aglio e quando quest'ultimo avrà preso colore eliminarlo. aggiungere i tranci di gronco e cucinare per u minuto dai due lati a fiamma moderata. Bagnare con il vino bianco, aggiungere il prezzemolo e aggiustare di sale. Terminare la cottura per altri 3 minuti sempre a fiamma modera. Servire al centro del piatto e buon appetito!!!

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6 mag 2008

Naselli al vapore di marsala con salsa aioli

Durante l’ultima vacanza in quel di Barcellona ho assaggiato varie volte l’aioli per accompagnare i piatti più diversi. L’avevo già assaggiato in numerose altre trasferte sia in Francia che in Spagna, ma questa volta tornato a casa ho deciso di prepararlo. A Barcellona era usato per accompagnare vari piatti di pesce, così ho qua l’ho usato per insaporire dei piccoli naselli che avevo preso dal pescivendolo, ho scelto quindi la cottura al vapore per mantenere il più possibile le proprietà nutrizionale, in modo tale che la piccola Ginevra cresca bene nella pancia della fra. Per dare un po’ di profumo ho aromatizzato il vapore con un buon Marsala. Il risultato è stato ottimo e l’abbinamento veramente gustoso. L’aioli è risultato gustoso e per niente pesante, un ottimo condimento da utilizzare anche per altre preparazioni.

Ecco quindi la ricetta per preparare questo piatto e per preparare la salsa aioli


Ingredienti per due persone


4 naselli piccoli
Un bicchierino di marsala
Acqua naturale
Sale
Salsa aioli


Decapitare i naselli e pulirli, versare un o’ d’acqua naturale nella pentola, aggiungere il marsala e incominciare a scaldare, quando incomincia a bollire aggiungere il cestello con il pesce, un pizzico di sale, tappare e cuocere per cinque minuti. Servire quindi al centro del piatto accompagnando con qualche cucchiaio di salsa aioli.


Di seguito la preparazione di questo ottimo condimento.


Ricetta della salsa Aioli


Ingredienti


4 spicchi di aglio fresco (io ho usato quello di Vessalico)
1 tuorlo d’uovo crudo
25 cl di olio evo
½ si acqua fredda
Il succo di un limone
Sale


Sbucciare gli spicchi d’aglio e triturarli nel mortaio quattro spicchi d'aglio, aggiungere quindi un tuorlo d'uovo, un pizzico di sale e 25 cl d'olio versandolo goccia a goccia come se si trattasse di preparare la maionese. Amalgamare bene gli ingredienti tra di loro girando velocemente il pestello.


Via via che la salsa sta montando aggiungere il succo di un limone e 1/2 cucchiaio di acqua fredda.


A questo punto la salsa sarà pronta, è ottima per accompagnare pesci.


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5 mag 2008

Il cocktail del sabato: la ricetta del Tequila Cocktail


Questo week end è proprio volato via, eppure non ho neanche fatto il ponte. Ad ogni modo anche se in zona Cesarini ecco il cocktail che ho preparato Sabato. Visto le temperature pressoché estive avevo voglia di qualcosa molto aggrumato ma allo stesso tempo profumato, qualcosa che fosse anche dissetante così dando un’occhiata ai vari libri ho trovato questo semplice ma gustosissimo cocktail a base di Tequila. Il suo profumo e il suo sapore mi hanno automaticamente trasportato idealmente in Mexico ed effettivamente è risultato molto dissetante, Non conosco nulla invece in merito alla storia di questo ottimo drink, quindi se qualcuno avesse qualche informazione ….
Ecco quindi la ricetta per preprare questo ottimo drink: il Tequila Cocktail
Ingredienti
6 parti di Tequila Blanca
Il succo di un lime e mezzo
Mezzo cucchiaino di Granatina
Alcune gocce di angostura
1 Physalys (Alkekengi) per decorare

Rompere alcuni cubetti di ghiaccio in un bicchiere Tumbler quindi versare la Tequila, il succo del lime, la granatina e l’angostura in uno shaker, agitare vigorosamente e versare nel bicchiere. Decorare con un Physalis o alkekengi dir si voglia.
Buon drink e buona settimana a tutte e tutti e mi raccomando bevete sempre con moderazione.
Nota di servizio: se volete potrei pubblicare anche qualche drink analcolico.


Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

4 mag 2008

Insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico


Venerdì sera avremmo dovuto mangiare due cosce di pollo al forno, quando però son tornato a casa la fra mi ha detto che aveva preso un po' di stocche, a Genova lo stoccafisso si chiama così, e che lo voleva fare semplice con le patate, ho quindi pensato di insaporire e profumare un po' questo piatto di per se già gustoso.
Ho quindi aggiunto un po' di un'ottima colatura di alici che avevo in frigo e del finochietto selvatico per il suo profumo fresco. E' nata così la ricetta per questa semplice ma gustosa e fresca insalata di stoccafisso e patate con colatura di alici e finocchietto selvatico.
Ingredienti per due persone
500 grammi di stoccafisso
3 patate
due cucchiaini di colatura di alici
finocchietto selvatico
Olio extra vergine di oliva
sale
Lessare lo stoccafisso in acqua salata per una decina di minuti, quindi estrarlo e pulirlo facendolo a pezzetti. Nella stessa acqua cuocere le patate, dopo averle fatte a pezzi.
In una ciotola versare lo stoccafisso e le patate, quindi aggiungere la colatura di alici, il finocchietto spezzettandolo e condire con olio di oliva extra vergine di oliva
Mangiare tiepido o fresco.

Buona settimana a tutte e tutti.

2 mag 2008

Il mondo senza di noi - un ottimo libro di Alan Weisman

In questi giorni ho terminato di leggere l’ottimo libro, edito da Einaudi, di Alan Weisman giornalista e professore associato dell’Università dell’Arizona, Il mondo senza di noi. L’autore in questo si libro ipotizza a cosa potrebbe succedere se all’improvviso l’umanità sparisse, non importa se a causa di una pandemia planetaria, di un rapimento alieno, suicidio di massa o qualunque altra forma di estinzione di massa: Le ipotesi di di Weisman ci restituiscono una Natura che dopo alcuni momenti di “sbandamento” dovuti ai nostri ricordi … (come ad esempio centrali atomiche e raffinerie senza manutenzione …) riuscirebbe a riprendere il controllo del pianeta vincendo la battaglia e il tutto in non moltissimo tempo … facilmente riuscirebbe a cancellare ogni nostra traccia in un periodo abbastanza breve. Le nostri città, cattedrali moderne al dio benessere, sparirebbero molto velocemente, pensate che la sola Manhattan dopo alcuni giorni, a causa della non manutenzione delle pompe e della probabile mancanza di energia elettrica, sarebbe facilmente allagata con delle conseguenze strutturali che ne conseguono!

Il libro è molto interessante e avvincente, si legge come un romanzo pur essendo un saggio, gli argomenti pur nella loro complessità son trattati in maniera semplice e divulgativa, inoltre contiene molte informazioni che svariano dalle scienze naturali all’ingegneria nucleare, dalle scienze edili a quelle agronomiche. Durante la lettura sembra quasi di vedere un documentario del National Geographic! Anzi spero proprio che presto, come sembra, il National Geographic produca uno speciale basandosi su questo saggio.

Un libro molto ben scritto che consiglio a tutti di leggere, che aprirà anche gli occhi, senza cadere nell’ecologismo estremo, sui danni che stiamo portando e che abbiamo portato al nostro pianeta

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