30 nov 2007

Si son posate sulla piccola casa ....


Ora si può dire e direi che il titolo parla da solo .... :-)


29 nov 2007

Insalata fresca di trippe con prezzemolo e olio evo




Le trippe o le ami o le odi, io faccio parte della prima categoria. È Sin da quando ero piccolo e andavo alle elementari che mangio la trippa, mi ricordo ancora chiaramente alla mattina quando ci fermavamo dal trippaio, tipico negozio nel genovese, e ci fermavamo a compare le trippe e dato che c’eravamo ci scappava una bella tazza di brodo di trippa (a proposito è vero che non possono più venderlo ? se si perché?), dicevano che facesse crescere, di sicuro scaldava.
È per questi motivi che le preparo spesso in tutti modi, dai più semplici a quelli un po’ più elaborati, ma a dir la verità il mio modo preferito per gustarle è una semplice insalata con prezzemolo e olio, in questa maniera conservano il loro gusto arricchito dal profumo dell’olio e dal colore del prezzemolo. È una ricetta semplicissima che può essere usata sia come antipasto che come secondo, anzi potrebbe essere un ottimo finger food, ideale accompagnamento per un aperitivo, provatele con un negroni o con un martini.
Ecco quindi la mia ricetta per preparare questa semplice insalata di trippe con prezzemolo e olio Evo
Ingredienti x due persone 

300 gr di trippe miste e tagliate

Olio EVO
Prezzemolo tritato
Sale e Pepe
In una boulle versare le trippe appena comprate, aggiungere mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato e condirle con olio evo, sale e pepe. Sistemarle quindi in due ciottoline o bicchieri o piccoli piattini.
Buon appetito a tutte e tutti.


27 nov 2007

Piccoli arrosti di coniglio e pancetta in casseruola



Era un po’ di giorni che avevo voglia di mangiare un po’ di coniglio ma rinviavo sempre, così sabato mattina mi sono finalmente deciso e son partito per acquistare un bel coniglio dal mio pollivendolo di fiducia, arrivato al negozio la pigrizia stava per prendere il sopravvento, ovvero non avevo voglia di picchiarmi con tutte le sue ossette, fortunatamente l’occhio mi è caduto su della polpa di coniglio e ho pensato di preparare un bell’arrosto, ho quindi preso anche un po’ di pancetta per dare un po’ di grasso. Strada facendo (non centra l’omonima canzone di Claudio Baglioni) ho pensato che avessi preparato dei piccoli arrosti (si può dire arrostini?) monodose probabilmente sarebbe cotto in minor tempo e sarebbero stati anche più belli a vedersi nel piatto. Il risultato è stato ottimo e con la fra ce ne siamo mangiati 2 a testa.
Ecco quindi la ricetta per preparare degli ottimi, veloci e semplici arrosti uni di coniglio con pancetta.

Ingredienti per due persone

400 gr di polpa di coniglio
4 fette di pancetta
4 rametti di rosmarino
Sale & pepe
Mezza carota
Mezza costa di sedano
Uno scalogno
Olio EVO
Un bicchiere di vino bianco secco
Tritare le verdure insieme e metterle da parte. Tagliare la polpa in 4 pezzi, chiudere arrotolare i pezzi in modo che non siano più grandi di metà mano, adagiare sopra ad ogni pezzo una fetta di pancetta e un rametto di rosmarino, quindi fermarli avvolgendoli a rete con lo spago (come nella foto).
In una casseruola mettere a scottare in olio di oliva evo le verdure tritate, dopo due minuti aggiungere gli arrosti di coniglio con la pancetta rivolta verso il fondo, alzare la fiamma e fare dorare per un minuto, girarli e cuocere per mezzo minuto, quindi rigirarli e aggiungere un po’ di vino bianco, salare e pepare , quindi far cuocere con fiamma media e coperchio per circa 15 minuti, scoperchiare e terminare la cottura per un paio di minuti ancora.

Buon appetito e attenti a non soffocarvi con lo spaghetto.

25 nov 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta del Bellini drink

Questo sabato mattina ho deciso di continuare con la famiglia degli sparkling ovvero con i cocktail a base di vino frizzante, in particolare mi son dedicato al Bellini.

Si tratta di un aperitivo inventato in quel di Venezia da Antonio Cipriani e si può immaginare che sia stata una variante estiva dello spritz.

L'ideale sarebbe prepararlo con delle ottime pesche frullate sul momento, ma ad ogni modo va bene anche un buon succo di pesca, io per comodità normalmente uso proprio questo.

E' un aperitivo poco alcolico e molto profumato, adatto quindi per apertura dei pasti o come aperitivo da "cerimonia".

La ricetta originale prevede l'uso dello champagne ma anche un ottimo metodo classico va bene, probabilmente si può usare anche un prosecco, ma deve essere veramente buono.

Ecco quindi la ricetta per preparare un ottimo e fresco Bellini

Ingredienti

7/10 di Champagne o spumante metodo classico ben freddo
3/10 di succo di pesche

Versare il succo di pesca e lo champagne in una flute o in un calice quindi mescolare delicatamente

Prosit a tutte e tutti!

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

23 nov 2007

Elogio a Genova aka Zena - Genova vista da noi Genovesi , il testo completo!

Girando per la rete ho trovato sul blog di ricir il link ad uno scritto di Giammauro Gargiulo sulla mia Genova, lo scritto è molto bello e descrive realisticamente e poeticamente Genova e noi Genovesi, ho pensato che fosse bello condividerlo per capirci un po' di più! Ecco quindi il testo di GianMauro intitolata Elogio a Genova

Aggiornamento del 2 dicembre:
ho ricevuto direttamente da GiaMauro Gargiulo il testo completo di questo suo elogio! ripubblico quindi il testo nella versione integrale:

Genova è… l’aperitivo al Monumento, con la faccia abbronzata e l’espressione rilassata, dopo una giornata passata in spiaggia, con le infradito e i pantaloni di tela, una birra in mano con il sole che accarezza lo specchio di mare di Garibaldi davanti a noi e che poi lentamente scompare dietro i monti.
Alla fine incontri sempre qualcuno che conosci, anche quando proprio non vorresti vedere nessuno. A volte è persino quasi impossibile riuscire a raggiungere il bar ed altre volte invece aspetti che si faccia sera, seduto sul muretto sempre, settimana dopo settimana, nello stesso posto.

Genova è… noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po’ chiusi, un po’ introversi, un po’ diffidenti…
Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi e non perché temiamo qualcosa ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po’, almeno all’inizio, ci intimidisce.
E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo entrare a forza…

Genova è… il vittimismo, abbiamo sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.

Genova è… noi con gli scooter, sempre, con qualunque tempo… quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle macchine in coda.
Ci infiliamo negli spazi, nelle piccole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo.
Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d’ora arriveremo…
Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un codice non scritto per quelli in moto, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine.
E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino…

Genova è…la città che quando piove si paralizza… le macchine in seconda ed in terza fila delle mamme e dei papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo.
Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri con altre macchine senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri.
Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro posto.
Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo stretti per non essere guardati con sospetto…

Genova è… la focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino dopo una notte fuori, oppure all’intervallo a scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla… a casa a colazione il sabato mattina nel caffè-latte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d’estate e solo i milanesi dicono sia pesante…

Genova è… la passeggiata di Nervi, bella, bellissima… le sue ringhiere azzurre, le panchine e le onde sugli scogli, incontri gente che corre, famiglie con il passeggino, fidanzati mano nella mano ed anziani che leggono il giornale, senegalesi che vendono originalissime imitazioni di borse ed occhiali firmati.
Puoi vedere tutta la costa ed in quegli scogli là sotto, il mare, è particolarmente blu.
Un angolo di paradiso che ci rilassa, ci rasserena, magari anche un venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle panchine…
E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi di chi viene da fuori come se, almeno in parte, l’avessimo creato anche noi.

Genova è… Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma vivi, che hanno la storia della città tra le pietre, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, che ci regalano un po’ di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno.
Luogo non stabilito di ritrovo di tutti.

Genova è… bellissima anche d’inverno, quando le immagini in televisione mostrano la nebbia e la neve e noi ci affacciamo alla finestra e con il termometro a 8 gradi pensiamo -”Freddo stamattina!”- ed un sole soltanto un po’ più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare…

Genova è… la Corsica vista nelle giornate più limpide…

Genova è… la Lanterna, insignificante agli occhi distratti dello straniero, splendida ed imponente ai nostri, che sempre la cercano guardando il porto.

Genova è… la sopraelevata, antiestetica per alcuni, scomoda e da tirare giù per altri… ma quando torniamo dopo giorni passati fuori, lei è lì ad accoglierci, come se ci stendesse il suo tappeto e ci introducesse di nuovo nella nostra vita ed è come se ci parlasse, mostrandoci i traghetti della Tirrenia, le navi della Costa, l‘Expò ed il Bigo e dall’altra parte, quasi un altro angolo di mondo, i palazzi sulle alture, Principe, il Miramare, Sottoripa, via Gramsci e via Prè…

Genova è… un derby perenne, nelle parole, nei bar, nei campetti e nell’orgoglio di mostrare i propri colori, le sciarpe di lana d’inverno, le magliette d’estate, gli adesivi sui caschi ed una volta i bollini sulle targhe.
Il nervoso, la rabbia tra “cugini”, la gioia per le loro sconfitte e poi, i migliori amici, che sono sempre di fedi opposte…

Genova è… un’emozione quelle rare volte in cui cade la neve… il Monte Fasce che non sembra più nemmeno lui, le spiagge degli stabilimenti di Corso Italia imbiancate ed i bambini e forse ancor di più gli adulti che giocano come fossero in montagna…

Genova è… Bogliasco, Pieve e Sori… dove si conoscono tutti e puoi ancora trovare il piccolo Alimentari ed il Droghiere…

Genova è… il piacere delle trattorie, i tavoli di legno e le brocche di vino della casa, Traso e Sussisa, le trofie al pesto ed i pansoti al sugo di noce, i menù su semplici fogli di carta e la soddisfazione sul viso quando esci…

Genova è… le focaccette al formaggio in passeggiata a Recco, quella focaccia che tutta l’Italia ha provato ad imitare…

Genova è… i sabati pomeriggio in Via XX, i ragazzi tirati che fanno le vasche… i negozi di Via San Luca, via Luccoli, Piazza Soziglia e Piazza Banchi, e quelli un po’ più snob di Galleria Mazzini e via XXV Aprile…
Genova è… la Cattedrale di San Lorenzo e quella bomba caduta inesplosa nella Seconda Guerra che ancora puoi ammirare e toccare con superstizione e timore all’interno…

Genova è… i sensi delle strade cambiati ogni sei mesi, le buche nell’asfalto coperte solo dopo che è caduto qualcuno, i perenni lavori e le pezze messe a coprire ancora più pericolose dei buchi.

Genova è… la Madonna della Guardia, a cui tutti, almeno una volta, abbiamo giurato di andare a piedi se quella certa cosa…

Genova è… il Righi di sera, dentro la macchina a cercare un po’ di intimità…

Genova è… troppo stretta per le nostre ambizioni, troppo antica, siamo contenti di poter andare via appena possibile ma già al di là dei Giovi ci sentiamo smarriti, come se ci avessero tolto di notte, all’improvviso, la nostra calda e sicura coperta, ci manca il mare, ci manca la sua riservatezza e non vediamo l’ora di poter tornare.

Genova è… il dialetto che ormai in pochissimi parlano… ma che quasi tutti capiscono.

Genova è… l’Aurelia con il sole in faccia, i riflessi del mare, le barche a vela, gli alberi fioriti e la serenità negli occhi.

Genova è… non è vero che siamo tirchi e non sopportiamo quando la gente ci identifica con questo luogo comune…a volte, siamo solo un po’ più oculati nelle spese…

Genova è… il Cristo degli abissi e le gite in barca, Portofino e Camogli, ancora più belle se viste dal largo.

Genova è… la città di Colombo e non importa se di qui se ne è andato e molti lo considerano più spagnolo… noi abbiamo la sua casa e che non si dica che non è autentica!

Genova è… la pausa pranzo fatta al mare, con il costume sotto la giacca e la cravatta.

Genova è… la fiera di Sant’Agata, i banchetti di Brignole a Natale, i fuochi di San Giovanni il 24 giugno e quelli di Recco…

Genova è… i suoi fortini, le passeggiate sui monti, le sagre dell’entroterra, le fave ed il salame di Sant’Olcese.

Genova è… il mare visto dalla mia finestra…
 

21 nov 2007

Tranci di cuore con aceto balsamico e olio EVO



Adoro le frattaglie, i gusti forti e delicati che sanno avere, forse è dovuto che nella mia giovinezza, visto il basto costo e la situazione economica familiare dell’epoca, ne ho mangiata a volontà e di tutti i tipi, o forse è una questione genetica, sono un carnivoro convinto e nei miei geni ci deve essere un richiamo alle tradizioni ataviche probabilmente molto sviluppato; così quando ho visto un bel pezzo di cuore dal macellaio l’ho subito preso, pur sapendo che questa volta la Fra non l’avrebbe assaggiato.

Il cuore ha un gusto particolare, sa essere morbido e duro allo stesso tempo, ha un richiamo dolce (forse dovuto al glicogeno?) che l’avvicina al fegato.

La preparazione alla piastra è secondo me ottimale, e il contrasto coll’aceto balsamico impreziosisce il gusto della preparazione, ho aggiunto inoltre un filo di olio extra vergine toscano. Il risultato è stato veramente gustoso, e alla fine me ne son sbranato ben 4 etti (una dose da due) …

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi tranci di cuore di manzo con aceto balsamico e olio extra vergine (per chi non lo sapesse EVO significa proprio Extra Vergine di Oliva)

Ingredienti per due persone

Un pezzo di cuore di manzo di circa 400 g
Olio EVO
Aceto Balsamico di Modena
Sale

Tagliare a tranci il pezzo di cuore, mettere sul foco la piastra di ghisa e quando è bella calda (ma bella calda) sistemare sopra i tranci di cuore (la temperatura alta è importante per far avvenire le reazioni di Maillard).

Cuocere per alcuni minuti poi girare i pezzi di cuore, salare e far cuocere per cinque minuti girandoli ancora una volta.

Terminata la cottura sistemare i tranci al centro del piatto, versare quindi un filo di aceto balsami e uno di olio tutto in torno. Gustare il cuore quindi tagliandolo e passandolo sull’emulsione aceto balsamico / olio che sta intorno.

Buon appetito.

19 nov 2007

Scaloppine di pollo con porto bianco, champignons e salvia


Questa semplice, ma gustosa ricetta, l'ho preparata la volo alcuni giorni fa al ritorno dalla palestra, la fra aveva comprato un petto di pollo e pensando a come prepararlo, e guardando cosa offriva in quell'istante la dispensa e il frigorifero, ho pensato a questa semplice preparazione.

Ho usato la salvia fresca, aggiungendola all'ultimo, per sfruttare tutto il suo profumo, e i champignon insieme al porto hanno aggiunto gusto alle fette di pollo passate nella farina. Se volete potete sostituire il burro con dell'olio, ma penso che ne vada della morbidezza della preparazione

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi petti di pollo con porto bianco, funghi prataioli coltivati e salvia

Ingredienti per due persone:
300 gr di fettine di petto di pollo
50 gr di farina
mezzo bicchiere di porto bianco (quello avanza potete berlo alla mia salute)
un ciuffo di salvia
150 gr di champignons sottolio
un pezzo di burro di circa 20 grammi
sale e noce moscata

Scolare i funghi sgocciolando l'olio in eccesso, passare le fettine di pollo nella farina, far sciogliere il burro in una padella e farci dorare per un minuto le fettine di pollo infarinate, a questo punto aggiungere i funghi e bagnare con il porto bianco, far svaporare per uno o due minuti e girare le fettine, aggiungere quindi il sale, la salvia a pezzettini e una bella grattata di noce moscata. cuocere per un paio di minuti ancora e servire al centro del piatto.

Buon appetito!

18 nov 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta del mimosa o Buck's fizz drink dir si voglia

Questo sabato al ritorno della spesa ho optato per un drink leggero preparandomi un Mimosa, si tratta di un aperitivo a base di spumante come i suoi vari cugini rossini, bellini, tintoretto, ... e come frutta in questo caso il succo di arancio.
La preparazione è semplice e il gusto fresco lo rende piacevole e di facile bevuta. L'ideale come pre dinner. Andrebbero spremute le arance (non rosse) ma anche un ottimo succo va bene, inoltre visto il basso tenore alcolico può essere proposto a persone che normalmente non sono abituate a bere alcolici.
Questo drink è stato inventato da Mr McGarry, barman del Buck's Club di Londra, nel 1921 per cui all'estero è conosciuto anche con il nome originale: Buck's fizz

Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimi long drink: il cocktail mimosa.

Ingredienti:
6/10 di Champagne o spumante metodo classico freddo
4/10 di succo di arancia

versare il succo di arancia in una flute e aggiungere lo spumante, mescolare quindi delicatamente.

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

Buon mimosa a tutte e tutti!
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il corredo fotografico si arrichisce: ho comprato l'ottimo Flash Nikon SB600

Dopo mesi di valutazioni e comparazioni varie mi son deciso a fare il passo e ho acquistato l'ottimo flash SB600 della Nikon per la mia reflex digitale la D80, un lampeggiatore potente con numero guida 30,
supporta completamente, anzi è parte integrante del sistema di illuminazione creativa Nikon, parabola completamente orientabile e dotata di auto zoom e soprattuto funziona anche Wireless.

Finalmente potrò dire basta alle foto schiacciate dal flash frontale della mia ottima D80.


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15 nov 2007

Un'ottima riflessione sulla vita di Woody Allen

Questa mattina ho ricevuto via mail una riflessione sulla vita da grande Woody Allen. Era così bella e così condivisibile che ho pensato che è sicuramente da far girare, ed eccomi qui a postarla, voi che ne pensate in merito? la vivreste anche voi, come me, una vita all'incontrario?

Potrebbe essere la soluzione...........

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare
in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.

Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe compaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.

Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.

Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

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14 nov 2007

Fettine di scottona con olive taggiasche, capperi e noci

Questa semplice ricetta l’ho preparata alcune sere fa, avevo in casa delle ottime fettine di girello di scottona ed ero quasi intenzionato a farle a scaloppine, poi cercando un po’ di ingredienti in quel disgregatore molecolare che è la dispensa alimentare mi sono imbattuto in un po’ di noci, si attivato un vigoroso mumble mumble e ho pensato che avrei potuto metterci delle olive taggiasche (qualità che adoro da buon genovese e magari un po’ di capperi ce ci stanno sempre bene), visto poi il colore della carne ho aggiunto anche un po’ di porto rosso e a quel punto la ricetta era pronta.

Il piatto è risultato ottimo , profumato e ricco di gusto, con i vari ingredienti ben bilanciati tra di loro, le noci inoltre hanno dato un certo che di pizzicante, come loro caratteristica, il che ha reso ancora più gustosa la preparazione. Inutile dire che anche la fra ha molto apprezzato questo piatto.

Ecco quindi la ricetta per preparare queste ottime fettine di girello di scottona con olive taggiasche, capperi e noci.

Ingredienti per due persone

400 gr di fettine di girello di scottona
Un cucchiaio di capperi sotto sale
Due cucchiai di olive taggiasche
Una decina di noci
Un bicchierino di porto rosso
Olio extra vergine di oliva
Una presa di timo
Sale

Sgusciare le noci e pestarle grossolanamente in un mortaio, risciacquare i capperi in modo dal levare il sale, sgocciolare dalla salamoia le olive taggiasche. A questo punto versare in una padella due cucchiai di olio evo, scaldare e incominciare a cucinare le fettine a fiamma moderata, trascorso un minuto girarle e versare il porto facendo leggermente svaporare, aggiungere quindi tutti gli altri ingredienti e cuocere ancora per alcuni minuti girando di tanto intanto in modo che i vari sapori si mescolino tra di loro, sistemare quindi al centro del piatto.

Buona appetito con queste ottime fettine!


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13 nov 2007

Polpo (o polipo o piovra) con colatura di alici e foglie di sedano


Il polpo bollito è un classico della cucina genovese, così come di altre regioni italiane e paesi del mondo. Ne ho sentite molte a proposito di come non farlo diventare duro: c’è chi dice di cuocerlo solo nella sua acqua, oppure chi di prepararlo nell’acqua di mare, si arriva anche alle ricette di alchimia tipo quelli che sostengono che cuocendolo con tappo di sughero rimane morbido …. IN realtà il metodo migliore per far rimanere morbido il polpo è quello di sfibrarlo appena pescato , e se non lo si pescato personalmente, un passaggio nel congelatore probabilmente aiuta. Io generalmente addotto per l’appunto il passaggio nel congelatore, e dove dire che ho sempre avuto ottimi risultati.
La ricetta che posto oggi in realtà l’ho preparata alcuni giorni or sono, ma il tempo tiranno mi ha permesso solo oggi di dedicar mici un po’. L’idea di base è molto semplice ne nasce da una estremizzazione di un workaround tipico della cucina, ovvero quando all’improvviso ci rendiamo conto che on abbiamo a disposizione del prezzemolo … di solito per rimediare si tritano delle foglie di sedano e il risultato non cambia di molto, la mia estremizzazione è proprio quella di sostituire di proposito il prezzemolo con le foglie di sedano per sfruttare il profumo di queste, inoltre ho aggiunto un po’ di colatura di alici per aggiungere un ulteriore profumo alla portata.
Il risultato è stato ottimo e il polpo è stato sbranato completamente, purtroppo non ne è avanzato per il giorno dopo come speravo ….
Ecco quindi la ricetta per preparare questo ottimo polpo con foglie di sedano e colatura di alici.
Ingredienti x 4 persone


1 polpo medio di circa 1.2 chili pulito e decongelato
Foglie di sedano
Colatura di alici
Mezzo gambo di sedano
Sale grosso
1 limone
1 scalogno
Mezzo bicchiere di vino bianco
Olio EVO.
Mettere i una pentola acqua in quantità che possa quasi coprire il polpo, aggiungere il limone tagliato a metà, lo scalogno sbucciato, il mezzo gambo di sedano e il vino, portare quindi a ebollizione. Aggiungere quindi il polpo, una presa di sale grosso e bollire per circa 30 – 40 Minuti con il coperchio (attenti alla schiuma!!!) , per il tempo di cottura ad ogni modo verificare con una forchetta.
Mentre il polpo bolle lavare e tritare le foglie di sedano, una volta terminata la cottura scolare il polpo (non gettate l’acqua potete usarla per bollirci delle patate, prenderanno il gusto di polpo), tagliarlo a pezzettini e metterlo in una bull abbastanza capiente, aggiungere quindi un cucchiaio di foglie di sedano, Olio di oliva extra vergine (meglio uno delicato) e alcune gocce di colatura di alici. Condire quindi il tutto e servire al centro dei piatti, magiare tiepido si apprezzeranno meglio profumi e aromi.

12 nov 2007

La ricetta del tempura (tenpura) di acciughe o alici dir si voglia


Sabato mattina ho comprato delle ottime acciughe ad un buon prezzo (7 euro al chilo, da voi è buono?), studiando come prepararle ho pensato ad una tempura, anzi sarebbe più esatto ad un tenpura, si tratta di una tipica preparazione giapponese, usata per verdure e pesce, in pratica una pastella ottenuta con acqua ghiacciata e farina, spesso viene aggiunto anche il rosso d’uovo e in una alcuni casi la birra, io ho scelto la versione più semplice fatta di sola acqua e farina.

Vi consiglio di cucinare le acciughe passate nel tempura in abbondante olio caldo a poco alla volta in modo da non diminuire troppo la temperatura dell’olio.

La ricetta e la preparazione sono semplici mentre al palato queste acciughe sono risultate molto gustose, croccanti, saporite, a farla breve ottime! Una ricetta che consiglio.

Ecco quindi la ricetta per questo (a) tempura di alici o acciughe. (ancioue in zeneize)


Ingredienti per due persone

500 gr di acciughe
Una tazza di farina di grano
Una tazza d’acqua gelata
Alcuni cubetti di ghiaccio
Olio di semi di arachide
Sale

Pulire le acciughe eliminando la testa e le viscere. In una bull versare l’acqua ghiacciata e la farina mescolando fino a far diventare omogeneo, aggiungere quindi i cubetti di ghiaccio. Scaldare abbondante olio in padella portandolo sino a circa 160 gradi (da ikea vendono un termometro elettrico con un ago a pochi euro). Passare quindi le acciughe nella pastella e cuocerle per alcuni minuti nell’olio bollente poche alla volta. È importante che la pastella sia bella fredda e l’olio caldo, così risulterà bello croccante.

Scolare le acciughe (eventualmente lasciare asciugare su della carta assorbente), salare e mangiarle calde!


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Il cocktail del sabato: la ricetta del Vesper Martini

Eccomi al consueto appuntamento con l’aperitivo del sabato mattina, questa volta al ritorno da un giro all’ipercoop ho optato per un drink inventato da Ian Flemings, il Vesper Martini. E’ il cocktail che James Bond ordina, dando istruzioni sulla preparazione, in Casino Royal e prende il nome dalla Bond Girl di turno.
La preparazione è semplice, mentre il gusto molto secco e il profumo di limone ne fanno un ottimo cocktail pre dinner.
Ecco quind la preparazione per questo ormai classico della famiglia martini: il vesper!
Ingredienti:
3 parti di GIN
1 parte di VODKA
1/2 parte di Vermouth Dry (ideale il Little Blanc altrimenti il Dry Martini)
1 scorza di limone a spirale per decorazione
Ghiaccio
Mettere tutti i liquori nello shaker con il ghiaccio e agitare per bene, versare quindi nella coppetta martini (è bene raffreddarla prima) aggiungendo una scorza di limone tagliata a molla o spirale.
Buon Vesper a tutte e tutti !


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9 nov 2007

Stinco di maiale con erbe e bacche aromatiche al forno

Questa gustosa ricetta non è difficile ne elaborata ma solo un pop’ lunga nella preparazione, è anzi uno dei metodi più semplice per preparare lo stinco di maiale. Il tutto è nato dall’ultimo numero di Sale & Pepe, c’è per l’appunto una ricetta per degli stinchi di maiale, la fra gli ha visti e mi ha detto che lo avrebbe mangiato volentieri uno stinco, così per farla contenta ho comprato due bei stinchi di maiale e ho dopo varie ricerche ho elaborato questa ricetta.

Il risultato è stato veramente ottimo, gustoso e saporito, e il tipo di cottura ha permesso di mantenere i profumi delle erbe utilizzate. La cottura può sembrare lunga ma ci vuole tutta, l’importante è quando si bagna col vino bianco, usarne uno che arricchisca la ricetta, o per lo meno che non la deprima, evitate sempre i vari cartocci quando cucinate… Io ad esempio ho usato una falangina, ma un qualsiasi buon bianco dovrebbe andare bene (preferibilmente non troppo aromatico).

Ecco quindi al ricetta per preparare questi ottimi stinchi di maiale.

Ingredienti per due o tre persone

2 stinchi di maiale
Sale grosso
6 foglie di alloro (lauro)
un cucchiaio di foglie di rosmarino
Pepe nero in grani (mezzo cucchiaio)
Maggiorana (un cucchiaio)
Origano
Timo

Due sere prima di cucinare questo piatto occorre incominciare la marinata o (forse sarebbe meglio la salmistratura o come si dice? ), per prepararle tritate le foglie di alloro insieme ad un cucchiaio di timo, un cucchiaio di foglie di rosmarino ed ad un cucchiaio di maggiorana, quindi trasferite il trito in una bull e aggiungere due prese di sale grosso, mezzo cucchiaino di pepe nero intero, mezzo cucchiaio di bacche di ginepro, due cucchiai di olio e un cucchiaio di vino bianco, miscelare bene il tutto e con il composto ottenuto massaggiare per bene i due stinchi di maiale. Fasciarli quindi nella stagnola e lasciarli riposare in frigo per due notti.

Il giorno della preparazione sistemare in una teglia i due stinchi ed aggiungere un dito d’acqua, sigillare quindi la teglia con della stagnola. Accendere il forno e quando raggiunge i 180 gradi inserire la teglia e cucinare per un’ora. Passato il tempo eliminare l’acqua residua e la stagnola, girare gli stinchi, bagnare con vino bianco (generosamente), spolverare con origano e cucinare per un ‘altra mezzora.

Al termine della cottura (quindi un’ora e mezza) sistemare nei piatti facendo attenzione a non bruciarsi.

Buon appetito con questo piatto rustico e gustoso.

nota del 15/11

pork with herbs in the oven


Ho notato che spesso questa pagina è stata tradotta con transalte.google.com quindi per risparmiare tempo agli internauti aggiungo anche la versione translata ... di google. In realtà secondo me la diverte è un po' ridicola però eccola qua:

This tasty recipe is not difficult but it produced only a pop long in preparation, is indeed one of the easiest ways to prepare the Knuckle pork. The incident stems from the number of Salt & Pepper, is precisely for a recipe for the stinchi pork, among visas and has told me that he would gladly eaten a Knuckle, so I have to make it happy bought two beautiful stinchi pork and various research after I have prepared this recipe.

The result was really good, delicious and tasty, and the type of cooking allowed to keep scents of herbs used. The cooking may seem long but it takes the whole, the important thing is when you wet with white wine, use a recipe that enriched, or at least not the deprima, always avoided the various curlpapers when I cooked… instance, I used to a falangina, but any good white should be fine (preferably not too aromatic).

Hence the recipe for preparing these excellent stinchi pork.

Ingredients for two or three people

2 stinchi pork
Big Salt
6 bay leaves (Laurel)
A tablespoon rosemary leaves
Black Pepper in grains (half spoon)
Maggiorana (a tablespoon)
Oregano
Timo

Two evenings before cooking this dish we must begin the marinade or (perhaps it would be better salmistratura or as they say?), To prepare chopped bay leaves along with a tablespoon of thyme, a tablespoon rosemary leaves and a spoonful of marjoram, and then transferred the mixture in a bull and add salt taken two big half teaspoon whole black pepper, half tablespoon of juniper berries, two tablespoons of olive oil and a tablespoon of white wine, mix well with everything and the mixture received massage for good two stinchi pork. Fasciarli then in foil and allow to rest in refrigerator for two nights.

The day of preparation arrange in a baking dish the two stinchi and add an inch of water, then seal the pan with the foil. Accendere il forno e quando raggiunge i 180 gradi inserire la teglia e cucinare per un’ora. Turn on the oven and when it reaches 180 degrees put the pan and cook for one hourPast time eliminate the residual water and the foil, turn the stinchi, sprinkle with white wine (generously), sprinkle with oregano and cook for another half hour.

At the end of cooking (then an hour and a half) in place dishes being careful not to burn.

Enjoy your meal with this rustic and tasty dish.




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8 nov 2007

La ricetta della Polenta di mais e grano saraceno con fontina di alpeggio e gorgonzola dop

La polenta nel paiolo di rame, che ci siamo regalati alcuni anni orsono, è oramai una tradizione degli inverni nella piccola casa. Effettivamente non siamo ancora in inverno e pure le temperature non sono rigidissime, ma la fra ne aveva particolarmente voglia così abbiamo preparato questa particolare polenta, un misto di classica polenta gialla con l’aggiunta di farina di grano saraceno, condita con fontina di alpeggio e gorgonzola, diciamo una sorta di richiamo alla polenta taragna della Valtellina, le zone dove è nato e cresciuto mio padre, una ricetta che lui spesso preparava. A proposito la taragna si chiama così per via del fatto che andava, e va, sempre tarata, ovvero mischiata, con il bastone che da quelle parti si chiamava tarai.

IN questa mia versione ho usato un’ottima fontina valdostana d’alpeggio e una buona gorgonzola, al posto del bitto (uno dei migliori formaggi valtellinesi) e del burro fuso. Il risultato è stato ottimo, la polenta risulta colorata in scuro dal grano saraceno, è con questa particolare farina che si preparano ad esempio i pizzoccheri, e i formaggi si sono fusi creando un ottimo gusto ben controbilanciato dalla polenta. È chiaramente un piatto che riempie particolarmente e con la polenta che avanza si possono fare degli ottimi crostini da usare a mo di bruschette.

Ho quindi accompagnato il tutto con un vino del territorio valtellinese, luna Sassella del 2001, un vino a base di chiavennasca, il nebbiolo locale, caratterizzato da buoni tannini.

Ecco quindi la ricetta per preparare questa polenta farina gialla di mais e farina grano saraceno condita con fontina d’alpeggio e gorgonzola

Ingredienti per 4 persone

200 gr di farina di grano saraceno
200 gr di farina di mais (la polenta classica)
Sale grosso
200 gr di fontina d’alpeggio tagliata a dadini
200 gr di gorgonzola tagliata a pezzettini

Mettere a bollire nel paiolo circa due litri d’acqua con il sale, quando raggiungere il bollore versare le farine rimescolando con un frustino in modo che non si formino dei grumi, azionare quindi il motore elettrico del paiolo (quello che fa girare lentamente e in continuazione la pala) e cuocere a fiamma moderata per circa 40 minuti, ad ogni modo la polenta sarà cotta quando sul fondo si forma una leggera “crosta” che si stacca facilmente

Nel frattempo nei piatti sistemare i dadini di fontina e i pezzetti di gorgonzola, versarci quindi sopra la polenta calda e rimescolare in modo che i formaggi si fondino.

Buon appetito con questo ottimo piatto invernale.

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5 nov 2007

Nodini di maiale cone erbe aromatiche alla grigia e radicchio tardivo con pinoli in padella

Questa ricetta l’ho preparata sabato a pranzo cercando di abbinare dei fantastici nodini di maiale a del radicchio tardivo. Subito avevo pensato a preparare il tutto sulla piastra però poi da qualche parte ho letto che il gambo del radicchio aveva una sapore che richiamava la nocciola, ho quindi pensato che sarebbe stato bene con dei pinoli e l’ho quindi fatto saltare in padella, mentre i nodini li avevo messi a marinare già da l giorno prima.

L’abbinamento è stato buono e il gusto particolare del radicchio tardivo si è ben abbinato ai nodini di maiale cotti a mo di braciole. Ho accompagnato il tutto con un ottimo Pinot Nero di Borgogna.

Ecco quindi la ricetta per la preparazione di questo ottimo piatto.

Ingredienti per due persone

2 nodini di maiale di circa 150 – 200 gr l’uno
Due rametti di rosmarino
5 foglie di alloro
Un ciuffo di salvia
6 grani di pepe
4 chiodi fi garofano
6 bacche di ginepro
2 cespi di radicchio tardivo
Un cucchiaio di pinoli
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Uno spicchio d’aglio
Sale
Olio Extra Vergine di Oliva

Triturare col frullino le foglie di rosmarino, il pepe, i chiodi di garofano, l’alloro le bacche di ginepro e la salvia, aggiungere quindi un cucchiaio d’olio e con l’emulsione ottenuta massaggiare per bene i due nodini, sistemare il tutto in un piatto, coprire con della stagnola e lasciare riposare in frigo per tutta la notte.

Grattare il gambo del radicchio , quindi tagliare ogni cespo a metà longitudinalmente, lavare e asciugare bene le 4 metà

In padella versar due cucchiai d’olio evo, schiacciare uno spicchio d’aglio e farlo andare nella padella a fiamma moderata, quando si sarà dorato eliminarlo, aggiungere il radicchio e alzare leggermente la fiamma, versare il vino e i pinoli, salare e cuocere con il coperchio per 15 minuti girandoli di tanto in tanto.

Nel frattempo scaldare la piastra sul fuoco, quando è bella calda (è importante per le reazioni di Mailard) aggiungere i nodini di maiale e farli cuocere a fiamma alta per due o tre minuti, girarli, salarli e cuocerli per altri due minuti. Sistemarli quindi al centro dei piatti e completare con le metà di radicchio.

Buon appetito!

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3 nov 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta del Old Pale On The Rocks


Questa mattina giro veloce per la spesa, ho quindi potuto preparami un po' prima l'aperitivo del sabato, in particolare oggi ho optato per un classico cocktail americano: old pale nella variante on the rocks (ovvero con ghiaccio).
Questo aperitivo è nato negli anni 50 negli States, si tratta di un pre dinner (un aperitivo pre pasto) ed è entrata nella prima codifica IBA del 1961 nella versione senza ghiaccio.
La preparazione di questo drink è molto semplice e nella versione filtrata potrebbe appartenere alla famiglia degli short, io ho preferito la versione on the rocks perché si adatta maggiormente all'orario pre pranzo.
Ecco quindi la ricetta e la preparazione di questo ottimi drink: old pale on the rocks

Ingredienti
1/3 di rye whiskey (Bourbon o anche Jack Daniel's)
1/3 di vermouth dry
1/3 di bitter campari
ghiaccio

Mettere tutti gli ingredienti in un tumbler medio, mescolare velocemente e cin cin, prosit, nasdarovie, ...

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora



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2 nov 2007

la ricetta della zuppa di pesce de la piccola casa

La zuppa di pesce nasce probabilmente come piatto preparato con quello che le barche e i gozzi portavano dalla pesca; veniva cucinata ogni volta con pesci diversi, era pure sempre un piatto gustoso e soprattutto sostanzioso. Per me si tratta di un ottimo piatto di tutte le nostre regioni, anzi penso di tutto il mondo.
Questa mia versione è per così dire un richiamo alle moderne barche, ovvero al freezer, si proprio al congelatore, ovvero insieme al pesce fresco ho aggiunto un po’ di vari tipi di pesci e molluschi che ho comprato nel tempo e i cui avanzi, a seguito di varie ricette e preparazioni, ho congelato nel freezer; quindi si può dire che è una ricetta non ricetta, perché ognuna e ognuno può modificare la ricetta a suo piacimento, l’importante è stare attenti alle tempistiche, prima aggiungiamo i polpi, seppie e moscardini, poi i tranci e filetti di pesce, per ultimi gamberi, vongole e muscoli (cozze)

Il risultato è stato ottimo e come da tradizione ho aggiunto anche dei pezzi di pane a bruschetta, che hanno permesso di assaporare l’ottimo gusto del sugo. Un consiglio, per il brodo di pesce io di solito faccio così: quando preparo dei crostacei o dei pesci particolarmente gustosi conservo le teste e i resti e da questi ne preparo dei brodi ridotti che poi surgelo in vaschette monodose.

Ecco quindi la ricetta per cucinare la mia zuppa di pesce con il pesce scongelato del giorno.

Ingredienti x 4 persone


1 filetto di cernia
1 filetto di scorfano
2 tranci di nasello
1 tranci di verdesca (va bene anche spanda o 2 di ricciola)
10 seppioline
8 polipetti (piccoli polpi) o 8 moscardini
200 gr di vongole sgusciate
200 gr di muscoli (cozze) sgusciati
300 gr di gamberi medi
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
2 foglie di alloro (lauro)
2 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
Brodo di pesce
Mezzo bicchiere di vino bianco
Olio evo
Sale
1 peperoncino
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
3 fette di pane secco bruschettato

In una casseruola versare 2 cucchiai di olio di oliva, scaldare a fiamma moderata e aggiungere un trito di cipolla, carota e sedano quindi le foglie di alloro, stufare per alcuni minuti e aggiungere i polipetti e le seppie, lasciare andare per alcuni minuti quindi bagnare con il vino e versare due o tre cucchiai di brodo di pesce, coprire e lasciare andare, girando di tanto in tanto, per una decina di minuti. Aggiungere quindi il concentrato di pomodoro, il peperoncino i filetti e i tranci di pesce, coprire con il brodo (consiglio di scaldarlo nel frattempo) e cuocere per 7 – 10 minuti rimescolando delicatamente. Al termine del tempo aggiungere il prezzemolo, il pane secco bruschettato precedentemente, i muscoli (lo so alcuni li chiamano cozze) e le vongole, cuocere quindi ancora per 3 o 4 minuti, versare quindi nelle fondine.
Buon appetito con questa ottima zuppa salutare.

Vediamo anche questo mese come le più pazze e strampalate ricerche hanno condotto da internet a the little house, certo che alcuni son proprio bizzarri …

Ecco anche per questo mese il mio consueto bestiario su come pazzamente i motori di ricerca conducano gli ignari internauti al mio blog, come al solito ho commentato le ricerche che reputo più strane ... devo dire che se i motori di ricerca sono strani .... alcuni internauti lo sono ancora di più ....

notizie sul – mondo? Pianeta? Calcio, basket? Web? Antares? Viaggio? Corriere? Ortosputtanto di sodio? Non so non pensi che la tua ricerca sia un po’ vaga?

Buon Natale e Felice Anno Nuovo - grazie, ti porti avanti con il lavoro visto che siamo agli inizi del mese?

La grande Sestri ponente – Oh ecco qua un’ottima ricerca, hai ragione Sestri ponente è veramente grande, basta che leggi il mio post di maggio su come sia stato accolto … il berluska ….

cozze strane – Cosa è una nuovo film, un documentario per la TV, oppure ti riferisci ai mitili allevati presso la centrale atomica di bombardonia? Ai quei strani muscoli, o cozze come li chiami te, di dimensioni ciclopiche che si cibano di gatti e sono pelose?

siti ricette strane – Bah perché giudichi strane le mie ricette, o ancor meglio giudichi strane le nostre preparazioni culinarie? Ad ogni modo sono abbastanza strane per te?

ho un topo in casa – beh che dire … prova con il sistema del formaggio, oppure prova a conoscerlo, parlagli, preparagli una fonduta e fattelo amico, se vuoi provo ad inventarmi qualche buona ricetta

cucinare cinesi al vapore – alla faccia del razzismo … cioè tu cerchi una ricetta antropofaga su internet? E poi perché al vapore?!? Vuoi metterli in pasta fillo e farli a mo' di ravioli?

selvatico per olive – è uno dei rischi di chi mangia tante oliva in salamoia denocciolate, secondo l’università di Gotam City diventa selvatico ed alcuni casi anche scorbutico. Pare che una cura sia ascoltare per tre giorni di seguito le puntate di qualsiasi programma del De Filippi, orchite a parte si dovrebbe ottenere una lobotomizzazione non chirurgica.

la tv non si accende – hai provato ad usare il vecchio pulsante, ad ogni modo fai così chiama tua moglie o marito, andate in stanza e per una sera fate festa …. Coccolatevi, vedrai che ti dimenticherai che la tv è guasta, anzi non ci penserai neanche più a ripararla.

In Ginocchio Da Te -gianni morandi video free down – Arg!!! Ma cosa cerchi su internet? Cioè cerchi il video di questa insieme di suoni eseguito con la ugola dal morandi in video, magari you tube, eseguita da un ragazzo affetto dalla sindrome di down? Ti consiglio di visitare il sito di Burzum e della Inner circle, dovresti trovarlo li (certo che c’è gente strana…)

buon compleanno per una nonna – grazie ma nonna non lo sono ancora, forse tra svariati decenni potrei diventare nonno al limite, sempre se i plutoniani non ci invadono!

scopate con pesci – a parte la pazzia vedo possibili due casi: a) sei u maschio con dimensione para molecolari … e in questo caso neanche tutto lo spam a base di viagra o cialis può servire … oppure b) sei una donna un po’ strana, tipo quelle che al sexy shop chiedono il prezzo dell’estintore credendo sia l’ultimo oggetto vibrante di piacere … In entrambi casi ti proporrei una visita da un buon psicologo …

si accendono i led ma non parte – Cosa? Lo stereo? lo spettrometro di massa? la Delors? La tv? Il pc? Il frullatore? La macchina del tempo? Il disgregatore molecolare a ali di pollo? Il trita maroni a calderolite? Il fata sfighe a stelle cadenti? Ti converrebbe essere un po’ preciso la prossima volta …

odore di pesce in casa – portare via la spazzatura è troppo difficile? Aprire la finestra e far passare un po’ d’aria troppo stancante? Dare una lavata per terra e al lavandino è troppo sfibrante?

come potere cucinare le cozze – eccone un altro… belin si dice muscoli! Ad ogni modo per cucinare una cozza come propongo una pentola abbastanza grande, per prepararti alla marinara, ovviamente per dar più sapore ti consiglio di vestirti da marinaretto.

orario Pittsburgh usa – ehm che orario cerchi? Così è un po’ criptico? Da dove vuoi partire? Milano, bargagli? Garlasco? Bordertown? Gran Burrone? Terabithia? O forse vuoi sapere che fuso orario c’è a Pittsburgh? In tal caso ti dico -6

operata al forno o al sale – l’operata è un nuovo tipo di pesce che viene alle sale di chirurgia dove molte persone vengono orate! Oppure ti riferisci ad una nuova incredibile operazione chirurgica dove vieni sepolto sotto il sale e cotto in forno?

come spremere un ananas – beh che domande! È semplicissimo, lo tagli a metà e lo spremi come fosse un limone ….

sesso zozzo con ragazze romane – e questa poi … ma una semplice ricerca tipo: sono impotente e mi rimane più internet, sono brutto peggio della figlia di Fantozzi e nessuna mi fila … non era meglio?

cartina posti vaillant palace – e che te ne fai? Ma soprattutto perché la chiedi a me? Se vuoi ti posso dare una ricetta per un panino, così mentre la consulti sgranocchi qualcosa.

dove posso trovare una fungaia di porcini ? O finalmente una domanda intelligente! Nel nord Italia ne trovi sicuramente una, ma anche al centro e al sud, d’altronde il prossimo passo di internet è proprio è il MZS ovvero l’acronimo di Mushrooms Zones Sharing!!! Il nuovo peer to peer che renderà obsoleti i vecchi sistemi, Kazaa, eDonkey, emule, adunanza già tremano …

Quando il polpo è duro - i duri incominciano a polpare diceva John Belushi nel celeberrimo the Octopussy Brothers

il computer è partito – salutamelo e digli se mi manda una cartolina!

scopare con gusto – cosa è una nuova rubrica di Canale 5 ? parte la sigla e dopo aver declamato incredibili profumi di un vino in cartone il degustatore continua, la scena mostra un amplesso e lui a mezzo busto che dice, si possono sentire aromi lontani di orso sudato, leggere voci di vestali romane in lontananza richiamano soffocate risa di compiacimento, ancora è fresco il profumo di feccie di vendemmie , e così prosegue …

uovo sulla camicia come si prepara – anche questa ricetta è molto semplice: prendi un uovo fresco e lo getti con violenza sulla camicia di tuo marito mentre sta uscendo per andare in ufficio, sarà un ottimo launch box per lui, e ti ringrazierà, attenta però a non confonderti con l’uovo in camicia.

succo di seppia - ?!? è semplice da preparare, prendi una seppia e la spremi sul spremi agrumi come fosse un arancia … se no lo trovi nei super mercati accanto a quello ACE o quello di arancia rossa senza zucchero …

notizie della ricetta delle alici alla ligure – ho visto la ricetta a chi l’ha visto, pare che sia stata filmata al largo di noli mentre parlava spregiudicatamente con una portata di sarde in esca pece.

a letto con la cognata - hai sonno in casa dei tuoi cognati e vuoi una scusa per sloggiare tua cognata dal letto? Prova a dirli che soffri di pseudo orchite megatronica con pustole, Credo che dovrebbe bastare. Se tuo marito è in trasferta e sua sorella è venuta a dormire da te, quindi tua cognata, parlate pure di ricette ispirandovi al mio blog.

fare la gallina con altri – Basta che ti avvicini al branco di tuoi amici e incominci a gridare coccodè, coccodè, sbattendo i gomiti amo di ali chiuse. Loro sicuramente ti ringrazieranno con con il saluto convenzionale: chicchirichì!

scopate in campagna – sono una cosa abbastanza comune, normalmente nell’aia si usa la scopa di saggina, in autunno è preferibile però passare il rastrello prima di mettersi a scopare, i modo da eliminare tute le foglie cadute.

sesso suocera – generalmente risulta essere femmina,anche se sono stati accertati alcuni casi di suocere appartenenti alla famiglia maschio represso che si rifà sul genero.

Belino – nota esclamazione genovese e ligure, conosciuta anche come genitivo obbligatorio genovese, la regola grammaticale prevede che la frase inizi con l’allocuzione belin, poi ogni n parole si aggiunge una delle varie forme permesse: belin, belino, belan, belandi e si finisce la frase con il rafforzativo Belin Belino! In totale ci deve essere almeno 1,5 Belin ogni parola, come diciamo noi : devi averlo sempre sulla punta della lingua.

cosa è michael Jackson - ci sono due possibili risposte:

1) Grande conoscitore e divulgatore di birre e Whisky, molto probabilmente il più grande degustatore, conosciuto anche come the beer hunter, purtroppo ci ha lasciato alcuni mesi or sono!

Clo2) Clone tra un uomo di incerto sesso e una pannocchia di mais, lasciato in ammollo in ipoclorito di sodio e iniettato con dosi massicce di sbiancante, operato un numero di Avogadro di volte per varie plastiche, con il vizio di gridare alcune note dissonanti da alcuni chiamate canzoni. Questo purtroppo è ancora qui.

domande intervista ­– ti risponderei risposte intervista, invece ti cito un aneddoto che girava all’università: durante un esame un professore di Fisica chiese: Se questa è una domanda mi risponda. Lo studente in tutta franchezza rispose: se questa è una risposta la valuti.

le scopate più strane del mondo – credo di aver già risposto a questa ricerca, ad ogni modo dovrebbero essere quelle dell’isola saggina, dove gli abitanti utilizzano delle scope fatte con croste di pane secco per scopare via i pezzetti di saggina (da cui il nome dell’isola), il problema è che il pane fa le briciole così loro sono costretti ogni volta ad usare un pezzo d’isola per farsi delle scope di saggina …

FARE una SPAGNOLA – è una cosa semplice da fare e può avare anche dei risvolti piacevoli, occorre semplicemente fare una viaggio in spagna, conoscere un’abitante del luogo di sesso opposto al proprio, bere qualcosa in insieme, conoscersi un conoscersi un po’, convogliare a nozze oppure a Dico o PACS, eseguire quindi svariate inseminazioni sino a che si ha la nascita di una femmina che si potrà dire almeno per metà spagnola.

cosa beviamo stasera – Acqua del bronzino (rubinetto )? Dovrebbe fare bene in teoria.

bios portatile accende - e non sei contento? Cosa pensavi che fosse uno di quelli finti di IKEA?

mucca al’acqua pazza è pericolosa – ?!?!? , smetto di ridere, generalmente si perché può avere degli attacchi micidiali di diarrea in tal caso non starle mai dietro!!

la vergine fredda – Beh un motivo di deve essere non credi, al limite portale una coperta.

foto di qualche stanza di casa preparata ­– cioè? Hai sempre visto solo case in costruzione? Non ne hai mai vista una finita? Bah!

appuntamento casa sesso ­– mi spiace hai sbagliato sito … ti consiglio di provare con l’ufficio della buon costume, ti daranno una mano per trovare un posto al fresco.

fotografata mentre si fa' scopare in ufficio – non credo proprio sia il mio, siamo tutti maschi …, e poi a te cosa te ne frega? Sei per caso suo marito, in tal caso il problema non sono le foto … ma latri direi … oppure se lei? In questo se dici in che ufficio lavori penso fare contenti parte dei lettori del blog.

www.focaccerieprova con .it alle volte funziona, io però la compro di solito dal negozio, sai dopo qualche ora non è più buona.

SCOPATE AD AVOLA ­­ - cosa è un nuovo tipo di vendemmia o credi che il Nero d’Avola sia un famoso personaggio di pelle scura e dalle note prestazione sessuali elevate?

La Piccola Casa – Ma come continui imperterrito? Usare i favoriti? Scriverlo su un foglietto? Provare ad aggiungerci un blogspot.com?

"adoro le ostriche" – anche io, ma come mai cerchi questa affermazione? Vuoi fondare un club? Cerchi l’ostica Blu (B.O.C) o vuoi fondare una setta segreta tipo gran venerazione della ostrica fantasma?

Scopare con la cameriera - Beh il tuo sarebbe un bel gesto democratico, da padrone progressista, dare una mano alla povera ragazza magari dividendosi le stanze, potreste anche provare a fare una scianca (gara) a chi raccoglie più polvere, oltretutto in questo modo lavorereste in allegria

tette strane – non sei capitato nel blog corretto, al limite posso dire come preparare un ottimo stracotto di mammelle, comunque le più strane dovrebbero essere quelle delle abitanti delle isole kubuntu, la popolazione vive normalmente in costume adamitico ovvero nuda, però fa parecchio freddo, la natura ha quindi spinto l’evoluzione locale facendo si che alle donne crescessero le tette (o zinne, zizze, pere, …) a mo' di sciarpe sottili, così quando nevica per non prendersi se le annodano intorno al collo facendoci fare alcuni giri.

Nel vino si può annegare? - Certo che no, basta semplicemente berlo tutto! Attenzione però al coma etilico…

blog tifosa napoletana Boh? E mi che gh’entru? Io son tifoso del Genoa! Prova a vedere il blo di vi dichiaro marito e moglie.

accordi ma toute belle – questa non è una strana, ricerca, quindi ti accontenterò presto.

METODI INVECCHIAMENTO FOGLI DI CARTA il più sicuro è quello di abbandonare una pergamena su uno scafale e ritirarla alcuni eoni dopo, diciamo un 3 o 400 anni. Lo so è un po’ lungo, ma ti assicuro che funziona.

scopare una vergine – questo mi sembra un rito tipo quelli nel giorno di plenilunio, a 37 giorni esatti dall’ultima eclissi totale, arrivando con una cinque fette, la vecchia 500, col tettuccio aperto, tenendo nella mano sinistra una foglia del rarissimo alloro blu, che cresce nel campo di dove sai tu…. E mentre si lavora con la ramazza declamare a memoria, con verve poetica, le pagine gialle di Roma …. Ma che ricerche fai su inernet?!? Spegni il computer e esci di casa a conoscere persone che è meglio!

Aroma artificiale di puzza di gorgonzola – di perse aroma e puzza … non li vedo bene insieme … e poi perché artificiale, boh certo che c’è gente strana … ad ogni modo puoi fare così, indossi un bel paio di calzettoni sintetici, poi degli scarponi non traspiranti e ti fai una bella passeggiata in montagna, una cosa tipo: Monte Bianco, Cervinia, Monte Rosa a scendere sino alle risaie del vercellese, poi prendi li calzettoni e li strizzi…. Dovresti avere qualcosa di molto simile all’aroma di puzza che cerchi te. PS: il gorgonzola non puzza ma al limite profuma di Gorgo.

Max cucina – si ogni tanto lo faccio, anzi direi abbastanza spesso, è uno dei miei hobby, d’altronde se guardi un po’ meglio il blog te ne accorgi… sul come lo faccio invece lascio alle altre persone la sentenza, ad ogni modo invece che cercarlo su internet non potevi chiedermelo direttamente, sul blog c’è sia la mia mail che il mio account skype

suocera nuda – continua l’incubo grind? Mi sembra tanto qualcosa alla Quentin Tarantino o al primo Sam Raimi, mi sai dire cosa mangi se fai certe ricerche?

Lapiccolacasa – continui imperterrito a cercare lapiccolacasa? NON PENSI CHE SIA Più SEMPLICE A QUESTO PUNTO METTERLA NEI FAVORITI?

STRANE SCOPATE – le più strane che ricordo sono quelle di una antica popolazione gondoniana che vive sugli altipiani del deficientikstan, in pratica usano delle scope fatte di ramoscelli origano secco, hanno solo il problema che mente scopano via le briciole dalle loro case di paglia, si staccano numeroso foglie di origano, che devono ri scopare, cadendo cosi in un circolo vizioso da cui non riescono più ad uscire.

imparare a fare sesso – non è difficile, basta usare l’enciclopedia che si chiama proprio guarda casa: imparare a fare sesso! Il primo numero destro sarà in edicola tra un mese con l’unghia del mignolo della bambola gonfiabile che sarà completata durante le varie uscite, il primo numero costa solo 1.99 euro mentre i restanti 69 numero li potrai acquistare a soli 99 euro l’uno, avranno uscita circa ogni 28 giorni , al termine dell’enciclopedia forse ci capirai qualcosa … l’editore è bufale galattiche media industries.

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