30 ott 2007

Piccole seppie al vapore con olio evo al basilico su caponatina di melanzane, peperoni e sedano


Tempo fa in un ristorante avevo assaggiato delle seppie grigliate con  un contorno di caponata, ho notato che era effettivamente un buon abbinamento; tornato a casa ho incominciato immediatamente  ad elaborare mentalmente la ricetta, volevo rendere un po' più delicate le seppie e leggera la caponata, inoltre volevo aggiungere un po' di profumo al piatto. Questo week end ho quindi affrontato la sfida e sono arrivato alla ricetta definitiva; la preparazione è stata un poco laboriosa, ma il risultato veramente ottimo, delicato e gustoso, le seppie erano morbidissime e il profumo del basilico ben si abbinava al sapore più forte della caponata. Il concentrato di pomodoro ha inoltre colorato e aiutato il gusto della piccola caponata (si può dire caponatina?). Oltretutto il concentrato di pomodoro, in particolare il triplo, fa molto bene in quanto ricchissimo di licopene, molto di più della normale salsa.
La cottura al vapore delle seppie si è rilevata fantastica e già sto pensando ad altri ricette magari con moscardini, calamari, polipetti, tutti da cuocere a vapori aromatizzati, se avete qualche idea son tutto orecchie!
Ecco quindi la ricetta per preparare queste ottime piccole seppie al vapore con olio al basilico e caponata di melanzane, peperoni e sedano.


Ingredienti per 2 persone

300 gr di seppie piccole (vanno bene anche quelle piccoline congelate, io ho usato quelle)
Mezzo peperone
Un melanzana da caponata
Una costa di sedano
Un cucchiaio di capperi sotto sale
Due cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
Olio Extra Vergine di Oliva (ligure o toscano)
Un mazzo di basilico
Uno scalogno
 
Il giorno prima lavare il basilico, asciugarlo, mettetene quindi da parte un ciuffetto mentre tutto il resto tritatelo finemente con un coltello o una mezzaluna, non con il robot che lo surriscalderebbe, metterlo quindi in 200 cc di Olio Evo (dal profumo delicato se no copre il basilico), emulsionare bene, tappare e lasciare in emulsione per una giorno in un luogo buio e fresco; l’olio che avanza potrà essere usato per altre ricette la profumo di basilico.
Il giorno dopo lavare le verdure, eliminare i semi dal mezzo peperone e la parte verde dalla melanzana. Tagliare la melanzana a fette spesse circa 3 o 4 millimetri e lasciarla riposare su un passino con del sale grosso (eliminare parte dell’acqua e l’amaro), passata un’ora levare il sale della melanzane e tagliarla a brunoise (piccoli cubetti della dimensione di circa 3 millimetri per lato) insieme al peperone e i sedano; tritare finemente lo scalogno. In una padella abbastanza capiente far scaldare due cucchiai di Olio di oliva extra vergine e far andare dolcemente la brunoise di melanzane, peperone e sedano insieme allo scalogno. Far appassire leggermente facendo saltare di tanto in tanto per una decina di minuti quindi aggiungere i capperi, avendoli risciacquati prima, e il concentrato di pomodoro, spolverare con il sale, rimescolare e cuocere a fiamma morbida ancora per cinque minuti. Lasciare quindi al caldo.
In una pentola o wok, versare due dita di acqua, se quella del rubinetto sa di cloro usare un acqua in bottiglia, insieme alle ciuffetto di basilico rimasto dal giorno prima (ve l’avevo detto di tenerlo?). inserire sopra il cestello di bambù per la cottura a vapore (va bene anche quello in metallo, o addirittura un passino grande avendo l’accortezza di coprire il tutto con la stagnola) versare quindi le seppioline all’interno. Cuocere al vapore per una decina di minuti.
Versare un po’ di emulsione olio e basilico a specchio in ogni piatto, quindi aiutandosi con un coppa pasta (o coppa pasta ?) inserire al centro del piatto un cilindro di caponata di melanzane, sopra questa sistemare le seppioline e versarci sopra ancora un po’ di emulsione, eventualmente decorare con alcune foglie di basilico.

Buon appetito a tutte e tutti

Se vi interessano altre ricette a base di pesce cliccando qui andrete nell'elenco di tutte quelle che ho pubblicato!

29 ott 2007

la ricetta del Budino (Pudding) di Tapioca



Per anni ho vagato attraverso vari ristoranti orientale e ho mangiato un dolce particolare, una cosa strana che dalla maggior parte dei miei amici veniva chiamata con un universo di epiteti, dai più leggeri ai più ..strani. Si trattava di una coppetta ricolma di minuscole sferette opalescenti, alle volte c’erano anche dei pezzi di frutta, spesso però c’erano solo queste perle, che a parte tutto erano buone.
Dopo Tante ricerche ho scoperta che si trattava di Tapioca, per la precisione un pudding di Tapioca. Ho iniziato quindi la ricerca di questo ingredienti che per i più era al livello di un antani sbirigurda … alla fine l’ho trovato e così questo week end ho finalmente preparato il budino, o puffino, di tapioca. Il risultato è stato particolarmente piacevole e le sferette avevano preso anche un delicato aroma al cocco.
Ecco quindi la ricetta per preparare il pudding di tapioca al cocco, volendo lo si può arricchire con pezzi di frutta, e se non avete il latte di cocco provate con un po’ di Batida o sciroppo di cocco.
Buon sbiriguda in quintana o forse setta come se fosse tapioca per antani a tutte e tutti.
Ingredienti x 4 – 6 persone (dipende quanto ne mangiate)
150 grammi di zucchero
120 gr di tapioca
100 ml di latte di cocco
150 ml di latte
500 ml di acqua
Un pizzico di sale.
Lasciare a bagno per un oretta la tapioca di acqua tiepida quindi scolarla (si gonfieranno le varie sferette). Portare ad ebollizione mezzo litro d’acqua e scioglierci lo zucchero, quindi aggiungere la tapioca i due tipi di latte e un pizzico di sale fino. Rimescolare sino a che le perle di tapioca siano diventate trasparenti. Versare quindi in varie coppette e mangiare quando raffreddato

26 ott 2007

Ho terminato l'ottimo libro di Andrea Scanzi : Elogio all'invecchiamento


Ieri sera ho terminato di leggere l'ottimo libro di Andrea Scanzi: Elogio dell'invecchiamento.

Andrea Scanzi è un giovane giornalista e scrittore nonché sommelier e degustatore ufficiale A.I.S. in questo libro racconta sia pregi e difetti, miti e leggende, di quelli che secondo lui sono i dicei migliori vini italiani (Barolo, Amarone, Sassicaia, Pinot Nero, Franciacorta, Trebbiano d'Abruzzo, Picolit, Lambrusco, Aglianico, Brunello) dedicando un capitolo ad ogni vino e isnerendeo altrettanti capitoli che spaziano dagli esami per diventare sommelier, a come evitare o diminuire l'hang over, passando dalla domanda se e perché i vini costano troppo.
Lo stile è molto fluido e appassionante, quasi un incrocio tra un articolo giornalistico e un romanzo, inoltre può essere letto da chiunque, anzi è un ottimo modo per avvicinarsi al fantastico mondo del vino.

Insomma lo avete capito è un libro che consiglio veramente a tutti e tutte!

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25 ott 2007

Petto di pollo alle erbe aromatiche con aceto balsamico e uova di quaglia con olio al tartufo

Lo ammetto il nome di questo piatto è più lungo della ricetta ma mi son concesso una piccola licenza poetica e poi voi come lo avreste chiamato?

L’idea mi è nata semplicemente volendo utilizzare le uova di quaglia che avevo comprato qualche giorno or sono all’Ipercoop, stavo pensando a varie ipotesi, poi la fra ha comprato un petto di pollo e ho pensato di elaborare un po’ la Bismarck … un’altra ipotesi era preparare le uova di quaglia con del tartufo, ma primo non avevo il tartufo, secondo cosa ci facevo col petto di pollo ? Così alla fine ho pensato a questa preparazione, semplice ma gustosa, ricca di profumi che ben si sono amalgamati tra loro, e poi quelle piccole uova sono proprio carine da vedere anche nel piatto!

Ecco quindi la ricetta per preparare questo petto di pollo che ho fatto cuocere su di un letto di erbe aromatiche (salvia, alloro e rosmarino freschi) e aceto balsamico, unito alle uova di quaglia cotte con l’olio al tartufo bianco e adagiate a fine cottura sopra i petti di pollo.

Ingredienti x 2 persone

4 fettine di petto di pollo
6 uova di quaglia
Rosmarino
Alloro
Salvia
Olio al tartufo bianco
Aceto balsamico
Sale marino

Mettere la bistecchiera sul fuoco quando è ben calda sistemarci dentro allargandoli per tutta la superficie alcuni ramoscelli di rosmarino e foglie di alloro e salvia, quindi sistemarci sopra i petti pollo (la temperatura della bistecchiera è importante per far avvenire le reazioni di Mailard). Cuocere per 2 minuti quindi girare i petti pollo, salare e versare su ognuno alcune gocce di aceto balsamico, continuare a cuocer per 2 minuti e rigirare i petti di pollo, terminare la cottura per un minuto.

In una padella versare due cucchiai di olio al tartufo scaldare quindi cuocervi le 6 uova di quaglia, meglio tre alla volta, come le classiche uova al tegamino. Salare i rossi e quando saranno cotte sistemare due petti di pollo per piatto con sopra ognuno un uovo di quaglia, il terzo uovo sistemarlo nel piatto tra i due petti di pollo, o anche dove volete, la mia è solo un’idea .

Buon appetito!





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24 ott 2007

Sogliola al vapore di menta con olio al tartufo bianco e sale nero delle Havaii (Isola di Molokai)

Alcuni giorni orsono ho comprato un po’ d ingredienti da EVO, tra questi ingredienti c’era il sale nero dell’isola di Molokai (isole Hawaii), si tratta di un sale ricco di elementi minerali di lava vulcanica che in fase di essicazione viene mischiato alla lava vulcanica purificata, che oltre a renderlo nero lo arricchisce di elementi minerali, ed al carbone attivo, che gli conferisce il caratteristico sapore leggermente solforico.

Cercavo quindi come utilizzare questo sale sia in maniera decorativa sia per il suo gusto, ma non mi veniva in mente abbinamenti particolari, poi sabato mattina durante il solito giro della spesa ho trovato delle belle sogliole fresche ad un buon prezzo (14 euro al chilo, e da voi?) , zac colpo di fulmine e mentalmente le ho subito abbinate al sale nero forse per il contrasto cromatico, poi andando verso casa ho terminato la ricetta mentale aggiungendo un po’ di aroma con l’olio al tartufo bianco e ho immaginato la cottura usando delle cime della mia pianta di menta per rinfrescare il profumo.

Detto fatto, terminata la marinatura per il brasato del post di ieri, sabato a pranzo ho realizzato questa veloce e gustosa ricetta, ecco quindi la preparazione di queste sogliole al vapore di menta con olio al tartufo bianco e sale nero delle isole Molokai (Hawaii)

Ingredienti per due persone

2 sogliole fresche
Alcuni ciuffi di menta fresca
Sale nero di Molokai
Olio al tartufo bianco

Pulire le sogliole eliminando la pelle e levando le viscere (se lo chiedete al pescivendolo normalmente ve lo fa lui). Versare nella pesciera (la pentola lunga per la cottura del pesce in acqua) un dito di acqua, vi consiglio quella oligominerale di bottiglia, in quanto quella del rubinetto (bronzino) potrebbe essere ricca di cloro (una sogliola al profumo di ipoclorito di sodi non è certo il top …), aggiungere quindi i ciuffetti di menta fresca. Incominciare a scaldare l’acqua, quando starà per bollire sistemare dentro il ripiano per il vapore con sopra le due sogliole (o tre se son piccole) distese; chiudere bene con il coperchio e lasciare cuocere per poco 5 – 7 minuti (dipende dallo spessore le sogliole)

Impiattare la sogliola al centro del piatto, versare sopra un filo di olio al tartufo bianco e spolverare con il sale nero in grani.

Mangiare caldo e buon appetito !!


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23 ott 2007

la ricetta del brasato al barolo un grande classico della cucina piemontese e italiana


Questo week end ho pensato di preparare un classico della cucina piemontese con cui non mi ero mai cimentato: il brasato al barolo. Si tratta di un ottimo piatto di carne che vede tra i suoi ingredienti uno dei vini più nobili italiani il Barolo. Purtroppo questo piatto, nelle preparazioni casalinga ma molte volte anche nella ristorazione, viene spesso mortificato proprio dal vino nel senso che il Barolo ahimè  non lo vede neanche in foto ... quando si è fortunati viene utilizzato un buon nebbiolo (che è il vitigno del barolo) ma spesso capita che si usi un vino a caso …. Fortificandolo al limite con un super alcolico tipo rum. Inutile dire che non c’è cosa peggiore! Senza ricordare che quando si usa il vino in cottura bisogna pensare che serve ad arricchire il gusto, quindi se di scarsa qualità vi ammazza il gusto … In questo caso il Vino è uno dei due ingredienti principali, che senso ha comprare un bel pezzo di carne di manzo adulto, pagandolo probabilmente un certo tot mortificandolo poi con un vino a caso? Se volete fare un buon brasato al barolo usate un buon barolo possibilmente giovane, se proprio non avete un barolo usate un barbaresco giovane che è un parente stretto del barolo.

Per questa preparazione, non complicata ma lunga, ho utilizzato un ottimo Barolo di Josetta Saffirio del 2003 mentre l’abbinamento a tavola è scivolato con un buonissimo Barolo 2001 di Bartolo Mascarello, un gran vino che può tranquillamente evolvere per molti anni.

Tutti i miei commensali hanno gradito questo piatto squisito e la buona dose di fondo di cottura rimasto può essere utilizzato per preparare degli ottimi tortelli o ravioli al brasato.

Ecco quindi la ricetta e la preparazione per questo ottimo brasato al barolo

Ingredienti x 5 persone 

1 pezzo di carne di bovino adulto di circa un chilogrammo (ad esempio arrosto della vena oppure cappello del prete)
1 bottiglia di barolo (preferibilmente giovane, avrà più tannini)
2 cipolle
2 carote
1 costa di sedano
6 grani di pepe
2 foglie di alloro
1 stecca di cannella
6 bacche di ginepro
2 rametti di rosmarino
2 spicchi d’aglio
5 chiodi di garofano
1 pezzo di burro
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe
Tagliare a pezzi grossi le cipolle, le carote e il sedano, mettere quindi in un contenitore le verdure tagliate, il pezzo di carne, le bacche di ginepro, la stecca di cannella, l’aglio, le foglie di alloro, il rosmarino, il pepe e i chiodi di garofano, versare tutto il barolo, tappare il contenitore e mettere a marinare in frigo per un giorno e notte agitando di tanto in tanto.
Terminata la marinatura sgocciolarla carne e farla sgocciolare, fare lo stesso con le altre componenti solide della marinatura. Mi raccomando conservate tutto il sacro liquido! In una padella versare due cucchiai d’olio e aggiungere un pezzo di burro (sui 10 grammi) rosolarci quindi la carne su tutti i lati sino a far formare la classica crosticina degli arrosti. Levate la carne e saltate per qualche minuto nella stessa padella le verdure della marinatura.
In una buona casseruola versare un cucchiaio d’olio, trasferire quindi la carne e le verdure, eliminare l’aglio, il rosmarino, versare quindi il liquido della marinatura e cuocere a fiamma bassa per 2 o 2.5 ore circa (in generale due ore ogni chilo di carne), facendo ridurre il vino lentamente e girando di tanto in tanto il pezzo di carne.
Verso la fine della cottura aggiungere il sale e il pepe. Terminare quindi la cottura, trasferire la carne in un piatto tenendola al caldo, passare quindi le verdure direttamente nella casseruola con il frullatore ad immersione (si fa prima rispetto al passa verdure). Continuare quindi la cottura sino ad aver raggiunto il livello di densità (1 o 2 minuti)
Tagliare la carne a fettine sottili e versarvi sopra il fondo di cottura. Mangiare caldo accompagno preferibilmente con un buon barolo.
Come dicevo il fondo di cottura può essere usato per condire degli ottimi tortelli, agnolotti, ravioli, pasta ….
E voi come preparate il brasato al barolo?

22 aprile 2009
visto che la pagina è stato spessa tradotta in portoghese, aggiungo la " particolare" traduzione che esegue google ....

Esta semana eu pensei para preparar um piemontês cozinha tradicional com a qual eu não tinha nunca tente o cozido no vapor em Barolo. Este é um excelente prato de carne que vê um dos seus ingredientes . uma das mais nobres vinho italiano Barolo. Infelizmente, este prato é muitas vezes pelos seus próprios mortified vinho Barolo, no geral, nem mesmo visto em fotos ... quando você tem sorte, pelo menos, ter usado um bom Nebbiolo (que é a uva do Barolo), mas muitas vezes você usa um vinho ao acaso ....Reforço do limite com um super álcool. Escusado será dizer que não há nada pior! Sem lembrar que quando você usar vinho na cozedura deve estar pensando que serve para enriquecer o sabor, por isso, se você matar o mau gosto ... Neste caso, o vinho é uma das duas principais componentes, o que é o ponto de comprar um bom pedaço de carne Carne de bovino adulto, provavelmente um certo pagandolo tot mortificar-lo com um vinho evento? Se você quiser fazer uma boa utilização cozido no vapor em Barolo Barolo possivelmente um bom casal, se não tiver usado um Barbaresco Barolo um jovem que é um parente próximo das Barolo.
Para esta preparação, mas não muito complicado, eu usei um excelente Barolos Josetta Saffirio de 2003, enquanto o quadro é escorregou correspondência com um bom Barolo 2001 Bartolo Mascarello, um vinho que pode evoluir por muitos anos.

Todos os meus comensais tenham gostado este prato saboroso e saudável dose de fermento Esquerda fundo poderá ser utilizado para preparar excelentes tortelli raviole com ou cozido no vapor.

Veja a receita e, em seguida, preparar para este excelente cozido no vapor em Barolo

Ingredientes x 5 pessoas

1 peça de carne de bovino de cerca de um quilograma (por exemplo, a veia assado chapéu ou o sacerdote)
1 garrafa de Barolo (de preferência, jovem, terá mais taninos)
2 cebolas
2 cenouras
1 pau de aipo
6 grãos de pimenta
2 louro
1 pau de canela
6 bagas de zimbro
2 sprigs de alecrim
2 cravos-da-índia de alho
5 cravinho
1 peça de manteiga
Azeite virgem extra
Sal e pimenta

Cortar em pedaços grandes cebolas, cenouras e aipo, colocados em um recipiente e, em seguida, os vegetais cortados, o pedaço de carne, as bagas de zimbro, um pau de canela, alho, louro, alecrim, o pimenta e cravo, para todo o Barolo, fechar o recipiente e coloque na geladeira para marinar por um dia e noite, mexendo ocasionalmente.

Terminados marinagem dreno carne e dreno-lo, fazer o mesmo com os outros componentes sólidos da marinada. . Em uma panela para duas colheres de azeite e adicionar um pedaço de manteiga (cerca de 10 gramas) e, em seguida, castanho a carne de todos os lados até formar a crosta do clássico assado. Levate la carne e saltate per qualche minuto nella stessa padella le verdure della marinatura. Levante a carne e sauté por alguns minutos na panela de legumes marinagem.

Em uma panela para uma boa colher de sopa de óleo, e depois transferir a carne e legumes, retire o alho, alecrim e, em seguida, para a marinagem líquido e cozinhe em fogo brando durante 2 a 2,5 horas (geralmente a cada duas horas quilo de carne), reduzindo o vinho e girando lentamente ao longo do tempo a peça de carne.


Então termine cozinhar, transferir a carne para uma chapa para manter quente, os legumes e vá directamente para a panela com uma imersão liquidificador (você do que a primeira passagem legumes). Em seguida, continuar cozinhando até que ele atingiu o nível de densidade (1 o 2 minuti) (1 ou 2 minutos)

Cortar a carne em fatias finas e para baixo ao longo da cozedura. Preferencialmente acompanhar comer quente com um bom Barolo.

Como disse o fundo de cozimento pode ser utilizado para a excelente temporada tortelli, agnolotti, raviole massas ....

E como você prepara o cozido no vapor em Barolo?

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22 ott 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta del Sea Breeze

Questo sabato mattina ho optato per un long drink, ovvero un cocktail dal minor contenuto alcolico e generalmente a base di succhi di frutta. In particolare, vista la sete che avevo, ho scelto il Sea Breeze, un drink a base di succo di pompelmo.

Si tratta di una variante del Cape Cod; la presenza del pompelmo da una sensazione che in teoria dovrebbe richiamare la brezza di mare da cui il nome di questo Long Drink, non so se è suggestione ma mi è parso che effettivamente un certo richiamo c'era, i cranberrries, mirtilli rossi, aiutano ad addolcire il gusto del pompelmo ed arricchiscono il profumo. Nel caso non trovate i cranberries (cranberry Juice). potete provare ad usare del succo di lamponi.

Ingredienti:

3/10 di Vodka
5/10 dii Succo di Pompelmo
2/10 di Succo di Cranberries
ghiaccio

Versare tutti gli ingredienti nello shaker, agitare energicamente e versare direttamente in un tumbler grande senza filtrare. eventualmente decorare con un fettina di pompelmo e un rametto con bacche di ribes

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora

Buon aperitivo a tutte e tutti!!!

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17 ott 2007

tagliata di tonno in crosta di farina di grano saraceno e timo

Anche questa ricetta l’ho preparata sabato a pranzo, per il nostro anniversario, l’idea mi è nata ripensando al nome di un ristorante che normalmente è presente alla festa de l’Unità di settembre a Genova: Mari e monti.
La cucina ligure è per forza di cose l’unione di mare e monti, non abbiamo pressoché pianure, solo alcune valli, e le nostre coste sono montagne che finiscono direttamente in mare, non siamo per niente abituati a quelle coste e spiagge dove devi fare chilometri in acqua per fare il bagno, da noi dopo 3 metri c’è la fossa delle Marianne!

Dicevo dell’abbinamento Mari e Monti, per me si può dire doppio: sono genovese e mio padre era da sempre di Sondrio, quindi valtellinese. Bene facendo 2+2=5 (non è un errore, mi piace immaginare che cambiando gli assiomi il risultato sia possibile) ho pensato a preparare il trancio di tonno con la farina saracena, è l’ingredienti di base dei pizzoccheri e della polenta taragna fatta a Sondrio, ho pi aggiunto anche un po’ di timo per ricordare il profumo delle nostre montagne della riviera.

Il risultato è stato ottimo, i gusti si son fusi veramente bene, la sottile crosta ricordava entrambi i profumi delle mie due montagne, e la cottura è perfetta per realizzare una perfetta tagliata, in modo da non mortificare il tonno, troppo cotto sempre quello in scatola.

Ecco quindi la ricetta per questa fantastica tagliata di tonno con farina di grano saraceno e timo delle coste genovesi.

Ingredienti x 2 persone

1 trancio di tonno di circa 200 grammi
100 grammi di farina di grano saraceno
1 cucchiaio di timo (preferibile quello genovese)
Sale
Olio EVO
Due dita di spumante metodo classico.
1 spicchio d’aglio (fa sempre bene!)

Miscelare per bene il timo tritato con la farina di grano saraceno e due pizzichi di sale, stendere su di un tagliere. Bagnare il trancio di tonno con lo spumante metodo classico e passarlo varie volte nella miscela di farina di grano saraceno e tino.

Versare 6 cucchiai d’olio extra vergine della riviera di ponente in una padella e aggiungere uno spicchio d’aglio precedentemente schiacciato, far scaldare a fiamma media, quando l’aglio sarà dorato eliminarlo, aggiungere quindi il trancio di tonno e cuocerlo per una quarantina di secondi per tutti i 6 lati.

Levare il trancio di tonno e tagliarlo a fettine (come nella foto) di spessore circa mezzo centimetro.

Servire al centro del piatto e buon appetito

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16 ott 2007

Scampi saltati con germogli di soia su riduzione di porto

Questa ricetta l’ho ideata nei giorni scorsi e l’ho preparata sabato a pranzo, è un antipasto semplice ma gustoso dai particolari profumi e sapori dati dai 3 ingredienti. Come sempre l’importante è la qualità delle materie prime, utilizzare un buon porto e degli ottimi scampi, se non li trovati freschi potete provare con quelli surgelati, anche se certamente il gusto potrebbe cambiare.

Il risultato è stato ottimo, la soia e gli scampi si sono fusi ottimamente (è un abbinamento da provare anche con altri pesci, molluschi, crostacei, …) e la semplice riduzione di porto, oltre che dare colore ha arricchito col suo gusto caldo e speziato. Un piatto sicuramente da rifare magari aumentando le dosi ed “elevandolo” a secondo.

Ecco quindi la ricetta e la preparazione per cucinare questi scampi saltati con germogli di soia su riduzione di porto rosso.

Ingredienti (x 2 persone)

Una dozzina di scampi medi freschi
100 gr di germogli di soia
250 cc di un buon porto rosso
Sale e pepe
Olio EVO

Pulire gli scampi eliminando le teste ed estraendo la coda, eliminare anche il sottile budello nero in quanto spesso da gusto amaro. Non gettate via le teste e le piccole chele, perché possono essere utilizzati per un ottimo fondo di crostacei da utilizzare con risotti o zuppe di pesce.

Per preparare la riduzione versare il porto in un bolli latte (il gamellino dove si prepara / ava il latte per la colazione, voi come lo chiamate?), farlo quindi ridurre a fiamma morbida sino a che il suo volume non è diventato circa un quinto.

Lavare i germogli di soia, scolarli quindi per bene. In una padella versare un filo d’olio e stenderlo per bene in modo che crei una sottile patina, accendere la fiamma far scaldare la padella, aggiungere quindi i germogli di soia e le code d scampi. Far saltare velocemente per alcuni minuti. Aggiungere sale e pepe e ancora un piccolo filo d’olio di oliva extravergine, far saltare ancora per un minuto.

Versare in ogni piatto alcuni cucchiai di riduzione di porto a specchio, aggiungere quindi gli scampi e i germogli di soia saltati.

Buona appetito con questo semplice ma gustoso antipasto.

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15 ott 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta del sex on the beach

Questo sabato mattina, al termine del solito giro della spesa e mentre preparavo il pranzo, ho optato per un classico cocktail che si può pensare appartenga anch'esso alla famiglia dei cocktail Martini: il sex on the beach.

Questo cocktail, dal sapore fresco, acidulo e dolce, nasce negli anni 70 negli Stati Uniti, con due nomi differenti (in america si può girare per strada un mitragliatore ma non si può nominare la parola sesso ... : Fun on the beach (con Midori al posto della vodka alla pesca) e peach on the beach, quest'ultima versione si è poi affermata in Europa in quanto negli anni ottanta non era semplice trovare il Midori.

Ecco quindi la ricetta e la preparazione del Sex on the Beach:

Ingredienti:

2/7 di vodka
1/7 di liquore alla pesca
2/7 di succo d'arancia
2/7 di succo di mirtilli

Versare nello shaker tutti gli ingredienti e qualche cubetto di ghiaccio. Shakerare energicamente e servire nel tumbler alto decorando con una fettina di arancio.

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.


Buon drink a tutte e tutti!!!

english version by google


sex on the beach recipe

Ingredients:


2 / 7 of vodka

1 / 7 liquor fishing

2 / 7 orange juice

2 / 7 of cranberry juice


Pour all ingredients into a shaker and some ice cubes. Shake vigorously and serve in tall tumbler decorated with a slice of orange.

Then pour in a glass using a spoon that everyone is doing, if you please, have a little 'making a fruit drink eat and drink.

 Versión española de Google

la receta para el sexo en la playa


Ingredientes:


2 / 7 de vodka

1 de pesca / 7 de licor

2 de jugo de naranja 7

2 / 7 de zumo de arándanos


Verter todos los ingredientes en una coctelera y algunos cubos de hielo. Agitar bien y servir en vaso alto adornado con una rodaja de naranja.

A continuación, vierta en un vaso con una cuchara de que todo el mundo está haciendo, si se quiere, tienen un poco de 'hacer una bebida de fruta comer y beber.

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13 ott 2007

Oggi festeggiamo 6 anni di matrimonio: tanti auguri Fra!


6 anni fa a quest'ora stavamo per uscire dalle rispettive case per raggiungere la bellissima chiesa di S. Siro di Struppa e dire il nostro si, son già passati 6 anni ...

Ricordo ancora i canti e una canzone in particolare, eseguita dai nostri amici nella splendida chiesa romanica, che spesso ci accompagnato: Ma toute belle.

La canzone è presa da una delle più belle, più forti, più sensuali, più ricche di significato, più sentite poesie, il cantico dei cantici , una canzone ricca di significati!
Per ricordarci ancora quel momento ecco il testo della canzone:

Dans la nuit j'ai cherché
celui que mon coeur aime.
Dans mon jardin aride
il a fait son domain,
de perles de rosée
il a couvert ma tête.
Mon âme est toute belle,
mon Bien-Aimé m'appelle:
-
Viens, ma toute belle,
viens dans mon jardin.
L'hiver s'en est allé
et les vignes en fleurs
exhalent leurs parfums:
Viens dans mon jardin.
-
J'entend mon Bien-Aimé,
il guette à la fenêtre.
Les fruits sont au figuier,
mon âme est toute prête.
J'attend son bon plaisir
il me dira d'ouvrir.
Chante la tourterelle,
mon Bien-Aimé m'appelle:
-
Viens, ma toute belle,
viens dans mon jardin.
L'hiver s'en est allé
et les vignes en fleurs
exhalent leurs parfums:
Viens dans mon jardin

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12 ott 2007

Il nomeme del maiale ubriaco ovvero la foto di una parte di noi


In questi giorni circola per la rete un meme particolare, non s sto parlando del 8x8 (prima o poi lo compilo, giuro!), ma quella della foto di una parte di se, è stato lanciato dal maiale ubriaco ed è girato tra vari blog , e diceva pressappoco così:

scattate una foto – u.n.a. – che ritragga una parte di voi stessi. Un piede, una mano, una caviglia, il mento, una ciocca di capelli, il solco della schiena (ciccioni astenersi!). Insomma, un pezzo della vostra baracca od, anche, una parte della vostra cucina, della vostra stanza da letto, aprite l’armadio, fateci intrufolare ecco. Vogliamo avere la sensazione di essere stati lì ed esserci fatti un pochino i fattacci vostri.

Mi son chiesto come partecipare, che particolare scegliere? Poi ecco l’illuminazione, potrei usare un particolare non molto conosciuto di me, ed ecco quindi che la scelta è ricaduta sulle mie mani.


La mia foto è del 1996, uno dei miei ultimi concerti a supporto dell’ultimo CD del mio complesso, eravamo nel palasport di non so più dove, dalle posizione delle dita sul manico della chitarra, probabilmente stavo eseguendo l’assolo di una di queste tre canzoni: Jane Inside the Mirror, Opera Macabra 2 o Blood and Tears, forse ora che ci penso era Running Out … Nel complesso io ero il chitarrista solista, nonché uno dei principali compositori, suonavamo un genere particolare un incrocio tra rock progressive, Heavy, dark, classica, cantavamo in inglese e in latino, con voce tra il lirico e il rock … vabbe ma questa è un’altra storia …

Comunque la mia scelta è proprio caduta su questa parte di me perché le mani possono essere tante cose, parafrasando il camionista un film di Verdone, le mani possono essere ferro o possono piuma, le mani possono suonare, scrivere, cucinare, lavare, tenere, mollare, alzare, …

E voi cosa aspettate a partecipare a questo meme?

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11 ott 2007

Trancio di pesce spada (sword fish) con curry e erbe di provenza


Questa ricetta veloce veloce nasce dall’idea di aggiungere un profumo “speziato” al trancio di pesce spada. Ho preferito aggiungere il curry direttamente in polvere sia per non dare troppo gusto al trancio di spada, sia per evitare di bollire o stufare il pesce spada. Ho aggiunto anche un po’ di erbe di Provenza, che avevamo comprato durante una gita in riviera quest’estate, per aggiungere un profumo rivierasco per l’appunto.

Il risultato è stato ottimo, la ricetta molto semplice si presta sia per degli ottimi tranci freschi di pesce spada, sia per dei tranci surgelati, ovviamente ricordateci di scongelarli prima ed eliminare l’acqua che danno.

Un consiglio, non cucinate troppo il trancio di pesce, ne va del gusto!

Ingredienti per due persone

2 tranci di pesce spada fresco
Mezzo cucchiaino di buon curry
mezzo cucchiaino di erbe di Provenza
sale
Olio extra vergine di oliva

In una padella antiaderente (anche voi le usate?) versare poco olio di oliva extra vergine, incominciare a scaldare e sistemare i due tranci di pesce spada, cuocere per circa un minuto o poco più (dipende dallo spessore del tracio), girarli dall’altro lato e spolverare con poco curry, con le erbe di Provenza quindi salare, cuocere per un paio di minuti. Servire al centro del piatto, completando con un filo di ottimo olio EVO a crudo direttamente sul trancio.



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8 ott 2007

La ricetta della crema catalana e la mini fiamma ossidrica per flambare i piatti


Alcuni mesi or sono, dal mio spacciatore di anghesi per la cucina, comprai una bellissima mini fiamma ossidrica … da cucina o flambatore dir si voglia. L’avevo acquistata per preparare la crema catalana, un ottimo dolce che in molte mie trasferte barcellonesi ho mangiato, ma in realtà l’ho sempre usata per altre preparazioni.
Girovagando per i blog, so trovato un ottima ricetta sul blog dei cuochi di carta, così dopo piccole modifiche Sabato mattina mi son deciso e l’ho preparata. Ho aggiunto anche un baccello di vaniglia, durante l’ultima vacanza in Madagascar ne ho comprato un bel mazzetto dal gusto veramente ottimo, con alcune di queste bacche ho anche preparato un ottimo rum alla vaniglia (se qualcuno vuole posso postare la semplice ricetta) . Il risultato è stato ottimo, la flambatura perfetta e per così dire … scenica (vedi la foto).
Nel caso non aveste nel il flambatore, ne il il ferro da arroventare e posare sopra la crema, potete provare a passare il tutto nel grill, ma il risultato non è lo stesso.
Ecco quindi la ricetta e la preparazione per la crema alla catalana.

Ingredienti (x 3 porzioni)
2 rossi d’uova freschi
330 cc di latte
60 grammi di zucchero
La buccia grattugiata di mezzo limone non trattato
16 grammi di Maizena
Una stecca di cannella
Una baccello di vaniglia

Mettere sul fuoco il latte con la stecca di cannella, la buccia grattugiata del limone e il baccello di vaniglia (tagliarlo per la lunghezza con un coltello). Quando sta per bollire versarlo in un contenitore (una terrina) facendo attenzione di non versarvi l’eventuale patina superficiale . In una piccola bull montare i rossi d’uova con lo zucchero evitando la formazione di grumi.
Quando il latte si sarà raffreddato, versarlo in una casseruola, tenendone da parte una tazzina (servirà per scioglierci la maizena) , aggiungere i tuorli d’uova montati con lo zucchero e mettere a fuoco basso mescolando in continuazione.
Sciogliere la maizena nella tazzina di latte e appena la crema si addensa versarla a filo continuando sempre a mescolare. Continuare a rimescolare sino a quando non si è raggiunto la densità (se così si può chiamare) desiderata. La crema a questo punto sarà pronta e andrà trasferite, pareggiandola, nelle apposite tazzine basse e messa a raffreddare in frigo.
Per completare la crema, prima di servirla, spolverarla con poco zucchero che andrà caramellato con l’apposito flamabatore (vedi la foto) oppure con la piastra in metallo.

Buon appetito con questa ottima crema catalana e attendi a non carbonizzare i vostri commensali …


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7 ott 2007

Il cocktail del sabato: la ricetta della Pina Colada (pinã colada).


Questo sabato, complice il tempo ancora quasi estivo, ho optato per un altro classico cocktail tropicale: la pina colada (pinã colada).
E' un long drink che mi è sempre piaciuto, in tutti i paesi equatoriali e tropicali in cui son son stato l'ho sempre preso, così come su tutte le navi dalla grossa C in cui ho viaggiato per lavoro... Fa pare della famiglia delle Coladas e oltre il latte di cocco contiene anche succo d'ananas e rum, ingredienti che in questo drink si sposano perfettamente. Qualche volta l'ho preparato anche "solido" in varie varianti, versione che piace particolarmente alla Fra.
Per chi fosse sprovvisto di latte di cocco, può optare per della batida di cocco (la mangaroca batida de coco), diminuendo leggermente il rum.
Ecco quindi la ricetta per la preparazione di questo ottimo cocktail tropicale.
Ingredienti:
3/10 di rum bianco (carta blanca)
2/10 di latte di cocco
5/10 di succo di ananas (non zuccherato)
ghiaccio tritato.
In un blender aggiungere tutti gli ingredienti e frullare per 20 - 30 secondi. Versare quindi in un tumber da long drink (vedi la foto) e aggiungere una cannuccia. Eventualmente decorare con una fettina di ananas.
Per chi non ama l'alcol, esiste una versione analcolica si chiama Virgin Colada, la preparazione è la medesima eliminando il rum.

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.
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4 ott 2007

Straccetti (o uccelletto) di vitello con piselli e salvia

Questa ricetta semplice e veloce risale a quando vivevo in quel di Roma vicino a San Giovanni in Laterano. Quando alla sera rientrando da Ericsson mi capitava di fermarmi in qualche supermercato, di solito a Cinecittà, per acquistare qualcosa da preparare. Mi ricordo ancora la prima volta che trovai il vassoio con gli straccetti di carne, lo guardai un po’ esterrefatto soprattutto per il nome, poi capii che si trattava della carne per l’uccelletto. Presi il vassoio e arrivato a casa buttai in padella le prime due cosa che trovai oltre la carne ovvero: una scatola di piselli e un po’ di salvia (che fa sempre bene). Nonostante la non ricetta, il piatto mi piacque e con piccole modifiche l’ho sempre ripreparato.

Questa l’ultima versione, mi verrebbe da dire release … , della ricetta.

Ecco quindi la preparazione di questi straccetti (o uccelletto) di vitello con piselli e salva

Ingredienti per due persone

400 gr di uccelletto o straccetti di carne di vitello
200 gr di piselli surgelati e scongelati (l’ideale era surgelarseli quando erano di stagione),
due rametti di salvia
vino bianco
sale e pepe
Olio EVO
Uno spicchio d’aglio incamiciato (con la buccia)

In una padella versa due cucchiaio d’olio EVO e dorarci lo spicchio d’aglio incamiciato, quando avrà preso colore eliminare l’agio. Aggiungere quindi i piselli e cuocerli a fuoco moderato per alcuni minuti, aggiungere quindi i pezzettini di carne, dorare per u minuto, versare mezzo bicchiere di vino bianco secco e fermo e le foglie di salvia, salare e pepare; continuare quindi la cottura per alcuni minuti 4/5 al massimo.
Servire quindi al centro del piatto e buon appetito.

PS. La salvia si mangia e non si butta via.



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4 Ottobre - Free Buma Day


Free Burma!

Oggi, 4 ottobre 2007, Free Burma Day. Un giorno per la Birmania libera.
Anche noi aderiamo al Free Burma Day!


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3 ott 2007

Online il nuovo aggregatore di risorse e notizie sulla Birmania: Free Burma


Ricir, Dario e Gigi hanno attivato un aggregatore di risorse e notizie per free-burma.

L'indirizzo è il seguente:

http://www.pageflakes.com/freeburma

penso che sia utile e importante diffondere questo link che raccoglie in unica pagina tute le notizie in arrivo sulla Birmania e ad essa collegate come la manifestazione blog e web di domani.

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Coniglio con semi di senape, capperi, carote e rosmarino

Preparo spesso il coniglio, è una carne che a noi genovesi generalmente piace anche parecchio, molti contadini dell’entroterra gli allevano e si trovano abbastanza facilmente. E poi mi piace il gusto particolare di questo tipo di carne, anche se spesso bisogna un po’ lottare con le ossa...

Generalmente lo preparo per così dire alle genovese o alla ligure (qui è la mia ricetta), questa volta invece ho preferito seguire una nuova via … utilizzando i microscopici semi di senape, i capperi, le carote e il rosmarino. Una ricetta semplice e veloce ma allo stesso tempo molto gustosa. Le carote han dato calore, la senape lo speziato, mentre i capperi e il rosmarino hanno degnamente accompagnato il gusto della carne del coniglio. Durante la cottura ho usato un buon vino bianco, per la precisione un pigato per la precisione il Braie di Durin del 2006, un pigato che rimane a lungo contatto con le bucce d’uva, che ho usato anche per accompagnare il piatto.

Ecco quindi la ricetta e la preparazione per questo ottimo Coniglio cin senape, carote, capperi e rosmarino.

Ingredienti (4 persone o 2 per due giorni)

1 coniglio nostrano possibilmente ligure già pulito
1 cucchiaio di semi di senape
2 carote
Un cucchiaio di capperi sotto sale risciacquati
2 ramoscelli di rosmarino fresco.
1 bicchiere di un buon vino bianco (io ho usato un particolare pigato il braie di durin)
Olio extra vergine di oliva
Sale & pepe
1 spicchio d’aglio con la camicia

Fare a pezzi il coniglio tenendo alcune delle frattaglie a piacimento (cuore, reni, polmoni, fegato, …), se il profumo della carne è un po’ forte, passarlo con acqua e aceto.

Lavare le carote e spellarle, quindi tritarle. In una casseruola versare 3 cucchiai d’olio, far dorare l’aglio incamiciato ed eliminarlo, versare quindi le carote tritate e incominciare a farle sudare (come dice il Vissani). Aggiungere quindi i pezzi di coniglio e farli rosolale per alcuni minuti. Versare il vino bianco e incominciare a farlo svaporare. Quando il livello di vino si è dimezzato aggiungere i capperi, la senape e le foglie di rosmarino (per staccarle senza sbattersi troppo e sufficiente tenere il rametto in una mano per la unta e con il pollice e l’indice dell’altra mano scendere, stringendo il rametto, dalla punta alla base, le foglie si staccheranno lasciando il rametto nudo, se volete questo lo potete usare per degli spiedini, darà anche profumo).

Salare e pepare a piacere e mescolare. Coprire col coperchio, lasciando un piccolo spiraglio per i vapori e cuocere per una ventina di minuti a fuoco moderato rigirando ogni tanto i pezzi di coniglio, nel caso si asciughi troppo aggiungere ancora un po’ di vino bianco.

Servire quindi al centro dei piatto e buon appetito !!



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1 ott 2007

Il 4 ottobre sarà il free Burma Day, io partecipo e voi?

Leggendo il blog di ricir ho scoperto che è stato lanciato il free Burma Day ed è previsto per Giovedì 4 Ottobre.

Il sito di riferimento è questo: http://www.free-burma.org

Cito dal sito:

Bloggers di tutto il mondo stanno preparando un'azione per supportare la rivoluzione in Birmania: vogliamo dare un segno di libertà e di appoggio a tutte quelle persone che stanno combattendo contro un regime crudele ed armato. Questi Bloggers stanno pensando di postare tutti insieme sui loro blog il giorno 4 Ottobre la tremenda situazione Birmana inserendo anche un banner grafico sottolineando la frase „Free Burma!“, „Birmania Libera!“.
Tra i banner grafici ci sono anche le due immagini (uguali, una più grande e una più piccola) create da Gigi Cogo ed utilizzate da molti blog italiani

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Il cocktail del sabato: la ricetta del Mojito - un classico cubano

Questo sabato mattina, al termine del consueto giro della spesa (questa volta insieme con la Fra visto che era in ferie!), ho optato per un classico dei cocktail dissetanti: il Mojito. Ricordo ancora quando sempre con la Fra, durante il viaggio di nozze, l’abbiamo assaggiato nel minuscolo locale di L’Avana dove anche Ernest Hemingway lo beveva la Bodeguita del Medio, a tal proposito celebre è la sua frase : My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita .

Conoscevo già questo drink e altre volte lo avevo preparato, ma la location lo rese veramente eccezione, cioè eravamo a Cuba e stavamo bevendoci un mojito nel bar più famoso nel mondo per questo cocktail!

La preparazione è semplicissima e la presenza della menta piperita , ancor meglio la locale herba buena (hierba buena o Yerba buena), insieme al lime, lo rende sicuramente rinfrescante e dissetante.
Ecco quindi la ricetta per questo favoloso cocktail
Ingredienti:

4/5 di rum (rhum o ron) carta blanca cubano
1/5 di acqua tonica
Alcune foglie e rametti di menta fresca (vi consiglio l’acquisito di una pianticella, con 1.5 euro avete menta fresca a volontà)
2 cucchiaini di zucchero di canna
1 lime
Ghiaccio
Eventualmente (io la uso) una goccia di Angostura
Nel bicchiere da cocktail grande versare lo zucchero e le foglie di menta (conservare due rametti interi), spremere mezzo lime e pestare con il pito (il pestello di legno o plastica da cocktail). Aggiungere quindi l’altra metà del lime tagliandola pezzetti e colmare con il ghiaccio facendolo a pezzi nella mano utilizzando il pito come martello.
Versare il rum e portare a volume con la tonica, miscelare direttamente con la cannuccia e decorare con due rametti di menta.

vi consiglio anche la variante che vede il basilico al posto della menta: il basilito.
Buon mojito a tutti e … hasta la victoria!


Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

Eccoci al consueto appuntamento con le ricerche più strane, più ridicole, più assurde in arrivo verso la piccola casa

Anche questo mese ecco l'elenco delle più pazze, assurde, ridicole, strane, incredibili, grottesche ricerche che conducono gli ignari internauti alla piccola. Come di consueto per ogni chiave di ricerca ho aggiunto un mio commento ....

Casa veloce a genova – se vuoi anni fa c’erano alcune persone che vivevano su un autobus dismesso, di perse non è molto veloce, sicuramente lo è però di più di una casa di mattoni.

cose di altre case modena – questa non l’ho capita, cosa cerchi esattamente? Le cose che sono nelle altre case a modena? E quali altre case?

cuocere una bistecca in casa – si è possibile, te lo posso assicurare, l’ho visto fare con i miei occhi, altrimenti continua pure a cuocerla in spiaggia, sull’autobus, in metropolitana ….

la piccola casa blog - se ci aggiungevi spot.com non avevi bisogno di cercare il link, oppure fai prima a metterlo nei preferiti, non credi?

how to translate passata di pomodoro english? – Sei troppo un grande!!!! Questa ricerca dovrebbe prendere un premio, mi devi troppo dire chi sei!!!!

sabbu a camuggi – e domenga a Zena, non c’altra risposta che posso darti per la tua ricerca.

riso al churry – una nuova spezia devo provarla! Se ti accontenti qui trovi la mia ricetta per il riso al curry

Usare le bucce di limoncello – si fa così. Ti scoli una bottiglia di limoncello, vai a letto, ci stai due tre giorni, facilmente distruggerai il bagno nel frattempo, ti salirà la glicemia, ma al termine del terzo giorno, prendi la bottiglia vuota e la spacchi per terra, con i pezzi di vetro rimanente (chiamati anche bucce di limoncello, o buccio di vodka, o bucce di gin … ) puoi poi farci degli ottimi inserti nel muro alla moda di Guadì, se non lo conosci è una bevanda di Barcellona.

TETTA PICCOLA COGNATA – spigami la sorella di tua moglie, o la moglie di fratello, o la dorella di tuo marito … beh insomma tutti i casi ha una sola tetta ed è molto piccola? Oppure sempre considerando i vari casi hai una cognata pigmea con però due zucche di dimensioni ciclopiche?

distanza new york Pittsburgh – Boh sinceramente non lo so io in aereo ci ho messo poco più di un’ora se mi ricordo bene, credo che sia 16 turlon o forse 2 bisi di parsec andoriano.

Carciofi arrabiati – non li ho mai mangiati, ma ce ne starei alla lontanta … hanno le spine e si lanciano come kamikaze verso il deretano … sono volatili per diabetici…

Pescare con la ghisa – Lo conosci anche te questo ottimo metodo di pesca? È validissimo per la pesca sui fondali, consiste nell’indossare un giubbotto di ghisa del peso di 200 kG e poi tuffarsi, dovresti così rapidamente raggiungere il fondale, attento però son stati segnalati, sono in alcuni sparuti casi, dei problemi in fase di ritorno…

sapete una canzone italiana quando sei indeciso di qualcosa – si qualche idea l’avrei, ma sono un po’ indeciso.

Panna sulle tette – è una tipica problematica dei seni siliconati di una donna che allatta, quando questa prende l’aereo, ad alte altitudini, per la nota L.M. (U.L.) l’esplosione conseguente del silicone contenuti negli abbondanti seni, crea una veloce areazione le latte contenuto nelle ghiandole mammarie, a quel punto si ha la conseguente produzione di panna tipo sifone, in certi casi, come narrato nel Necronimicon, si ho notizia della produzione di burro di ottimo qualità durante una turbolenza di alta intensità conseguente all’Uragano Zangola.

Come ballare la rubra – e che ne so? Se vuoi ti posto come fare la salsa rubra

le cose piu strane del'mondo – guarda sono tantissime, qua per alcune ne trovi un bel bestiario …

Ho il cervello bollito che fare? – prova a farne dei piccoli fingerfood mettendo delle piccole quantità in cucchiaini fatti di pasta sfoglia, oppure fanne un insalata con sedano ed emulsione di olio con senape.

scopata agosto 2007 – fammi capire, sei così sfigato che l’unica volta che hai fatto le pulizie è una cosa così memorabile che dovrebbe essere finita su internet? Oppure c’è stato un campionato mondiale ad agosto di ramazza della stanza ee vuoi sapere i risultati?

scopare stalla – Belin se ne hai da pulire li …. Ti conviene per prima cosa eliminare il fieno aiutandoti con u forcone e poi un rastrello, poi darci una bella scopata con una ramazza di saggina, ma la vedo grigia è un lavorone …

Strane ricerche su google – Sei capitato nel posto giusto! Qua trovi quelle più strane che giungono al mio blog

dopo un lungo viaggio – c’è un lungo riposo dice il saggio cinese!

fare sesso con vicino di casa – carissima lettrice, una decina di anni fa a questa domanda di avrei risposto chiedendoti se l’appartamento vicino al tuo era in vendita … ora invece son felicemente sposato con la fra, e quindi ti rispondo: buon per lui!


La birra fa fare i rutti in casa? – non credo, io ne bevo litri e a parte alcuni barriti modello mandria di elefanti inferociti in grado di recitare consecutivamente tutti i nome dei martini presenti nell’elenco telefonico di malato, non ho mai sentito dei gran rutti a causa della birra.


immagini di posti stupendi – guarda le mie foto di Nosy be e dimmi che ne pensi


Foto di vitello fatto a pezzi – e cosa sei un amante dei film splatter? Se vuoi ci sono le foto dei miei spezzatini, sono abbastanza scary?

guida Milano dove comprare casa? E mo cosa centro io? Abito a Genova …

come si fa a scopare – si prende la ramazza con due mani e si muove in varie direzione senza passarla sui piedi delle persone, semplice no?

auguri per nuovo lavoro – grazie ma in realtà l’ho cambiato ormai 9 mesi fa …

dove trovare i polpi – di solito in alta quota, nei passi alpini … anche se una leggenda narra che quando son prossimi alla vecchia migrano memori di un antico tempo quando erano ancora degli invertebrati che si divertivano a star sott’acqua per lungo tempo.

mi ha scopata per bene – chi? Lo sai che se ti passano la scopa sopra i piedi il proverbio dice che non ti sposi più?

la prova del cuoco quanto incomincia – boh? Non lo so di solito Guardo il gambero rosso… oppure ne hai appena assunto e vuoi delucidazioni sul contratto nazionale di lavoro per questa categoria?

alimentazione dei topi in casa – e questa poi… tutti li voglio debellare e te pensi a come alimentarli? Prova con il formaggio, magari un bel puzzone di Moena ben stagionato.

scopare è semplice – dipende dall’impegno che ci metti, dalla volontà. Puoi fare il lavoro alla carlona, il cosidetto: darci una scopata e via, però poi rimane tutto sporco di boccioli negli angoli, oppure puoi scopare per bene, ma richi di metterci troppo e non ti resta il tempo di passare il mocho , ad ogni modo non è molto difficile, basta impegno, volontà e una certa esperienza.

trovato a scopare con la cognata – beh che male c’è se pulivate insieme dopo una cena con le due famiglie? Immagino che tua moglie invece era in cucina a ramazzare con tuo cognato, vi siete equamente divisi i compiti.

come scopare la suocera – ma come tu entri in casa, trovi tua suocera sdraiata per terra con un pezzo di pane in mane, magari è collassata perché gli è andato di traverso un boccone, e tu penso di spazzarla via con un colpo di scopa?

scopare in vacanza – se sei in albergo , in villaggio, in crociera normalmente lo fa la cameriera o il cameriere, in caso sei in un bungalow, in una casa o in una tenda, certamente ti conviene a meno che non vuoi vedere colonie di formiche in giro che si portano via tutto quello che ti cade per terra mentre mangi ….

pulizie di casa immagini cartoni – mentre normalmente tutti arrivano qua già certi di quale sia la principale pulizia da eseguire in casa, tu hai bisogno di una corso a cartoni animati su come si fanno? Se vuoi sicuramente nei prossimi mesi dovrebbe uscire una enciclopedia in dvd con allegato le riproduzioni in miniatura dei migliori attrezzi il primo numero costerà 99 centesimi gli 187 invece costeranno 149 euro ….

sesso panna da cucina – allora etimologicamente terminando in a dovrebbe essere femmina in effetti si dice la panna e non il panna, però secondo alcuni studi archeologici molto recenti, nelle antiche culture babbane risalenti al periodo momoriano, nella zona ora sommersa vicino a Dolceremipiccol era maschile infatti i contadini dicevano u pannu .

COME CONVINCERE LA MOGLIE A FARE SESSO – secondo me, come diceva il profeto di Quelo, tu hai grossa crisi, se tua moglie non sente il bisogno diciamo di copulare con te, forse i problemi sono a monte … oppure lei ne fa già abbastanza e non sente il bisogno di farlo con te, ma anche in questo caso direi che hai grossa crisi…

Tette Strane – ti riferisci per caso ad una ricetta? Alle volte ho pensato a realizzare una panna cotta semi sferica rosa con sopra una fragolina… oppure cerchi dei seni che alla vista possono risultare strani? Prova co quelle di balena…. Sono un po’ diverse dal solito…

Come fare una spagnola – beh dipende molto da cosa intendi per spagnola, ad ogni modo la via classica dovrebbe prevede uno spagnolo e una spagnola, si conoscono, prendono qualcosa al bar, poi ancora qualcosa, salgono in casa di lei e si lasciano un po’ andare, 9 mesi dopo se tutti i tempi di cottura rispettare dovrebbe essere sfornata una spagnola, o in taluni casi uno spagnolo, oppure una spagnola che si crede spagnolo o uno spagnolo che si crede spagnola.

Scopare con suocere – questa tua allocuzione mi pone alcuni dilemmi, innanzi tutto mi viene da affermare che se masochista, perché da quanto si cerchi si evince che hai più suocere … a questo punto, sei poligamo? In tal caso in italia è un reato, e le pulizie finisce che te le fanno fare in carcere … , secondo: sei stato più volte sposato e hai sempre fatto pulizie con le precedenti suocere, in tal caso penso che sia proprio l’abuso del ramazzare con le varie suocere che probabilmente ti ha portato ad averne più di una, per concludere direi che hai grossa crisi interiore.

scopare pecore - e questa poi … vediamo di capire, hai tosato in salotto un decina di pecore e ora vuoi spazzare via tutti i rimasugli di lana rimasti per terra? In tal caso di consiglio una scopa elettrica molto potente, e dopo una serie di lavaggi con vari detersivi, per cercare di eliminare l’odore che certamente non richiama il sandalo e l’incenso ….

FOTTERE LA MOGLIE DEL FRATELLO – ma sei veramente bastardo dentro! Se mi dai il tuo nome lo faccio sapere a tuo fratello, così puoi vedere come lui fotte te.

scopa la vecchia – Non è che per caso stavi invece cercando la vecchia scopa, riferendoti a quelle scope di saggina che usavano anni fa gli spazzini mentre giravano con il loro carrello trainato a mano?



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