28 feb 2007

Gamberi al vapore di timo e marsala

Mi piace la cottura al vapore, mi porta a pensare che mantenga maggiormente il sapore del cibo oltre a mantenerne maggiormente le proprietà del cibo rispetto alla cottura a contatto o in acqua (temperature diverse e molte sostanze sono solubili in acqua), così quando ho trovato questa decina di Gamberi di Santa Margherita, che la fra aveva comprato in pescheria, ho deciso di prepararli per l’appunto al vapore aromatizzato con del timo, cresce spontaneo nel monte di Portofino (abbinamento territoriale) e Marsala.

Per la preparazione ho usato come al solito il doppio cestello di legno (si vede nella foto – quello dei ravioli al vapore cinesi), sistemando un po’ d’acqua, il marsala e due rametti di timo nel Wok.

La cottura è sta veloce e devo dire che il risultato mi è piaciuto particolarmente, anche alla Fra, gusto delicato con profumi di timo in evidenza.

Ingredienti

10 Gamberi di Santa Margherita

2 rametti di timo

1 bicchierino di marsala

Acqua (meglio quella imbottigliata per via del cloro)

Cestello di legno per la cottura al vapore

Wok (io ho quello di Ikea)

Versare nel Wok due dita d’acqua, il bicchierino di marsala e aggiungere i ramoscelli di timo, mettere quindi su fuoco non troppo vivace

Nel cestellino di legno sistemare 5 gamberi per ogni ripiano, chiedere sol suo coperchio, e quando l’acqua nel wok bolle, inserirlo dentro il Wok.

Cuocere per circa 5 minuti, con l'aiuto di una pinza sistemare quindi 5 gamberi per piatto.

Accompagnare con un bel bianco fresco magari un Pigato.


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Il Basilicello - ricetta liquore al basilico

Eccomi qua, come promesso nel mio precedente post, a postare la ricetta del Basilicello, il liquore al basilico tipico de la piccola casa.
Il nome del liquore, di questa ricetta, è una via di mezzo tra basilico e limoncello, perché la preparazione può essere simile; la via che ho scelto per la preparazione è quella della infusione a freddo per preservare le proprietà aromatiche e officinali del basilico (pianta sacra in Liguria, è quasi considerato un oro verde).
Questo liquore, così preparato, è molto dissetante e soprattutto digestivo, lo beve con gusto pure la Fra nonostante, purtroppo, la sua avversità e refrattarietà agli alcolici.

La preparazione è semplice ma prevede dei lunghi tempi per permettere alle varie componenti dal basilico col procedimento di estrazione a freddo.

Un consiglio che posso dare è quello di "auto prodursi" il basilico, da noi in Liguria è prassi avere almeno un vasetto di basilico sulla finestra, basta che impiantate un mazzetto di basilico di Pra o di Albenga, normalmente viene venduto con le radici, e lo cimate ogni tanto senza farlo mai fiorire. In questo modo, le foglie utilizzare non avranno le varie sostanze che vengono usate durante la coltivazione.

Ingredienti (x 1 litro)
1 o 2 mazzi di basilico ligure (circa 100 foglie)
mezzo litro di alcool da cucina
300 g di zucchero
la scorza di mezzo limone

Lavare le foglie di basilico, asciugarle delicatamente e inserirle in una arbanella ermetica da circa mezzo litro , aggiungere mezzo litro di alcool da cucina (alimentare, mai, mai assolutamente l'alcol denaturato). aggiungere quindi la scorza di mezzo limone (cercare di eliminare la parte bianca perché renderebbe troppo amaro il liquore. Agitare per mezzo minuto e riporre al buio per almeno 15 giorni, agitando ogni giorno.
dopo due settimane sciogliere in 600 cc di acqua lo zucchero, e versare in un bottiglia da litro, quando la soluzione si è raffreddata aggiungere l'alcool al basilico, filtrando con una garza. Tappare la bottiglia e agitare, lasciare riposare per almeno un mese agitando ogni giorno-
Passato il mese di riposo ecco pronto il basilicello, un liquore dissetante e digestivo al basilico di Liguria.

Se ti può interessare qui trovi due ottimi cocktail con il basilico:

La ricetta del mio Basilito - cocktail al basilico, il mojito al profumo di Liguria

Il cocktail del sabato: la ricetta del Basilicoska ovvero il caipiroska al basilico

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

26 feb 2007

Un meme per fare i liquori in casa

Oggi non posto una ricetta, ma piuttosto pongo una domanda o più correttamente

un meme.


Quanti di voi normalmente preparano liquori a casa? E se li preparate perché non postate una bella ricetta?


Diciamo che possibilmente la ricetta deve essere territoriale, ovvero contenere qualche ingrediente locale oppure essere un liquore locale, ma visto che non si vince niente , anche qualsiasi liquore andrà bene.


Alla fine pubblicherò un posto con tutti i link alle ricette magiche dei vostri liquori.


Io domani pubblicherò quella del mio Basilicello, beh io lo chiamo così….


Buon liquore a tutte e tutti allora.


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24 feb 2007

Pansoti al sugo di noci - una tipica ricetta genovese


Ieri ho preparato i Pansoti uno dei piatti più tipici della tradizione Genova, un piatto che veniva considerato da quaresima in quanto di magro... (nel senso niente carne) e con erbe amare.
Raramente preparo la pasta fresca ma visto le belle noci che avevo comprato venerdì non potevo non preparare i pansoti con il sugo di noci.

la ricetta non è complicata ed è veramente gustosa, abbastanza rapida da preparare, e poi come dicevo uno dei nostri primi storici insieme alle troffie al pesto.

Ingredienti
Per la pasta:
450 g. di farina
1 bicchiere di vino bianco secco tipo la bianchetta di Genova
1 uovo
sale.

Per il ripieno:
400 g. di borragine
400 g. di bietole
100 g. di erbe amare
200 g. di prescinseua
20 g. di burro
50 g. di parmigiano reggiano grattugiato
2 uova
noce moscata
qualche fogliolina di maggiorana (persa)
sale.

Impastare la farina disponendola a fontana aggiungendo l’uovo, il vino e il sale.
Ottenere quindi un composto liscio e compatto, quindi passare la sfoglia con il matterello raggiungendo uno spessore di non più di2 0 3 mm. e lasciare riposare coperta da un canovaccio.
Preparare ora il ripieno.
Lavare con cura le verdure e lessarle in abbondante acqua bollente, quindi strizzarle e tritarle finemente, mescolarle assieme alla prescinseua, alle uova, il parmigiano e il burro fuso, profumare con noce moscata e le foglioline di maggiorana, aggiustare quindi di sale.
Prendere la sfoglia, tagliarla a quadrati di circa 5 cm al centro dei quali andrà posto un cucchiaino di ripieno; piegare i riquadri a triangolo e saldare i bordi schiacciando con le delle dita.
In una pentola capiente (va bene anche la spaghettiera) portare a bollore l'acqua con il sale, immergervi i pansoti e appena tornano a galla scolarli con la schiumarola.
passarli quindi in padella con il sugo di noci e sistemarli in un piatto, magari aiutandosi con un coppa pasta

la ricetta del sugo di noci è la seguente:

Ingredienti
500 g. di noci intere (meglio se molto fresche)
mollica di un panino ammorbidito nel latte
maggiorana (o come si dice da noi Persa)
Olio extra vergine di Oliva del ponente ligure
una bella manciata di parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio tritato
noce moscata
sale
Sgusciare le noci pulendo i gherigli dalle pellicine, pestarle quindi in un mortaio (o passare al robot cercando di non scaldare troppo) unendo la mollica di pane bagnata nel latte, un po' di maggiorana (persa), il parmigiano,l'olio extra vergine,l'aglio e una bella grattata di noce moscata; mescolare quindi sino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.

Buon appetito con uno dei piatti più tipici della tradizione genovese!

Se ti interessano altre ricette per degli ottimi primi CLICCA QUI

23 feb 2007

Club Sale & Pepe: Involtini di pollo e wursterl

Giovedì, nella Piccola Casa, è arrivato il primo numero dell'abbomamento a Sale & Pepe, dopo una prima rapida sfogliata, abbiamo visto questa ricetta per degli involtini di pollo; visto che in frigo avevamo alcune fette di petto di pollo, e tra le razioni K alcunu wurstel, ieri sera gli abbiamo subito preparati e mangiati.

Rispetto all'originale, abbiamo preferito scaldare i wurstel al micronde invece che bollirli, per mantenerne di più il gusto, e visto che n0n è semplice trovare della buona senape nella GDO, abbiamo aggiunto un po' di semi di senape per migliorarne il sapore.

Questi involtini di pollo sono semplici e veloci da prepare e risultano veramente gustosi.


Ingredienti:

2 Wurstel grossi
4 fettine di pollo
8 fette di formaggio
un cucchiaio di senape
un cucchiaino di semi di senape
mezzo bicchiere di vino bianco
uno spicchio d'aglio
40 g di burro
un rametto di rosmarino
sale & pepe
Scaldate i wurstel per 3o secondi nel microonde a 600 W. Battete le fette di pollo tra due fogli di carta da forno, disponetele a 2 a 2 affiancandole e sovrapponendole un po', per formare due rettangoli.
Spalmate la carne con la senape e i semi di senape, po adagiatevi le fette di formaggio; sistemate un wurstel al centro di ciascun rettangolo e arrotolatevi intorno la carne, fermando i due involtini con dello spago da cucina.
Sciogliete il burro in una padella con l'aglio e il rosmarino e fatevi rosolare gli involtini: quando saranno ben coloriti, salate e pepate e spruzzate con il vino bianco; lasciate che evapori e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Eliminare lo spago e affettate gli involtini; servite immediatamente.
buon appetito :-)
max & fra

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22 feb 2007

Muffins con gocce di cioccolato Lindt: meme dei muffins



Per questa versione ho utilizzato le gocce di cioccolato della Lindt (si chiamano proprio così) che ho comprato, alcuni giorni orsono, appena le ho viste in un negozio del centro di Genova specializzato in cibi golosi e ingredienti da tutto il mondo. Visto poi la presenza del meme di Cannella sui muffins, l'abbinamento gocce di cioccolato e muffins è stato un attimo.
La preparazione è molto semplice, e i muffins si conservano tranquillamente per qualche giorno per ottime colazioni, se non vengono divorati prima.... come è successo a noi :-), un consiglio è quello di avvolgerli con della stagnola in modo che non perdano l'umidità.
Ingredienti: (x 10 muffins circa)
stampini monouso per muffins (ad esempio quelli della Domopack)
2 manciate di di gocce di cioccolato Lindt
250 gr di farina
100 gr di zucchero
2 uova
125 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 bicchiere scarso di latte intero
In una boulle lavorare per alcuni minuti il burro e lo zucchero con un mestolo di legno. Aggiungere le uova, versare la farina (io ho usato il setaccio a molla di Ikea) e il lievito poco alla volta continuando a mescolare; l'impasto deve rimanere spumoso e senza grumi. Aggiungere quindi il latte e le gocce di cioccolato Lindt (vanno aggiunti per ultimi per evitare che si rompano).
Versare il composto così ottenuto nei 10 stampini, riempiendoli al massimo a tre quarti (durante la cottura lieviteranno).
Cuocere in forno (adagiandoli su una leccarda) a 180 gradi circa per una ventina di minuti.

20 feb 2007

Stufato di Coniglio della Terra di Mezzo alla Hobbit



Beh l’ammetto, in realtà il coniglio non viene proprio dalla terra di mezzo… (se qualcuno trova la strada per andarci me lo fa sapere), però in questi giorni ho rivisto i vari film de Il signore degli anelli, e ho cercato di immaginare come avrebbero cucinato lo stufato di coniglio che citano, poi ho un po’ variato la ricetta mettendoci gli ingredienti che considero necessari col coniglio (olive e pinoli) e cos’ ho preparato questo stufato di coniglio alla Hobbit.

La ricetta è una via di mezzo tra il coniglio alla ligure e una ricetta della birra degli hobbit che avevo trovato in giro… 

Devo dire che il risultato non è stato per niente male, l’ortica ha controbilanciato la birra e i pomodori, e il peperoncino ha esaltato il sughetto. 

Nella piccola casa abbiamo accompagnato il tutto con una bella birra trappista la mitica Orval e anche questo abbinamento, devo dire, è stato azzeccato.

Ingredienti (x 4 persone)

1 coniglio grande (cira 1 kg e mezzo)
Base per soffritto (cipolla, carote, sedano, porro, aglio)
Foglie di ortica (utilizzare i guanti , quando la si va a prendere…. e la si maneggia)
1 bottiglia di birra Ale ambrata (una tipica birra inglese)
6 pomodorini
Olive taggiasche in salamoia
2 manciate di pinoli
1 mancita di capperi
I peperoncino rosso
1 rametto Rosmarino
1 patata
Alcune foglie di salvia
Timo
Sale & Pepe
Olio extra vergine di oliva.

Disossare il coniglio per bene (è forse la parte più complicata….) e tagliarlo a pezzi (si può anche non disossare, però bisogna porre attenzione agli ossicini mentre si mangia…)
Triturare 1 cipolla, 1 gamba di sedano, 1 spicchio d’aglio, 2 carote e un pezzo di porro preparando la base per il soffritto

Lavare le foglie di ortica, una decina vanno bene e le altre erbe aromatiche, pelare la patata e tagliarla a pezzi.

In una casseruola versare 4 cucchiai d’olio, accendere il fuoco e incominciare a scaldare il soffritto senza farlo bruciare o …soffriggere. Quando incomincia ad imbrunire versare un poco di birra e fare svaporare.

Aggiungere quindi il coniglio a pezzi, alzare la fiamma e farlo “bruschettare” per alcuni istanti, bagnare con meta della birra, aggiungere quindi la patata a pezzi e il rosmarino. Chiudere con un coperchio lasciando una piccola fessura per far svaporare lentamente. cuocere quindi per 20 minuti circa a fiamma moderata.

A metà della cottura aggiungere l’ortica, i pomodorini, la salvia, la birra rimanente i capperi e le olive, spezzettare il peperoncino ed aggiungerlo anch’esso, salare e pepare a gusto personale.
Gli ultimi 5 minuti aggiungere una bella spolverata di timo e i pinoli.
Passati i 20 minuti scoperchiare e fare leggermente asciugare per alcuni altri minuti sempre con fiamma moderata.

Versare quindi nei piatti accompagnando il tutto con una bella birra ale magari trappista e conversando su le ultime notizie in arrivo da Brea e Gran Burrone

Bye bye.

19 feb 2007

Le trippe: insalata fredda di gola e pinoli


Le trippe in quel di Genova sono una tradizione secolare che purtroppo per alcuni aspetti si sta perdendo.

I trippai, tipici negozi genovesi dove si vendono solo trippa e brodo di trippa, stanno diminuendo, e non è bello questo! Ho molti ricordi di quando ero bambino, speso prima di andare a scuola, d'inverno, si passava dal trippaio a prendere una bella tazza di trippa, e non parlo di due secoli fa... ma degli anni '70 e '80. Ne sono stato sempre ghiotto, e mi fa... pena vederle ridotte a mera merce in una vaschetta di polistirolo e cellophane nei negozi della GDO, messi li senza la minima indicazione di che trippe sono... di solito comunque sono solo centropelle.... Eh si perchè di trippe ne esistono vari tipi tutte un gusto e una preparazione diversa... centopelli, castagnetta, gola, drua, ...

Meno male che qualche trippaio ancora c'è, e meno male che il mio macellaio stesso di fiducia spesso ha una vasta scelta di ottime trippe... ciò mi ha permesso di preparare l'insalata fredda di trippe e pinoli. é un piatto, anzi bicchiere... visto che la servo in bicchiere, che spesso propongo o mi faccio... come accompagnamento ad un aperitivo, e cos' è stato sabato, mezzogiorno ho preparato e alla sera, appena tornato dalla palestra, mi son sparato un bel negroni accompagnato da questa insalata fredda di trippa (gola) e pinoli.

Venendo alla ricetta, devo spiegare per chi no sa che la gola è quella parte a mo di tubo pieno che fa parte delle trippe, è dotata di un suo gusto particolare e ben si accompagna in insalate, in questo caso l'ho abbinata con i pinoli che sono un altro prodotto tipico della Liguria.

Ingredienti (2 persone)
300 gr. di trippa (gola)
pinoli una manciata
olio extra vergine di oliva

lessare per alcuni minuti (5 vanno bene) la trippa in poca acqua, scolarla e tagliarla a rondelle, sistemarle quindi in due bicchieri e aggiungere in ognuno mezza manciata di pinoli, condire quindi con olio extra vergine di oliva. Per i più ghiotti si potrebbe aggiungere un po' di cipollotto... consumare quando si è raffreddato il tutto.

buon aperitivo a tutte e tutti!

PS. più tardi aggiungo anche la foto.

18 feb 2007

Blogger Backup: salviamo i nostri post

In questi giorni mi stavo chiedendo come poter salvare tutti i miei post vecchi del Blog, è un problema che mi stava quasi assillando anche perché, mentre prima trascrivevo le ricette che preparavo su di un quaderno, ora le pubblico sul blog (blogger), quindi a seguito di una fault di blogger o di una esplosione termo nucleare, potrei perdere tutti miei cari post.

Come prima ipotesi avevo pensato al copia incolla di tutti post in un documento.... ma la vedevo poco praticabile... mi è bastato eseguire una breve ricerca su Google che ho subito trovato Blogger Backup.

Si tratta di un semplice programma, open source, che esegue a richiesta il backup dei nostri post, è molto semplice da usare e si possono gestire più blog e più cartelle di salvataggio.

Il programma è ancora una alpha version, quindi potrebbe avere qualche piccolo bug, per ora comunque sta funzionando egregiamente.

Ovviamente bisogna salvare i dati delbackup ogni tanto su di un cd o simile per evitare di perdere tutto nel caso si fottesse il computer...

salvato i dati posso ridedicarmi al gran bollitone misto che è sul fuoco...

bye bye max

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17 feb 2007

Cernia al forno - svuota il freezer!!

In questi giorni nella piccola casa, è in corso la sagra dello "svuota il freezer", ovvero: ogni tanto, per una sorta di ricordo atavico di carestie, compriamo tera tonnellate di cibo che congeliamo, e ogni tanto, di conseguenza, svuotiamo il freezer.
E' il caso della cernia che abbiamo cucinato ieri sera, l'avevo vista due mesi dal mio pescivendolo di fiducia, era li in mezzo a tanti altri pesci, l'ho comprata e portata a casa, visto che però la cena era già decisa l'abbiamo congelata... Ieri mattinata come risposta alla solita domanda: cosa mangiamo stasera? mi son ricordato della Cernia e l'abbiamo scongelata.

La ricetta è molto semplice, ma per questo mette al centro dell'attenzione il sapore della cernia.

Ingredienti:
1 Cernia da circa 1 g
1 pezzo di porro
timo
limone
rosmarino
Olio extra vergine di oliva
vino bianco secco
sale & pepe


Su una leccarda (teglia da forno) stendere un foglio di carta da forno (così sarà più semplice pulirla...), sistemare una riga di porro tagliato ad anelli, versare quindi un filo d'olio e un po' di sale grosso.

Pulire la Cernia (io l'ho fatto fare al pescivendolo... si fa prima), e nella pancia infilare un rametto di rosmarino, due fettine di limone, sale e pepe. Adagiarla sull riga di di porro tagliato e spolverare con il timo. Bagnare il tutto con poco vino bianco.

Sistemare quindi la leccarda in forno e cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti, estrarre, pulire il pesce e impiattare la cernia al forno così preparata!

Buon profumo di mediterraneo a tutte e tutti! :-)


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16 feb 2007

Muffins ai Mirtilli di San Valentino

Ebbene si, ogni tanto anche nella Piccola Casa si prepara qualche dolce...
Era da un po' di tempo che volevamo provare la ricetta per preparare i Muffins che mi aveva dato il cuoco del mio albergo a Pittsburgh, così la Fra per San Valentino si è decisa a prepararli! La ricetta è abbastanza semplice e veloce, si può modificare a piacimento, e i muffins così preparati si conservano tranquillamente per alcuni giorni, con l'accortezza di fasciarli con della pellicola o della stagnola in modo da conservare la loro naturale umidità che ne determina la morbidezza.


Ingredienti: (x 10 muffins)
stampini monouso per muffins (ad esempio quelli della Domopack)
2 manciate di mirtilli
250 gr di farina
100 gr di zucchero
2 uova
100 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 bicchiere scarso di latte intero
In una bull lavorare per alcuni minuti il burro e lo zucchero con un mestolo di legno. Aggiungere le uova e versare la farina e il lievito poco alla volta continuando a mescolare; l'impasto deve rimanere spumoso. Aggiungere quindi il latte e i mirtilli (vanno aggiunti per ultimi per evitare che si rompano).
Versare il composto così ottenuto nei 10 stampini, riempendoli al massimo a tre quarti (durante la cottura lieviteranno).
Cuocere in forno (adagiandoli su una leccarda) a 180 gradi per circa 20 minuti.
Sfornarli e lasciarli intiepidire prima di... divorarli!!!
bye bye max e fra

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13 feb 2007

Spaghetti ai cinque cereali con salsa di broccoli


Alcuni mesi or sono avevamo comprato all'Ipercoop un pacco di spaghetti ai cinque cereali, attirati dall'idea che probabilmente erano gustosi e ricchi di fibre... arrivati a casa son finiti nello smaterializzato siderale ad impulsi quantici... ovvero la dispensa!
Sabato mattina, prima di uscire per andare al mercato, aprendo la dispensa per una veloce verifica, gli spaghetti ai cinque cereali si son presentati davanti ai miei occhi, ho pensato quindi che avrei potuto cucinarli, magari con qualche ricetta; ricordandomi quindi una pasta ai broccoli mangiata in casa di due amici, mi son detto, perché no? così giunto al mercato ho cercato dei bei broccoli e trac domenica ho preparato questi spaghetti ai cinque cereali con salsa di broccoli.
Ho pensato di variare un po' la ricetta della salsa, levando la parte grassa quindi non mettendo il lardo o la pancetta, e aggiungendo un po' di porro. Inoltre ho frullato il tutto, In questa maniera il risultato è stato più delicato e il gusto della salsa si è fuso bene con gli spaghetti.
Un consiglio è quello di non lessare troppo i broccoli, in modo da mantenere il loro bel colore verde.
Ingredienti. (x 4 persone)
320 gr. di spaghetti ai cinque cereali
500 gr. di broccoli
1 spicchio d'aglio
1 porro
Olio extra vergine di oliva
sale & pepe

Lessare per 5 minuti i porri in acqua bollente insieme ad una presa di sale. Nel frattempo tagliare a pezzettini il porro e l'aglio, aggiungerlo quindi in una padella con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e aggiungere i broccoli prendendoli con una shiumarola (in modo da conservare l'acqua di cottura)
Far andare in padella per 5 minuti, aggiustare di sale & pepe, frullare quindi il tutto (tenere da parte qualche broccoletto intero).
Rabboccare l'acqua di cottura dei porri con altra e portare a bollore, salare e aggiungere la pasta, cuocere per circa 9 minuti.
Scolare quindi la pasta e saltarla per pochi minuti in padella insieme alla salsa prima preparata ed ai broccoletti conservati interi.

Impiattare e buon appetito!!

11 feb 2007

Seppie in fuga dall'Arancio (insalata di seppie con arancia, sedano e cetriolo)


Incominciamo dal titolo: Insalata di seppie con arancia, sedano e cetriolo non mi piaceva tanto... così mentre componevo al piatto ho pensato ad una fuga delle seppie...

L'idea per questo piatto veloce è gustoso, mi è venuta durante una trasferta a cipro, a Limassol aveva assaggiato un insalata di mare che veniva servita in cestini ricavati nei pompelmi, ritornando a casa mi ero ripromesso di provare a fare qualcosa del genere, così ieri dal pescivendolo ho acquistato queste belle seppioline, ho immaginato la ricetta e mi son deciso a preparare il tutto.

Nella preparazione ho cercato di lasciare un po' di territorialità genovese, come dicevo in un precedente post, la buridda di seppie è un piatto tipico, ho quindi lessato le seppie in un po' di vino bianco e con alcuni pistilli di zafferano.

Il piatto probabilmente è più estivo perché si mangia fresco... ma ad ogni modo con le temperature di questo periodo.... va bene lo stesso!

Ingredienti (x 2 persone):

400 grammi di seppie piccole
2 aranci tarocchi
1 cetriolo
1 gambo di sedano
vino bianco
alcuni pistilli di zafferano.
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Lessare le seppie per 5  minuti in poca acqua salata aggiungendo mezzo bicchiere di un buon vino bianco e alcuni pistilli di zafferano.

Tagliare una fetta orizzontale dall'arancio in modo da formare un capello, aiutandosi con un coltellino e uno scavino, svuotare il contenuto dell'arancio, ripulire la polpa estratta dall'eventuale bianco e tagliarla a pezzettini, metterla in una boulle, aggiungere alla boulle anche il succo formatosi all'interno dell'arancia.
Pelare il cetriolo, tagliarlo a metà per il lungo e eliminare i semini dal centro, tagliarlo a pezzettini piccoli e aggiungerlo alla bull.
Tagliare il sedano a piccoli cubetti (darà un senso croccante alla preparazione) e aggiungerlo alla boulle.
Scolare le seppioline e aggiungerle anch'esse alla boulle, condire quindi il tutto con olio, sale e pepe.
Lasciare marinare per mezz'ora, riempire quindi i cestini di arancio con il contenuto della boulle, sistemare quindi alcuni seppioline come se fossero in fuga dall'arancia.

#seppie  #insalata #fusion #antipasto #creativa #seafood

10 feb 2007

Filetto di salmone all'aneto

Ieri sera, uscendo dal lavoro, son passato al Mercato Orientale (il mercato più fornito di Genova), e ho acquistato due bei filetto di Salmone e un po' di aneto, per preparare questa ricetta veloce, l'intento era quello di cercare di cucinare un piatto simile che avevamo mangiato a Inverness durante una nostra vacanza nella bellissima Scozia qualche anno fa.

Con l'occasione ho provato ad utilizzare la nuova macchina fotografica, la Nikon D80 di cui parlo nel post precedente.

La preparazione è abbastanza semplice e veloce, come lo deve essere la cottura, il risultato alla fine era abbastanza simile a quanto assaggiato a Iverness... l'ideale sarebbe stato poter utilizzare dell'aneto fresco, ma anche quello in polvere ha reso gustoso il salmone.

Ingredienti (x 2persone
2 filetti di salmone di circa 200g l'uno
4 cipolle piccole
1 bicchierino di Scotch Whisky
aneto in polvere
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Sbucciare le cipolle e tritarle, farle andare in padella con poco olio extra vergine di oliva, quando incominciano a dorarsi aggiungere i filetti di salmone appoggiandoli dalla parte della pelle, cuocere a fuoco moderato per alcuni minuti, bagnare quindi con lo Scotch Whisky, ad esempio il Lagavulin, e spolverare i filetti di salmone con l'aneto e il pepe, coprire la padella con un coperchio lasciando un piccola uscita per i vapori e cucinare per circa 5 minuti. aggiungere il sale lasciare sul fuoco ancora un minuto levando il coperchio.

buon appetito col salmone scozzese!

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7 feb 2007

Il salto è fatto: ho comprato la reflex digitale un Nikon D80

Beh il titolo in realtà dice già tutto... dopo anni di diapositive, ho fatto il grande passo e mi son deciso a comprare una macchina fotografica digitale, esattamente la NIKON D80.
Era un mese che giravo intorno all'argomento ma ero indeciso, poi una volta identificato il modello, da buon genovese..., ho cercato il negozio migliore e così stasera l'ho comprata, mi sono un po' svenato ma son contento dell'acquisto!!!
Penso che anche il blog ne guadagnerà, basta orride foto col telefonino..., e soprattutto basta diapo da scannarizzare (beh in realtà me ne manca ancora qualche migliaio di quelle vecchie!).
Devo ancora accenderla, e quindi non posso ancora dire niente in merito, ma la pila ' li che si carica, e quindi prima o poi pubblico una mia impressione sulla macchina fotografica e qualche scatto.
Ora via all'apertura di un'ottimo Franciacorta per festeggiare l'evento.

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5 feb 2007

Birra in casa: travaso della Scotch Ale nel secondo fermentatore

Eccomi qua a continuare la descrizione della preparazione della Scotch Ale. Come accennavo nel precedente post, dopo una settimana è giunta l'ora di spostare la birra in un secondo fermentatore, questa operazione per alcuni viene considerato l'attivazione di una seconda fermentazione, in realtà si tratta della continuazione della fermentazione che era iniziata nel primo fermentatore; lo scopo è quello di "pulire" la birra e i lieviti, in quanto in questo modo si va eliminare parte delle scorie che si formano durante la fermentazione.

La seconda fermentazione normalmente viene effettuata in bottiglia, tramite l'aggiunta di lieviti selezionati, come ad esempio dell'ottima Orval.

L'operazione di travaso è piuttosto semplice, basta sanitizzare un tubo e un fermentatore e trasferire il mosto dal primo al secondo fermentatore tramite il tubo, ovviamente lasciando il fondo precipitato nel primo fermentatore.

L'operazione di per se non e' strettamente necessaria, ma permette di ottenere una birra più limpida.

Ho inoltre approfittato per iniziare un piccolo dry hopping, ovvero l'aggiunta di luppolo direttamente nel fermentatore. In questo caso il luppolo, a freddo ed in infusione, trasferisce profumi e aromi ma non l'amaro; nella mia caso ho aggiunto 14g di Golding.

Ora il tutto riposerà per almeno 14 giorni, poi probabilmente passerò all'imbottigliamento.

Mi resta ancora da decidere il nome: McBlog, McScotch o Max Scotch?

1 feb 2007

ma oggi cosa combina blogger - blogspot?

Il titolo del post è veramente una domanda: oggi cosa combina Blogger? E' stato giù per praticamente 7 ore, almeno così risulta dal sistema di monitoraggio (free) del mio blog.

Anche voi che avete un blog su blogger avete avuto problemi? qualcuno ne sa qualcosa?

A proposito devo dare un nome alla birra che ho in preparazione, la scotch ale di due post fa, voi avete qualche suggerimento? McBlog forse è un po' pretestuoso come nome....

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