30 nov 2006

La leggenda del buon cibo italiano (e altri miti alimentari contemporanei) - il libro di Paolo Conti

Ieri ho terminato di leggere La leggenda del buon cibo italiano, un interessantissimo libro scritto da Paolo Conti ed edito da Fazi editore.

Si tratta di un'interessantissima inchiesta di stampo giornalistico durata due anni e condotta dall'autore Paolo Conti. Il libro aiuta a comprendere ciò che c'e' dietro al cibo che ogni giorni compriamo e mangiamo, soprattutto mostra come l'estrema tecnologizzazione dei processi industriali alimentari, modifichi completamente il prodotto, al punto che poi deve "essere reinserito" l'aroma.... e tutto questo essenzialmente per il profitto!

Un libro veramente interessante che consiglio a tutti di leggere, un inchiesta che scorre via senza mai risultare pesante, anzi non smetteresti mai di leggere!

queste sono alcune delle tante "verità nascoste" che si possono trovare nel libro (l'elenco l'ho preso per comodità' dal sito di green planet):

Gran parte delle uova che compriamo al supermercato ha il tuorlo giallo, ma solo perché le galline che le producono sono alimentate con un colorante.
I pesticidi uccidono ogni anno nel mondo centinaia di migliaia di persone.
Mangiare una scatoletta di tonno alla settimana mette a rischio la salute di un bambino.
Poco più di cent’anni fa le famiglie italiane spendevano l’80% del proprio reddito per mangiare. Oggi la percentuale è inferiore al 18 per cento.
L’85% degli alimenti importati in Italia non subisce alcun controllo alla frontiera.
Lo stato sta riducendo i controlli sulla qualità di ciò che mangiamo, delegando questo lavoro a società private.
Le crisi di sicurezza alimentare sono destinate ad aumentare nel prossimo futuro.
L’insalata in busta ha un prezzo fino a 10 volte superiore a quella fresca.
La tracciabilità alimentare serve molto più all’industria del cibo che ai consumatori.
C’è qualcuno che coltiva l’uva in mezzo al deserto.
La metà di un prosciutto cotto di qualità scadente è composto da acqua e additivi alimentari. I prosciutti di buona qualità ne contengono comunque il 25 per cento.
Anche se viene chiamato naturale, l’aroma usato per dare a uno yogurt il gusto di fragola non proviene affatto da una fragola.
Il 99% degli additivi che vengono aggiunti agli alimenti non produce alcun effetto positivo sulla nostra salute e ha esclusivamente funzioni cosmetiche.
Per molti alimenti non esiste un sistema efficace per scoprire la presenza degli Ogm.
Il 12,2% dei maschi adulti italiani è obeso. I maschi adulti obesi in Ciad sono lo 0,3 per cento.
Se il cibo disponibile nel mondo fosse meglio distribuito ogni abitante del pianeta avrebbe a disposizione 2.760 calorie al giorno: più che sufficienti per vivere dignitosamente.

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28 nov 2006

Spiedini di Gamberi alla messicana con tequila
















Beh, in realtà non so se esattamente in Messico i gamberi si cucinano in questa maniera, ma non sapevo come chiamare questi spiedini di gamberi che ho preparato ieri sera, e visto che li ho marinati con la tequila e lime, ho pensato che forse il collegamento con il Messico potesse starci…

L’idea mi e’ nata essenzialmente dal fatto che volevo dare un po’ di gusto a dei gamberi che avevo in freezer cosi’, aprendo il mobiletto dei liquori, ho visto la bottiglia di Tequila e mi son detto “perché no?” in fondo il gusto dell’agave potrebbe ben accompagnarsi… e tra il dire il fare il passo e’ stato breve…

Ingredienti (x 2 persone)

12 gamberi medi
1/2 bicchiere di Tequila
1 lime
1 anice stellato
Olio extra vergine di oliva
1 peperoncino
Sale
In un piatto fondo sistemare i gamberi, l’anice stellato e il peperoncino tagliato a meta’, versare quindi il mezzo bicchiere di tequila, il succo del lime spremuto, due cucchiai d’olio e spolverare con un po’ di sale.

Lasciare quindi riposare in frigo per un paio d’ore, rigirando ogni tanto i gamberi in modo che vengano a contatto con il liquido.

Inserire i gamberi in fila in uno stecco da cucina creando degli spiedini; cuocerli quindi su una piastra di ghisa bella calda e a fiamma alta, la cottura e’ a piacere, ma non dovrebbe essere troppo lunga, diciamo al massimo 5 minuti e anche meno.

Mangiarli belli caldi magari accompagnati con un Tequila Sunrise.

27 nov 2006

Il ritorno dei mostri in cucina

Sabato mattina, cercando un anghesu in quella breccia spazio temporale che e' la dispensa ho ritrovato questo anghesu mostruoso che si può vedere nella foto; mi e' subito venuto in mente il mio precedente post sui mostri in cucina. Visto che questo oggetto e' ancora p mostruoso del primo mostro ho pensato al sequel del precedente meme... con un bel ritorno dei mostri in cucina...

Innanzi tutto questo coso che sembra uno spremi agrumi dovrebbe essere in realtà uno sbuccia e taglia pompelmi... Dopo averlo acquistato qualche anno fa (probabilmente dovevo aver mangiato dei funghi rossi con i puntini bianchi....) l'ho utilizzato una sola volta, con il risultato di essermi sbucciato un dito con la lama interna... il pompelmo ha comunque avuto la peggio... finendo maciullato... In pratica quindi da quella volta e' stato trasferito tramite tele trasporto nella dispensa e li dimenticato.

E voi quali grandi altri mostruosi anghesi (oggetti assurdi) avete in cucina?

PS se qualcuno mi sa dare qualche notizia sul mio mostro sbuccia dito e non pompelmi si faccia avanti :-)

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Nuova trasferta: Pittsburgh (Pennsylvania - USA)

Belin ma e' possibile? son appena arrivato e già sabato si riparte per una nuova trasferta: Pittsburgh in Pennsylvania. Meno male che ci sto' solo una settimana ...

Beh cerchero' di trovare qualche strano ingrediente o ricetta... ad ogni modo se qualcuna o qualcuno ha qualche idea di cose da vedere, mangiare, bere, comprare a Pittsburgh me lo puo' dire? Lasciatemi un commento cosi' non parto alla cieca!

Grazie in anticipo!!

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24 nov 2006

Tortino di Carciofi

Leggendo il blog di francescav mi son soffermata sul post sui carciofi, in pratica si tratta di un meme, cosi' ieri sera ho preparato questo tortino di carciofi.

INGREDIENTI: per 6 persone

5-6 carciofi
1 uovo ogni carciofo
Mollica di un panino o 3 fette da toast
Mezzo bicchiere di latte
Maggiorana, noce moscata e pepe
6 cucchiai di formaggio grana grattugiato
Pane grattugiato
Sale olio
1 teglia rotonda da 24 cm

In una pirofila rompere 6 uova, aggiungere un po si sale per ogni uovo, un po di maggiorana (io uso quella fresca surgelata che e’ ottima), il formaggio grattugiato, la noce moscata e il pepe.

Spezzetto la mollica di pane e la immergo in una tazza con il latte. Unisco il tutto alla pirofila con le uova e mescolo bene. Se il composto fosse troppo denso, aggiungo un po di latte.

Pulisco i carciofi, li lavo in acqua e limone, li taglio a fettine sottili (e’ importante che siano sottili) dopo aver tolto tutte le foglie dure. Ad alcuni (tipo a Massy) piace anche un po di gambo, percio’ si puo’ mettere insieme ai carciofi.

Non e’ necessario far cuocere i carciofi in padella prima, gli ingredienti sono tutti a crudo.
Preriscaldo il forno a 180 gradi e continuo la mia preparazione.

Prendo la teglia la ungo un pochino e cospargo il fondo con un velo di pane grattugiato

Faccio uno strato di carciofi e verso un po di composto fatto di uova,etc... poi ancora carciofi e il restante composto. E’ meglio fare strati sottili. Spolverare di pane grattugiato.

Volendo si puoaggiungere un po di sale e olio sui carciofi direttamente tra uno strato e l’altro.

Metto in forno ad altezza media a 180 gradi per 40 minuti. Io ho fatto gratinare con il grill altri 5 minuti per dorare un po. Servire tiepido o freddo.

Si tratta di una ricettina facile e veloce nella preparazione per chi ama i carciofi.

Buon appetito.
La fra

23 nov 2006

Capesante e nori in padella con brodo di alga wakame

Lo ammetto il titolo e’ forse un po’ pretenzioso… pero’ non sapevo proprio come chiamare questo piatto deliziosissimo.

L’idea e’ nata dal volere utilizzare le alghe wakame comprate recentemente a Roma, ma non volendo dare un semplice brodo, ho aperto il freezer e visto la presenza di alcune capesante già pulite ho cominciato a pensare come poter fare…

Pensa e pensa, alla fine ho optato per la cottura in un po’ di brodo in modo da non appesantire il gusto delle capesante.

Dato che c’ero, sia per motivi estetici, che per richiamo al gusto di alghe, ho pensato di “fasciare” le capesante con delle strisce di alga nori.

La preparazione e’ abbastanza semplice e veloce, inoltre, visto le proprietà delle alghe wakame, il piatto e’ molto nutriente e salutare…


Ingredienti (x 2 persone)
8 capesante pulite
1 foglio di alga nori
Una decina di alghe wakame
Sale e pepe
Vino bianco secco

In un pentolino versare 3 bicchiere d’acqua, uno spruzzo di vino bianco secco e la manciatina di alghe wakame disidratate, incominciare a scaldare, aggiungere un pizzico di sale e lasciare cuocere a fuoco basso cercando di non far bollire.

Tagliare il foglio di alga nori a strisce sottile abbastanza lunghe da far un giro e mezzo completo intorno alla capesanta (vedi foto sotto), avvolgere quindi ogni capesanta con una striscia di alga nori.

Dopo 20 minuti che il brodo e’ su, versarne un po’ in una padella, sistemarci le capesante e far cuocere a fiamma media per due minuti. Con l’aiuto di una paletta girare delicatamente le capesante salare e pepare, e cuocere per altri due minuti, aggiungendo ancora un po’ di brodo.

Sistemare quindi le capesante in un piatto insieme ad un po’ di alghe wakame prese dal brodo.

PS il brodo e’ molto delicato ma gustoso…. quindi non va sprecato ma bevuto (per chi piace).

22 nov 2006

Fettine di carne con aneto, salvia e marsala

Non sono un grande amante della fettina di carne, forse perché il piu' delle volte viene cucinata in maniera tremenda e prende quella consistenza tipica di una suola...

Cosi’ ieri sera ero un po’ perplesso, però visto che la fra aveva comprato due belle fettine di scamone belle spesse, mi son convinto che potevano andare bene.

Cercando nella dispensa delle spezie mi son ricordato dell’aneto che avevo comprato ultimamente, cosi’ garrulo garrulo mi son messo i e’ ho pensato questa ricettina veloce veloce.

L’importante e’ non esagerare con i tempi di cottura in modo che l’interna della fettina rimanga rosa e quindi non stopposo

Ingredienti

2 fettine di carne (io ho usato lo Scamone come taglio)
1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
Alcune foglie di salvia
Aneto polverizzato (lo so sarebbe meglio usare quello fresco…..)
Sale e pepe
1 spicchio d’aglio
1 bicchierino di marsala

Versare l’olio in una padella, aggiungere lo spicco d’aglio precedentemente schiacciato ed incominciare a scaldare, appena l’aglio si sarà dorato levarlo ed aggiungere la carne con le foglie di salvia.

Dopo due minuti girare la carne, versare il marsala e far svaporare, aggiungere quindi l’aneto, il sale e il pepe. Far cuocere due minuti e rigirare la carne facendo cuocere un altro minuto.

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20 nov 2006

finalmente la trasferta in egitto - cipro e' finita

No, non mi son dimenticato del blog, solo che non potevo aggionarlo. Finalmente pero' la trasferta e' finita, dopo aver girovagato con un nave tra Napoli, mare, Alessandria d'Egitto, Porto Said, Limassol, son ritornato a Genova... Beh il viaggio di ritorno e' stato un po' avventuroso... Limassol - Larnacal; Larnacal - Atene; Atene - Roma; Roma Genova... magari!!!
L'aereo per maltempo e' aterrato a Pisa, dopo due ore siamo partiti in pullman, ma anche il pullman si e' rotto!! cosi'siam tornati indietro.. e abbaimo preso un altro pullman, alla fine siamo arrivati a Genova alla 4.00 AM!!! !n tutto questo giro non abbiamo visto una che fossa una persona di Alitalia... ma e' poi cosi' neessario salvarla, non e' forse il caso di chiudere e ricominciare????

Durante la trasferta ho avuto almeno il tempo di cambiare alcune idee con il (o lo?) chef della nave, ideee che che spero di mettere presto in pratica, anche perche' ho una voglia matta di riprendere a cucinare!

Stasera ha cucinato la fra, due belle fettine di lonza di maiale accompagnate da un buon Vertigo di Livio Felluga del 2004.

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14 nov 2006

Colletta Alimentare 2006 - Sabato 25 Novembre

Quest'oggi niente ricette (anche perche' sono in trasferta in quel di Napoli), vorrei pero' segnalare a tutti questa importante iniziativa: la Colletta Alimentare che quest'anno si svolgera' sabato 25 novembre in moltissimi supermercati.

Come sempre la colletta alimentare e' organizzata dal Banco Alimentare ed avviene in contemporanea con quella di altri paesi nel mondo, ed in pratica all'ingresso e uscita dei supermercati che aderiscono, saranno presenti dei volontari (sul sito si puo' dare la propria adesione) a cui si consegna i cibi comprati appositamente (i volontari forniranno apposite indicazioni per questa iniziativa, lo scopo e' quello della condivisione aiutando chi ha bisogno, tutto quello che verra' raccolto verra quindi ridistribuito dal Banco Alimentare

Penso che sia un momento importante per aiutare che ha piu' bisogno e riflettere sul di piu' che spesso compriamo senza pensare.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul link www.bancoalimentare.it


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12 nov 2006

La Buridda di Seppie - una tipica ricetta Genovese


Sabato ho preparato una tipica ricetta genovese, la Buridda di Seppie (che ovviamente non è l'omonimo centro sociale occupato) ; era un po' che non mangiavo seppie e cosi' visto che anche alla Fra le piacciono un sacco, le ho fatto una sorpresa e son andato a comprarle per preparale.

Innanzi tutto bisogna capire cosa significa cosa Buridda, da noi quanto si vede una folla si dice: "Belin che buridda" oppure se devi andare a fare qualcosa e ce' troppa gente te la puoi cavare con "belin guarda c'era una buridda che non son neanche riuscito ad entrare..."

La buridda di seppie e' un tipico piatto genovese, un piatto semplice ma gustoso, ne esistono molte versioni, con o senza quel dato ingrediente, ma ogni versione e' pure sempre molto gustosa. Questa versione e' quella che si tramanda da eoni e generazioni nella mia famiglia.

Ingredienti (x4)
1.5 Kg di seppie
6 pomodori maturi
400 gr di piselli
zafferano
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
vino bianco (vermentino) un bicchiere
Olio extra vergine di oliva
1 acciuga sotto sale

Pulire le seppie (beh io l'ho fatto fare al pescivendolo...) levando anche il sacchetto con il nero (si puo' conservare per usarlo in altre ricette), lavarle con cura e tagliare a strisce larghe circa 1 cm e lunghe 4 o5.
Rosolarle in una pentola insieme all'aglio, la cipolla tritata e l'acciuga. Appena incominciano a prendere colore aggiungere i pomodori precedentemente tagliati a pezzettini. Aggiungere il vino bianco e un po' di pistilli di zafferano. Cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio.

Aggiungere quindi i piselli e aggiustare di sale pepe, eventualmente aggiungere un po' di acqua calda se troppo asciutto. cuocere per circa altri 20 minuti sempre con il coperchio (io uso uno di quelli di vetro). Aggiungere quindi una bella spolverata di prezzemolo tritato e cuocere ancora per un minuto.


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9 nov 2006

Filetti d Halibut con pomodorini e capperi

Wow ho scoperto che posso mandare le immagini al blog con Picasa....
Scoperte a parte, questa ricetta l’ho preparata ieri sera, piu’ che altro e’ stato u modo per cercare di aggiungere un po’ di gusto a dei fletti di Halibut che avevo congelato tempo fa. Non so per quale ameno motivo ma ho sempre considerato questo pesce un po’ come una sogliola di serie B, quasi “un riempitivo”… diciamo polpa per zuppa..

Cosi’ ieri sera aprendo il frigo e cercando qualche ingrediente da aggiungere, ho visto che avevo ancora un po’ di pomodori (o si dice pomodorini?) ciliegini e qualche cappero, poi mi sono venuti in mente i tranci di pesce spada mangiati in Sicilia durante innumerevoli trasferte… ho fatto quindi 2+2 e ho provato questa ricetta.

Come sale ho usato il sale rosa dell’Himalaya che ho comprato recentemente a Roma, ma si puo’ benissimo usare quello normale marino.

Ingredienti
600 gr di filetti di Halibut
300 gr di pomodori ciliegini
Una manciata di capperi sotto sale
Timo
Uno spicco d’aglio incamiciato (con la buccia)
Sale
Olio extravergine di oliva
1 bicchierino di Marsala

Tagliare i pomodorini in quattro (ovviamente dopo averli lavati), sciacquare in un passino i capperi in modo da eliminare il sale.

In una padella aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva e lo spicco d’aglio incamiciato, scaldare in modo da dorare l’aglio. Aggiungere quindi i pomodorini e i capperi e lasciare cuocere a fiamma bassa per 2 minuti. Aggiungere il marsala e lasciare sfumare per un minuto, levare quindi l’aglio.A questo punto aggiungere i filetti, lasciare cuocere per 2 minuti e salare, cuocere ancora per 1 o 2 minuti.
Girare i filetti, cospargere con qualche fogliolina di timo e lasciare cuocere per qualche altro minuto.

Impiattare e buon appetito.

Io ho accompagnato il tutto con un Chardonay siciliano un po’ barricone che avevo, e devo dire che si e’ comportato bene come abbinamento.

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8 nov 2006

Cosce di Pollo al forno alle erbe aromatiche

Questo e' un piatto la cui preparazione e' veloce ma il risultato e' molto gustoso e profumato.
L'ho preparato, appena tornato dalla palestra, l'altro giorno a pranzo. Avevo scongelato alcune cosce di pollo e volevo prepararle in maniera naturale ma profumata e gustosa, cosi' ho pensato di utilizzare un po' delle erbe che ho nella dispensa, beh in realtà sembra quasi la sala delle piante magiche di harry potter....

In particolare ho usato del mirto, dell'alloro, del rosmarino e delle foglie di lime che ho preso ultimante a Roma.

Come dicevo, il risultato e' stato molto gustoso, il pollo e' rimasto bello morbido e croccante allo stesso tempo, ricco di s

Ingredienti: (x 2 persone)
4 cosce di pollo
1 bicchierino di porto
rosmarino (alcuni rametti)
mirto
alloro
foglie di lime
sale grosso
pepe

Stendere su una leccarda (voi come la chiamate?) un foglio di carta da forno (sarà cosi' più semplice pulire la leccarda).
Cospargere la leccarda di foglie di mirto, alloro, lime, sistemare quindi sopra le foglie i ramoscelli di rosmarino e una spolverata di sale grosso.

Adagiare sul letto di erbe precedentemente ottenute le cosce di pollo (fare alcune incisioni sulla pelle) e versarci sopra ad ognuna un po' di Porto. Macinarci quindi un po' di pepe sopra.

Infornare in forno e temperatura di 180 gradi, cuocere quindi con il grill ventilato per circa 20 / 25 minuti.

PS: io come rosmarino uso quello che mi coltivo sul balcone della finestra.... e voi fate lo stesso?



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2 nov 2006

Insalata di polpo e fagioli cannellini














Questa e' una ricettina semplice e gustosa che avevo già preparato questa estate, visto che era un bel po' di tempo che con la Fra non ci mangiavamo un bel Polpo, l'ho ripreparata ieri per i Santi, a proposito auguri a tutte e tutti!!!

La preparazione non e' per niente complicata, e il risultato e' fresco, gustoso e nutriente (oltre al pesce ci sono i fagioli ricchi come sono ricchi di proteine e fibre).

Questo polpo puo' essere visto sia come antipasto che come secondo di pesce dipende dalle porzioni e dalla fame...

Ingredienti:

2 polpi da circa 1/2 Kg l'uno
300 gr di fagioli cannellini
prezzemolo
2 lime
chiodi di garofano
Olio extra vergine di oliva.


Far riprendere in acqua per una nottata i fagioli cannellini, levarli dall'acqua, asciugarli quindi lessarli in acqua bollente per circa 4o minuti (senza sale se no diventano duri).

Pulire i polpi eliminando le interiora e il becco, levargli gli occhi aiutandosi con un coltellino, inserirlo quindi in una pentola coprire aggiungendo acqua sino quasi a coprire i polpi. Tagliare a meta' un lime (o un limone) e inserirli nella buccia alcuni chiodi di garofano; aggiungerlo quindi al polpo. Accendere il fuoco e far bollire per circa 20 minuti.

Al termine della cottura estrarre il polpo e tagliarlo a pezzi piu' o meno grossi, trasferire i pezzi ottenuti in una terrina, aggiungere i fagioli cancellini precedentemente cotti e il prezzemolo precedentemente tritato (lasciare anche un po' di gambi, aiutano il gusto aggiungendo un po' di croccante).

Condire quindi con sale, pepe, olio di oliva e il succo di un lime.

Servire al centro di piatto accompagnando con un Pigato fresco.

ps: nel caso del 1 novembre, mangiare anche una fetta di pandolce, in quanto la tradizione dice che chi non mangia il pandolce il primo di novembre non lo mangia a Natale....


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