31 ago 2006

La ricetta del mio Basilito - cocktail al basilico, il mojito al profumo di Liguria




Ieri sera la Fra ha preparato il pesto, cosi' senza farla accorgere gli ho rubato qualche ciuffetto di quell'oro verde che e' il Basilico di Pra.

Non e' la prima volta che preparo il basilito (beh lo so che il nome e' un po' cosi'... ma non sapevo come chiamarlo), l'idea mi e' venuta due estati fa quando, avendo voglia di mojito, mi ero accorto che la mia piantina di menta non aveva abbastanza foglie, aprendo il frigo pero' notai la presenza di un bel mazzo di basilico... non ci pensai due volte lo utilizzai per preparare questa variazione di mojito.

E' un cocktail molto fresco, profumato, dissetante e fa anche bene, in quanto il basilico ha molte proprietà salutari.

Ingredienti

Basilico
Rum
Lime
Zucchero d canna
Ghiaccio
Acqua Tonica

Tagliare a pezzi con la buccia il lime, sistemarlo in un tumbler grande insieme con un cucchiaio di zucchero di canna in polvere e alcuni ciuffi di basilico, lavorare il tutto con il pestello, aggiungere il rum e il ghiaccio (quest'ultimo va rotto con il pestello), colmare il bicchiere con la soda, guarnire con qualche ciuffo i basilico e una cannuccia.

Sorseggiare magari ascoltando una versione caraibica di "ma se ghe pensu..." oppure guardando CSI come noi ieri sera!

Se vi interessano altri cocktail a questo link tutti quelli che ho postato finora.

30 ago 2006

Filetto di tonno saltato in padella

Questa e' una ricetta veloce veloce che ho provato a fare dopo aver mangiato un piatto simile da Baldin, un ottimo ristorante di Genova - Sestri Ponente.

In quel caso i filetti di tonno erano accompagnati da foglie di spinaci saltati in padella con un olio evo all'aglio.

Andrebbe usato del tonno siciliano... ma praticamente e' introvabile... va tutto in Giappone e quello che vendono come siciliano nel 99 % dei casi non lo e' (costerebbe oltre i 100 euro al Kg). Io ho usato un filetto che come provenienza riportava: atlantico.... (deve essere un piccolo mare...) L'importante e' che sia freschissimo.

Ingredienti per due persone

400 g di filetto di tonno freschissimo
aglio 2 spicchi
olio extra vergine di oliva della riviera di ponente
sale e pepe

Tagliare a fettine l'aglio e farlo appassire in una padella con poco olio extra vergine di oliva.
Aggiungere il trancio di filetto, salare e bruschettarlo, a fiamma alta, dai 6 (o più) lati per breve tempo : il filetto deve essere dorato all'esterno ma all'interno deve rimanere rosso/rosa (cottura quindi di pochi minuti).

Tagliare il filetto di tonno a fette di circa 0,5 -1 cm, aggiungere quindi una macinata di pepe e impiattare accompagnando con un filo di olio a crudo.

La cottura veloce lascerà il centro del filetto morbido, e il gusto "crudo" del tonno richiamerà sapori di sashimi, volendo si può aggiungere, con moderazione, una punta di wasabi

Se vi piace il tonno vi consiglio anche queste altre mie ricette:

Filetto di tonno rosso in crosta di pane
Tagliata di tonno in crosta di farina di grano saraceno e timo
Dal vitel tonné al tono vitellato


29 ago 2006

Un antipasto particolare: Barchette di avocado e gamberetti su di un mare di rucola

Alcuni anni or sono durante l'ennesima trasferta in qualche parte del del mondo avevo assaggiato delle barchette di avocado, cosi tornato a casa cercai di elaborarne la ricetta prendo spunto anche da vari libri; questa e' l'ultima versione (mi verrebbe da dire "release"); la foto e' quello che e'... ma uso il telefonino... (sono ancora troppo legato alle diapositive....)


ingredienti (4 persone)

2 Avocado freschi possibilmente biologici
1 scalogno
5-10 semi di cardamomo
zenzero
300 g di gamberetti piccoli sgusciati (a Genova li chiamiamo gobbetti)
4 mazzetti di rucola
4 fettine di zucchino o cetriolo
1 lime
1 mazzo di prezzemolo (meglio quello riccio)

Fate sbollentare in acqua i gamberetti, i semi di cardamomo e un pezzetto di zenzero grattugiato (circa 0.5 cm) nel mentre preparate la salsa di avocado in questa maniera: tagliate a metà gli avocado (per il lungo); con un cucchiaino, levato il grosso nocciolo sferico, levate delicatamente la polpa che metterete in frullatore con lo scalogno e il succo di lime (e' importante mettere subito il lime in modo che la polpa non diventi scura). Conservate le 4 bucce, serviranno per creare le barche frullate delicatamente sino a che la salsa sarà omogenea, travasate e conservate in frigo. Tagliate a julienne sottile la rucola (precedentemente lavata) e disponetela a specchio su 4 piatti; fate una miscela di 3/4 salsa di avocado con 3/4 dei gamberi e riempitene le 4 bucce degli avocado, con i rimanenti gamberi create su di ogni barchetta il classico "castello a poppa" degli antichi velieri. Alternate le barchette una per piatto e in ognuna infilate al centro ella salsa uno stuzzicadenti al cui estremo superiore avrete infilzato una fettina di zucchino (o cetriolo) in modo da simulare una vela. Con la restante salsa create per ogni piatto una piccola montagnetta sopra la rucola davanti alla barchette in modo da simulare uno scoglio e piantateci un po' di prezzemolo (imita una palma ..... attenzione pero' che il limone fa appassire molto presto il prezzemolo) sembra complicata ma la ricetta e' rapida e molto decorativa. la crema di avocado va bene con moltissimi altri piatti tipo cuscus, pollo, pesce al vapore o come ripieno per i pomodorini cigliegini .

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problemi con blogger

avete notato anche voi oggi dei problemi di visualizzazione con tutti i blog ospitati su blogspot?
sembrano essere quasi tutti irraggiungibili!

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28 ago 2006

Preparazione Sgombri per sushi / sashimi

Oggi in un commento si chiedeva la possibilità di utilizzare gli sgombri nel sushi e nel sashimi, mi sono ricordato di averlo fatto tempo fa seguendo una ricetta di un libro sul Sushi che posseggo da tempo.

Come promesso nella mia risposta al post, ecco per integrale la ricetta, io in realtà ho usato meno aceto (non lo amo tantissimo...) in pratica circa la metà.

Ingredienti:
4 filetti di sgombro di circa 150g ciascuno
8 cucchiai di sale marino
500 ml di aceto di riso
2 cucchiai di Mirin oppure 3 cucchiai di zucchero in polvere
2 cucchiaini di sale

Porre i filetti di sgombro in un'ampia terrina e cospargerli di sale. Strofinare delicatamente i filetti con il sale assicurandosi che siano ricoperti in modo uniforme.

Porre i filetti nel setaccio di bambù per 30-60 minuti, per consentire il drenaggio dei succhi estratti dal sale. Risciacquare sotto l'acqua fredda e asciugare con carta da cucina.

Miscelare l'aceto, il Mirin o lo zucchero e il sale in una terrina di grandezza sufficiente a contenere i filetti. Adagiarli nella miscela e lasciare marinare per 1-2 ore

Estrarre i filetti dalla marinatura e asciugarli con carta da cucina. Rimuovere lentamente la sottilissima pelle esterna, cominciando dalla testa, e non preoccuparsi se si stacca anche parte della sottopelle iridescente.

Appoggiare i filetti sul tagliere e passare le punte delle dita leggermente in su e in giù per percepire eventuali lische, da rimuovere con la pinzetta. Se necessario filettare e dare forma regolare ai filetti con un coltello affilato.

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Il pesce azzurro: Palamita in crosta di sale al profumo di erbe - Bonito in a salt crust scented herbs


Sabato in pescheria avevano delle belle palamite ad un prezzo molto conveniente... e questo, vi assicuro, è un tasto in cui genovesi ci sentono molto bene... Arrivando a casa dalla spesa.. mi son chiesto come avrei potuto cucinarla, ma nebbia... Cosi ieri mattina ormai alle stretta dalla frase "cosa mangiamo?", la mia risposta e' stato "potremmo farla in crosta di sale..."

Mi piace cucinare in crosta di sale per molti motivi, soprattutto perché e' un metodo veloce, non si usano pressoché condimenti e il cibo rimane bello morbido.

L'ultimo motivo e' stato quello che forse mi ha spinto di più, avevo infatti paura che la cottura normale la rendesse un po' stopposa, ho pensato quindi che la crosta di sale mi avrebbe aiutato a conservare un po' di umidità... e fortunatamente cosi' e' stato!

Ingredienti

1 palamita da circa 1 Kg
2 fette di limone
alcune foglie di salvia
1 ramoscello di rosmarino
timo
2 Kg di sale grosso

Pulita la palamita inserirvi dentro le due fettine di limone, qualche foglia di salvia e 1 ramoscello di rosmarino.
In una boulle miscelare ai 2 kg di sale di sale grosso, le foglioline di timo e qualche spruzzo di limone.
In una leccarda versare circa 1/2 kg di sale grosso ricoprendone l'intera superficie (conviene mettere un foglio di carta da forno sulla base).
Adagiare la palamita e ricoprirla con il sale grosso interamente.
Spennellare sul sale grosso un po' di acqua e farina (serve per compattare maggiormente il sale in cottura).
sistemare in formo a circa 180 gradi e cuocere per ca. 20 minuti.
una volta cotta, aiutandosi con un coltello, rompere la crosta, estrarre il pesce e filettarlo cercando di eliminare l'eventuale sale in eccesso.

E' un piatto saporito che ho deciso di accompagnare con una Birra Stout che avevo prodotto personalmente circa 2 anni prima ( se vi interessa la ricetta fate un fischio).

Per ridere un po' ecco la traduzione tramite google translator....

Bonito in a salt crust scented herbs

Ingredients


1 bonito of about 1 kg
2 slices lemon
few leaves of sage
1 sprig of rosemary
thyme
2 kg of salt


Clean bonito incorporate into the two slices of lemon, a few sage leaves and 1 sprig of rosemary.

In a buolle mix with 2 kg of salt to salt, the leaves of thyme and a few drops of lemon.
In a pan pour about 1 / 2 kg of salt covers the entire surface (should put a sheet of baking paper on the base).

Lay the bonito and sprinkle with coarse salt entirely.

Brush on a little salt 'of water and flour (used to compact more salt in cooking).

system as about 180 degrees and bake for approx. 20 minutes.

Once cooked, using a knife, break the crust, remove the fish and fillet it by trying to remove any excess salt.



It 'a tasty dish that I decided to accompany with a stout that I personally produced about 2 years earlier.

26 ago 2006

Alsace Gewurztraminer Domain Zind Humberbrecht 1999

Per accompagnare i cha soba che ho preparato ieri sera ho aperto questa bottiglia di gewurztraminer alsaziano che avevo in cantina. Zind Humberbrecht viene indicato da molti come uno dei migliori produttori in Alsazia, questo e' il suo base e ho pensato che un vino cosi aromatico potesse andare bene con questo piatto.

il vino si presenta di un bel colore oro molto limpido e cristallino, girandolo nel bicchiere forma numerosi archetti e lacrime che scendono lentamente.

Al naso e' un bouquet di fiori di fiori e frutti: pesca, mela. poi crosta di pane e una punta di vaniglia, col passare del tempo escono fuori note di miele e frutta secca.

In bocca e' morbido, caloroso e con ancora una buona acidità (o cosi' credo), conferma i profumi e le note di miele e frutta secca, molto intensa la persistenza aromatico.

un vino che ha contro bilanciato i sapori particolari del piatto in maniera egregia.

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cha soba (spaghetti), vongole e pomodorini al sake'


Questa e' una ricetta che avevo letto sui miei numerosi libri di cucina (appena ne vedo uno non riesco a resistere e lo compro subito...). L'ho un po' modificata sia per la non facile reperibilità degli ingredienti (sestri ponente non e' Parigi...) sia perché boh mi andava :-)

I cha soba sono degli spaghetti che si ottengono miscelando tè verde in polvere con la farina di grano saraceno, io ovviamente non li ho trovati, e ieri sera non avevo neanche il tempo di impastarli (belin sono anche reperibile al lavoro...). Cosi' ho cercato di imitarli facendo cuocere degli spaghetti di semola dura nel the verde, ho scelto un buon sencha che avevo acquistato da Peter's Tea House, un bel negozio specializzato nel tea presente nei vicoli genovesi.

Il risultato e' stato buono e la Fra ha gradito particolarmente... normalmente non mi mangia le vongole...

Ingredienti (4 persone):

300 gr di spaghetti di semola dura
te verde sencha.
800 gr di vongole (ovviamente fresche e vive)
1/2 bicchiere di sake'
1 cipolla bianca
16 pomodori ciliegini
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Fare aprire le vongole col sake in una padella coperta. In un altra padella fare appassire in 4 cucchiai d'olio la cipolla tagliata a filetti. aggiungere i pomodorini tagliati a meta' e saltarli per pochi minuti (devono mantenere un gusto fresco), unire le vongole con tutto il loro sugo, regolare di sale e pepe e lasciare cuocere ancora due minuti.

Portare a ebollizione l'acqua per la pasta in una pentola abbastanza capiente, lasciare in infusione per circa 3 minuti 5/6 cucchiaini di te sencha (io ho delle sfere di reticella, non so come si chiamano, le ho prese da Ikea). levare il te e aggiungere gli spaghetti, regolare il sale. Una volta cotti (meglio al dente) saltarli per qualche istante in padella con il sugo.

servirli nei piatti guarnendo con prezzemolo (io ho usato quello riccio).


ehm... la foto e' quel che e', ma l'ho fatta col cellulare...

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25 ago 2006

ma a che gioco sta giocando studio aperto?

In questi giorni la mensa e' chiusa e, visto che il mio ufficio e' vicino alla piccola casa, ne approfitto per mangiare un po' meglio...

Mi e' cosi' capitato di accendere la tv e vedere questo fantomatico "telegiornale" (studio aperto)..., mi e' quindi sorto un dubbio: che cosa c'e' dietro?

Mi chiedo questo perche' stanno dipingendo una situazione in cui sembra che le citta' italiane siano assaltate da orde di barbari, da mostruosi migranti, assassini efferrati che scorazzano; in confronto "1997 fuga da New York" e' il paese dei balocchi.

E' solo incapacita' nel presentare le notizie o dietro c'e' qualche disegno? a chi serve presentare un paese cosi? è il nano che gli chiede di fare così?

Io giro, e anche per lavoro giro molto, ma non mi sembra che la situazione sia quella da loro dipinta, capisco che sono il tg che in piena guerra del libano apriva con i petegolezzi e il mare... pero' c'e' qualcosa che non mi quadra.

Perche' bisogna far credere agli italiani che e' pericoloso uscire? che senso ha fare cosi?

max


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Filetto di trota salmonata al sale affumicato Halen Mon


Era un po' che volevo utilizzare un sale affumicato che comprai alcuni mesi fa: si tratta di Halen Mon : un sale marino biologico del Galles leggermente affumicato con legno di quercia.

Ho pensato quindi di abbinarlo ad un filetto di trota salmonata che avevo congelato alcuni giorni or sono.
Per "valorizzare" un po' l'effetto smoked ho bagnato in cottura il filetto con un po’ di Lagavulin, un ottimo single malt torbato di Islay con minimo 16 anni di invecchiamento, onde evitare una fiammata ho prima diluito lo scotch in poca acqua.


La ricetta e' molto semplice e veloce ma e' risultata particolarmente gustosa.

Ingredienti

Filetto di trota salmonata
Halen Mon
Olio di oliva
pepe
Lagavulin

Ungere una padella con poco olio di oliva e sistemarla sulla fiamma.
appena sarà leggermente calda sistemare il filetto di trota in moda che la pelle sia a contatto con il fondo della padella,
lasciarla cuocere 2 minuti , smuovendo ogni tanto la padella in modo da evitare che il filetto si attacchi.
bagnare il filetto con un po' di Lagavulin e lasciare svaporare dopo di che spolverare l'halen mon e ' un po’ di pepe.
dopo 2, o 3 minuti girare il filetto e lasciare cuocere ancora per un paio di minuti.

servire in piatti piani spolverando in torno alla fetta di filetto un po’ di halen mon.

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24 ago 2006

Peperoncini rossi ripeni sott'olio


L'altra mattina girando per il mercato di Sestri Ponente ho visto una bella cassa di peperoncini rossi tondi, mi sono subito venuti in mente i ricordi di quelli fatti in casa...

Detto fatto ne ho comprato un bel chiletto e nelle ultime sere mi son messo sotto... e ora la ho il mio bel vasetto (da litro) pronto.



Ingredienti:
peperoncini rossi tondi piccanti
per il ripieno:
Acciughe sotto sale
Capperi sotto sale ( io uso quelli di Pantelleria)
Olio extra vergine di oliva

Svuotare delicatamente i peperoncini tondi, togliendo il torsolo e i semi, non e’ necessario toglierli tutti, per questa operazione io uso un paio di guanti… la tentazione di strofinarsi gli occhi e troppo forte, e “il piccante” rimarrebbe troppo a lungo sulle dita nonostante i lavaggi.
Sbollentarli qualche minuto in aceto bollente, portato precedentemente all'ebollizione con origano un po' d'aglio fresco in camicia, una foglia di alloro, qualche grano di pepe nero e qualche chiodo di garofano. Sgocciolarli e lasciarli asciugare a testa in giù su un panno per tutta la notte.il giorno dopo arrotolare un’acciuga (precedentemente pulita dalla lisca e dal sale, attorno ad un cappero ed inserire il tutto nel peperoncino. Inserire i peperoncini appena riempiti in un vasetto in maniera ordinata e a testa in su, aggiungere qualche chiodo di garofano e riempire il vasetto con l’olio di oliva lasciando un dito di spaio tra l’olio e il tappo.

Sterilizzare il tutto facendo bollire il vasetto chiuso in acqua calda.

Per le dosi io sono andato ad occhio ad ogni modo con un chilogrammo di peperoni si riesce a riempire un vasetto da litro.


#peperoncini #sottolio #conserve #rossi #acciughe

23 ago 2006

cosa bevo stasera - Fides Barbera d'Alba Pio Cesare 2000

Stasera per accompagnare un arrosto di vitello alla senape, cannella e erbe di Provenza ho aperto Fides - un barbera d'alba di Pio Cesare del 2000 che avevo da circa 2 anni nella mia cantinetta.

Alla vista ha un bel colore granato scuro con unghia marrone, roteando il bicchiere da una buona idea di intensità e si nota la formazione di numerosi archetti che ridiscendono lentamente verso il basso.
Avvicinato al naso subito una sensazione di caldo e note di tostato che si spostano verso pepe e torrefatto, poi lentamente esce un bel frutto rosso maturo in cui si evidenzia la ciliegia.
Al palato si mostra caldo e morbido con tannini presenti e vellutati, conferma i profumi in particolare la nota tostata, buona la persistenza aromatica.

Nel complesso un buon vino che non ha avuto problemi ad accompagnare l'arrosto.

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dialogo tra colleghi

Dialogo veramente accaduto tra me e un collega più anziano.

il collega: cosa stai facendo di bello?

io: beh sto aprendo un blog, sai e' un po' di tempo che ci pensavo...

lui: a si l'ho visto...

io: beh sai e' solo l'inizio, non ho ancora scritto niente...

lui (con fare sicuro): si solo preferivo quello piu' vecchio..

io: beh veramente questo e' il primo....

lui: no a me piaceva di piu' quello della sigla sui rai 3....

io (sconsolato): ah si si ciao....

ora il problema e' che entrambi siamo due infomatici.... e lui pensava al film Blob...

e ora ci siamo anche noi

la piccola casa e' la piccola casa dove io (max) e la fra abitiamo e viviamo, ma può essere intesa anche come un insieme in cui la vita viene condivisa proprio come avviene in una piccola casa .

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